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Orthosiphon aristatus

Il tè di Giava o baffi di gatto (Orthosiphon aristatus (Blume) Miq., 1858) è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Lamiales,
Famiglia Lamiaceae,
Sottofamiglia Nepetoideae,
Tribù Ocimeae,
Genere Orthosiphon,
Specie O. aristatus.
All’interno di questa specie si riconoscono due varietà (anche se alcuni autori ne distinguono tre):
– Orthosiphon aristatus var. aristatus – presente in gran parte dei suoi areali;
– Orthosiphon aristatus var. velteri Suddee & A.J.Paton – presente in Vietnam.
Sono sinonimi i termini:
– Clerodendranthus stamineus (Benth.) Kudô;
– Clerodendrum spicatum Thunb;
– Clerodendranthus spicatus (Thunb.) C.Y.Wu;
– Ocimum aristatum Blume;
– Ocinum aristatus Blume
– Ocimum grandiflorum Blume 1826 non Lam. 1785;
– Orthosiphon grandiflorus Bold.
– Orthosiphon stamineus Benth.;
– Orthosiphon spicatus (Thunb.) Backer, Bakh.f. & Steenis 1950 non Benth. 1848;
– Orthosiphon spiralis (Lour.) Merr.;
– Orthosiphon tagawae Murata;
– Orthosiphon velteri Doan;
– Trichostema spirale Lour..

Etimologia –
Il termine Orthosiphon proviene dal greco ὀρθός orthós diritto, eretto e da σίφων síphon tubo, canale: riferimento al tubo della corolla.
L’epiteto specifico aristatus significa dotato di reste, da arista resta della spiga: per la presenza di organi terminati da una resta o da una punta sottile.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il tè di Giava è una pianta originaria di un areale che comprende l’Asia dell’est, con Cina, Myanmar, Thailandia, Malesia, Cambogia, Laos, Vietnam, Indonesia, Filippine, Papua Nuova Guinea ed Australia tropicale.
La pianta viene coltivata in Georgia, Vietnam, Indonesia e Australia.
Il suo habitat naturale è quello dei margini della foresta, nelle praterie e lungo i margini dei boschi e ai bordi delle strade, spesso in località ombreggiate non troppo aride, ma anche in luoghi soleggiati, ad altitudini fino a 1.000 metri.

Descrizione –
L’ Orthosiphon aristatus è una pianta erbacea perenne che può arrivare a 80 e passa centimetri di altezza.
Le foglie sono dentate opposte con abbondante peluria e poggiano su un picciolo corto.
I fiori sono piccoli e tubolari, di colore bianco o lilla e sono uniti in grappoli oblunghi e presentano lunghi filamenti dello stame particolarmente sporgenti. Questi speciali filamenti sono la caratteristica principale della pianta e, data la loro somiglianza ai baffi del gatto, costituiscono il motivo per cui la pianta viene chiamata con il nome comune “baffi di gatto” in diverse lingue.

Coltivazione –
L’Orthosiphon aristatus è una pianta le cui foglie sono un popolare rimedio, utilizzate da sole e anche in combinazione con varie altre erbe. La pianta è coltivata per i suoi usi medicinali e viene venduta in quantità in vari paesi, soprattutto in Europa.
Inoltre viene talvolta coltivata anche come pianta ornamentale.
Questa pianta è sfuggita alla coltivazione e si è naturalizzata in alcune zone del mondo.
La raccolta di solito inizia 8 – 10 settimane dopo la semina, all’inizio della fioritura. Ogni 2 – 3 settimane le 4 – 10 foglie superiori dei germogli vengono strappate a mano.
Le rese annuali di foglie secche ammontano a 1.500 kg/Ha.
I piccoli proprietari di solito essiccano le foglie al sole. Nelle aziende agricole più grandi si pratica l’essiccazione artificiale. Per ottenere un prodotto di alta qualità, le foglie vengono prima appassite all’aria e poi essiccate a 45 – 50°C. Le foglie essiccate di buona qualità sono di colore verde (la presenza di un colore nerastro è dovuto al surriscaldamento o al contatto con contenitori metallici), hanno un buon aroma, un contenuto di umidità inferiore al 14%, un sapore amaro, un contenuto di ceneri di circa il 10%, un contenuto di contaminazione di meno del 2% e non contengono insetti o funghi.
Si distinguono tre (secondo altri autori due) cultivar di Orthosiphon aristatus: una con fiori blu-violacei e due con fiori bianchi. La cultivar a fiore bianco con fusti, piccioli e nervature rossastre sembra possedere le migliori per le qualità diuretiche.
La pianta si propaga per seme o per talee di gambo, lunghe 15 – 20 cm, che hanno alcune gemme.
Le talee sono generalmente piantate all’ombra, con 40 – 60 cm tra le piante e le file. Spesso in un foro vengono poste 4 – 6 talee.
La semina avviene direttamente in campo e può essere effettuata tutto l’anno, ma il periodo di semina abituale è all’inizio della stagione delle piogge. Per le piantagioni si preferisce la messa a dimora in vivaio per un periodo di 45 giorni con le talee poste verticalmente con un solo germoglio visibile.

