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Parco nazionale della Valle della Morte

Il parco nazionale della Valle della Morte è un Parco nazionale degli Stati Uniti il cui territorio ricade negli Stati della California e del Nevada, con una superficie a terra di 13.518 km².
Il parco nazionale della Valle della Morte è stato riconosciuto in un primo meomento come monumento nazionale (11 febbraio 1933) e poi come parco il 31 ottobre 1994.
Questo parco, come gli altri degli Stati Uniti, è gestito dal National Park Service.
La Valle della Morte è un’area desertica degli Stati Uniti d’America situata nello Stato della California e in piccola parte nel Nevada. Circa al centro della valle si trova il punto più basso del Nord America.
Il nome di quest’area deriva dalle particolarissime condizioni climatico-ambientali che rendono estremamente difficile la sopravvivenza di molte specie animali e vegetali.
L’origine del nome della Valle della morte risale comunque ai tempi della corsa all’oro.
Nell’inverno tra il 1849 ed il 1850 i cercatori di pepite cercarono di attraversarla ma trovarono la morte nella disperata ricerca di cibo e di acqua. Nonostante questo tragico evento, la Valle della morte continuò ad attirare l’attenzione di molti cercatori e tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento furono scoperte diverse miniere d’oro e d’argento. Nel febbraio del 1933, l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America, dichiarò la Valle della Morte monumento nazionale. In quello stesso anno per far fronte alle difficoltà economiche della Grande Depressione, Franklin Delano Roosvelt fondò il Civilian Conservation Corps, un programma ad hoc con l’obiettivo di fornire lavoro ai disoccupati. Alcuni di essi furono inviati appositamente nella Valle della morte per costruire strade, pozzi, campeggi e linee telefoniche.
Bisogna arrivare al 1994 per l’istituzione del parco nazionale della Valle della Morte.

Geografia –
Il parco nazionale della Valle della Morte include l’omonima valle che è una depressione che fa parte del Grande Bacino (Great Basin) e si estende longitudinalmente da nord a sud, fra Sierra Nevada in California ad ovest e Stato del Nevada ad est.
Questa valle è lunga 225 chilometri e larga in media 40 chilometri.
Il parco è invece lungo circa 170 chilometri e penetra a Nord per un breve tratto in Nevada ed è delimitato a meridione dal Owlshead Mountain (montagna testa di gufi), che è separato dalle Black Mountains (montagne nere) per mezzo del Jubilee Pass (passo del giubileo), porta d’ingresso Sud del parco. Il limite settentrionale del parco è vicino allo Scotty’s Castle (castello di Scotty), porta d’ingresso Nord del parco.
Verso Ovest il parco è delimitato dal Panamint Range che è formato verso Nord dal Cottonwood Mountains che si continuano verso Sud nel Panamint Mountains.
Verso Est il parco è delimitato dall’Amargosa Range che comprende verso Nord le Grapevine Mountains, che si continuano verso Sud nelle Funeral Mountains e nei due gruppi affiancati del Greenwater Range e delle Black Mountains.
Il bacino della Valle della Morte è sprofondato di 86 metri sotto il livello del mare. Il punto più basso si trova a Badwater, valle che è dominata verso Est dai calanchi delle Black Mountains, proprio nel punto dove si trova Dante’s View e verso Ovest si distende la salina, chiamata Devil Golf Course e si vede all’orizzonte Telescope Peak alto 3 300 metri.

Geologia –
Le rocce più vecchie della Valle della Morte si sono formate circa 1,8 miliardi anni fa e hanno subito talmente tanti cambiamenti che sono quasi indecifrabili.
Le rocce che datano circa 500 milioni di anni fa trovate nel Panamint e nelle Funeral Mountains, sono fatte di arenaria ed il calcare indica che il luogo era un mare caldo e poco profondo, che si trovava all’Equatore, durante la maggior parte dell’era paleozoica (570-250 milioni di anni fa).
Col passar del tempo il mare ha cominciato a retrocedere lentamente verso Ovest mentre la terra è stata spinta verso l’alto e verso Nord. Questa spinta era dovuta ai movimenti di subduzione, quelli del magma lontano sotto la superficie della terra.
Dato che la Valle della Morte si trova in una zona adiacente al contorno che separa due piastre, mentre le piastre si muovevano lentamente una contro l’altra, le forze di compressione hanno piegato gradualmente, deformato e fratturato la sottile crosta. Questa deformazione diffusa della roccia ed il suo innalzamento si sono presentate durante la maggior parte dell’era mesozoica (250-70 milioni di anni fa). I periodi attivi della costruzione (sollevamento) della montagna si sono alternati con periodi calmi in cui le forze di erosione hanno lavorato per rompere ed asportare quello che le montagne avevano eretto.
Successivamente la Valle della Morte è stata influenzata soprattutto dall’attività vulcanica che si è svolta in gran parte del Periodo Terziario (70-3 milioni di anni fa). Poiché l’elevazione della montagna ha aumentato la superficie terrestre, la crosta è diventata fragile. Il magma caldo e fuso sotto la superficie è scaturito in alto ed ha eruttato in questi punti deboli. I getti vulcanici sono comparsi prima a Nord-Est, nel Nevada ed hanno ricoperto la regione della Valle della Morte con strati numerosi di cenere e lapilli.
Dopo varie vicissitudini geologiche che ne hanno totalmente rimodulato il paessagio si è arrivati ai giorni nostri in una condizione che è comunque in continua evoluzione.
All’interno di questa valle Zabriskie point e Badwater Basin sono solo alcuni tra i posti più belli e che vale la pena di visitare per chi ha voglia di vivere un’esperienza diversa nel Far West americano lontano dal frastuono delle grandi città degli Stati Uniti.
Zabriskie point è formato da sedimenti generati dall’antico lago Furnace Creek che ora non esiste più e che prima occupava la Valle della morte; Zabriskie point offre ai visitatori uno scenario naturalistico irreale. I composti di fango salino e ghiaia insieme ai lapilli dei vulcani vicini hanno formato nel tempo uno strato di lava più dura: l’orogenesi ha poi creato lo spettacolo che oggi accoglie i visitatori. Il luogo prende il nome da Christian Brevoort Zabriskie, direttore nella prima metà del Novecento della Pacific Coast Borax Company, una società di estrazione del borace, il minerale presente nell’area di Furnace Creek. A Zabriskie point il regista Michelangelo Antonioni ha dedicato l’omonimo film del 1970. Anche solo per rendere omaggio al cinema italiano, questo particolare punto della Death Valley è un must-seen.
Badwater Basin è invece situato nell’area di Furnace Creek e a 86 metri sotto il livello del mare, è convenzionalmente indicato come il punto più basso del Nordamerica. Si tratta di un bacino dove l’acqua evapora formando poligoni di sale. È uno dei luoghi più caratteristici della Valle della Morte con questi blocchi di sale che creano particolari giochi cromatici nel riflettere le luci dell’alba e del tramonto. Gli appassionati di fotografia apprezzeranno di sicuro la magia del luogo.

