Paeonia lactiflora

Paeonia lactiflora

La Peonia cinese (Paeonia lactiflora Pall.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Paeoniaceae.

Sistematica –
Dl punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Dilleniidae,
Ordine Dilleniales,
Famiglia Paeoniaceae,
Genere Paeonia,
Specie P. lactiflora.
Sono sinonimi i termini:
– Paeonia edulis Salisb.;
– Paeonia albiflora Pall..

Etimologia –
Il termine Paeonia proviene dal nome greco παιωνία paionía datogli da Teofrasto in onore di Peone (Παίων Paíon), il mitico medico degli dei greci che fu mutato in fiore da Plutone. Anche Plinio il Vecchio fornisce la stessa etimologia.
L’epiteto specifico lactiflora viene da lac, láctis latte e da flos, floris fiore: dai fiori color bianco latte.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Paeonia lactiflora è una pianta erbacea perenne originaria dell’Asia centrale e orientale, in un areale che va dal Tibet orientale attraverso la Cina settentrionale, alla Mongolie e alla Siberia orientale.
Il suo habitat è quello dei pendii sassosi aperti e asciutti, argini di fiumi e margini di boschi radi, boschi e praterie; in Cina si trova ad altitudini tra 400 e 2300 metri in Cina.

Descrizione –
La Paeonia lactiflora è una pianta erbacea perenne con un portamento globoso col larghezza ed altezza tra 50 e 70 cm.
Le foglie sono a 9 lobi accennati e di forma oblunga di 20-40 cm.
I boccioli dei fiori sono grandi e rotondi e che profumano di rosa; si aprono a forma di coppa o ciotola, di 8–16 cm di diametro, con 5–10 petali bianchi, rosa o cremisi e stami gialli (in funzione della varietà).
La fioritura è nella tarda primavera (maggio nell’emisfero settentrionale).

Coltivazione –
La Paeonia lactiflora è una pianta facile da coltivare e poco esigente che cresce bene in un terreno ricco e profondo, preferibilmente con pH neutro o leggermente alcalino.
Predilige zone soleggiate, dove da una fioritura più abbondante, o all’ombra leggera.
Dal punto di vista pedologico è una pianta che tollera molti tipi di suolo ma esige terreni ben drenati ma non secchi. Tuttavia le piante coltivate su terreni sabbiosi tendono a produrre più foglie e meno fiori, mentre quelle su suoli argillosi impiegano più tempo a stabilirsi ma producono fioriture migliori.
La specie è resistente a circa -25 °C, ma ci sono molte varietà, alcune delle quali sono resistenti a temperature ancor più rigide.
Questa pianta è coltivata per usi medicinali in Cina ma anche come ornamentale in varei parti del mondo. È infatti una pianta molto ornamentale e longeva, che sopravvive nei giardini per 50 anni o più.
Per questo motivo sono state create centinaia di varietà per il loro valore ornamentale.
Queste cultivar sono state selezionate in una varietà di colori, dimensioni e forme; molte hanno fiori doppi, con gli stami modificati in petali aggiuntivi. Ci sono molti colori disponibili, dal bianco latte puro, al rosa, rosa e quasi rosso, insieme alle forme singole o completamente doppie.
Il colore dei petali dipende da un UDP-glucosio: Flavonoide 5-O-glucosiltransferasi che esprime antociani come peonidina-3,5-di-O-glucoside, pelargonidin-3,5-di-O-glucoside, cianidina-3,5- di-O-glucoside, peonidin-3-O-glucoside, cianidin-3-O-glucoside, peonidin-3-O-glucoside-5-O-arabinoside, cianidin-3-O-glucoside-5-O-galattoside e pelargonidin-3-O-glucoside-5-O-galattoside.
Dal punto di vista ecologico è una pianta esigente che inibisce la crescita delle piante vicine, in particolare dei legumi.
Inoltre risente fortemente della tecnica del trapianto, impiegando del tempo per riprendersi. Le piante dovrebbero essere piantate con le loro chiome non più di 3 cm sotto il livello del suolo. Se piantati più in profondità non fioriscono così bene.
Le specie di peonia sono generalmente autofertili, sebbene tendono ad ibridarsi anche con altre specie dello stesso genere se queste fioriscono nelle vicinanze.
Le piante impiegano 4-5 anni per fiorire, se piantate da seme.
La propagazione può avvenire per seme che va seminato non appena è maturo in un bancale non riscaldato.
Se seminato quando è ancora fresco, il seme produce una radice circa 6 settimane dopo la semina con germogli già formati in primavera.
I semi immagazzinati sono molto più lenti, dovrebbero essere seminati il prima possibile in un ambiente freddo, ma potrebbero volerci 18 mesi o più per germogliare.
Le radici sono molto sensibili ai disturbi, quindi molti coltivatori permettono alle piantine di rimanere nei loro vasi per 2 stagioni di crescita prima di metterle in vaso. Ciò consente lo sviluppo di un apparato radicale migliore che sia più resistente ai disturbi.
Altro modo di propagare la pianta è quella per divisione; pratica che va fatta con molta cura nel periodo primaverile o in autunno. Ogni porzione deve avere una gemma fogliare. Se la radice sollevata rimane all’ombra per diverse ore diventa meno fragile e più facile da dividere. Le visioni che hanno più gemme fioriscono di solito nel secondo anno, ma quelle che hanno solo uno o due gemme impiegheranno un certo numero di anni prima che siano sufficientemente cresciute per fiorire.

