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Picrasma excelsa

La Quassia giamaicana (Picrasma excelsa (Sw.) Planch.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Simaroubaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Sapindales,
Famiglia Simaroubaceae,
Genere Picrasma,
Specie P. excelsa.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Aeschrion antillanum (Eggers) Small;
– Aeschrion excelsa (Sw.) Kuntze;
– Aeschrion excelsa var. microcarpa Krug & Urb.;
– Aeschrion medica Cuatrec.;
– Muenteria excelsa (Sw.) Walp.;
– Picraena excelsa (Sw.) Lindl.;
– Picrasma antillana (Eggers) Urb.;
– Picraena antillana Fawc. & Rendle
– Picramnia antillana (Eggers) Urb.;
– Picramnia excelsa (Sw.) Planch.;
– Picrita fraxinea Schumach.
– Quassia excelsa Sw.;
– Quassia pentandra Stokes;
– Quassia polygama Linds.;
– Rhus antillana Eggers;
– Simarouba excelsa (Sw.) DC..

Etimologia –
Il termine Picrasma deriva dal greco pikros, che significa “sapore amaro”.
L’epiteto specifico excelsa viene dal latino excelsa, eccelso, altissimo, che sopravanza.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Picrasma excelsa è una pianta originaria di un’area che va dalla parte settentrionale del Sud America all’America centrale e ai Caraibi.
La specie è presente a Cuba, Repubblica Dominicana, Haiti, Giamaica, Porto Rico, Saint Vincent e Grenadine e Venezuela.
Il suo habitat è quello dei pascoli collinari, boschi relitti e lungo i bordi delle strade, nelle foreste tropicali calcaree umide e vicino a sorgenti d’acqua ad altitudini da 90 a 825 metri.

Descrizione –
La Picrasma excelsa è un albero sempreverde che può raggiungere fino a 25 m di altezza, anche se di norma nelle foreste naturali raggiunge da 6 a 20 m.
Ha un tronco snello e una corona stretta con rami ascendenti, modellati dalla loro vicinanza ad altri alberi.
Le foglie sono grandi, lunghe da 15 a 36 cm e piumose, costituite da sette o tredici foglioline verdi strettamente ellittiche, con venature prominenti, disposte a coppie lungo la lunghezza e con una fogliolina in più sulla punta. Queste rimangono sull’albero in tutte le stagioni.
I fiori sono piccoli e insignificanti, di colore bianco verdastro, bisessuali o maschili sullo stesso albero e portati in piccoli grappoli che sorgono alla base della foglia.
L’antesi avviene nella stagione delle piogge, che coincide con l’estate all’autunno nella sua zona di origine.
I fiori fecondati producono dei frutti verdi rotondi, di circa 0,5 cm di diametro, che a maturità sono di colore quasi nero con polpa che circonda un singolo seme.

Coltivazione –
La quassia giamaicana è un albero che cresce allo stato spontaneo ed è stata usata per molte centinaia di anni dai popoli nativi come medicinale e insetticida. Il suo uso si diffuse nel mondo occidentale nel XVIII secolo ed è coltivata, principalmente per uso medico, in alcune parti del Sud America.
La pianta è minacciata dalla deforestazione e dall’eccessivo sfruttamento. È classificata come “vulnerabile” nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate.
Tuttavia gli uccelli mangiano il frutto e disperdono il seme, che germina facilmente al sole o all’ombra. Ciò gli conferisce la capacità di rigenerarsi nelle foreste autoctone e può renderla una specie infestante ad alto rischio nelle aree non orginiarie.
La pianta può essere coltivata in terreni sabbioso fertili, ricchi di humus e che trattengono l’umidità.
Cresce naturalmente in climi tropicali di pianura e media altitudine da moderatamente umidi a molto umidi, generalmente in aree prive di gelate con minime annuali da 17 a 23 °C, massime annuali da 26 a 33 °C, precipitazioni annue da 1800 a 3800 mm e una stagione secca di 3 mesi o meno.
Di solito è una pianta che non viene coltivata, anche se a volte vengono messe a disposizione piantine, gratuitamente, dai dipartimenti forestali gestiti dal governo nella sua zona di origine per incoraggiare la piantagione di alberi autoctoni, in particolare quelli in via di estinzione.
La pianta si comporta al meglio su terreni calcarei con un pH da 6,0 a 8,0 e su siti con esposizione al sole da piena a parziale.
La propagazione avviene sia per seme che va seminato non appena è maturo oppure con talee semilegnose.