Clima –
La Valle della Morte è caratterizzata da un clima che fa parte della zona climatica del Deserto del Mojave ed è decisamente caldo. A causa della disposizione orografica, su tutto il territorio piovono da 3 a 6 centimetri d’acqua all’anno, a seconda degli anni, di conseguenza non c’è un bacino imbrifero con un fiume, c’è solo una piccola sorgente perenne a Furnace Creek.
Nel periodo che va da maggio a settembre la temperatura di giorno è in media sui 50 °C con delle punte anche oltre i 54 °C. La notte scende a valori compresi tra 28 e 37 °C.
Decisamente migliore la situazione nei mesi invernali, quando la media delle temperature è compresa tra i +26 °C e i +20 °C. Come in tutte le aree desertiche, la diminuzione delle temperature dopo il tramonto è infatti causata dall’assenza di irraggiamento, favorito dalle notti serene e dalla quasi totale assenza di venti.
Durante l’estate, a causa delle elevatissime temperature diurne non si può circolare di giorno. Le ore migliori consigliate per arrivarci sono nel pomeriggio, dalle 17 in poi, e nelle prime ore del mattino dalle 4 alle 9. Il maggior afflusso di turismo domestico si registra fuori stagione, soprattutto in inverno, periodo in cui, dopo brevi ma intense fasi piovose, è possibile osservare il fenomeno del deserto fiorito.

Flora –
Nella Valle della Morte si trovano 600 tipi di piante e fiori del deserto, adattate all’alta temperatura, al forte vento, alla scarsità d’acqua, o ad acqua con alto contenuto salino. Molte piante crescono schiacciate sul terreno a causa del vento, altre sviluppano delle lunghe radici oppure radici ramificate per utilizzare quella poca acqua disponibile. Alcune piante hanno una lacca naturale o una copertura per ridurre la perdita tramite l’evaporazione, altre perdono il fogliame durante la stagione secca. Alcune piante sono capaci di sopravvivere utilizzando un’acqua che contiene fino al 5% di sale.
In quest’area domina la steppa alofila con il sagebrush (Artemisia tridentata). Le piante più comuni sono la Stickring Boerhaavia o Wetleaf spiderling (Boerhaavia anulata), il Sunflower o Desert gold (Geraca canescens), la Mohavea (Mohavea brevifloris), la Golden primrose (Oenothera brevipes), lo Spot Mallow o Desert Five-spot (Malvastrum rotundifolium).
All’interno del parco nazionale della Valle della Morte i fiori più comuni delle montagne e dei canyon sono la Mariposa Lily (Calochortus kennedyi), lo Strawberry cactus (Echinocereus engelmannii), la Panamint Daisy (Enceliopsis covillei), il Bear poppy (Arctomecon meriamii), lo Stream Orchis (Epipactis gigantea), il Prickleleaf (Hecastocleis shockleyi) e il Desert holly (Atriplex hymenelytra), che si trova vicino al cratere di Ubehebe.

