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Persicaria hydropiper

Il Poligono pepe d’acqua (Persicaria hydropiper (L.) Delabre 1800) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Polygonaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Caryophyllidae,
Ordine Polygonales,
Famiglia Polygonaceae,
Genere Persicaria,
Specie P. hydropiper.
È basionimo il termine:
– Polygonum hydropiper L..
Sono sinonimi i termini:
– Persicaria acris Gilib.;
– Persicaria fastigiatoramosa (Makino) Nakai;
– Persicaria glandulosa Nakai & Ohki;
– Persicaria hydropiper (L.) Opiz;
– Persicaria hydropiper (L.) Spach;
– Persicaria maximowiczii (Regel) Nakai;
– Persicaria urens Garsault;
– Persicaria vernalis Nakai;
– Peutalis hydropiper (L.) Raf.;
– Polygonum chloroleucon Gand.;
– Polygonum ciliare Kitt.;
– Polygonum fallacinum Gand.;
– Polygonum fastigiatoramosum Makino;
– Polygonum glandulosum Poir.;
– Polygonum gracile Salisb.;
– Polygonum gramineum Meisn.;
– Polygonum hecasanthum Schur;
– Polygonum hidropiper Neck.;
– Polygonum koreense Nakai;
– Polygonum maximowiczii Regel;
– Polygonum obtusifolium Schur;
– Polygonum oleraceum Schur;
– Polygonum pallidium Gand.;
– Polygonum podophyllum Gand.;
– Polygonum purpuratum Gand.;
– Polygonum schindleri Danser;
– Polygonum schinzii J.Schust.;
– Polygonum vernale (Nakai) Makino & Nemoto.

Etimologia –
Il termine Persicaria proviene da malus persica, pesco: per le foglie simili a quelle del pesco di molte specie in questo genere.
L’epiteto specifico hydropiper viene dal prefisso greco ὕδρο- hýdro- relativo all’acqua e da piper pepe: pepe d’acqua.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Poligono pepe d’acqua è una pianta annua a vasta distribuzione circumboreale e presente in molte parti d’Europa, nel Mediterraneo, nell’Asia temperata e tropicale fino all’Australia.
In Italia è presente in quasi tutte le regioni (manca in Puglia e Sardegna).
Il suo habitat è quello delle zone con presenza di acque poco profonde, stagni, fossati ecc. e in luoghi umidi sulla terra e sulle rive di fiumi, ruscelli, valli umide, dove a volte cresce anche sommersa e ad altitudini dal livello del mare fino a 1300 m circa ma potendo spingersi oltre come in Cina, fino ai 3.500 metri.

Descrizione –
La Persicaria hydropiper è una pianta erbacea annuale, alta fino a 70 cm.
Ha un fusto eretto o ascendente glabro e ramoso a volte radicante nei nodi inferiori.
Le foglie, dal sapore piccante, sono di colore verde lucente, lanceolate o oblungo-lanceolate, attenuate in un corto picciolo, con guaine rossastre munite di alcune lunghe ciglia.
L’infiorescenza è una sottile spiga, lassa, arcuata-pendente; i fiori sono di colore bianco-verdastro a volte rosati, ascellari alla guaina, in gruppi di 1-3, sorretti da pedicelli più lunghi della guaina stessa, perianzio ricoperto di piccoli punti glandulosi.
L’antesi è tra luglio e ottobre.
Il frutto è un diclesio con perianzio di 3-4 mm che racchiude l’antocarpo (achenio) di (2,5)3 – 3,5 mm, trigono o piano su una faccia e carenato-convesso sull’altra, acuminato, brunastro.

Coltivazione –
La Persicaria hydropiper è una pianta annuale che viene raccolta in natura per l’uso locale come medicinale e cibo.
È una pianta che viene comunque coltivata in Giappone per le sue foglie commestibili.
Per la sua coltivazione bisogna essere in presenza di suoli umidi o con presenza di acque poco profonde e cresce nella maggior parte dei terreni purché non siano ombreggiati.
La pianta si può propagare per seme che può essere seminato direttamente in pieno campo o, preventivamente, in vasi immersi in acqua per poi essere trapiantata.
La germinazione è generalmente abbondante.

