[:it] Osmunda regalis [:en] Osmunda regalis [:es] Osmunda regalis [:]

[:it]

Osmunda regalis

La felce florida (Osmunda regalis L.) è una felce appartenente alla famiglia delle Osmundaceae,

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pteridophyta,
Classe Polypodiopsida,
Ordine Osmundales,
Famiglia Osmundaceae,
Genere Osmunda,
Specie O. regalis.
Sono sinonimi i termini:
– Osmunda palustris Schrad.;
– Osmunda plumieri Tausch;
– Osmunda spectabilis Willd..
All’interno di questa specie si riconoscono quattro sottospecie, anche se tutti gli autori non sono concordi:
– Osmunda regalis var. regalis. Presente in Europa, Africa, Asia sudoccidentale;
– Osmunda regalis var. panigrahiana R.D.Dixit. Presente in Asia meridionale (India);
– Osmunda regalis var. brasiliensis (Hook. & Grev.) Pic. Serm. Presente nelle Regioni Tropicali del Centro e Sud America;
– Osmunda regalis var. spectabilis (Willdenow) A.Gray. Presente nella fascia orientale del Nord America.

Etimologia –
Il termine Osmunda proviene dal norreno (antica lingua scandinava) ass dio e da mund protezione: protezione divina poiché a questa felce erano attribuite proprietà curative e magiche; oppure, con eguale etimologia, dal sassone Osmunder (variazione del norreno Asmundr) altro nome di Thor, dio del tuono figlio di Odino, a cui la pianta era dedicata.
L’epiteto specifico regalis viene da rex, régis re: regale, maestoso (per le dimensioni), degno di un re.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Osmunda regalis è una felce che nonostante la riduzione degli areali dovuta alle bonifiche dei terreni acquitrinosi, è largamente diffusa in tutta l’Europa occidentale, ma è presente in stazioni isolate anche nell’est Europa, in Svezia, Polonia e Turchia.
Purtroppo è in regresso in gran parte d’Europa per la riduzione delle zone umide, mentre in alcune zone di grande diffusione in Italia ha addirittura rischiato l’estinzione a causa del prelievo indiscriminato di pani di terreno contenenti l’apparato radicale della pianta per ricavarne la cosiddetta osmunda, ovvero terreno per la coltivazione delle orchidee, ad opera di floricoltori.
In Italia è discretamente diffusa; importanti stazioni si trovano ad esempio in Toscana nel lago di Massaciuccoli, nella Paduletta di Ramone all’interno del Padule di Fucecchio, nel lago di Sibolla, nei boschi igrofili nell’area del prosciugato padule di Bientina, in stazioni isolate nelle colline delle Cerbaie, sul monte Pisano e sul Monte Amiata. È presente anche all’Elba e a Montecristo. In Italia meridionale, in particolare in Calabria, è degna di nota la presenza lungo il corso della fiumara calabrese Ancinale e sulle rive dei laghi naturali presenti nel comune di Fagnano Castello.
Il suo habitat è quello dei terreni umidi ed acidi, in particolare boschi igrofili, paludi, sfagnete.

Descrizione –
La felce florida è una pianta erbacea decidua che presenta fronde separate fertili e sterili. I rami sterili raggiungono i 160 cm di altezza e una larghezza di 30–40 cm. Le fronde sono larghe, bipennate, con 7-9 coppie di pinne lunghe fino a 30 cm; ciascuna pinna possiede 7-13 pinnule lunghe 2,5-6,5 cm e larghe 1–2 cm. Le fronde fertili sono più basse ma di portamento più eretto, alte 20–50 cm con perlopiù 2-3 coppie di pinnule sterili alla base, e in cima 7-14 coppie di pinne fertili coperte di fitti accumuli di sporangi, detti sori.
Gli sporangi sono subglobosi, in pannocchie lungo gli assi delle fronde superiori, brevemente picciolati, deiscenti in due valve. Spore numerose trileti.