Usi e Tradizioni –
Il tè di Giava è conosciuto anche con nomi che significano baffi di gatto, kumis kucing in Indonesia, misai kucing in Malaysia e anche cat’s whiskers nei Paesi anglofoni.
Questa pianta viene usata in fitoterapia soprattutto come diuretica, nel qual caso va assunta assicurandosi un abbondante apporto di liquidi. Il dosaggio va opportunamente aggiustato nel caso sia assunta contemporaneamente con farmaci diuretici o cardiovascolari. Viene usata anche come anti-allergenica, anti-ipertensiva e anti-infiammatoria, depuratrice, anti-batterica, colagoga (facilita la secrezione biliare verso l’intestino) e leggera antispasmodica. Si utilizza per prevenire gotta, ipertensione, reumatismi, cistite, calcolosi delle vie urinarie, problemi a fegato, reni e vescica urinaria. È controindicata per chi soffre di insufficienza cardio-renale.
L’ Orthosiphon aristatus è un popolare rimedio a base di erbe nel sud-est asiatico ed è anche comunemente esportato in Germania e in vari altri paesi. La ricerca ha confermato la presenza di una serie di composti medicamente attivi e anche l’azione diuretica delle foglie.
Le foglie contengono flavoni (tra cui la sinensetina), saponine, un glicoside (ortosifonina), un olio essenziale e grandi quantità di potassio (che è in gran parte responsabile dell’effetto diuretico).
In un test con volontari sani in Thailandia, gli estratti della pianta hanno aumentato l’escrezione di citrato e ossalato. Sebbene un livello più elevato di ossalato possa aumentare il rischio di calcoli renali, l’aumento della produzione di citrato aiuta a prevenire la formazione di calcoli.
È stato dimostrato che il tè di Giava ha proprietà antimicrobiche. Gli estratti acquosi hanno notevolmente inibito la crescita di batteri sia gram-positivi che gram-negativi. Le saponine possono svolgere un ruolo nell’attività batteriostatica in vitro. Anche i derivati dell’acido caffeico (che rappresentano fino al 95% delle sostanze fenoliche presenti in un estratto di acqua calda) possono essere responsabili dell’attività antibiotica.
I flavonoidi lipofili, di cui sinensetina e tetrametilscutellareina sono i più abbondanti ed hanno mostrato in vitro un effetto inibitorio contro le cellule tumorali dell’ascite di Ehrlich.
Inoltre, questi flavonoidi possono essere parzialmente responsabili degli effetti antinfiammatori, poiché i flavonoidi sono inibitori della cicloossigenasi e della lipossigenasi.
Si dice che l’erba grezza causi il vomito.
Le foglie che, come detto, sono fortemente diuretiche si ritiene che aumentino la capacità dei reni di eliminare i composti contenenti azoto. Sono utilizzate nel trattamento delle infezioni renali, dei calcoli renali e della scarsa funzionalità renale a causa della nefrite cronica.
Sono anche usate nel trattamento di cistiti, uretriti e gotta.
Queste vengono usate in combinazione con altre piante come Sonchus spp o Barleria spp, per stimolare i reni e come medicinale per nefriti, calcoli biliari e diabete.
In combinazione con le foglie di Blumea balsamifera e Phyllanthus fraternus, più i rizomi di Curcuma xanthorrhiza, le foglie sono usate per trattare l’ittero.
Combinate con le foglie di Andrographis paniculata, sono usate per curare il diabete.
In miscela con le foglie di altre piante, sono utilizzate anche contro la gotta, i reumatismi e l’arteriosclerosi.
Infine, dal punto di vista ecologico, l’Orthosiphon aristatus viene utilizzato nell’abbellimento del paesaggio per attirare api, farfalle e colibrì verso il suo nettare.