Fauna –
Nonostante le avverse condizioni della Valle della Morte la vita animale è alquanto comune. Da Badwater (-86 metri) a Telescope Peak (3.367 metri), ci sono più di 3 chilometri di differenza e ad ogni altitudine si trova una varietà di nicchie ecologiche, che spazia dai piani salati alla boscaglia coperta di conifere.
Ci sono molti animali del deserto, 260 specie di uccelli, dei quali molti ospiti stagionali invernali, 40 specie di mammiferi, 36 specie di rettili, 17 specie di lucertola e 19 specie di serpente. Di tutti questi animali, è possibile osservare con facilità un piccolo iguana chiamato chuckwalla, i corvi e gli uccelli acquatici, nell’unica pozza che c’è a Furnace Creek e nelle poche sorgenti vicine. Comuni sono le lucertole nelle dune di sabbia. Nell’acqua amara di Badwater sono presenti piccoli crostacei di cui non si conosce la provenienza e insetti, larve, alghe, zolle d’erba e salamonia di malerba. Vive qui un’inconsueta varietà di chiocciola marina, della quale non si conosce la provenienza.
Nella zona del Mesquite Flats, comuni sono i roditori come lo scoiattolo (ground squirrel), il topo canguro (kangaroo rat), il topo (wood rat), alcune varietà di roditori del genere perognathus[5] (pocket mice), la lepre (cottontail rabbit), mentre un altro tipo di lepre (jackrabbits) si trova sulle montagne. La volpe (kit foxe), il coyote e la lince (bobcat) si trovano alle quote più basse, mentre il muflone (desert bighorn sheep) e gli asini selvatici (wild burro), si trovano in montagna.
Vi sono poi le seguenti specie: Antelope Squirrel; Avocet, Pecurvostra americana, uccello acquatico del deserto; Badger; Banded Gecko, Caleonyx variegatus, rettile, geco; Barn Owl, uccello, gufo; Black-collared Lizard, rettile, lucertola dal collarino nero; Bobcat; Bufflehed Duck, bucephala alveola, uccello acquatico del deserto; Chuckwalla, Sauromalus obesus, iguanidae family rettile sauro; Coyote, canis latrans var. ester Meriam, mammifero; Bighorn del deserto, Ovis canadensis nelsoni, mammifero; Cottontail Rabbit, Sylvilagus audubonii arizonae – Allen, mammifero, coniglio selvatico; Scorpion, Hadrurus hirsutus, insetto velenoso, scorpione, che di notte finisce nelle scarpe e non riesce più ad uscirne; Desert Tortuse, Gopherus agassizi, rettile, tartaruga del deserto; Gambel’s Quail; Golden Eagle, aquila; Giaiant Water Bug, Lethocerus americanus, insetto; Horned Lizard, Phrynosoma sp. rettile, lucertola cornuta; Hampbacked Beetle, Ground beetles aimlessly wander, insetto, pulce; Jackrabbit Black Tailed, Lepus californicus deserticolo, lepre; Mearus, mammifero; Kangaroo rat, mammifero, non beve e ricava acqua dai semi secchi; Kit Fox, mammifero, volpe; Loggerehead shrike, Lanius ludovicianus, uccello terricolo; Mojave Rattlesnake, rettile; Mountain Kingsnake, rettile; Mountain Lion, mammifero, puma; Mourning Dove, Zenaidura macroura, uccello terricolo; Mustang, mammifero, cavallo selvatico; Raven, uccello corvo; Red-Tailed Hawk; Ringtail Cat; Roadrunner, Geococcyx californianus, uccello terricolo; Sidewinder, Crotalus cerastes, rettile, crotalo che si trova alla base dei cespugli; Snow goose, Chen hyperborea, uccello acquatico nel deserto; Snowy egret, Leucopheyx thula, uccello acquatico nel deserto; Sparrow hawk, Falco Sparviero, uccello terricolo; Stilts, Himantopus mexicanus, uccello acquatico nel deserto; Sun Spider, Eremobastes sp, insetto velenoso, ragno; Tiger Beetle, Cincindelidae family, insetto; Tarantula; Tarantula Hawk Wasp; Vulture, Cathartes aura, uccello terricolo, avvoltoio; Wild Burro, Equus asinus, mammifero, asino selvatico; Whistling Swan, Olor coluimbianus, uccello acquatico del deserto.
Nella Valle della Morte si trovano 5 specie di ciprinodonte, chiamati pupfish. Alcuni di questi pesci sono rari, altri si trovano normalmente o nelle poche pozze o nelle sorgenti e nei torrenti di montagna: Devil’s Hole pupfish, Cyprinodon diabolis un piccolo pesce che vive in un pozzo salato del deserto a Devil’s Hole Ash Medows, poco fuori dal parco, vicino alla Death Valley Junction. Saratoga pupfish, Cyprinodon nevadensis nevadensis a Saratoga Springs, al limite Sud del parco. Salt Creek pupfish, Cyprinodon salinus a Salt Creek nella parte centrale della valle. Amargosa pupfish, Cyprinodon nevadensis amargose nell fiume Amargosa, a Nord Ovest della sorgente Saratoga. Cottonball Marsh pupfish, Cyprinodon milleri trovato a Cottonball Marsh 8 chilometri a Sud di Salt Creek. Alcune di queste specie sono in pericolo sia per l’introduzione casuale di specie che competono per il cibo che di pesci tropicali predatori, sia per l’uso di pesticidi, per il collezionismo, per il drenaggio delle fonti e l’irrigazione.