Usi e Tradizioni –
La Picrasma excelsa è una pianta utilizzata da tempo remoto dalle popolazioni della sua area di origine.
Il legno di questa pianta ha proprietà amare ed è stato a lungo utilizzato come agente aromatizzante dalle industrie alimentari, delle bevande e farmaceutiche.
Il legno produce, per estrazione acquosa, una sostanza amara nota come Quassina, che è circa cinquanta volte più amara del Chinino proveniente dalla Cinchona calisaya.
La pianta è stata a lungo utilizzata come agente amaricante nelle bevande analcoliche e alcoliche, comprese le bibite analcoliche a base di pompelmo e le bevande alcoliche di marca come “Campari”, l’aperitivo italiano, con il suo caratteristico sapore agrodolce e il colore rosa-rosso. Viene anche usata come agente amaro nelle marmellate ed è un sostituto del luppolo (Humulus lupulus), utilizzato nella produzione di birra.
Il legno viene raccolto quasi esclusivamente da alberi selvatici, che vengono abbattuti e il durame cippato, essiccato e insaccato per l’esportazione. È un legno giallo chiaro, leggero, con una media di circa 500 kg per metro cubo ha una buona resistenza naturale agli insetti del legno.
Le proprietà insetticide del legno lo hanno visto utilizzare in soluzioni acquose come insetticida naturale, in particolare contro gli afidi e altri insetti succhiatori. Tuttavia, non dovrebbe essere spruzzato su piante con foglie o frutti commestibili, poiché conferisce il suo sapore amaro, difficile da annullare.
Purtroppo l’eccessivo sfruttamento dell’albero, per il suo legno, ha fatto inserire questa pianta nell’ elenco delle specie vulnerabili dell’IUCN, ponendo l’attenzione sulla necessità di proteggere gli alberi selvatici rimanenti.
L’albero è considerato, infatti, anche un’importante risorsa per la fauna selvatica nella sua area nativa, nutrendo molte specie di uccelli selvatici che si cibano dei suoi frutti.
La Quassina è usata occasionalmente in preparazioni lassative.
Un tè preparato con il legno viene somministrato come tonico nelle sue zone di origine per stimolare l’appetito e aiutare la digestione.
La corteccia della Picrasma excelsa contiene diversi costituenti attivi dal punto di vista medico tra cui principi amari quassinoidi (incluso quassina); alcaloidi; una cumarina, scopoletina e vitamina B1.
Da un punto di vista medico è un’erba intensamente amara, non astringente e inodore che abbassa la febbre, stimola l’appetito e migliora la digestione.
È un efficace antiparassitario ed è reputato antileucemico.
Alcuni dei quassinoidi hanno dimostrato di avere azioni citotossiche e antileucemiche.
Il principio fortemente amaro della corteccia sostiene e rafforza i sistemi digestivi deboli, aumentando il flusso biliare e la secrezione di succhi salivari e acidi dello stomaco.
Viene utilizzato internamente nel trattamento di un’ampia gamma di malattie in cui la digestione è un fattore che contribuisce, nella debolezza da convalescenza o nelle condizioni di scarso appetito e anoressia.
La sua amarezza lo ha portato ad essere usato nel trattamento della malaria e di altre febbri.
È anche usata per liberare il corpo dai vermi nematodi.
Usato esternamente, è una buona lozione per sbarazzarsi di parassiti come i pidocchi.
Viene anche usata in un clistere per liberare il corpo da nematodi e altri parassiti.
Nell’uso di questa pianta bisogna porre comunque attenzione in quanto, quando si ingerisce, dosi eccessive possono portare a irritazione gastrica e vomito.