Usi e Tradizioni –
La Persicaria hydropiper è una pianta che da molto tempo viene utilizzata sia a scopo alimentare che medicinale.
Per uso commestibile si utilizzano sia le foglie che gli steli crudi o cotti. Ha un sapore molto piccante, forte e pepato.
Queste parti possono anche essere trasformate in un condimento pepato.
Il seme può essere mangiato crudo o cotto. È piuttosto piccolo e poco pratico da utilizzare ma viene usato come condimento, in sostituzione del pepe.
I semi germogliati o le giovani piantine possono essere usati come guarnizione o aggiunti alle insalate e sono comunemente venduti nei mercati giapponesi.
Per uso medicinale ha una lunga storia sia nell’erboristeria orientale che occidentale. Non è usata molto spesso, ed è vista più come un rimedio domestico apprezzata soprattutto per le sue proprietà astringenti che la rendono utile nel trattamento di emorragie, problemi della pelle, diarrea ecc..
Le foglie sono antinfiammatorie, astringenti, carminative, diaforetiche, diuretiche, emmenagoghe, stimolanti, stomachiche, emostatiche.
Le foglie pestate o triturate sono usate come cataplasma e come rimedio per il mal di denti.
L’intera pianta, da sola o mescolata con altre erbe, viene decotta e utilizzata nel trattamento di un’ampia gamma di disturbi tra cui diarrea, dispepsia, prurito cutaneo, mestruazioni eccessive ed emorroidi.
Un impiastro della pianta viene utilizzato nel trattamento di aree gonfie e infiammate.
Nei test cinesi, la pianta si è classificata al 20° posto in un sondaggio su 250 potenziali farmaci antifertilità.
Il seme è carminativo, diuretico e stimolante.
La radice è amara, stimolante e tonica.
Dalle foglie si ottiene, tra l’altro, un rimedio omeopatico che viene usato nel trattamento di emorroidi, dolori mestruali e altri disturbi mestruali.
Le foglie contengono rutina, che aiuta a rafforzare i capillari fragili e quindi aiuta a prevenire il sanguinamento.
Le foglie contengono circa il 7,5% di proteine, l’1,9% di grassi, l’8% di carboidrati, il 2% di ceneri.
In generale l’intera pianta possiede diversi principi attivi. Sono presenti due sesquiterpenoidi biciclici, polygodial (tadeonal, una dialdeide insatura con uno scheletro drimano), e warburganal, che gli conferisce il suo sapore pungente. Tutta la pianta contiene rutina, che conferisce il sapore amaro.
Inoltre contiene un olio essenziale (0,5%) costituito da monoterpenoidi e sesquiterpenoidi: α-pinene, β-pinene, 1,4-cineolo, fencione, α-umulene, β-cariofillene, trans-β-bergamotene. Acidi carbossilici (acido cinnamico, valerico e caproico) e loro esteri erano presenti in tracce. La composizione dipende comunque fortemente dai fattori genetici e quindi dalla variabile delle varietà.
Tra gli altri usi si ricorda che dai gambi si ottiene una tintura giallo-oro.
Inoltre questa pianta produce oli che causano irritazione alla pelle.
La pianta contiene molti acidi, incluso l’acido formico, che la rende sgradevole per il bestiame. Sebbene gli animali non la mangino alcuni insetti lo fanno, dando origine al detto giapponese “Tade kuu mushi mo sukizuki” (蓼食う虫も好き好き “Alcuni insetti mangiano il pepe d’acqua e gli piace”), che può essere tradotto come ” Non si tiene conto del gusto” o “Alcuni preferiscono le ortiche”.
Le foglie sono usate come veleno per i pesci.

Modalità di Preparazione –
Il Poligono pepe d’acqua è una pianta che viene consumata in Giappone, dove è conosciuto come tade (蓼), o più specificamente, yanagi tade (柳蓼). Le foglie sono (di alcun cultura) sono usate come ortaggio.
L’erba viene solitamente venduta nei mercati come piantine. I giovani germogli rossi sono conosciuti come beni-tade (紅蓼), e sono usati per guarnire sashimi, tempura e sushi. È popolare per la cucina estiva. I semi possono anche essere aggiunti al wasabi.
La salsa al pepe d’acqua, nota come tade-zu (蓼酢), è una salsa tradizionalmente composta da foglie di pepe d’acqua tritate finemente, imbevute di aceto e una piccola quantità di riso al vapore. Di tanto in tanto, viene aggiunto il succo di un kabosu spremuto. Nella cucina giapponese è tradizionalmente usato come complemento al pesce d’acqua dolce alla griglia, ma non al pesce d’acqua salata.
In Cina, il pepe d’acqua è conosciuto come la liao (辣蓼), ed è usato nella medicina tradizionale cinese.
Anche in Europa, il pepe d’acqua, un tempo, veniva coltivato e consumato in tempo di guerra come sostituto del pepe.
Per uso medicinale le foglie pestate o triturate sono usate come cataplasma e come rimedio per il mal di denti.
Dall’intera pianta, da sola o mescolata con altre erbe, si ottengono dei decotti utilizzati nel trattamento di un’ampia gamma di disturbi.
Dalla pianta si ottiene un impiastro che viene utilizzato nel trattamento di infiammazioni.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://www.biolib.cz/IMG/GAL/BIG/170985.jpg
http://tropical.theferns.info/plantimages/P/e/PersicariaHydropiper1.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Persicaria hydropiper