Guido Bissanti





[:en]

Death Valley National Park

Death Valley National Park is a United States National Park whose territory falls within the states of California and Nevada, with a land area of ​​13,518 km².
Death Valley National Park was first recognized as a national monument (11 February 1933) and then as a park on 31 October 1994.
This park, like others in the United States, is managed by the National Park Service.
Death Valley is a desert area of ​​the United States of America located in the State of California and to a small extent in Nevada. Approximately in the center of the valley is the lowest point in North America.
The name of this area derives from the very particular climatic-environmental conditions that make the survival of many animal and plant species extremely difficult.
The origin of the name of the Valley of Death, however, dates back to the times of the gold rush.
In the winter between 1849 and 1850, nugget hunters tried to cross it but died in a desperate search for food and water. Despite this tragic event, the Valley of Death continued to attract the attention of many prospectors and several gold and silver mines were discovered between the end of the nineteenth century and the beginning of the twentieth century. In February 1933, the then President of the United States of America declared Death Valley a national monument. In that same year, to cope with the economic difficulties of the Great Depression, Franklin Delano Roosvelt founded the Civilian Conservation Corps, an ad hoc program with the aim of providing work to the unemployed. Some of them were specially sent to Death Valley to build roads, wells, campsites and telephone lines.
We must reach 1994 for the establishment of the Death Valley National Park.

Geography –
The Death Valley National Park includes the valley of the same name which is a depression that is part of the Great Basin and extends longitudinally from north to south, between the Sierra Nevada in California to the west and the State of Nevada to the east.
This valley is 225 kilometers long and an average of 40 kilometers wide.
The park is instead about 170 kilometers long and penetrates north for a short distance into Nevada and is bordered to the south by Owlshead Mountain (owl’s head mountain), which is separated from the Black Mountains by the Jubilee Pass (mountain pass). of the Jubilee), the southern gateway to the park. The northern limit of the park is close to Scotty’s Castle, the park’s northern gateway.
Towards the west the park is bordered by the Panamint Range which is formed northwards by the Cottonwood Mountains which continue southwards into the Panamint Mountains.
To the east the park is bordered by the Amargosa Range which includes the Grapevine Mountains to the north, which continue southwards into the Funeral Mountains and the two side-by-side groups of the Greenwater Range and the Black Mountains.
The Death Valley basin has sunk 86 meters below sea level. The lowest point is located in Badwater, a valley dominated to the east by the gullies of the Black Mountains, right at the point where Dante’s View is located and to the west the saline stretches, called Devil Golf Course and you can see the high Telescope Peak on the horizon 3 300 meters.

Geology –
The oldest rocks in Death Valley were formed about 1.8 billion years ago and have undergone so many changes that they are almost indecipherable.
Rocks dating back about 500 million years found in the Panamint and the Funeral Mountains are made of sandstone and the limestone indicates that the place was a warm, shallow sea, which was at the Equator, during most of the Paleozoic era (570-250 million years ago).
Over time the sea began to slowly recede towards the West while the land was pushed upwards and towards the North. This thrust was due to subduction movements, those of magma far below the earth’s surface.
Since the Death Valley is located in an area adjacent to the boundary that separates two plates, as the plates moved slowly against each other, the compressive forces gradually bent, deformed and fractured the thin crust. This widespread deformation of the rock and its rise occurred during most of the Mesozoic era (250-70 million years ago). Active periods of building (uplifting) the mountain alternated with calm periods in which the forces of erosion worked to break up and remove what the mountains had erected.
Subsequently, the Death Valley was mainly influenced by the volcanic activity that took place in most of the Tertiary Period (70-3 million years ago). As the mountain’s elevation increased the earth’s surface, the crust became brittle. Hot, molten magma beneath the surface sprang up and erupted at these weak spots. Volcanic jets first appeared in the Northeast, Nevada and covered the Death Valley region with numerous layers of ash and lapilli.
After various geological vicissitudes that have totally remodeled the landscape, we have arrived at the present day in a condition that is in any case in constant evolution.
Within this valley, Zabriskie point and Badwater Basin are just some of the most beautiful places worth visiting for those who want to have a different experience in the American Far West away from the noise of the big cities of the United States.
Zabriskie point is formed by sediments generated by the ancient Furnace Creek lake which no longer exists and which previously occupied the Valley of Death; Zabriskie point offers visitors an unreal naturalistic scenario. The compounds of saline mud and gravel together with the lapilli of nearby volcanoes have formed a layer of harder lava over time: the orogeny then created the spectacle that today welcomes visitors. The place takes its name from Christian Brevoort Zabriskie, director in the first half of the twentieth century of the Pacific Coast Borax Company, a company that extracted borax, the mineral present in the Furnace Creek area. Director Michelangelo Antonioni dedicated the 1970 film of the same name to Zabriskie point. If only to pay homage to Italian cinema, this particular point of Death Valley is a must-seen.
Badwater Basin is instead located in the Furnace Creek area and 86 meters below sea level, it is conventionally referred to as the lowest point in North America. It is a basin where the water evaporates, forming salt polygons. It is one of the most characteristic places in the Death Valley with these blocks of salt that create particular chromatic games in reflecting the lights of dawn and dusk. Photography enthusiasts will certainly appreciate the magic of the place.

Climate –
Death Valley is characterized by a climate that is part of the climatic zone of the Mojave Desert and is very hot. Due to the orographic arrangement, 3 to 6 centimeters of water per year rains throughout the territory, depending on the year, consequently there is no catchment area with a river, there is only a small perennial spring at Furnace Creek.
In the period from May to September, the daytime temperature averages 50 ° C with peaks even over 54 ° C. The night falls to values ​​between 28 and 37 ° C.
The situation is much better in the winter months, when the average temperatures are between +26 ° C and +20 ° C. As in all desert areas, the decrease in temperatures after sunset is in fact caused by the absence of radiation, favored by clear nights and the almost total absence of winds.
During the summer, due to the very high daytime temperatures, it is not possible to drive around during the day. The best times recommended to get there are in the afternoon, from 17 onwards, and in the early hours of the morning from 4 to 9. The greatest influx of domestic tourism is recorded out of season, especially in winter, a period in which, after short but intense phases rainy days, it is possible to observe the phenomenon of the flowered desert.