Coltivazione –
L’Osmunda regalis è una felce che si sviluppa da un rizoma corto, eretto, massiccio.
Le piante sono sempreverdi nelle zone invernali calde ma decidue altrove.
Questa pianta, in varie parti del mondo, viene raccolta in natura per essere utilizzata come medicinale e fonte di materiali. Viene spesso coltivata come ornamentale.
L’Osmunda regalis che cresce ad altitudini moderate nei tropici, è anche molto resistente al freddo ed è nota per sopravvivere a temperature fino ad almeno -30 °C.
È una pianta facile da coltivare che predilige un terreno fangoso e paludoso con presenza di torba argillosa o fibrosa, sabbia e terriccio.
Cresce bene nella maggior parte dei terreni umidi, preferendo un pH acido.
Per poter crescere richiede una presenza costante di acqua, tanto che vive bene vicino a stagni, ruscelli, ecc..
Le piante prosperano in pieno sole fintanto che non c’è carenza di umidità nel terreno e anche in situazioni ombreggiate sotto arbusti, ecc.
Per quanto riguarda la propagazione si ricorda che le spore perdono molto rapidamente la loro vitalità (entro 3 giorni) e si seminano meglio non appena sono mature sulla superficie di un terreno sterilizzato ricco di humus in un luogo leggermente ombreggiato in un vivaio. Bisogna mantenere il compost umido, preferibilmente mettendo un film di plastica sopra i vasi o i bancali.
Le piante si sviluppano molto rapidamente.
Questa felce si può propagare anche per divisione dei cespi nella stagione dormiente, anche se è una pratica molto complessa a causa della massa di radici ispide.

Usi e Tradizioni –
L’ Osmunda regalis è una pianta che, purtroppo, è stata a lungo utilizzata per via del suo apparato radicale utilizzato in floricoltura per la coltivazione di orchidee ed altre epifite.
Questa pianta vanta tradizioni ed usi storici.
Nella mitologia slavonica gli sporangi, chiamati Fiori di Perun possederebbero numerose capacità magiche, darebbero a chi ne impugna la capacità di scacciare demoni, di realizzare i propri desideri, scoprire segreti, e comprendere il linguaggio degli alberi. La raccolta dei fiori di Perun è però un rituale complesso e pericoloso; dovevano essere raccolti la notte di Kupala, poi, dopo l’avvento del Cristianesimo, durante la notte di Pasqua. I raccoglitori dovevano rimanere entro un circolo tracciato attorno alla pianta e sopportare minacce e scherni da parte di entità demoniache.
Inoltre, come avviene per molte altre felci, i giovani germogli di questa felce sono consumati come cibo, che si dice abbia un sapore simile a quello dell’asparago. Nella cucina reale coreana viene usata per preparare un piatto detto Namul.
Si ricorda comunque che, sebbene non siano state riscontrate segnalazioni di tossicità per questa specie, alcune felci contengono sostanze cancerogene, quindi è consigliabile una certa cautela.
Molte felci contengono anche tiaminasi, un enzima che priva il corpo del suo complesso vitaminico B. In piccole quantità questo enzima non danneggerà le persone che seguono una dieta adeguata ricca di vitamina B, anche se grandi quantità possono causare gravi problemi di salute. L’enzima viene distrutto dal calore o dall’essiccazione completa, quindi la cottura della pianta rimuoverà la tiaminasi.
La pianta ha anche utilizzi medicinali e la sua radice è astringente, diuretica, tonica e vulneraria.
È utile nel trattamento dell’ittero e nella rimozione delle ostruzioni delle viscere.
Le fronde vengono utilizzate per realizzare impacchi da applicare esternamente a ferite e articolazioni reumatiche, per i quali risultano piuttosto efficaci.
Per quanto attiene ad altri usi, l’ Osmunda regalis può essere coltivata come copertura del terreno quando le singole piante vengono distanziate di circa 1 metro l’una dall’altra.
Altri impieghi vedono l’uso dei peli della pianta che vengono mescolati con la lana e sono usati nella fabbricazione della stoffa.
Inoltre, come detto, le radici sono la fonte della “fibra Osmunda”, un tempo ampiamente utilizzata per l’invasatura di orchidee e altre epifite.