Usi e Tradizioni –
Il genere Paeonia attualmente comprende 35 specie e la Paeonia lactiflora era conosciuta come la peonia bianca (P. albiflora) quando venne introdotta per la prima volta in Europa. È stata portata in Inghilterra a metà del XVIII secolo ed è il genitore della maggior parte delle varietà moderne.
In Cina, questa pianta è paragonata al “ministro dei fiori” (花相), mentre Paeonia × suffruticosa è conosciuta come “il re dei fiori” (花王).
Inoltre la Paeonia lactiflora divenne un popolare soggetto di natura morta per gli artisti impressionisti alla fine del XIX secolo.
Pierre-Auguste Renoir ha dipinto le peonie in numerosi quadri dal 1870 al 1890. The Independent scrisse della sua passione per il fiore che: “Erano stati introdotti nel mondo orticolo di Parigi nel 1860, quindi c’era ancora qualcosa di esotico in loro, e Renoir li dipinse in modo piuttosto solenne e maestoso”.
Vincent van Gogh dipinse “Vaso con peonie”, “Ciotola con peonie e rose” e “Vaso con fiordalisi e papaveri, peonie e crisantemi”, tutti nel 1886.
Claude Monet dipinse “Vaso di peonie” nel 1882.
Édouard Manet coltivava peonie nel suo giardino e le dipingeva frequentemente. L’artista impressionista Frédéric Bazille dipinse “Giovane donna con peonie” nel 1870 come tributo al suo amico Manet, conoscendo la sua passione per il fiore.
Questa peonia, oltre che per scopi ornamentali viene utilizzata e coltivata anche per scopi alimentari e medicinali.
La radice viene cotta e mangiata in brodo.
Gli steli vengono cotti ed il seme, ridotto in polvere, viene mescolato con il tè.
Per uso medicinale si utilizza la radice che viene impiegata per tale scopo da oltre 1.500 anni nella medicina cinese. È ampiamente conosciuta come una delle erbe con cui si prepara la “zuppa delle quattro cose”, un tonico femminile, ed è anche un rimedio per problemi ginecologici e per crampi, dolori e vertigini.
Quando si utilizza l’intera radice viene chiamata Chi Shao Yao, se la corteccia viene rimossa durante la preparazione allora si chiama Bai Shao Yao.
La radice è alterativa, analgesica, anodina, antibatterica, antinfiammatoria, antisettica, antispasmodica, astringente, carminativa, diuretica, emmenagoga, espettorante, febbrifuga, ipotensiva, nervina e tonica.
A livello biochimico l’ingrediente più importante in medicina nella radice è il paeoniflorina, che ha dimostrato di avere un forte effetto antispasmodico sull’intestino dei mammiferi, riduce anche la pressione sanguigna, riduce la temperatura corporea causata dalla febbre e protegge dalle ulcere da stress.
Inoltre le foglie di molte cultivar sono ricche di acido oleanolico e ursolico.
I composti fenolici che possono essere trovati in P. lactiflora sono: Cis-epsilon-viniferina, trans-resveratrolo, trans-resveratrolo-4′-O-beta-D-glucopiranoside, trans-epsilon-viniferina, gnetina H e suffruticosolo A, B ed esteri di paeoniflorina.
Viene assunto internamente nel trattamento di disturbi mestruali, lesioni, ipertensione, tensione premestruale e disturbi del fegato.
Tuttavia dovrebbe essere usato solo sotto la supervisione di un medico qualificato e non dovrebbe essere prescritto per le donne in gravidanza.
Non sono noti altri usi.

Modalità di Preparazione –
La Paeonia lactiflora è una pianta che viene utilizzata, oltre per scopi ornamentali, come detto, anche per fini alimentari e medicinali.
Le radici vengono raccolte in autunno da piante coltivate di 4 – 5 anni e vengono bollite prima di essere essiccate al sole per un uso successivo.
Le radici delle piante selvatiche vengono raccolte in primavera o (preferibilmente) in autunno e vengono essiccate al sole per un uso successivo.
La radice è, tra gli altri, un ingrediente della “zuppa delle quattro cose”, il tonico femminile più utilizzato in Cina. Le altre specie utilizzate sono Rehmannia glutinosa, Ligusticum wallichii e Angelica sinensis.
Dai petali essiccati e frantumati da varie specie di peonia si ottiene un tè che viene usato come rimedio per la tosse e come trattamento per le emorroidi e le vene varicose.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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