Flora –
In Death Valley there are 600 types of desert plants and flowers, adapted to high temperatures, strong winds, water scarcity, or water with a high salt content. Many plants grow crushed on the ground due to the wind, others develop long roots or branched roots to use the little water available. Some plants have a natural lacquer or cover to reduce evaporation loss, others shed their foliage during the dry season. Some plants are able to survive using water that contains up to 5% salt.
In this area, the halophilous steppe dominates with the sagebrush (Artemisia tridentata). The most common plants are Stickring Boerhaavia or Wetleaf spiderling (Boerhaavia anulata), Sunflower or Desert gold (Geraca canescens), Mohavea (Mohavea brevifloris), Golden primrose (Oenothera brevipes), Spot Mallow or Desert Five-spot ( Malvastrum rotundifolium).
Within the Death Valley National Park the most common flowers of the mountains and canyons are the Mariposa Lily (Calochortus kennedyi), the Strawberry cactus (Echinocereus engelmannii), the Panamint Daisy (Enceliopsis covillei), the Bear poppy (Arctomecon meriamii) ), the Stream Orchis (Epipactis gigantea), the Prickleleaf (Hecastocleis shockleyi) and the Desert holly (Atriplex hymenelytra), located near the Ubehebe crater.

Fauna –
Despite the adverse conditions in Death Valley, animal life is quite common. From Badwater (-86 meters) to Telescope Peak (3,367 meters), there are more than 3 kilometers of difference and at each altitude there is a variety of ecological niches, ranging from salty plains to scrub covered with conifers.
There are many desert animals, 260 bird species, of which many are winter seasonal guests, 40 mammal species, 36 reptile species, 17 lizard species and 19 snake species. Of all these animals, it is possible to easily observe a small iguana called a chuckwalla, crows and water birds, in the only pool in Furnace Creek and in the few springs nearby. Common are the lizards in the sand dunes. In the bitter water of Badwater there are small crustaceans whose origin is unknown, as well as insects, larvae, algae, clods of grass and weed salamonia. An unusual variety of sea snail lives here, the origin of which is unknown.
In the Mesquite Flats area, common are rodents such as the ground squirrel, the kangaroo rat, the wood rat, some varieties of rodents of the genus perognathus [5] (pocket mice), the hare (cottontail rabbit), while another type of hare (jackrabbits) is found in the mountains. The fox (kit foxe), the coyote and the lynx (bobcat) are found at the lowest altitudes, while the desert bighorn sheep and the wild asses (wild burro) are found in the mountains.
Then there are the following species: Antelope Squirrel; Avocet, Pecurvostra americana, desert aquatic bird; Badger; Banded Gecko, Caleonyx variegatus, reptile, gecko; Barn Owl, bird, owl; Black-collared Lizard, reptile, black-collared lizard; Bobcat; Bufflehed Duck, bucephala alveola, desert aquatic bird; Chuckwalla, Sauromalus obesus, iguanidae family saurian reptile; Coyote, canis latrans var. ester Meriam, mammal; Desert bighorn sheep, Ovis canadensis nelsoni, mammal; Cottontail Rabbit, Sylvilagus audubonii arizonae – Allen, mammal, wild rabbit; Scorpion, Hadrurus hirsutus, poisonous insect, scorpion, which at night ends up in shoes and can no longer get out; Desert Tortuse, Gopherus agassizi, reptile, desert tortoise; Gambel’s Quail; Golden Eagle, eagle; Giaiant Water Bug, Lethocerus americanus, insect; Horned Lizard, Phrynosoma sp. reptile, horned lizard; Hampbacked Beetle, Ground beetles aimlessly wander, insect, flea; Black Tailed Jackrabbit, Lepus californicus deserticolo, hare; Mearus, mammal; Kangaroo rat, mammal, does not drink and gets water from dry seeds; Kit Fox, mammal, fox; Loggerehead shrike, Lanius ludovicianus, ground bird; Mojave Rattlesnake, reptile; Mountain Kingsnake, reptile; Mountain Lion, mammal, puma; Mourning Dove, Zenaidura macroura, ground bird; Mustang, mammal, wild horse; Raven, raven bird; Red-Tailed Hawk; Ringtail Cat; Roadrunner, Geococcyx californianus, ground bird; Sidewinder, Crotalus cerastes, reptile, rattlesnake found at the base of the bushes; Snow goose, Chen hyperborea, aquatic bird in the desert; Snowy egret, Leucopheyx thula, aquatic bird in the desert; Sparrow hawk, Sparrow hawk, ground bird; Stilts, Himantopus mexicanus, aquatic bird in the desert; Sun Spider, Eremobastes sp, poisonous insect, spider; Tiger Beetle, Cincindelidae family, insect; Tarantula; Tarantula Hawk Wasp; Vulture, Cathartes aura, ground bird, vulture; Wild Burro, Equus asinus, mammal, wild ass; Whistling Swan, Olor coluimbianus, desert aquatic bird.
In Death Valley there are 5 species of cyprinodon, called pupfish. Some of these fish are rare, others are normally found either in the few pools or in mountain springs and streams: Devil’s Hole pupfish, Cyprinodon diabolis a small fish that lives in a desert salt pit at Devil’s Hole Ash Medows, just outside the park, near Death Valley Junction. Saratoga pupfish, Cyprinodon nevadensis nevadensis in Saratoga Springs, at the southern edge of the park. Salt Creek pupfish, Cyprinodon salinus at Salt Creek in the central part of the valley. Amargosa pupfish, Cyprinodon nevadensis amargose in the Amargosa River, northwest of the Saratoga spring. Cottonball Marsh pupfish, Cyprinodon milleri found at Cottonball Marsh 8 kilometers south of Salt Creek. Some of these species are endangered both by the casual introduction of competing species for food and by predatory tropical fish, as well as by the use of pesticides, for collecting, for drainage of sources and irrigation.