Modalità di Preparazione –
L’ Osmunda regalis è una pianta che trova impiego sia in campo alimentare, medicinale che per altri usi.
I suoi giovani germogli vengono consumati come cibo e nella cucina reale coreana viene usata per preparare il piatto chiamato Namul.
Dalle fronde di prepara un infuso che, combinato con radici di zenzero selvatico (specie Asarum), è stato utilizzato nel trattamento di bambini con convulsioni causate da vermi intestinali.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Osmunda regalis

The Royal Fern (Osmunda regalis L.) is a fern belonging to the Osmundaceae family,

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Pteridophyta division,
Polypodiopsida class,
Osmundales Order,
Osmundaceae family,
Genus Osmunda,
Species O. regalis.
The terms are synonymous:
– Osmunda palustris Schrad .;
– Osmunda plumieri Tausch;
– Osmunda spectabilis Willd ..
Within this species, four subspecies are recognized, even if all the authors disagree:
– Osmunda regalis var. regalis. Present in Europe, Africa, Southwest Asia;
– Osmunda regalis var. panigrahiana R.D.Dixit. Present in South Asia (India);
– Osmunda regalis var. brasiliensis (Hook. & Grev.) Pic. Serm. Present in the tropical regions of Central and South America;
– Osmunda regalis var. spectabilis (Willdenow) A.Gray. Present in the eastern belt of North America.

Etymology –
The term Osmunda comes from Old Norse (ancient Scandinavian language) ass dio and from mund protection: divine protection because healing and magical properties were attributed to this fern; or, with the same etymology, from the Saxon Osmunder (variation of the Old Norse Asmundr), another name for Thor, god of thunder, son of Odin, to whom the plant was dedicated.
The specific epithet regalis comes from rex, régis re: regal, majestic (due to its size), worthy of a king.

Geographic Distribution and Habitat –
Osmunda regalis is a fern which, despite the reduction of the areas due to the reclamation of marshy lands, is widespread throughout Western Europe, but is also present in isolated stations in Eastern Europe, in Sweden, Poland and Turkey.
Unfortunately it is in decline in much of Europe due to the reduction of wetlands, while in some areas of great diffusion in Italy it has even risked extinction due to the indiscriminate removal of loaves of soil containing the root system of the plant to obtain the so-called osmunda, or land for the cultivation of orchids, by flower growers.
In Italy it is fairly widespread; important stations are found for example in Tuscany in the Massaciuccoli lake, in the Paduletta di Ramone within the Padule di Fucecchio, in the lake of Sibolla, in the hygrophilous woods in the area of ​​the dried up marshes of Bientina, in isolated stations in the hills of the Cerbaie, on Mount Pisano and Mount Amiata. It is also present on Elba and Montecristo. In southern Italy, particularly in Calabria, the presence along the course of the Calabrian Ancinale river and on the shores of the natural lakes present in the municipality of Fagnano Castello is noteworthy.
Its habitat is that of humid and acid soils, in particular hygrophilous woods, swamps, spagnete.

Description –
The Royal Fern is a deciduous herbaceous plant that features separate fertile and sterile fronds. The sterile branches reach 160 cm in height and a width of 30–40 cm. The fronds are broad, bipinnate, with 7-9 pairs of fins up to 30 cm long; each fin has 7-13 pinnules 2,5-6,5 cm long and 1–2 cm broad. The fertile fronds are lower but more erect, 20-50 cm tall with mostly 2-3 pairs of sterile pinnules at the base, and at the top 7-14 pairs of fertile fins covered with thick accumulations of sporangia, called sori.
The sporangia are subglobose, in panicles along the axes of the upper fronds, briefly petiolate, dehiscent in two valves. Numerous spores trileti.

