Esoderma

Esoderma

Col termine esoderma, in botanica, si intende il tessuto vegetale tegumentale che sostituisce il rizoderma nella zona appena sopra la zona pilifera di assorbimento.
Il termine esoderma proviene dalle parole greche ἔξω, eso (fuori) e δέρμα, dèrma (pelle), quindi letteralmente pelle esterna.
L’esoderma è un tessuto tegumentale primario formato da cellule suberificate ed è la parte più esterna della corteccia o cilindro corticale nelle radici, ma si trova anche nei fusti ipogei, nei fusti sommersi di piante acquatiche, nelle foglie aghiformi, con funzione protettiva.

L’esoderma è di origine primaria ed è posto a rivestire le porzioni al confine tra la struttura primaria e quella secondaria delle radici di gran parte delle piante cormofite. Può essere presente anche in alcuni fusti sotterranei.
L’esoderma si forma dopo la morte e la disgregazione del rizoderma quando lo strato parenchimatico corticale immediatamente sottostante si trasforma per suberificazione della parete delle proprie cellule. Nonostante l’ispessimento della parete le cellule sono sempre vive. A causa della suberina l’esoderma è per lo più unistratificato e poco permeabile.
Le funzioni principali dell’esoderma sono quelle di rivestimento e protezione. Nella struttura secondaria l’esoderma viene sostituito dal sughero.




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