Guido Bissanti





[:es]

Parque Nacional del Valle de la Muerte

El Parque Nacional Death Valley es un Parque Nacional de los Estados Unidos cuyo territorio se encuentra dentro de los estados de California y Nevada, con una superficie terrestre de 13,518 km².
El Parque Nacional Death Valley fue reconocido por primera vez como monumento nacional (11 de febrero de 1933) y luego como parque el 31 de octubre de 1994.
Este parque, como otros en los Estados Unidos, es administrado por el Servicio de Parques Nacionales.
Death Valley es una zona desértica de los Estados Unidos de América ubicada en el estado de California y, en pequeña medida, en Nevada. Aproximadamente en el centro del valle se encuentra el punto más bajo de América del Norte.
El nombre de esta zona deriva de unas condiciones climáticas-ambientales muy particulares que dificultan enormemente la supervivencia de muchas especies animales y vegetales.
El origen del nombre del Valle de la Muerte, sin embargo, se remonta a la época de la fiebre del oro.
En el invierno entre 1849 y 1850, los cazadores de pepitas intentaron cruzarlo pero murieron en una búsqueda desesperada de comida y agua. A pesar de este trágico acontecimiento, el Valle de la Muerte siguió atrayendo la atención de muchos buscadores y se descubrieron varias minas de oro y plata entre finales del siglo XIX y principios del XX. En febrero de 1933, el entonces presidente de los Estados Unidos de América declaró el Valle de la Muerte monumento nacional. Ese mismo año, para hacer frente a las dificultades económicas de la Gran Depresión, Franklin Delano Roosvelt fundó el Civilian Conservation Corps, un programa ad hoc con el objetivo de proporcionar trabajo a los desempleados. Algunos de ellos fueron enviados especialmente al Valle de la Muerte para construir carreteras, pozos, campamentos y líneas telefónicas.
Debemos llegar a 1994 para el establecimiento del Parque Nacional Death Valley.

Geografía –
El Parque Nacional Death Valley incluye el valle del mismo nombre que es una depresión que forma parte de la Gran Cuenca y se extiende longitudinalmente de norte a sur, entre la Sierra Nevada en California al oeste y el Estado de Nevada al este.
Este valle tiene 225 kilómetros de largo y un promedio de 40 kilómetros de ancho.
El parque tiene unos 170 kilómetros de largo y penetra hacia el norte por una corta distancia en Nevada y limita al sur con Owlshead Mountain (montaña de la cabeza del búho), que está separada de las Montañas Negras por el Jubilee Pass (paso de montaña). Del Jubilee ), la puerta sur del parque. El límite norte del parque está cerca de Scotty’s Castle, la entrada norte del parque.
Hacia el oeste, el parque está bordeado por la Cordillera Panamint, que está formada hacia el norte por las Montañas Cottonwood que continúan hacia el sur en las Montañas Panamint.
Al este, el parque está bordeado por Amargosa Range, que incluye las montañas Grapevine al norte, que continúan hacia el sur hacia las Funeral Mountains y los dos grupos de Greenwater Range y Black Mountains, uno al lado del otro.
La cuenca del Valle de la Muerte se ha hundido 86 metros bajo el nivel del mar. El punto más bajo se encuentra en Badwater, un valle dominado al este por los barrancos de las Montañas Negras, justo en el punto donde se encuentra Dante’s View y al oeste los tramos salinos, llamado Devil Golf Course y se puede ver el telescopio alto. Pico en el horizonte 3 300 metros.

Geología –
Las rocas más antiguas del Valle de la Muerte se formaron hace unos 1.800 millones de años y han sufrido tantos cambios que son casi indescifrables.
Las rocas que datan de hace unos 500 millones de años que se encuentran en las montañas Panamint y Funeral están hechas de arenisca y la piedra caliza indica que el lugar era un mar cálido y poco profundo que estaba en el ecuador durante la mayor parte de la era Paleozoica (hace 570-250 millones de años). ).
Con el tiempo, el mar comenzó a retroceder lentamente hacia el oeste mientras la tierra se empujaba hacia arriba y hacia el norte. Este empuje se debió a los movimientos de subducción, los del magma muy por debajo de la superficie terrestre.
Dado que el Valle de la Muerte está ubicado en un área adyacente al límite que separa dos placas, a medida que las placas se movían lentamente una contra la otra, las fuerzas de compresión gradualmente doblaron, deformaron y fracturaron la fina corteza. Esta deformación generalizada de la roca y su ascenso se produjo durante la mayor parte de la era Mesozoica (hace 250-70 millones de años). Períodos activos de construcción (elevación) de la montaña se alternaron con períodos de calma en los que las fuerzas de erosión trabajaron para romper y remover lo que las montañas habían erigido.
Posteriormente, el Valle de la Muerte fue influenciado principalmente por la actividad volcánica que tuvo lugar en la mayor parte del Período Terciario (hace 70-3 millones de años). A medida que la elevación de la montaña aumentó la superficie terrestre, la corteza se volvió quebradiza. El magma caliente y fundido debajo de la superficie brotó y estalló en estos puntos débiles. Los chorros volcánicos aparecieron por primera vez en el noreste de Nevada y cubrieron la región del Valle de la Muerte con numerosas capas de ceniza y lapilli.
Tras diversas vicisitudes geológicas que han remodelado totalmente el paisaje, hemos llegado a la actualidad en un estado que, en todo caso, está en constante evolución.
Dentro de este valle, Zabriskie Point y Badwater Basin son solo algunos de los lugares más hermosos que vale la pena visitar para aquellos que desean tener una experiencia diferente en el Lejano Oeste estadounidense lejos del ruido de las grandes ciudades de Estados Unidos.
La punta Zabriskie está formada por sedimentos generados por el antiguo lago Furnace Creek que ya no existe y que anteriormente ocupaba el Valle de la Muerte; El punto Zabriskie ofrece a los visitantes un escenario naturalista irreal. Los compuestos de lodo salino y grava junto con los lapilli de volcanes cercanos han formado una capa de lava más dura con el tiempo: la orogenia creó entonces el espectáculo que hoy da la bienvenida a los visitantes. El lugar toma su nombre de Christian Brevoort Zabriskie, director en la primera mitad del siglo XX de la Pacific Coast Borax Company, empresa que extraía bórax, el mineral presente en la zona de Furnace Creek. El director Michelangelo Antonioni dedicó al punto Zabriskie la película del mismo nombre de 1970. Aunque solo sea para rendir homenaje al cine italiano, este punto en particular del Valle de la Muerte es una visita obligada.
Badwater Basin, por otro lado, se encuentra en el área de Furnace Creek y, a 86 metros por debajo del nivel del mar, se lo conoce convencionalmente como el punto más bajo de América del Norte. Es una cuenca donde el agua se evapora formando polígonos salinos. Es uno de los lugares más característicos del Valle de la Muerte con estos bloques de sal que crean juegos cromáticos particulares al reflejar las luces del amanecer y el atardecer. Los entusiastas de la fotografía sin duda apreciarán la magia del lugar.

Clima –
El Valle de la Muerte se caracteriza por un clima que forma parte de la zona climática del Desierto de Mojave y es muy caluroso. Debido a la ordenación orográfica, llueve de 3 a 6 centímetros de agua al año en todo el territorio, dependiendo del año, por lo que no existe una zona de captación con un río, solo hay un pequeño manantial perenne en Furnace Creek.
En el período de mayo a septiembre, la temperatura diurna promedia 50 ° C con picos incluso superiores a 54 ° C. La noche cae a valores entre 28 y 37 ° C.
La situación es mucho mejor en los meses de invierno, cuando las temperaturas medias oscilan entre +26 ° C y +20 ° C. Como ocurre en todas las zonas desérticas, el descenso de las temperaturas tras la puesta del sol se debe, de hecho, a la ausencia de radiación, favorecida por las noches despejadas y la ausencia casi total de vientos.
Durante el verano, debido a las altísimas temperaturas diurnas, no es posible circular durante el día. Las mejores horas recomendadas para llegar son por la tarde, a partir de las 17, y en las primeras horas de la mañana de 4 a 9. La mayor afluencia de turismo interno se registra fuera de temporada, especialmente en invierno, período en el que, luego de breves pero intensas fases de días lluviosos, es posible observar el fenómeno del desierto florido.

Flora –
En el Valle de la Muerte hay 600 tipos de plantas y flores del desierto, adaptadas a altas temperaturas, vientos fuertes, escasez de agua o agua con alto contenido de sal. Muchas plantas crecen aplastadas en el suelo debido al viento, otras desarrollan raíces largas o ramificadas para aprovechar la poca agua disponible. Algunas plantas tienen una laca o cubierta natural para reducir la pérdida por evaporación, otras pierden su follaje durante la estación seca. Algunas plantas pueden sobrevivir utilizando agua que contiene hasta un 5% de sal.
En esta zona domina la estepa halófila con la artemisa (Artemisia tridentata). Las plantas más comunes son Stickring Boerhaavia o Arañita de hoja húmeda (Boerhaavia anulata), Girasol u Oro del desierto (Geraca canescens), Mohavea (Mohavea brevifloris), Prímula dorada (Oenothera brevipes), Malva manchada o Desierto de cinco manchas (Malvastrum rotundifolium).
Dentro del Parque Nacional Valle de la Muerte las flores más comunes de las montañas y cañones son el lirio mariposa (Calochortus kennedyi), el cactus fresa (Echinocereus engelmannii), la margarita Panamint (Enceliopsis covillei), la amapola oso (Arctomecon meriamii)), la Arroyo Orchis (Epipactis gigantea), Prickleleaf (Hecastocleis shockleyi) y Desert Holly (Atriplex hymenelytra), ubicado cerca del cráter Ubehebe.

