Riproduzione del Tasso

Riproduzione del Tasso

Il tasso (Taxus baccata L., 1753) è una conifera arborea appartenente alla famiglia delle Taxaceae originaria dell’Eurasia e del Nord Africa.

Habitat idoneo di riproduzione –
Il tasso, conosciuto anche con il nome di “albero della morte” è originario dell’Eurasia e del Nord Africa. Cresce in Europa a nord dalla Gran Bretagna e Scandinavia meridionale fino alla Penisola Iberica e al Mar Nero a sud; inoltre è presente nel Caucaso, Asia Minore e Nord Africa. In Italia è presente soprattutto nei parchi e giardini, mentre allo stato spontaneo è poco comune tanto da essere considerato specie protetta in alcune regioni.
In Italia si trova nella foresta Umbra del Gargano, nel Monte Capanne dell’isola d’Elba, sulle Alpi Apuane, nella zona di Cardoso, nella zona di Palena, Pescocostanzo (AQ), nella Vallelonga Prati D’Angro – Villavallelonga (AQ), nella Macchia delle Tassinete a Cingoli, nella Riserva naturale guidata Zompo lo Schioppo (AQ), in alcune zone dei Monti Lepini e sui monti Ernici di Sora (Fr).
È presente, inoltre, anche nel Parco dei Nebrodi che ospita, all’interno del bosco della Tassita, alcuni annosi esemplari all’interno di una faggeta del versante settentrionale di Monte Pomiere. Numerosi esemplari si trovano anche nell’Area naturale protetta di interesse locale Nuclei di Taxus Baccata di Pratieghi.
Importante è in Sardegna, l’area di Sos Nibberos che copre una superficie di circa 7 ettari e che ricade completamente all’interno della Foresta Demaniale Monte Pisanu, presso il comune di Bono (SS). È presente anche nel parco Aymerich di Laconi. Questo è stato dichiarato “monumento Naturale” con il decreto n. 24 del 29 gennaio 1994 dall’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sarda ai sensi della L.R. n. 31/89. Rappresenta una formazione vegetale di notevole importanza scientifica, storico-culturale e paesaggistica, popolata da tassi pressoché millenari che raggiungono anche un metro di diametro e altezze sui 15 metri. Altri areali di diffusione sono il Marghine e il Montiferru, dove è chiamato Linu Ruju

Propagazione –
Il Taxus baccata è una pianta che preferisce luoghi umidi e freschi, ombrosi, con terreno calcareo. È specie minoritaria presente nella faggeta, ma l’intenso utilizzo nel passato ne ha limitato oggi la presenza.
È stato molto usato come specie da ars topiaria e tuttora viene spesso impiegato per formare grandi siepi formali, oltre che come esemplare singolo. Sono state selezionate varie cultivar ornamentali, caratterizzate da portamento colonnare, fogliame di colore giallo dorato o caratterizzate da crescita ridotta.
Il Taxus baccata è un albero che cresce molto lentamente e si propaga abbastanza facilmente per talea oppure per propaggine e abbastanza difficilmente per seme.
Interessante è la sua propagazione ornitogama del seme. Alcuni uccelli si cibano dell’arillo prodotto dal Tasso e ingoiano interamente il seme contenuto nell’arillo stesso. Il seme viene successivamente defecato dall’uccello e così trasportato altrove.
La pianta è molto longeva; è difficile stabilirne l’età, perché gli anelli di crescita del legno non sono sempre visibili a causa di particolari strutture (chiamate cordoni di risalita) che ne impediscono la corretta datazione; inoltre spesso il centro del tronco diventa cavo con il passare del tempo.
Esistono esemplari di 1500 – 2000 anni di età. Un esemplare noto con il nome di “Itamos”, che si trova nell’omonimo comune greco, ha un’età stimata di 2000 anni, mentre il tasso conosciuto come “The Fortingall Yew”, situato nella Contea di Perth, Scozia ha un’età compresa tra i 2000 e i 3000 anni.

Ecologia –
Il tasso, in Italia, tende a formare particolari formazioni.
In Sardegna sono state descritte da Bacchetta & Farris (2006) due associazioni con Taxus baccata: il Phillyreo latifoliae-Taxetum baccatae Bacchetta & Farris 2006, localizzato nelle forre del Sulcis e dell’Iglesiente su substrati acidi con optimum nella fascia mesomediterranea umida-subumida e il Glechomo sardoae-Taxetum baccatae Bacchetta & Farris 2006 localizzato nelle montagne della Sardegna centrale e settentrionale su substrati basici o neutro-subacidi con optimum nella fascia supramediterranea umida inferiore. Quest’ultima associazione è stata descritta con due sub associazioni il Glechomo sardoae-Taxetum baccatae ilicetosum aquifolii Bacchetta & Farris 2006 caratteristica dei substrati subacidi e neutri delle aree della Barbagia, del Gennargentu e della catena del Marghine-Goceano e il Glechomo sardoae-Taxetum baccatae rhamnetosum alpinae Bacchetta & Farris 2006 caratteristica dei substrati basici delle aree centro-orientali della Sardegna.
In Sicilia, in particolare sui Monti Nebrodi sono presenti piccoli nuclei di tasso (Di Benedetto et al.,1983) che sono stati descritti e riferiti da Brullo et al. (1996) e riferiti all’Ilici-Taxetum baccatae Brullo, Minissale & Spampinato 1996, formazione forestale relittuale localizzata in vallecole e impluvi interessati da ricorrenti fenomeni di nebbie su suoli silicei profondi all’interno della fascia bioclimatica supratemperata umida. La stessa associazione è stata successivamente rinvenuta anche in Calabria, sull’Aspromonte occidentale e settentrionale (Brullo et al., 2001). Gli aspetti più termofili dell’Ilici-Taxetum baccatae, presenti sempre sui M. Nebrodi in Sicilia, a 900-1000 m s.l.m., nella fascia climacica di transizione tra le formazioni della classe Quercetea ilicis Br.-Bl. ex A. & O. Bolòs 1950 e Querco-Fagetea Br.-Bl. & Vlieger in Vlieger 1937 sono stati ascritti da Gianguzzi & La Mantia (2004) al Ilici-Taxetum baccatae ruscetosum aculeati Gianguzzi & La Mantia 2004.
I boschi di tasso della Sardegna del Phillyreo latifoliae-Taxetum baccatae entrano in contatto catenale con i boschi di leccio del Galio scabri-Quercetum ilicis, mentre quelli del Glechomo sardoae-Taxetum baccatae sono in contatto catenale con le formazioni forestali mesofile del Paeonio corsicae-Quecenion ichnusae e secondariamente del Clematido cirrhosae-Quecenion ilicis (Bacchetta & Farris, 2006).
I boschi di tasso della Sicilia e Calabria dell’Ilici-Taxetum baccatae prendono contatto catenale con le faggete dell’ Anemono apenninae-Fagetum (Gentile 1969) Brullo 1984 e costituisco una particolate formazione climatofila legata a forre e valloni con un costante regime di nebbie (Brullo et al., 2001).Gli aspetti più termofili di questa associazione, ascritti alla subass. ruscetosum aculeati, vengono direttamente a contatto con i boschi a Quercus ilex.




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