Modalità di Preparazione –
A Giava le foglie e gli steli di Orthosiphon aristatus e di altre specie di Orthosiphon vengono essiccate con lo stesso procedimento utilizzato per la produzione del tè, ottenendo così il tè di Giava da somministrare in infusione.
Altri tipi di somministrazione che si trovano in commercio sono in capsule, polvere e la tintura madre, preparata con l’essiccazione e un solvente idro-alcolico a 68°.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Orthosiphon aristatus

Java tea or cat whiskers (Orthosiphon aristatus (Blume) Miq., 1858) is a perennial herbaceous species belonging to the Lamiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Lamiales Order,
Lamiaceae family,
Subfamily Nepetoideae,
Ocimeae Tribe,
Genus Orthosiphon,
Species O. aristatus.
Within this species, two varieties are recognized (although some authors distinguish three):
– Orthosiphon aristatus var. aristatus – present in most of its ranges;
– Orthosiphon aristatus var. velteri Suddee & A.J. Paton – present in Vietnam.
The terms are synonymous:
– Clerodendranthus stamineus (Benth.) Kudô;
– Clerodendrum spicatum Thunb;
– Clerodendranthus spicatus (Thunb.) C.Y.Wu;
– Ocimum aristatum Blume;
– Ocinum aristatus Blume
– Ocimum grandiflorum Blume 1826 not Lam. 1785;
– Orthosiphon grandiflorus Bold.
– Orthosiphon stamineus Benth .;
– Orthosiphon spicatus (Thunb.) Backer, Bakh.f. & Steenis 1950 not Benth. 1848;
– Orthosiphon spiralis (Lour.) Merr .;
– Orthosiphon tagawae Murata;
– Orthosiphon velteri Doan;
– Trichostema spiral Lour ..

Etymology –
The term Orthosiphon comes from the Greek ὀρθός orthós straight, erect and from σίφων síphon tube, canal: reference to the tube of the corolla.
The specific epithet aristatus means endowed with reste, from arista remains of the ear: due to the presence of organs terminated by a remainder or a thin tip.

Geographic Distribution and Habitat –
Java tea is a plant native to an area that includes East Asia, with China, Myanmar, Thailand, Malaysia, Cambodia, Laos, Vietnam, Indonesia, Philippines, Papua New Guinea and tropical Australia.
The plant is grown in Georgia, Vietnam, Indonesia and Australia.
Its natural habitat is that of the edges of the forest, in the prairies and along the edges of the woods and at the edges of the roads, often in shady places that are not too arid, but also in sunny places, at altitudes up to 1,000 meters.

Description –
Orthosiphon aristatus is a perennial herbaceous plant that can reach 80 centimeters in height.
The leaves are toothed opposite with abundant hair and rest on a short petiole.
The flowers are small and tubular, white or lilac in color and are united in oblong clusters and have long, particularly protruding stamen filaments. These special filaments are the main feature of the plant and, given their similarity to the cat’s whiskers, are the reason why the plant is called by the common name “cat whiskers” in several languages.

Cultivation –
Orthosiphon aristatus is a plant whose leaves are a popular remedy, used alone and also in combination with various other herbs. The plant is grown for its medicinal uses and is sold in quantities in various countries, especially in Europe.
It is also sometimes cultivated as an ornamental plant.
This plant has escaped cultivation and has naturalized in some areas of the world.
Harvesting usually begins 8 – 10 weeks after planting, at the beginning of flowering. Every 2 – 3 weeks the 4 – 10 upper leaves of the shoots are plucked by hand.
Annual yields of dry leaves amount to 1,500 kg / Ha.
Smallholders usually dry the leaves in the sun. Artificial drying is practiced on larger farms. To obtain a high quality product, the leaves are first withered in the air and then dried at 45 – 50 ° C. The dried leaves of good quality are green in color (the presence of a blackish color is due to overheating or contact with metal containers), have a good aroma, a moisture content of less than 14%, a bitter taste, a content of ashes of about 10%, a contamination content of less than 2% and do not contain insects or fungi.
There are three (according to other authors two) cultivars of Orthosiphon aristatus: one with blue-violet flowers and two with white flowers. The white-flowered cultivar with reddish stems, petioles and veins seems to have the best for diuretic qualities.
The plant propagates by seed or by stem cuttings, 15 – 20 cm long, which have some buds.
Cuttings are usually planted in the shade, with 40 – 60 cm between plants and rows. Often 4 – 6 cuttings are placed in one hole.
Sowing takes place directly in the field and can be done all year round, but the usual sowing period is at the beginning of the rainy season. For plantings, planting in the nursery is preferred for a period of 45 days with the cuttings placed vertically with only one shoot visible.