Modalità di Preparazione –
La corteccia della Picrasma excelsa può essere raccolta secondo necessità durante tutto l’anno e può essere essiccata per un uso successivo.
Da questa si possono ottenere vari preparati tra cui un tè che viene somministrato come tonico per stimolare l’appetito e aiutare la digestione.
Il legno produce, per estrazione acquosa la Quassina, che è circa cinquanta volte più amara del Chinino.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Foto: fonte – https://www.gbif.org/

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Picrasma excelsa

The Jamaican Quassia (Picrasma excelsa (Sw.) Planch.) Is an arboreal species belonging to the Simaroubaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Sapindales Order,
Simaroubaceae family,
Genus Picrasma,
P. excelsa species.
The following terms are synonymous:
– Aeschrion antillanum (Eggers) Small;
– Aeschrion excelsa (Sw.) Kuntze;
– Aeschrion excelsa var. microcarpa Krug & Urb .;
– Aeschrion medica Cuatrec .;
– Muenteria excelsa (Sw.) Walp .;
– Picraena excelsa (Sw.) Lindl .;
– Picrasma Antillana (Eggers) Urb .;
– Picraena antillana Fawc. & Rendle
– Antillan Picramnia (Eggers) Urb .;
– Picramnia excelsa (Sw.) Planch .;
– Picrita fraxinea Schumach.
– Quassia excelsa Sw .;
– Quassia pentandra Stokes;
– Quassia polygama Linds .;
– Rhus antillana Eggers;
– Simarouba excelsa (Sw.) DC ..

Etymology –
The term Picrasma derives from the Greek pikros, which means “bitter taste”.
The specific epithet excelsa comes from the Latin excelsa, sublime, very high, which surpasses.

Geographic Distribution and Habitat –
Picrasma excelsa is a plant native to an area ranging from the northern part of South America to Central America and the Caribbean.
The species is present in Cuba, the Dominican Republic, Haiti, Jamaica, Puerto Rico, Saint Vincent and the Grenadines and Venezuela.
Its habitat is that of hilly pastures, relict woods and along roadsides, in humid limestone tropical forests and near water sources at altitudes from 90 to 825 meters.

Description –
Picrasma excelsa is an evergreen tree that can reach up to 25 m in height, although it usually reaches 6 to 20 m in natural forests.
It has a slender trunk and a narrow crown with ascending branches, shaped by their proximity to other trees.
The leaves are large, 15 to 36 cm long and feathery, consisting of seven or thirteen strictly elliptical green leaflets, with prominent veins, arranged in pairs along the length and with an extra leaflet at the tip. These remain on the tree in all seasons.
The flowers are small and insignificant, greenish white, bisexual or male on the same tree and carried in small clusters that arise at the base of the leaf.
The anthesis takes place in the rainy season, which coincides with summer to autumn in its area of ​​origin.
The fertilized flowers produce round green fruits, about 0.5 cm in diameter, which when ripe are almost black in color with pulp surrounding a single seed.

Cultivation –
Jamaican quassia is a tree that grows wild and has been used for many hundreds of years by native peoples as a medicine and insecticide. Its use spread to the Western world in the 18th century and it is cultivated, mainly for medical use, in parts of South America.
The plant is threatened by deforestation and over-exploitation. It is classified as “vulnerable” on the IUCN Red List of Threatened Species.
However, birds eat the fruit and disperse the seed, which germinates easily in the sun or shade. This gives it the ability to regenerate in native forests and can make it a high-risk weed species in non-native areas.
The plant can be grown in fertile sandy soils that are rich in humus and retain moisture.
It grows naturally in moderately humid to very humid lowland and medium altitude tropical climates, generally in frost-free areas with annual lows 17 to 23 ° C, annual highs 26 to 33 ° C, annual rainfall 1800 to 3800 mm and a dry season of 3 months or less.
It is usually a plant that is not grown, although seedlings are sometimes made available, free of charge, by government-run forest departments in its area of ​​origin to encourage the planting of native trees, particularly endangered ones.
The plant performs best on limestone soils with a pH of 6.0 to 8.0 and on sites with full to partial sun exposure.
The propagation takes place both by seed that must be sown as soon as it is ripe or with semi-woody cuttings.