Cultivation –
Osmunda regalis is a fern that develops from a short, erect, massive rhizome.
Plants are evergreen in warm winter areas but deciduous elsewhere.
This plant, in various parts of the world, is collected in nature to be used as a medicine and source of materials. It is often grown as an ornamental.
Osmunda regalis, which grows at moderate altitudes in the tropics, is also very resistant to cold and is known to survive temperatures down to at least -30 ° C.
It is an easy plant to grow that prefers a muddy and marshy soil with the presence of clayey or fibrous peat, sand and loam.
It grows well in most moist soils, preferring an acidic pH.
In order to grow it requires a constant presence of water, so much so that it lives well near ponds, streams, etc. ..
Plants thrive in full sun as long as there is no shortage of moisture in the soil and also in shady situations under shrubs, etc.
As for propagation, please note that spores lose their vitality very quickly (within 3 days) and are best sown as soon as they are ripe on the surface of humus-rich sterilized soil in a slightly shaded place in a nursery. Keep the compost moist, preferably by placing a plastic film over the pots or pallets.
Plants develop very quickly.
This fern can also propagate by division of the tufts in the dormant season, even if it is a very complex practice due to the mass of bristly roots.

Customs and Traditions –
Osmunda regalis is a plant that, unfortunately, has long been used due to its root system used in floriculture for the cultivation of orchids and other epiphytes.
This plant boasts traditions and historical uses.
In Slavonic mythology the sporangia, called Flowers of Perun, would possess numerous magical abilities, would give those who wield them the ability to cast out demons, to fulfill their desires, discover secrets, and understand the language of trees. However, the collection of Perun flowers is a complex and dangerous ritual; they were to be collected on the night of Kupala, then, after the advent of Christianity, on Easter night. The gatherers had to stay within a circle traced around the plant and endure threats and taunts from demonic entities.
Also, as is the case with many other ferns, the young shoots of this fern are eaten as food, which is said to have a similar taste to that of asparagus. In Korean royal cuisine it is used to prepare a dish called Namul.
However, it should be remembered that, although no reports of toxicity have been found for this species, some ferns contain carcinogenic substances, so a certain caution is advisable.
Many ferns also contain thiaminase, an enzyme that deprives the body of its vitamin B complex. In small amounts this enzyme will not harm people on an adequate diet rich in vitamin B, although large amounts can cause serious health problems. The enzyme is destroyed by heat or complete drying, so cooking the plant will remove the thiaminase.
The plant also has medicinal uses and its root is astringent, diuretic, tonic and vulnerary.
It is useful in the treatment of jaundice and in the removal of bowel obstructions.
The fronds are used to make compresses to be applied externally to wounds and rheumatic joints, for which they are quite effective.
As for other uses, Osmunda regalis can be grown as a ground cover when the individual plants are spaced about 1 meter from each other.
Other uses see the use of plant hairs that are mixed with wool and are used in the manufacture of fabric.
Furthermore, as mentioned, the roots are the source of the “Osmunda fiber”, once widely used for potting orchids and other epiphytes.

Preparation Method –
Osmunda regalis is a plant that is used both in the food, medicinal and other uses.
Its young shoots are eaten as food and in Korean royal cuisine it is used to prepare the dish called Namul.
From the fronds, an infusion is prepared which, combined with wild ginger roots (Asarum species), has been used in the treatment of children with seizures caused by intestinal worms.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Osmunda regalis

El helecho real (Osmunda regalis L.) es un helecho perteneciente a la familia Osmundaceae,

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División de pteridofita,
Clase Polypodiopsida,
Orden de los Osmundales,
Familia Osmundaceae,
Género Osmunda,
Especie O. regalis.
Los términos son sinónimos:
– Osmunda palustris Schrad.;
– Osmunda plumieri Tausch;
– Osmunda spectabilis Willd ..
Dentro de esta especie, se reconocen cuatro subespecies, aunque todos los autores no estén de acuerdo:
– Osmunda regalis var. regalis. Presente en Europa, África, Sudoeste de Asia;
– Osmunda regalis var. panigrahiana R.D.Dixit. Presente en el sur de Asia (India);
– Osmunda regalis var. brasiliensis (Hook. & Grev.) Pic. Serm. Presente en las regiones tropicales de Centro y Sudamérica;
– Osmunda regalis var. spectabilis (Willdenow) A. Gray. Presente en el cinturón oriental de América del Norte.