Customs and Traditions –
Java tea is also known by names that mean cat whiskers, kumis kucing in Indonesia, misai kucing in Malaysia and even cat’s whiskers in English-speaking countries.
This plant is used in herbal medicine especially as a diuretic, in which case it must be taken ensuring an abundant supply of liquids. The dosage should be appropriately adjusted if it is taken simultaneously with diuretic or cardiovascular drugs. It is also used as an anti-allergenic, anti-hypertensive and anti-inflammatory, purifying, anti-bacterial, cholagogue (facilitates bile secretion towards the intestine) and mild antispasmodic. It is used to prevent gout, hypertension, rheumatism, cystitis, urinary tract stones, liver, kidney and urinary bladder problems. It is contraindicated for those suffering from cardio-renal insufficiency.
Orthosiphon aristatus is a popular herbal remedy in Southeast Asia and is also commonly exported to Germany and various other countries. Research has confirmed the presence of a number of medically active compounds and also the diuretic action of the leaves.
The leaves contain flavones (including sinensetin), saponins, a glycoside (orthosiphonin), an essential oil and large amounts of potassium (which is largely responsible for the diuretic effect).
In a test with healthy volunteers in Thailand, plant extracts increased the excretion of citrate and oxalate. Although a higher level of oxalate can increase the risk of kidney stones, the increased production of citrate helps prevent stone formation.
Java tea has been shown to have antimicrobial properties. The aqueous extracts greatly inhibited the growth of both gram-positive and gram-negative bacteria. Saponins may play a role in bacteriostatic activity in vitro. Even the derivatives of caffeic acid (which represent up to 95% of the phenolic substances present in a hot water extract) can be responsible for the antibiotic activity.
Lipophilic flavonoids, of which sinensetin and tetramethylscutellarin are the most abundant and have shown in vitro an inhibitory effect against Ehrlich ascites tumor cells.
Furthermore, these flavonoids may be partially responsible for the anti-inflammatory effects, as flavonoids are inhibitors of cyclooxygenase and lipoxygenase.
Raw grass is said to cause vomiting.
The leaves which, as mentioned, are strongly diuretic are believed to increase the ability of the kidneys to eliminate nitrogen-containing compounds. They are used in the treatment of kidney infections, kidney stones and poor kidney function due to chronic nephritis.
They are also used in the treatment of cystitis, urethritis and gout.
These are used in combination with other plants such as Sonchus spp or Barleria spp, to stimulate the kidneys and as a medicine for nephritis, gallstones and diabetes.
In combination with the leaves of Blumea balsamifera and Phyllanthus fraternus, plus the rhizomes of Curcuma xanthorrhiza, the leaves are used to treat jaundice.
Combined with the leaves of Andrographis paniculata, they are used to treat diabetes.
In mixture with the leaves of other plants, they are also used against gout, rheumatism and arteriosclerosis.
Finally, from an ecological point of view, Orthosiphon aristatus is used in landscaping to attract bees, butterflies and hummingbirds to its nectar.

Preparation Method –
In Java, the leaves and stems of Orthosiphon aristatus and other species of Orthosiphon are dried with the same process used for the production of tea, thus obtaining Java tea to be infused.
Other types of administration that are on the market are in capsules, powder and mother tincture, prepared with drying and a hydro-alcoholic solvent at 68 °.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Orthosiphon aristatus