Customs and Traditions –
Picrasma excelsa is a plant used for a long time by the populations of its area of ​​origin.
The wood of this plant has bitter properties and has long been used as a flavoring agent by the food, beverage and pharmaceutical industries.
The wood produces, by aqueous extraction, a bitter substance known as Quassin, which is about fifty times more bitter than Quinine from Cinchona calisaya.
The plant has long been used as a bittering agent in soft and alcoholic beverages, including grapefruit-based soft drinks and branded alcoholic beverages such as “Campari”, the Italian aperitif, with its distinctive sweet and sour flavor and pink color. -Red. It is also used as a bittering agent in jams and is a substitute for hops (Humulus lupulus), which is used in beer production.
The wood is harvested almost exclusively from wild trees, which are felled and the heartwood is chipped, dried and bagged for export. It is a light yellow wood, light, with an average of about 500 kg per cubic meter it has a good natural resistance to wood insects.
The insecticidal properties of wood have seen it used in aqueous solutions as a natural insecticide, particularly against aphids and other sucking insects. However, it should not be sprayed on plants with edible leaves or fruit, as it gives it its bitter, hard-to-undo flavor.
Unfortunately, the excessive exploitation of the tree, for its wood, has led to this plant being included in the list of vulnerable species of the IUCN, placing attention on the need to protect the remaining wild trees.
The tree is also considered an important resource for wildlife in its native area, feeding many species of wild birds that eat its fruit.
Quassin is occasionally used in laxative preparations.
A tea made with wood is administered as a tonic in its areas of origin to stimulate the appetite and aid digestion.
The bark of Picrasma excelsa contains several medically active constituents including bitter quassinoid principles (including quassin); alkaloids; a coumarin, scopoletin and vitamin B1.
Medically it is an intensely bitter, non-astringent and odorless herb that lowers fever, stimulates appetite and improves digestion.
It is an effective pesticide and is reputed to be antileukemic.
Some of the quassinoids have been shown to have cytotoxic and anti-leukemic actions.
The strongly bitter principle of the bark supports and strengthens weak digestive systems, increasing bile flow and the secretion of salivary juices and stomach acids.
It is used internally in the treatment of a wide range of diseases in which digestion is a contributing factor, in convalescent weakness or in conditions of poor appetite and anorexia.
Its bitterness has led it to be used in the treatment of malaria and other fevers.
It is also used to rid the body of nematode worms.
Used externally, it is a good lotion for getting rid of parasites such as lice.
It is also used in an enema to rid the body of roundworms and other parasites.
In the use of this plant, however, care must be taken as, when ingested, excessive doses can lead to gastric irritation and vomiting.

Preparation Method –
Picrasma excelsa bark can be harvested as needed throughout the year and dried for later use.
From this you can obtain various preparations including a tea that is administered as a tonic to stimulate the appetite and aid digestion.
The wood produces Quassina by aqueous extraction, which is about fifty times more bitter than Quinine.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo: source – https://www.gbif.org/

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Picrasma excelsa

La cuasia jamaicense (Picrasma excelsa (Sw.) Planch.) Es una especie arbórea perteneciente a la familia Simaroubaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Sapindales,
Familia Simaroubaceae,
Género Picrasma,
Especies de P. excelsa.
Los siguientes términos son sinónimos:
– Aeschrion antillanum (Eggers) Pequeño;
– Aeschrion excelsa (Sw.) Kuntze;
– Aeschrion excelsa var. microcarpa Krug & Urb.;
– Aeschrion medica Cuatrec.;
– Muenteria excelsa (Sw.) Walp.;
– Picraena excelsa (Sw.) Lindl.;
– Urb. Picrasma Antillana (Eggers);
– Picraena antillana Fawc. & Rendle
– Urb. Antillan Picramnia (Eggers);
– Picramnia excelsa (Sw.) Planch.;
– Picrita fraxinea Schumach.
– Quassia excelsa Sw.;
– Quassia pentandra Stokes;
– Quassia polygama Linds.;
– Rhus antillana Eggers;
– Simarouba excelsa (Sw.) DC ..

Etimología –
El término Picrasma deriva del griego pikros, que significa “sabor amargo”.
El epíteto específico excelsa proviene del latín excelsa, sublime, muy alto, que supera.

Distribución geográfica y hábitat –
Picrasma excelsa es una planta nativa de un área que se extiende desde la parte norte de América del Sur hasta América Central y el Caribe.
La especie está presente en Cuba, República Dominicana, Haití, Jamaica, Puerto Rico, San Vicente y las Granadinas y Venezuela.
Su hábitat es el de pastizales montañosos, bosques relictos y a lo largo de los bordes de las carreteras, en los bosques tropicales húmedos de piedra caliza y cerca de fuentes de agua en altitudes de 90 a 825 metros.

Descripción –
Picrasma excelsa es un árbol de hoja perenne que puede alcanzar hasta los 25 m de altura, aunque suele llegar a los 6 a 20 m en los bosques naturales.
Tiene un tronco esbelto y una copa estrecha con ramas ascendentes, moldeadas por su proximidad a otros árboles.
Las hojas son grandes, de 15 a 36 cm de largo y plumosas, compuestas por siete o trece folíolos verdes estrictamente elípticos, con nervaduras prominentes, dispuestas en pares a lo largo y con un folíolo extra en la punta. Estos permanecen en el árbol en todas las estaciones.
Las flores son pequeñas e insignificantes, de color blanco verdoso, bisexuales o masculinas en el mismo árbol y llevadas en pequeños racimos que surgen en la base de la hoja.
La antesis tiene lugar en la época de lluvias, que coincide con el verano al otoño en su zona de origen.
Las flores fertilizadas producen frutos verdes redondos, de unos 0,5 cm de diámetro, que cuando están maduros son de color casi negro con pulpa rodeando una sola semilla.

Cultivo –
La cuasia jamaicense es un árbol que crece de forma silvestre y ha sido utilizado durante muchos cientos de años por los pueblos nativos como medicina e insecticida. Su uso se extendió al mundo occidental en el siglo XVIII y se cultiva, principalmente para uso médico, en partes de América del Sur.
La planta está amenazada por la deforestación y la sobreexplotación. Está clasificado como “vulnerable” en la Lista Roja de Especies Amenazadas de la UICN.
Sin embargo, los pájaros comen la fruta y dispersan la semilla, que germina fácilmente al sol o la sombra. Esto le da la capacidad de regenerarse en bosques nativos y puede convertirlo en una especie de maleza de alto riesgo en áreas no nativas.
La planta se puede cultivar en suelos arenosos fértiles que son ricos en humus y retienen la humedad.
Crece naturalmente en climas tropicales moderadamente húmedos a muy húmedos de tierras bajas y de altitud media, generalmente en áreas libres de heladas con mínimas anuales de 17 a 23 ° C, máximas anuales de 26 a 33 ° C, precipitación anual de 1800 a 3800 mm y una estación seca de 3 meses o menos.
Por lo general, es una planta que no se cultiva, aunque a veces los departamentos forestales administrados por el gobierno en su área de origen ponen a disposición plántulas, de forma gratuita, para fomentar la plantación de árboles nativos, particularmente los que están en peligro de extinción.
La planta se comporta mejor en suelos de piedra caliza con un pH de 6.0 a 8.0 y en sitios con exposición total a parcial al sol.
La propagación se produce tanto por semilla que debe sembrarse en cuanto esté madura como por esquejes semi leñosos.