Fauna –
A pesar de las condiciones adversas en el Valle de la Muerte, la vida animal es bastante común. Desde Badwater (-86 metros) hasta Telescope Peak (3.367 metros), hay más de 3 kilómetros de desnivel y en cada altitud hay una variedad de nichos ecológicos, que van desde llanuras saladas hasta matorrales cubiertos de coníferas.
Hay muchos animales del desierto, 260 especies de aves, de las cuales muchas son huéspedes de temporada de invierno, 40 especies de mamíferos, 36 especies de reptiles, 17 especies de lagartos y 19 especies de serpientes. De todos estos animales, es posible observar fácilmente una pequeña iguana llamada chuckwalla, cuervos y aves acuáticas, en la única piscina en Furnace Creek y en los pocos manantiales cercanos. Son comunes las lagartijas en las dunas de arena. En el agua amarga de Badwater hay pequeños crustáceos de origen desconocido, así como insectos, larvas, algas, terrones de hierba y maleza salamonia. Aquí vive una variedad inusual de caracol de mar, cuyo origen se desconoce.
En el área de Mesquite Flats, son comunes los roedores como la ardilla de tierra, la rata canguro, la rata de madera, algunas variedades de roedores del género perognathus [5] (ratones de bolsillo), la liebre (conejo de cola blanca), mientras que otro tipo de liebre (liebres) se encuentra en las montañas. El zorro (kit foxe), el coyote y el lince (lince) se encuentran en las altitudes más bajas, mientras que el borrego cimarrón del desierto y los asnos salvajes (burro salvaje) se encuentran en las montañas.
Luego están las siguientes especies: Ardilla antílope; Avocet, Pecurvostra americana, ave acuática del desierto; Tejón; Banded Gecko, Caleonyx variegatus, reptil, gecko; Lechuza, pájaro, lechuza; Lagarto de cuello negro, reptil, lagarto de cuello negro; Gato montés; Pato Bufflehed, bucephala alveola, ave acuática del desierto; Chuckwalla, Sauromalus obesus, reptil saurio de la familia iguanidae; Coyote, canis latrans var. éster Meriam, mamífero; Borrego cimarrón del desierto, Ovis canadensis nelsoni, mamífero; Conejo de rabo blanco, Sylvilagus audubonii arizonae – Allen, mamífero, conejo salvaje; Escorpión, Hadrurus hirsutus, insecto venenoso, escorpión, que por la noche termina en zapatos y ya no puede salir; Tortuse del desierto, Gopherus agassizi, reptil, tortuga del desierto; Codorniz de Gambel; Águila real, águila; Chinche de agua gigante, Lethocerus americanus, insecto; Lagarto cornudo, Phrynosoma sp. reptil, lagarto cornudo; Escarabajo Hampbacked, Escarabajos terrestres vagan sin rumbo fijo, insecto, pulga; Liebre de cola negra, Lepus californicus deserticolo, liebre; Mearus, mamífero; Rata canguro, mamífero, no bebe y obtiene agua de semillas secas; Kit Fox, mamífero, zorro; Alcaudón boba, Lanius ludovicianus, ave terrestre; Serpiente de cascabel de Mojave, reptil; Mountain Kingsnake, reptil; León de montaña, mamífero, puma; Paloma de luto, Zenaidura macroura, ave de tierra; Mustang, mamífero, caballo salvaje; Cuervo, pájaro cuervo; Halcón de cola roja; Gato de cola anillada; Correcaminos, Geococcyx californianus, ave terrestre; Sidewinder, Crotalus cerastes, reptil, serpiente de cascabel que se encuentran en la base de los arbustos; Ganso de las nieves, Chen hyperborea, ave acuática en el desierto; Garza blanca, Leucopheyx thula, ave acuática en el desierto; Gavilán, gavilán, pájaro de tierra; Zancos, Himantopus mexicanus, ave acuática en el desierto; Araña solar, Eremobastes sp, insecto venenoso, araña; Escarabajo tigre, familia Cincindelidae, insecto; Tarántula; Avispa halcón tarántula; Buitre, aura de Cathartes, pájaro de tierra, buitre; Burro salvaje, Equus asinus, mamífero, asno salvaje; Cisne silbante, Olor coluimbianus, ave acuática del desierto.
En Death Valley hay 5 especies de cyprinodon, llamadas cachorrito. Algunos de estos peces son raros, otros normalmente se encuentran en las pocas piscinas o en manantiales y arroyos de montaña: el pez cachorro de Devil’s Hole, Cyprinodon diabolis, un pez pequeño que vive en un pozo de sal del desierto en Devil’s Hole Ash Medows, a las afueras del parque. cerca de Death Valley Junction. Pez cachorro de Saratoga, Cyprinodon nevadensis nevadensis en Saratoga Springs, en el extremo sur del parque. Cachorrito de Salt Creek, Cyprinodon salinus en Salt Creek en la parte central del valle. Pez cachorrito Amargosa, Cyprinodon nevadensis amargose en el río Amargosa, al noroeste del manantial Saratoga. Pez cachorrito de Cottonball Marsh, Cyprinodon milleri, que se encuentra en Cottonball Marsh, a 8 kilómetros al sur de Salt Creek. Algunas de estas especies están en peligro tanto por la introducción casual de especies competidoras para la alimentación y por los peces tropicales depredadores, como por el uso de plaguicidas, para la recolección, el drenaje de las fuentes y el riego.

Guido Bissanti





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