Etimología –
El término Osmunda proviene del nórdico antiguo (antigua lengua escandinava) ass dio y de mund protection: protección divina porque a este helecho se le atribuían propiedades curativas y mágicas; o, con la misma etimología, del sajón Osmunder (variación del nórdico antiguo Asmundr), otro nombre para Thor, dios del trueno, hijo de Odin, a quien estaba dedicada la planta.
El epíteto específico regalis proviene de rex, régis re: regio, majestuoso (debido a su tamaño), digno de un rey.

Distribución geográfica y hábitat –
Osmunda regalis es un helecho que, a pesar de la reducción de las áreas debido a la recuperación de tierras pantanosas, está muy extendido en Europa Occidental, pero también está presente en estaciones aisladas de Europa del Este, en Suecia, Polonia y Turquía.
Desafortunadamente está en declive en la mayor parte de Europa debido a la reducción de los humedales, mientras que en algunas áreas de gran difusión en Italia incluso ha corrido el riesgo de extinción debido a la remoción indiscriminada de hogazas de suelo que contienen el sistema radicular de la planta para obtener el tan -llamada osmunda, o tierra para el cultivo de orquídeas, por los floricultores.
En Italia está bastante extendido; estaciones importantes se encuentran, por ejemplo, en Toscana en el lago Massaciuccoli, en la Paduletta di Ramone dentro de la Padule di Fucecchio, en el lago de Sibolla, en los bosques higrófilos en la zona de las marismas secas de Bientina, en estaciones aisladas en las colinas de Cerbaie, en el monte Pisano y el monte Amiata. También está presente en Elba y Montecristo. En el sur de Italia, particularmente en Calabria, es destacable la presencia a lo largo del curso del río Ancinale calabreso y en las orillas de los lagos naturales presentes en el municipio de Fagnano Castello.
Su hábitat es el de suelos húmedos y ácidos, en particular bosques higrófilos, pantanos, spagnete.

Descripción –
El helecho real es una planta herbácea de hoja caduca que presenta frondas fértiles y estériles separadas. Las ramas estériles alcanzan los 160 cm de altura y un ancho de 30 a 40 cm. Las hojas son anchas, bipinnadas, con 7-9 pares de aletas de hasta 30 cm de largo; cada aleta tiene 7-13 pínulas de 2,5-6,5 cm de largo y 1-2 cm de ancho. Las frondas fértiles son más bajas pero más erectas, de 20 a 50 cm de altura con principalmente de 2 a 3 pares de pínnulas estériles en la base, y en la parte superior de 7 a 14 pares de aletas fértiles cubiertas con acumulaciones gruesas de esporangios, llamados soros.
Los esporangios son subglobosos, en panículas a lo largo de los ejes de las frondas superiores, brevemente peciolados, dehiscentes en dos valvas. Numerosas esporas de trileti.