The Water pepper or marshpepper knotweed (Persicaria hydropiper (L.) Delabre 1800) is a herbaceous species belonging to the Polygonaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Caryophyllidae,
Polygonales Order,
Polygonaceae family,
Genus Persicaria,
P. hydropiper species.
Basionimo is the term:
– Polygonum hydropiper L ..
The terms are synonymous:
– Persicaria acris Gilib .;
– Persicaria fastigiatoramosa (Makino) Nakai;
– Persicaria glandulosa Nakai & Ohki;
– Persicaria hydropiper (L.) Opiz;
– Persicaria hydropiper (L.) Spach;
– Persicaria maximowiczii (Regel) Nakai;
– Persicaria urens Garsault;
– Persicaria vernalis Nakai;
– Peutalis hydropiper (L.) Raf .;
– Polygonum chloroleucon Ghent .;
– Polygonum ciliare Kitt .;
– Polygonum fallacinum Ghent .;
– Polygonum fastigiatoramosum Makino;
– Polygonum glandulosum Poir .;
– Polygonum gracile Salisb .;
– Polygonum gramineum Meisn .;
– Polygonum hecasanthum Schur;
– Polygonum hidropiper Neck .;
– Polygonum koreense Nakai;
– Polygonum maximowiczii Regel;
– Polygonum obtusifolium Schur;
– Polygonum oleraceum Schur;
– Polygonum pallidium Gand .;
– Polygonum podophyllum Ghent .;
– Polygonum purpuratum Ghent .;
– Polygonum schindleri Danser;
– Polygonum schinzii J.Schust .;
– Polygonum vernale (Nakai) Makino & Nemoto.

Etymology –
The term Persicaria comes from malus persica, peach tree: due to the leaves similar to those of the peach tree of many species in this genus.
The specific hydropiper epithet comes from the Greek prefix ὕδρο- hýdro- relating to water and from piper pepper: water pepper.

Geographic Distribution and Habitat –
The water pepper is an annual plant with a vast circumboreal distribution and present in many parts of Europe, in the Mediterranean, in temperate and tropical Asia up to Australia.
In Italy it is present in almost all regions (it is absent in Puglia and Sardinia).
Its habitat is that of areas with the presence of shallow waters, ponds, ditches, etc. and in humid places on earth and on the banks of rivers, streams, humid valleys, where it sometimes grows submerged and at altitudes from sea level up to about 1300 m but being able to go further as in China, up to 3,500 meters.

Description –
Persicaria hydropiper is an annual herbaceous plant, up to 70 cm tall.
It has an erect or hairless and branchy ascending stem sometimes rooting in the lower nodes.
The leaves, with a spicy flavor, are bright green, lanceolate or oblong-lanceolate, attenuated in a short petiole, with reddish sheaths equipped with some long lashes.
The inflorescence is a thin, loose, arched-hanging spike; the flowers are greenish-white at times pink, axillary to the sheath, in groups of 1-3, supported by pedicels longer than the sheath itself, perianth covered with small glandular points.
The antesis is between July and October.
The fruit is a diclesium with a perianth of 3-4 mm that encloses the anthocarp (achene) of (2,5) 3 – 3,5 mm, trine or flat on one side and keeled-convex on the other, sharp, brownish .

Cultivation –
Persicaria hydropiper is an annual plant that is harvested in nature for local use as a medicine and food.
It is a plant that is however grown in Japan for its edible leaves.
For its cultivation it must be in the presence of humid soils or with the presence of shallow water and it grows in most soils as long as they are not shaded.
The plant can be propagated by seed which can be sown directly in the open field or, previously, in pots immersed in water and then transplanted.
Germination is generally abundant.

Customs and Traditions –
Persicaria hydropiper is a plant that has been used for both food and medicinal purposes for a long time.
For edible use, both the leaves and the raw or cooked stems are used. It has a very spicy, strong and peppery flavor.
These parts can also be made into a peppery seasoning.
The seed can be eaten raw or cooked. It is quite small and impractical to use but is used as a condiment instead of pepper.
Sprouted seeds or young seedlings can be used as a garnish or added to salads and are commonly sold in Japanese markets.
For medicinal use it has a long history in both eastern and western herbal medicine. It is not used very often, and is seen more as a home remedy appreciated above all for its astringent properties which make it useful in the treatment of bleeding, skin problems, diarrhea, etc.
The leaves are anti-inflammatory, astringent, carminative, diaphoretic, diuretic, emmenagogue, stimulant, stomachic, haemostatic.
Pounded or shredded leaves are used as a poultice and as a remedy for toothache.
The whole plant, alone or mixed with other herbs, is decocted and used in the treatment of a wide range of ailments including diarrhea, dyspepsia, itchy skin, excessive menstruation and hemorrhoids.
A poultice from the plant is used in the treatment of swollen and inflamed areas.
In Chinese tests, the plant ranked 20th in a survey of 250 potential anti-fertility drugs.
The seed is carminative, diuretic and stimulating.
The root is bitter, stimulating and tonic.
From the leaves, among other things, a homeopathic remedy is obtained which is used in the treatment of hemorrhoids, menstrual pain and other menstrual disorders.
The leaves contain rutin, which helps strengthen fragile capillaries and thus helps prevent bleeding.
The leaves contain about 7.5% of proteins, 1.9% of fats, 8% of carbohydrates, 2% of ashes.
In general, the whole plant has several active ingredients. There are two bicyclic sesquiterpenoids, polygodial (tadeonal, an unsaturated dialdehyde with a straight skeleton), and warburganal, which gives it its pungent flavor. The whole plant contains rutin, which gives the bitter taste.
It also contains an essential oil (0.5%) consisting of monoterpenoids and sesquiterpenoids: α-pinene, β-pinene, 1,4-cineol, fencione, α-umulene, β-caryophyllene, trans-β-bergamotene. Carboxylic acids (cinnamic, valeric and caproic acids) and their esters were present in trace amounts. However, the composition strongly depends on genetic factors and therefore on the variable of the varieties.
Among other uses, it should be remembered that a yellow-gold dye is obtained from the stems.
In addition, this plant produces oils that cause skin irritation.
The plant contains many acids, including formic acid, which makes it unpleasant for livestock. Although animals do not eat it some insects do, giving rise to the Japanese saying “Tade kuu mushi mo sukizuki” (蓼 食 う 虫 も 好 き 好 き “Some insects eat water pepper and like it”), which can be translated as ” Taste is not taken into account “or” Some prefer nettles “.
The leaves are used as a poison for fish.

Preparation Method –
Water pepper is a plant that is consumed in Japan, where it is known as tade (蓼), or more specifically, yanagi tade (柳 蓼). The leaves are (of any culture) are used as a vegetable.
The herb is usually sold in markets as seedlings. The young red shoots are known asbene-tade (紅 蓼), and are used to garnish sashimi, tempura and sushi. It is popular for summer cooking. The seeds can also be added to wasabi.
Water pepper sauce, known as tade-zu (蓼 酢), is a sauce traditionally made from finely chopped water pepper leaves, soaked in vinegar and a small amount of steamed rice. From time to time, the juice of a squeezed kabosu is added. In Japanese cuisine it is traditionally used as a complement to grilled freshwater fish, but not saltwater fish.
In China, water pepper is known as liao (辣 蓼), and is used in traditional Chinese medicine.
In Europe, too, water pepper was once cultivated and consumed in wartime as a substitute for pepper.
For medicinal use the crushed or shredded leaves are used as a poultice and as a remedy for toothache.
From the whole plant, alone or mixed with other herbs, decoctions are obtained which are used in the treatment of a wide range of ailments.
A poultice is obtained from the plant which is used in the treatment of inflammations.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://www.biolib.cz/IMG/GAL/BIG/170985.jpg
http://tropical.theferns.info/plantimages/P/e/PersicariaHydropiper1.jpg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Persicaria hydropiper