El té de Java o bigotes de gato (Orthosiphon aristatus (Blume) Miq., 1858) es una especie herbácea perenne perteneciente a la familia Lamiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Lamiales,
Familia Lamiaceae,
Subfamilia Nepetoideae,
Tribu Ocimeae,
Género Orthosiphon,
Especie O. aristatus.
Dentro de esta especie se reconocen dos variedades (aunque algunos autores distinguen tres):
– Ortosifón aristatus var. aristatus – presente en la mayoría de sus rangos;
– Ortosifón aristatus var. velteri Suddee & A.J. Paton – presente en Vietnam.
Los términos son sinónimos:
– Clerodendranthus stamineus (Benth.) Kudô;
– Clerodendrum spicatum Thunb;
– Clerodendranthus spicatus (Thunb.) C.Y.Wu;
– Ocimum aristatum Blume;
– Ocinum aristatus Blume
– Ocimum grandiflorum Blume 1826 no Lam. 1785;
– Orthosiphon grandiflorus Bold.
– Orthosiphon stamineus Benth.;
– Orthosiphon spicatus (Thunb.) Backer, Bakh.f. & Steenis 1950 no Benth. 1848;
– Orthosiphon spiralis (Lour.) Merr.;
– Orthosiphon tagawae Murata;
– Orthosiphon velteri Doan;
– Trichostema espiral Lour ..

Etimología –
El término Orthosiphon proviene del griego ὀρθός orthós recto, erguido y de σίφων síphon tube, canal: referencia al tubo de la corola.
El epíteto específico aristatus significa dotado de reposo, de restos arista de la oreja: debido a la presencia de órganos terminados por un resto o una punta fina.

Distribución geográfica y hábitat –
El té de Java es una planta originaria de un área que incluye el este de Asia, con China, Myanmar, Tailandia, Malasia, Camboya, Laos, Vietnam, Indonesia, Filipinas, Papúa Nueva Guinea y Australia tropical.
La planta se cultiva en Georgia, Vietnam, Indonesia y Australia.
Su hábitat natural es el de los bordes del bosque, en las praderas y a lo largo de los bordes del bosque y en los bordes de las carreteras, a menudo en lugares sombreados que no son demasiado áridos, pero también en lugares soleados, en altitudes de hasta 1.000 metros.

Descripción –
Orthosiphon aristatus es una planta herbácea perenne que puede alcanzar los 80 centímetros de altura.
Las hojas son dentadas opuestas con abundante pelo y descansan sobre un pecíolo corto.
Las flores son pequeñas y tubulares, de color blanco o lila y están unidas en racimos oblongos y tienen filamentos de estambre largos, particularmente sobresalientes. Estos filamentos especiales son la característica principal de la planta y, dada su similitud con los bigotes del gato, son la razón por la que la planta recibe el nombre común de “bigotes de gato” en varios idiomas.

Cultivo –
Orthosiphon aristatus es una planta cuyas hojas son un remedio popular, que se usa sola y también en combinación con varias otras hierbas. La planta se cultiva para sus usos medicinales y se vende en cantidades en varios países, especialmente en Europa.
A veces también se cultiva como planta ornamental.
Esta planta se ha escapado del cultivo y se ha naturalizado en algunas zonas del mundo.
La cosecha suele comenzar entre 8 y 10 semanas después de la siembra, al comienzo de la floración. Cada 2 – 3 semanas, las 4 – 10 hojas superiores de los brotes se arrancan a mano.
Los rendimientos anuales de hojas secas ascienden a 1.500 kg / Ha.
Los pequeños agricultores suelen secar las hojas al sol. El secado artificial se practica en granjas más grandes. Para obtener un producto de alta calidad, las hojas se secan primero al aire y luego se secan a 45-50 ° C. Las hojas secas de buena calidad son de color verde (la presencia de un color negruzco se debe al sobrecalentamiento o al contacto con recipientes metálicos), tienen un buen aroma, un contenido de humedad inferior al 14%, un sabor amargo, un contenido de cenizas de aproximadamente el 10%, un contenido de contaminación inferior al 2% y no contienen insectos ni hongos.
Hay tres (según otros autores dos) cultivares de Orthosiphon aristatus: uno con flores azul violeta y dos con flores blancas. El cultivar de flores blancas con tallos, pecíolos y venas rojizos parece tener las mejores cualidades diuréticas.
La planta se propaga por semilla o por esquejes de tallo, de 15 a 20 cm de largo, que tienen algunas yemas.
Los esquejes generalmente se plantan a la sombra, con 40 – 60 cm entre plantas e hileras. A menudo se colocan de 4 a 6 esquejes en un agujero.
La siembra se realiza directamente en el campo y se puede realizar durante todo el año, pero el período de siembra habitual es al comienzo de la temporada de lluvias. Para las plantaciones, se prefiere plantar en el vivero por un período de 45 días con los esquejes colocados verticalmente con un solo brote visible.

