Wolfiporia extensa

Wolfiporia extensa

Il Poria cocos (Wolfiporia extensa (Peck) Ginns 1984) è un fungo appartenente alla famiglia delle Polyporaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Fungi,
Divisione Basidiomycota,
Sottodivisione Agaricomycotina,
Classe Agaricomycetes,
Sottoclasse Incertae sedis,
Ordine Polyporales,
Famiglia Polyporaceae,
Genere Wolfiporia,
Specie W. Extensa.
Sono sinonimi i termini:
– Pachyma cocos Fr. (1822);
– Sclerotium cocos Schwein. (1822);
– Daedalea extensa Peck (1891);
– Poria Edalat, cocos F.A.Wolf (1922);
– Macrohyporia cocos (Schwein.) I.Johans. & Ryvarden (1979);
– Macrohyporia extensa (Peck) Ginns & J.Lowe (1983);
– Wolfiporia cocos (F.A.Wolf) Ryvarden & Gilb. (1984)

Etimologia –
Il termine Wolfiporia del genere prende il nome dal micologo Frederick Adolph Wolf, che fu il primo a descrivere ufficialmente la specie tipo.
L’epiteto specifico extensa è il participio passato di extendo stendere, distendere, allungare: disteso, allungato.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Poria cocos è un fungo che cresce a fine estate in Nord America, Africa, Cina ed Australia e predilige climi caldi, umidità non eccessiva e suoli sabbiosi.
È un fungo ipogeo che cresce sulle radici del legno in decomposizione ed è legato alla presenza di Conifere, in particolare di pino rosso.

Riconoscimento –
Il Wolfiporia extensa è un fungo ipogeo con aspetto simile ad un tartufo ma di notevoli dimensioni.
Questo fungo si forma da un grande sclerozio sotterraneo di lunga durata che ricorda una piccola noce di cocco.
Ha una colorazione marrone o marrone scura alquanto rugosa.

Coltivazione –
Il Wolfiporia extensa è un fungo ipogeo che cresce nel periodo estivo inoltrato e si forma in corrispondenza delle radici in decomposizione e che come il tartufo cresce e si sviluppa al di sotto del terreno ed è molto diffuso nelle zone boschive e nei pressi delle conifere.
È un fungo che può essere coltivato su substrato a base di segatura di alberi di pino ed utilizzando altri materiali quali: paglia, rami, crusca di riso, saccarosio, materiale gessoso in polvere.
Dopo l’inoculazione del micelio vanno seguiti alcuni accorgimenti che prevedono l’aggiunta di acqua alla mescola, la distribuzione di compost o fertilizzanti organici.

Usi e Tradizioni –
Il Poria cocos è un fungo ampiamente utilizzato nella medicina cinese (MTC).
I nomi comuni includono hoelen, poria, tuckahoe, China root, Fu ling (茯苓, pīnyīn: fúlíng) e matsuhodo.
In Cina il suo nome tradizionale (Fu ling) significa Spirito del pino e le sue virtù terapeutiche sono note dall’antichità come riportato nei trattati della Dinastia dell’Imperatore Giallo intorno al 2.600 a.C.. Fu ling è descritto come la radice di un pino vissuto mille anni con la forma di un uccello in volo e che si trova ad una profondità di un metro e mezzo sotto terra. Nel trattato si afferma che chi se ne nutre per un lungo periodo raggiunge l’immortalità. Secondo la MTC l’intimo legame tra fungo e radice dell’albero conferisce un’azione nutriente del cuore e calmante dello Shen.
In definitiva, secondo la medicina cinese, questo fungo porta notevoli benefici per l’apparato gastrointestinale, per il sistema cardiocircolatorio e per la mente. Sembrerebbe infatti in grado di contrastare gli stati depressivi, il nervosismo e l’insonnia e manifestare quindi un’azione sedativa e calmante sulla psiche.
Se assunto come integratore potrebbe rivelarsi utile per placare l’ansia, per facilitare il sonno ma anche per ridurre l’incessante turbinio dei pensieri.
Questo fungo dimostra un’influenza positiva anche sul benessere della milza, dei reni e del cuore. Può essere sfruttato per favorire la diuresi, per stimolare l’appetito e per ridurre le palpitazioni e le tossine presenti nell’organismo. Si rivela inoltre utile in caso di gonfiori addominali, vomito, diarrea e gastriti.
In generale è un valido alleato anche per il sistema immunitario: stimola infatti le difese ed è indicato per chi si trova in uno stato di debilitazione fisica. È considerato anche un efficace antinfiammatorio da utilizzare in caso di artrosi e di dolori causati dall’umidità e dalle variazioni atmosferiche.
Dal punto di vista alimentare è un buon fungo commestibile, con consistenza morbida, utilizzato anche nella preparazione di aperitivi e snack.
Questo fungo è composto principalmente da beta-glucani, fibre solubili ed èfonte di un composto triterpenoide, l’acido pachimico, che è stato oggetto di studi scientifici basati sul ruolo del fungo nella medicina tradizionale cinese.
Studi biochimici e farmacologici rivelano che il Poria cocos e ha un’ampia gamma di attività biologiche tra cui antitumorale, immunomodulazione, antinfiammatoria, antiossidante, antiage, antiepatite, antidiabetica e anti effetti della febbre emorragica. Di conseguenza.
Nel 2015 alcuni estratti sono stati approvati come farmaci dalla Food and Drug Administration (SFDA) cinese per il trattamento di più tipi di cancro, epatite e altre malattie da solo o durante la chemio o la radioterapia per i malati di cancro.

Modalità di Preparazione –
Il Poria Cocos viene raccolto in estate e poi essiccato; è caratterizzato da una consistenza tenera e da un sapore dolce. In Oriente viene oggi gustato come semplice snack per spezzare la fame mentre in passato era utilizzato principalmente come costoso rimedio naturale.
Se si desidera tuttavia avvalersi delle proprietà curative di questo fungo è consigliabile assumerlo sotto forma di pratico e comodo integratore alimentare. Si trova in vendita online e in erboristeria e si può scegliere tra la versione in gocce e quella in capsule.
Il dosaggio di questo integratore può variare a seconda dei casi e dei disturbi per i quali viene somministrato. È controindicato per le donne in gravidanza e allattamento e la sua assunzione è inoltre sconsigliata ai bambini.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.