El pimiento de agua (Persicaria hydropiper (L.) Delabre 1800) es una especie herbácea perteneciente a la familia Polygonaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Caryophyllidae,
Orden Poligonales,
Familia Polygonaceae,
Género Persicaria,
Especies de P. hydropiper.
Basionimo es el término:
– Polygonum hydropiper L ..
Los términos son sinónimos:
– Persicaria acris Gilib.;
– Persicaria fastigiatoramosa (Makino) Nakai;
– Persicaria glandulosa Nakai y Ohki;
– Persicaria hydropiper (L.) Opiz;
– Persicaria hydropiper (L.) Spach;
– Persicaria maximowiczii (Regel) Nakai;
– Persicaria urens Garsault;
– Persicaria vernalis Nakai;
– Peutalis hydropiper (L.) Raf.;
– Polygonum chloroleucon Gante.;
– Polygonum ciliare Kitt.;
– Polygonum fallacinum Gante.;
– Polygonum fastigiatoramosum Makino;
– Polygonum glandulosum Poir.;
– Polygonum gracile Salisb.;
– Polygonum gramineum Meisn.;
– Polygonum hecasanthum Schur;
– Cuello Polygonum hidropiper.;
– Polygonum koreense Nakai;
– Polygonum maximowiczii Regel;
– Polygonum obtusifolium Schur;
– Polygonum oleraceum Schur;
– Polygonum pallidium Gand.;
– Polygonum podophyllum Gante.;
– Polygonum purpuratum Gante.;
– Polygonum schindleri Danser;
– Polygonum schinzii J.Schust.;
– Polygonum vernale (Nakai) Makino y Nemoto.

Etimología –
El término Persicaria proviene de malus persica, melocotonero: debido a las hojas similares a las del melocotonero de muchas especies de este género.
El epíteto específico hydropiper proviene del prefijo griego ὕδρο- hýdro- relativo al agua y de piper pepper: agua pimienta.

Distribución geográfica y hábitat –
El pimiento de agua es una planta anual con una vasta distribución circumboreal y presente en muchas partes de Europa, en el Mediterráneo, en Asia templada y tropical hasta Australia.
En Italia está presente en casi todas las regiones (está ausente en Puglia y Cerdeña).
Su hábitat es el de zonas con presencia de aguas poco profundas, estanques, acequias, etc. y en lugares húmedos de la tierra ya orillas de ríos, arroyos, valles húmedos, donde en ocasiones crece sumergida y en altitudes desde el nivel del mar hasta unos 1300 m pero pudiendo llegar más lejos como en China, hasta los 3500 metros.

Descripción –
Persicaria hydropiper es una planta herbácea anual, de hasta 70 cm de altura.
Tiene un tallo ascendente erecto o sin pelo y ramificado que a veces se enraiza en los nudos inferiores.
Las hojas, de sabor especiado, son de color verde vivo, lanceoladas u oblongo-lanceoladas, atenuadas en un pecíolo corto, con vainas rojizas provistas de unas largas pestañas.
La inflorescencia es una espiga delgada, suelta y arqueada; las flores son de color blanco verdoso a veces rosadas, axilares a la vaina, en grupos de 1-3, sostenidas por pedicelos más largos que la vaina misma, perianto cubierto de pequeñas puntas glandulares.
La antesis es entre julio y octubre.
El fruto es un diclesio con un perianto de 3-4 mm que encierra el antocarpo (aquenio) de (2,5) 3 – 3,5 mm, trígono o plano por un lado y aquillado-convexo por el otro, puntiagudo, pardusco. .

Cultivo –
Persicaria hydropiper es una planta anual que se cosecha en la naturaleza para uso local como medicina y alimento.
Sin embargo, es una planta que se cultiva en Japón por sus hojas comestibles.
Para su cultivo debe ser en presencia de suelos húmedos o con presencia de aguas poco profundas y crece en la mayoría de suelos siempre que no estén sombreados.
La planta se puede propagar por semilla que se puede sembrar directamente en campo abierto o, previamente, en macetas sumergidas en agua y luego trasplantar.
La germinación es generalmente abundante.