Cultivo –
Osmunda regalis es un helecho que se desarrolla a partir de un rizoma masivo, corto y erecto.
Las plantas son de hoja perenne en las zonas cálidas de invierno, pero caducas en otros lugares.
Esta planta, en varias partes del mundo, se recolecta en la naturaleza para ser utilizada como medicina y fuente de materiales. A menudo se cultiva como ornamental.
Osmunda regalis, que crece a altitudes moderadas en los trópicos, también es muy resistente al frío y se sabe que sobrevive temperaturas de al menos -30 ° C.
Es una planta fácil de cultivar que prefiere un suelo fangoso y pantanoso con presencia de turba, arena y marga arcillosa o fibrosa.
Crece bien en la mayoría de los suelos húmedos, prefiriendo un pH ácido.
Para crecer requiere una presencia constante de agua, tanto que vive bien cerca de estanques, arroyos, etc.
Las plantas prosperan a pleno sol siempre que no haya escasez de humedad en el suelo y también en situaciones de sombra debajo de arbustos, etc.
En cuanto a la propagación, tenga en cuenta que las esporas pierden su vitalidad muy rápidamente (en 3 días) y es mejor sembrar tan pronto como estén maduras en la superficie de un suelo esterilizado rico en humus en un lugar ligeramente sombreado en un vivero. Mantenga el compost húmedo, preferiblemente colocando una película de plástico sobre las macetas o tarimas.
Las plantas se desarrollan muy rápidamente.
Este helecho también puede propagarse por división de los mechones en la temporada de inactividad, incluso si es una práctica muy compleja debido a la masa de raíces erizadas.

Costumbres y tradiciones –
Osmunda regalis es una planta que, lamentablemente, se ha utilizado durante mucho tiempo debido a su sistema radicular utilizado en floricultura para el cultivo de orquídeas y otras epífitas.
Esta planta cuenta con tradiciones y usos históricos.
En la mitología eslava, los esporangios, llamados Flores de Perun, poseerían numerosas habilidades mágicas, darían a quienes los manejan la capacidad de expulsar demonios, cumplir sus deseos, descubrir secretos y comprender el lenguaje de los árboles. Sin embargo, la recolección de flores de Perun es un ritual complejo y peligroso; debían ser recogidos en la noche de Kupala, luego, después del advenimiento del cristianismo, en la noche de Pascua. Los recolectores tuvieron que permanecer dentro de un círculo trazado alrededor de la planta y soportar amenazas y burlas de entidades demoníacas.
Además, como ocurre con muchos otros helechos, los brotes jóvenes de este helecho se comen como alimento, que se dice que tiene un sabor similar al de los espárragos. En la cocina real coreana se utiliza para preparar un plato llamado Namul.
Sin embargo, conviene recordar que, aunque no se han encontrado reportes de toxicidad para esta especie, algunos helechos contienen sustancias cancerígenas, por lo que es aconsejable cierta precaución.
Muchos helechos también contienen tiaminasa, una enzima que priva al cuerpo de su complejo de vitamina B. En pequeñas cantidades, esta enzima no dañará a las personas con una dieta adecuada rica en vitamina B, aunque grandes cantidades pueden causar serios problemas de salud. La enzima se destruye con el calor o el secado completo, por lo que cocinar la planta eliminará la tiaminasa.
La planta también tiene usos medicinales y su raíz es astringente, diurética, tónica y vulneraria.
Es útil en el tratamiento de la ictericia y en la eliminación de obstrucciones intestinales.
Las frondas se utilizan para fabricar compresas que se aplicarán externamente a heridas y articulaciones reumáticas, por lo que resultan bastante efectivas.
En cuanto a otros usos, Osmunda regalis se puede cultivar como cobertura del suelo cuando las plantas individuales están espaciadas aproximadamente a 1 metro entre sí.
Otros usos ven el uso de pelos de plantas que se mezclan con lana y se utilizan en la fabricación de tejidos.
Además, como se mencionó anteriormente, las raíces son la fuente de la “fibra Osmunda”, una vez ampliamente utilizada para macetas de orquídeas y otras epífitas.

Método de preparación –
Osmunda regalis es una planta que se utiliza tanto en la alimentación, como medicinal y otros usos.
Sus brotes jóvenes se comen como alimento y en la cocina real coreana se utiliza para preparar el plato llamado Namul.
A partir de las frondas se prepara una infusión que, combinada con raíces de jengibre silvestre (especie Asarum), se ha utilizado en el tratamiento de niños con convulsiones por lombrices intestinales.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *