Primula elatior

Primula elatior

La Primula maggiore (Primula elatior (L.) Hill., 1765) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Primulaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Dilleniidae,
Ordine Primulales,
Famiglia Primulaceae,
Genere Primula,
Specie P. elatior.
È basionimo il termine:
Primula veris var. elatior L..
Sono sinonimi i termini:
– Primula ambigua Salisb. (1796);
– Primula carpathica (Griseb. & Schenk) Fuss (1859);
– Primula danubialis K. Richter (1888);
– Primula elatior subsp. poloninensis (Domin) DostÃ;
– Primula elatior subsp. tatrensis (Domin) SoÃ;
– Primula elatior var. tatrensis Domin;
– Primula fragrans E.H.L. Krause (1884);
– Primula leucophylla Pax;
– Primula pallasii subsp. intricata Harrison;
– Primula perreiniana Flügge (1808);
– Primula poloninensis (Domin) Fed.;
– Primula rhododendricola Sennen (1936);
– Primula ruprechtii Kusn..
– Primula veris subsp. elatior (L.) Ehrh.;
– Primula veris subsp. tatrensis (Domin) SoÃ.
All’interno di questa specie con alta variabilità sono presenti una serie di sottospecie di cui se ne riportano alcune:
– Primula elatior (L.) Hill. subsp. elatior;
– Primula elatior (L.) Hill. subsp. intricata (G. & G.) Lüdi (1927);
Inoltre le specie Primula vulgaris, Primula veris e Primula elatior presentano il fenomeno della eterostilia per cui si ibridano facilmente generando alcuni ibridi.

Etimologia –
Il termine Primula è il diminutivo di prímus primo, per la precoce fioritura, essendo fra le prime specie a fiorire.
L’epiteto specifico elatior è il comparativo di elátus alto: più alto ancora, rispetto a una stessa specie eláta (dal participio passato di effero innalzare: alto, elevato).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Primula maggiore è una pianta comune che ha origine in Europa centrale con areale differenziato in funzione delle sottospecie e con confini settentrionali in Danimarca e parti meridionali del Svezia, verso est fino ai Monti Altai e sulla penisola di Kola in Russia, e verso ovest nelle isole britanniche.
Nel resto dell’Europa la distribuzione sui vari rilievi, delle sottospecie, è lievemente diversa: Pirenei, Massiccio Centrale, Massiccio del Giura, Vosgi, Foresta Nera e Carpazi per la sottospecie elatior; Pirenei, Massiccio Centrale e Carpazi per la sottospecie intricata.
Fuori dall’Europa queste piante si trovano nell’Asia temperata (Iran, Turchia, zone caucasiche) e Siberia meridionale.
In Italia si trova, ma in modo discontinuo, sia al nord (sulle Alpi) che al centro (sugli Appennini). In particolare la subsp. elatior è presente soprattutto nelle zone centrali delle Alpi dalla Carnia alle Alpi Marittime; mentre la subsp. intricata è più facile trovarla negli Appennini (anche se è considerata meno comune). Per quanto riguarda la distribuzione regionale è presente in tutta la penisola ad esclusione di Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, dubbia in Umbria e segnalata per errore nelle Marche.
L’habitat tipico sono i boschi paludosi (pioppeti, ontaneti, frassineti, carpineti, querceti, betuleti e castagneti) e prati umidi; ma anche prati mesofili, praterie rase subalpine e alpine dove cresce soprattutto su substrato sia calcareo che siliceo con pH neutro e medi valori sia nutrizionali che di umidità del terreno e con una diffusione altitudinale che va dai 500 ai 2000 m s.l.m..

Descrizione –
La Primula elatior è una pianta erbacea perenne con altezza variabile di 10 – 30 cm.
Le radici sono secondarie da rizoma.
La parte ipogea del fusto consiste in un breve rizoma obliquo di 1 – 2 cm.
La parte epigea è costituita da un sottile fusto eretto e lungo al massimo 15–25 cm; è afillo e debolmente pubescente.
Ha un aspetto vellutato con foglie di colore verde su tutte e due le facce, con picciolo alato, diritte fino alla fioritura, di forma oblunga, attenuate alla base, irregolarmente denticolate.
L’infiorescenza è multiflora, reclinata di lato, con calice leggermente pubescente, diritto e non gonfio, con spigoli triangolari di colore verde scuro e banda longitudinale più chiara.
I fiori sono di colore giallo zafferano, inodori, più scuri alla fauce e denti più lunghi che larghi, il frutto è una capsula ovale.
L’antesi è tra marzo e giugno.
Il frutto è una capsula denticida, conica lunga quanto o più del calice, deiscente per 5 denti spesso bifidi, con numerosi piccoli semi, poliedrici, rugosi, bruno nerastri.

Coltivazione –
La Primula elatior è una pianta perenne che viene raccolta in natura per uso locale come alimento e medicinale.
La pianta cresce in luoghi a mezz’ombra o ombrosi, boschi, siepi a quote comprese tra i 500-2000 metri sul livello del mare.
Nel giardino, questa pianta, va posizionata in zone a mezz’ombra; non teme il freddo per cui non è necessario ripararla particolarmente durante la stagione invernale.
È una pianta di facile coltivazione a condizione che si scelga un substrato sia calcareo che siliceo con pH neutro e medi valori sia nutrizionali che di umidità del terreno.
La propagazione è per seme che va seminato non appena è maturo in un semenzaio freddo.
Si può seminare all’inizio della primavera in semenzaio non riscaldato in quanto la germinazione è inibita da temperature superiori a 20 °C.
Il trapianto va effettuato non appena le piantine hanno raggiunto la dimensione per essere maneggiate.
Si può moltiplicare anche per divisione in autunno.

Usi e Tradizioni –
La Primula maggiore è una pianta che viene utilizzata sia per scopi ornamentali che per fini alimentari o medicinali.
Per uso commestibile si utilizzano le foglie giovani e i fiori, sia crudi che cotti per preparare zuppe o altre pietanze. Hanno un sapore delicato e sono disponibili a fine inverno.
La pianta possiede delle proprietà medicinali ed è stata utilizzata da tempo.
La medicina popolare considera questa pianta utile come espettorante (favorisce l’espulsione delle secrezioni bronchiali) e diuretica (facilita il rilascio dell’urina). Un infuso preparato come il tè può essere utile per la tosse o l’influenza.
Oltre che nel trattamento della tosse, è impiegata per stati influenzali e altre condizioni febbrili, insonnia ed emicrania.
Tra gli altri usi si ricorda, in particolar modo, quello orticolo.
Le Primule, infatti, hanno due proprietà molto importanti: sono rustiche di facile impianto e molto decorative. I fioristi quindi si sono cimentati a creare un numero grandissimo di cultivar variando la colorazione dei petali, la grandezza del fiore, la bellezza delle foglie, ma anche il numero dei petali o il suo disegno.

Modalità di Preparazione –
La Primula elatior, oltre che per scopi ornamentali, riveste interesse sia in campo alimentare che medicinale.
In campo alimentare si possono consumare le foglie giovani e i fiori, sia crudi che cotti per preparare zuppe o altre pietanze.
In campo medicinale si utilizzano sia le foglie, i fiori che le radici.
La radice può essere raccolta in primavera o in autunno e viene essiccata per un uso successivo.
Le foglie vengono utilizzate per varie tisane o estratti mentre i fiori sono usati in miscele pettorali.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto: https://ukrbin.com/show_image.php?imageid=148888&big=1

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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