Costumbres y tradiciones –
Persicaria hydropiper es una planta que se ha utilizado tanto con fines alimentarios como medicinales durante mucho tiempo.
Para uso comestible se utilizan tanto las hojas como los tallos crudos o cocidos. Tiene un sabor muy picante, fuerte y picante.
Estas partes también se pueden convertir en un condimento picante.
La semilla se puede comer cruda o cocida. Es bastante pequeño y poco práctico de usar, pero se usa como condimento en lugar de pimienta.
Las semillas germinadas o las plántulas jóvenes se pueden usar como guarnición o agregarse a las ensaladas y se venden comúnmente en los mercados japoneses.
Para uso medicinal, tiene una larga historia en la medicina herbal oriental y occidental. No se usa con mucha frecuencia, y se ve más como un remedio casero especialmente apreciado por sus propiedades astringentes que lo hacen útil en el tratamiento de hemorragias, problemas de piel, diarreas, etc.
Las hojas son antiinflamatorias, astringentes, carminativas, diaforéticas, diuréticas, emenagogas, estimulantes, estomacales, hemostáticas.
Las hojas machacadas o trituradas se utilizan como cataplasma y como remedio para el dolor de muelas.
Toda la planta, sola o mezclada con otras hierbas, se decoca y se usa en el tratamiento de una amplia gama de dolencias que incluyen diarrea, dispepsia, picazón en la piel, menstruación excesiva y hemorroides.
Una cataplasma de la planta se usa en el tratamiento de áreas hinchadas e inflamadas.
En pruebas chinas, la planta ocupó el puesto 20 en una encuesta de 250 posibles fármacos anti-fertilidad.
La semilla es carminativa, diurética y estimulante.
La raíz es amarga, estimulante y tonificante.
Entre otras cosas, de las hojas se obtiene un remedio homeopático que se utiliza en el tratamiento de hemorroides, dolores menstruales y otros trastornos menstruales.
Las hojas contienen rutina, que ayuda a fortalecer los frágiles capilares y, por lo tanto, ayuda a prevenir el sangrado.
Las hojas contienen alrededor del 7.5% de proteínas, 1.9% de grasas, 8% de carbohidratos, 2% de cenizas.
En general, toda la planta tiene varios principios activos. Hay dos sesquiterpenoides bicíclicos, poligodial (tadeonal, un dialdehído insaturado con un esqueleto recto) y warburganal, que le da su sabor picante. Toda la planta contiene rutina, que le da el sabor amargo.
También contiene un aceite esencial (0,5%) compuesto por monoterpenoides y sesquiterpenoides: α-pineno, β-pineno, 1,4-cineol, fencione, α-umuleno, β-cariofileno, trans-β-bergamoteno. Los ácidos carboxílicos (ácidos cinámico, valérico y caproico) y sus ésteres estaban presentes en cantidades traza. Sin embargo, la composición depende en gran medida de factores genéticos y, por tanto, de la variable de las variedades.
Entre otros usos, conviene recordar que de los tallos se obtiene un tinte de oro amarillo.
Además, esta planta produce aceites que provocan irritación cutánea.
La planta contiene muchos ácidos, incluido el ácido fórmico, que la hace desagradable para el ganado. Aunque los animales no lo comen, algunos insectos sí, dando lugar al dicho japonés “Tade kuu mushi mo sukizuki” (蓼 食 う 虫 も 好 き 好 き “Algunos insectos comen agua y pimienta y les gusta”), que puede traducirse como “No se tiene en cuenta el gusto” o “Algunos prefieren las ortigas”.
Las hojas se utilizan como veneno para los peces.

Método de preparación –
La pimienta de agua es una planta que se consume en Japón, donde se la conoce como tade (蓼), o más concretamente, yanagi tade (柳 蓼). Las hojas son (de cualquier cultivo) se utilizan como verdura.
La hierba se vende generalmente en los mercados como plántulas. Los brotes rojos jóvenes se conocen como bene-tade (紅 蓼) y se utilizan para decorar sashimi, tempura y sushi. Es popular para cocinar en verano. Las semillas también se pueden agregar al wasabi.
La salsa de agua y pimienta, conocida como tade-zu (蓼 酢), es una salsa hecha tradicionalmente con hojas de agua finamente picadas, remojadas en vinagre y una pequeña cantidad de arroz al vapor. De vez en cuando, se agrega el jugo de un kabosu exprimido. En la cocina japonesa se utiliza tradicionalmente como complemento del pescado de agua dulce a la plancha, pero no del pescado de agua salada.
En China, la pimienta de agua se conoce como liao (辣 蓼) y se usa en la medicina tradicional china.
También en Europa, la pimienta de agua se cultivó y consumió en tiempos de guerra como sustituto de la pimienta.
Para uso medicinal las hojas trituradas o trituradas se utilizan como cataplasma y como remedio para el dolor de muelas.
De toda la planta, sola o mezclada con otras hierbas, se obtienen decocciones que se utilizan en el tratamiento de una amplia gama de dolencias.
De la planta se obtiene una cataplasma que se utiliza en el tratamiento de inflamaciones.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://www.biolib.cz/IMG/GAL/BIG/170985.jpg
http://tropical.theferns.info/plantimages/P/e/PersicariaHydropiper1.jpg

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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