Costumbres y tradiciones –
Picrasma excelsa es una planta utilizada durante mucho tiempo por las poblaciones de su zona de origen.
La madera de esta planta tiene propiedades amargas y se ha utilizado durante mucho tiempo como agente aromatizante en las industrias alimentaria, de bebidas y farmacéutica.
La madera produce, por extracción acuosa, una sustancia amarga conocida como quassin, que es unas cincuenta veces más amarga que la quinina de Cinchona calisaya.
La planta se ha utilizado durante mucho tiempo como agente amargo en bebidas alcohólicas y no alcohólicas, incluidos los refrescos a base de pomelo y bebidas alcohólicas de marca como “Campari”, el aperitivo italiano, con su distintivo sabor agridulce y color rosa. También se utiliza como agente amargo en mermeladas y es un sustituto del lúpulo (Humulus lupulus), que se utiliza en la producción de cerveza.
La madera se extrae casi exclusivamente de árboles silvestres, que se talan y el duramen se tritura, se seca y se ensaca para la exportación. Es una madera de color amarillo claro, ligera, con una media de unos 500 kg por metro cúbico tiene una buena resistencia natural a los insectos de la madera.
Las propiedades insecticidas de la madera han hecho que se utilice en soluciones acuosas como insecticida natural, particularmente contra pulgones y otros insectos chupadores. Sin embargo, no se debe rociar sobre plantas con hojas o frutos comestibles, ya que le da su sabor amargo y difícil de deshacer.
Lamentablemente, la explotación excesiva del árbol, por su madera, ha llevado a que esta planta sea incluida en la lista de especies vulnerables de la UICN, poniendo la atención en la necesidad de proteger los árboles silvestres remanentes.
El árbol también se considera un recurso importante para la vida silvestre en su área nativa, ya que alimenta a muchas especies de aves silvestres que comen su fruto.
La quassina se usa ocasionalmente en preparaciones laxantes.
Un té elaborado con madera se administra como tónico en sus zonas de origen para estimular el apetito y facilitar la digestión.
La corteza de Picrasma excelsa contiene varios constituyentes médicamente activos, incluidos los principios quassinoides amargos (incluida la cuasina); alcaloides; una cumarina, escopoletina y vitamina B1.
Médicamente es una hierba intensamente amarga, no astringente e inodoro que reduce la fiebre, estimula el apetito y mejora la digestión.
Es un pesticida eficaz y tiene fama de ser antileucémico.
Se ha demostrado que algunos de los quasinoides tienen acciones citotóxicas y antileucémicas.
El principio fuertemente amargo de la corteza apoya y fortalece los sistemas digestivos débiles, aumentando el flujo de bilis y la secreción de jugos estomacales ácidos y salivales.
Se utiliza internamente en el tratamiento de una amplia gama de enfermedades en las que la digestión es un factor contribuyente, en la debilidad de la convalecencia o en condiciones de falta de apetito y anorexia.
Su amargor lo ha llevado a ser utilizado en el tratamiento de la malaria y otras fiebres.
También se utiliza para eliminar los gusanos nematodos del cuerpo.
Utilizada externamente, es una buena loción para eliminar parásitos como los piojos.
También se usa en un enema para eliminar los gusanos redondos y otros parásitos del cuerpo.
En el uso de esta planta, sin embargo, se debe tener cuidado ya que, cuando se ingieren, dosis excesivas pueden provocar irritación gástrica y vómitos.

Método de preparación –
La corteza de Picrasma excelsa se puede recolectar según sea necesario durante todo el año y secar para su uso posterior.
De esto se pueden obtener diversas preparaciones, incluido un té que se administra como tónico para estimular el apetito y ayudar a la digestión.
La madera produce Quassina por extracción acuosa, que es unas cincuenta veces más amarga que la quinina.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Foto: fuente – https://www.gbif.org/

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos quirúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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