Emberiza hortulana

Emberiza hortulana

L’ortolano (Emberiza hortulana Linnaeus, 1758) è un uccello appartenente alla famiglia degli Emberizidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Phylum Chordata,
Classe Aves,
Sottoclasse Neornithes,
Superordine Neognathae,
Ordine Passeriformes,
Sottordine Oscines,
Infraordine Passerida,
Superfamiglia Passeroidea,
Famiglia Emberizidae,
Genere Emberiza,
Specie E. hortulana.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Emberiza hortulana è un uccello il cui areale di diffusione ricopre la ecozona paleartica; quindi Europa, Asia e Africa settentrionale. Gran parte della popolazione si trova in Turchia e Russia (insieme ospitano il 90% di quella continentale), Polonia, Romania, Spagna.
In Europa il suo areale va dal 66° di latitudine nord al bacino del Mediterraneo, approssimativamente è compreso nell’area interessata dall’isoterma di Luglio dei 15/30°; non è presente come nidificante, nelle Isole Britanniche, Islanda ed altre isole mediterranee, salvo rare eccezioni.
È una specie migratoria transahariana, in quanto nella stagione invernale a partire dal periodo compreso tra la fine di agosto e metà settembre migra in Africa subsahariana e in India dove si sposta per lo svernamento. Nella stagione più calda invece si può localizzare in Europa, e nelle regioni dell’emisfero boreale isotermiche, come Africa settentrionale e Asia minore dove arriva generalmente nel mese di maggio.
In Italia l’Emberiza hortulana si comporta da estivante ed anche svernante irregolare, dove raramente si trovano esemplari che trascorrono anche l’inverno, come si è verificato in Sicilia. La specie si riproduce irregolarmente tra le regioni del Nord e del Centro Italia dove compare fino al Molise ed alla Campania settentrionale. Si hanno invece sporadiche e limitate presenze nelle località montane più adatte della Basilicata e Calabria occidentali.
Per quanto riguarda il suo habitat è vasto ma è una specie che predilige le pianure, anche moderatamente rocciose, e zone aperte con eventuali presenze di boschetti e tratti cespugliati. La ritroviamo anche in depositi alluvionali, gole, burroni e pendii ripidi. Inoltre frequenta, le aree coltivate dall’uomo, tranne quelle caratterizzate da agricoltura intensiva.
In generale predilige ambienti caldi e asciutti e sui rilievi montuosi si stabilisce preferenzialmente nel versante meridionale. Occupa una fascia altitudinale molto vasta che va dal livello del mare, fino ai 2000 m s.l.m..

Descrizione –
L’ortolano è un uccello passeriforme di piccole dimensioni in quanto ha una lunghezza di 15 – 17 cm, per un peso di circa 25 grammi.
Ha un’apertura alare di 24 – 27 cm.
Ha nove penne remiganti primarie, con la decima poco sviluppata e difficilmente distinguibile dalle copritrici primarie.
Il becco è breve e conico (9–13 mm), la coda (6,5 cm) intaccata leggermente a “V” nella parte terminale.
La testa e l’alta parte del petto sono di colore verde oliva con gola, anello perioftalmico (anello palpebrale) e mustacchi giallastri mentre il becco è rosato.
La parte superiore è invece di colore bruno, variamente sfumato, con striature nerastre, il groppone e la parte della sopraccoda sono di colore bruno giallastro striato di bruno. Il timoniere, invece appare bruno nero con le piume centrali bordate di castano ed il paio esterno parzialmente marginato di bianco. La parte inferiore si distingue per un colore castano rossiccio e zone ascellari giallo pallido.
Rispetto ad altri Zigoli ha le parti inferiori di colore fulvo-rosate e la gola gialla.
I giovani esemplari mancano delle tonalità verdastre; hanno le parti superiori di colore castano rossiccio con diffuse striature bruno nerastre.
Inferiormente hanno gola e petto di color e giallastro striato di nerastro; restanti parti inferiori bianco-sporco soffuso di rossiccio; fianchi striati. Becco bruno rosato, conico ed appuntito con “dente palatale” poco accentuato. Zampe bruno rosato, sottili e munite di unghiette alquanto ricurve.
Presenta un dimorfismo sessuale con la femmina adulta che ha le parti superiori più brunastre e scarso o nullo verde su capo. Inoltre, il verde manca anche sul collo ed alto petto, che sono striati di bruno nerastro. Parti inferiori da bruno caldo a castano rossiccio sbiadito con striature bruno nerastre.
L’ Emberiza hortulana si riconosce per avere un volo agile ed elaborato negli spostamenti su corte distanze; sostenuto e leggermente ondulato sui percorsi più lunghi.

Biologia –
L’ Emberiza hortulana costruisce nidi e si alimenta sul terreno (talvolta preferendo il riparo della vegetazione), ma lo si trova canticchiare anche su rocce, arbusti e talvolta sulle sommità degli alberi.
Il nido viene costruito dalla femmina, e il maschio si limita ad osservarla e seguirla. L’ubicazione è varia, dipendendo dall’habitat scelto per riprodursi. Nel terreno spoglio, il nido viene costruito in piccole depressioni, che poi verranno ricoperte con erbe secche, mentre all’interno si trovano imbottiture di era e crini vegetali. Invece nei terreni coltivati, viene costruito ai piedi di piante che offrono riparo.
La maggior parte degli individui parte per nidificare, nel mese di Maggio ma altri arrivano nelle regioni più miti anche alla fine di Aprile. Queste regioni sono principalmente rappresentate da Europa, Siberia meridionale e Africa settentrionale; è degno di nota il fatto che questa specie talune volte si spinga fino al circolo polare artico. L’esodo emigratorio avviene in piccoli gruppi generalmente composti da poche unità fino a circa una decina o isolatamente, sia nelle ore crepuscolari che in quelle diurne con una netta preferenza per le prime ore del giorno; col sole cocente lo spostamento si ferma. Il viaggio verso i luoghi di svernamento viene talvolta compiuto in unione ai Prispoloni conservando però una netta distinzione specifica attraverso gruppi omogenei.

Ruolo Ecologico –
L’ortolano è un uccello prettamente tranquillo e schivo. La presenza di questo volatile si percepisce solo con il canto del maschio durante il periodo riproduttivo e successivamente è difficile l’individuazione in quanto si rifugia nella vegetazione.
È un uccello che si adatta piuttosto bene alla cattività sebbene, nei primi tempi, il suo comportamento diventi irrequieto, fatto che non gli impedisce di mangiare moltissimo, in quanto la maggior parte di questi uccelli tendono ad ingrassare fortemente, indipendentemente dalle dimensioni dell’aviario che li ospita.
È un uccello tendenzialmente granivoro, durante la nidificazione affianca a una dieta composta in gran parte da semi e bacche, insetti e altri invertebrati, le cui larve appaiono fondamentali per l’allevamento dei pulcini. Tuttavia, a differenza degli altri passeriformi citati, questa specie è molto più selettiva riguardo ai semi con cui si nutrono, prediligendo quelli delle piante monocotiledoni. L’uccello sguscia i semi con l’aiuto della lingua e dei muscoli mascellari.
Purtroppo questa specie è in forte declino come nidificante, attualmente non a causa della pressione venatoria (uccello protetto, che comunque emigra prima dell’apertura della caccia), ma dell’intensificazione dell’agricoltura che elimina le zone incolte come boschetti e siepi; non è stata accertata, invece, la diminuzione del successo riproduttivo.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.




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