Costumbres y tradiciones –
El té de Java también es conocido por nombres que significan bigotes de gato, kumis kucing en Indonesia, misai kucing en Malasia e incluso bigotes de gato en países de habla inglesa.
Esta planta se utiliza en fitoterapia especialmente como diurético, en cuyo caso debe tomarse asegurando un abundante aporte de líquidos. La dosis debe ajustarse adecuadamente si se toma simultáneamente con medicamentos diuréticos o cardiovasculares. También se utiliza como antialérgico, antihipertensivo y antiinflamatorio, depurativo, antibacteriano, colagogo (facilita la secreción de bilis hacia el intestino) y antiespasmódico suave. Se utiliza para prevenir la gota, hipertensión, reumatismo, cistitis, cálculos del tracto urinario, problemas de hígado, riñón y vejiga urinaria. Está contraindicado para quienes padecen insuficiencia cardiorrenal.
Orthosiphon aristatus es un remedio herbal popular en el sudeste asiático y también se exporta comúnmente a Alemania y varios otros países. La investigación ha confirmado la presencia de varios compuestos médicamente activos y también la acción diurética de las hojas.
Las hojas contienen flavonas (incluida la sinensetina), saponinas, un glucósido (ortosifonina), un aceite esencial y grandes cantidades de potasio (que es en gran parte responsable del efecto diurético).
En una prueba con voluntarios sanos en Tailandia, los extractos de plantas aumentaron la excreción de citrato y oxalato. Aunque un nivel más alto de oxalato puede aumentar el riesgo de cálculos renales, el aumento de la producción de citrato ayuda a prevenir la formación de cálculos.
Se ha demostrado que el té de Java tiene propiedades antimicrobianas. Los extractos acuosos inhibieron en gran medida el crecimiento de bacterias tanto grampositivas como gramnegativas. Las saponinas pueden desempeñar un papel en la actividad bacteriostática in vitro. Incluso los derivados del ácido cafeico (que representan hasta el 95% de las sustancias fenólicas presentes en un extracto de agua caliente) pueden ser responsables de la actividad antibiótica.
Flavonoides lipófilos, de los cuales la sinensetina y la tetrametilscutellarina son los más abundantes y han mostrado in vitro un efecto inhibidor contra las células tumorales de ascitis de Ehrlich.
Además, estos flavonoides pueden ser parcialmente responsables de los efectos antiinflamatorios, ya que los flavonoides son inhibidores de la ciclooxigenasa y la lipoxigenasa.
Se dice que la hierba cruda provoca vómitos.
Se cree que las hojas que, como se mencionó, son fuertemente diuréticas aumentan la capacidad de los riñones para eliminar compuestos que contienen nitrógeno. Se utilizan en el tratamiento de infecciones renales, cálculos renales y función renal deficiente debido a la nefritis crónica.
También se utilizan en el tratamiento de la cistitis, la uretritis y la gota.
Estos se utilizan en combinación con otras plantas como Sonchus spp o Barleria spp, para estimular los riñones y como medicamento para la nefritis, cálculos biliares y diabetes.
En combinación con las hojas de Blumea balsamifera y Phyllanthus fraternus, más los rizomas de Curcuma xanthorrhiza, las hojas se utilizan para tratar la ictericia.
Combinados con las hojas de Andrographis paniculata, se utilizan para tratar la diabetes.
En mezcla con las hojas de otras plantas, también se utilizan contra la gota, el reumatismo y la arteriosclerosis.
Finalmente, desde un punto de vista ecológico, Orthosiphon aristatus se utiliza en paisajismo para atraer abejas, mariposas y colibríes a su néctar.

Método de preparación –
En Java, las hojas y tallos de Orthosiphon aristatus y otras especies de Orthosiphon se secan con el mismo proceso utilizado para la producción del té, obteniendo así el té de Java para infundir.
Otros tipos de administración que se encuentran en el mercado son en cápsulas, polvo y tintura madre, preparadas con secado y un solvente hidroalcohólico a 68 °.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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