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Sarda

La Sarda è una razza ovina della Sardegna (Ovis aries Linnaeus, 1758) autoctona, con attitudine principale alla produzione di latte.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Phylum Chordata,
Classe Mammalia,
Ordine Artiodactyla,
Sottordine Ruminantia,
Famiglia Bovidae,
Sottofamiglia Caprinae,
Genere Ovis,
Specie O. aries,
Razza Sarda.

Distribuzione Geografica ed Areale –
La Sarda è una razza ovina autoctona della Sardegna, è presente anche in alcune regioni della penisola italiana, principalmente Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Emilia-Romagna, e in molte regioni centro-meridionali, quali Abruzzo e Basilicata.
Questa razza si è diffusa nel territorio italiano soprattutto intorno agli anni ’60 grazie all’emigrazione di pastori sardi in aree rurali abbandonate dell’Italia centrale.

Origini e Storia –
La razza ovina Sarda è una delle più antiche d’Europa ed è autoctona della Sardegna e si ritiene che derivi dal muflone che vive allo stato selvatico sui monti del Gennargentu.
Questa razza è il frutto di una cultura millenaria e di una tradizione antichissima, quella pastorale, da sempre strettamente legata alla storia e all’economia dell’Isola. Le prime testimonianze risalgono all’epoca pre-nuragica (3000 a.C.). Anche Virgilio, nelle Georgiche, cita la pratica comune ai pastori sardi e libici del pascolo brado e vagante in tutte le stagioni. Il commercio degli agnelli da latte in Sardegna ha una storia lunghissima: già nei primi anni del Novecento venivano trasportati, dentro ceste di vimini, in treno verso i porti e destinati ai mercati della penisola italiana.
La razza Sarda rappresenta circa il 44% del patrimonio ovino nazionale, con 3.142.382 capi nella sola isola (di cui 2.566.396 pecore, 457.518 saccaie e 118.468 arieti) su un totale nazionale di 7.208.032 capi al settembre 2014.
Gli allevamenti attuali sono di consistenza variabile secondo l’area geografica; mentre, nel passato, la consistenza media delle greggi sarde era intorno ai 100-180 capi, oggi è di 238 capi,con l’8,7 % oltre i 500 capi per gregge.
La Sarda è una razza ovina rustica e molto produttiva, poco adatta alla produzione di carne e di lana (modeste quantità e poco pregiata).

Morfologia –
La Sarda è una razza ovina di taglia media con un’altezza dei maschi di cm. 71 e delle femmine di cm. 63 e con un peso medio rispettivo di Kg 59 per i maschi e di Kg 42 per le femmine.
Presenta una testa leggera, solitamente un po’ allungata con profilo diritto o leggermente montonino nei maschi, faccia uniformemente bianca con espressione vivace. Gli occhi sono grandi e vivaci con leggero rigonfiamento palpebrale; le narici sono larghe, la bocca è ampia, le orecchie sono di media grandezza o piccole, mobili, portate orizzontalmente e talvolta anche un po’ pendenti, le corna assenti nelle femmine o poco sviluppate, assenti o rudimentali nei maschi.
Il collo è ben unito alle spalle ed al petto, lungo ed esile nelle femmine, più forte e più robusto nei maschi.
Il tronco di questa razza è allungato a forma tronco-conica, con garrese ben serrato, leggermente pronunciato e piuttosto affilato nella pecora, più muscoloso nell’ariete; il torace è profondo e leggermente piatto, spalle ben attaccate, leggere, giustamente inclinate ed in armonia con le regioni circostanti; dorso forte e diritto; linea superiore corretta; lombi larghi e robusti allineati con il dorso, ventre capace, arrotondato e ben modellato, fianchi pieni, larghi e profondi, groppa leggermente spiovente, più lunga che larga, coscia piatta, scarna e ben discesa.
Presenta una coda esile e lunga.
La mammella ha conformazione sferica, larga, ben sostenuta, forte negli attacchi, con tessitura morbida, spugnosa, elastica, quasi floscia dopo la mungitura, bene irrorata dalla corrente sanguigna periferica e con capezzoli proporzionati e ben diretti.
Il vello è, inoltre, di colore bianco, aperto, costituito da bioccoli appuntiti, con presenza di peli morti nel sottovello, esteso fino a metà dell’avambraccio e poco sopra il garretto.
La pelle è sottile, elastica e di colore bianco rosato, talora con lieve picchiettatura nera o marrone sulla testa, negli arti, e, in genere nelle parti prive di lana.

Attitudine produttiva –
La Sarda è una razza ovina con caratteristiche riproduttive tipiche delle pecore da latte: i parti delle primipare avvengono in primavera (marzo-aprile) a un’età di 15 mesi mentre le pluripare partoriscono in autunno-inverno, in quanto le monte cominciano dalla fine di maggio (tipicamente dai primi di giugno) per queste ultime e si protraggono fino a ottobre per le “saccàias” (termine sardo che indica le giovani pecore di circa 6-15 mesi in attesa della prima fecondazione).
Gli agnelli vivono con le madri e pertanto sono allevati al pascolo brado e semibrado. Solo d’inverno vengono ricoverati in strutture coperte. Gli Agnelli di Sardegna IGP da Latte vengono allattati dalle madri, mentre quelli della tipologia Leggero e da Taglio integrano l’allattamento con essenze pascolative naturali e con foraggi e cereali freschi ed essiccati. I capi idonei alla produzione della IGP vengono contrassegnati dagli allevatori con marchi auricolari verdi che li distinguono in ogni momento da quelli non inseriti nel sistema di certificazione IGP. La macellazione della IGP si svolge separatamente e, solo dopo le verifiche di conformità alle caratteristiche previste dal disciplinare di produzione, il macellatore appone sulla carcassa un’etichetta che riporta il marchio consortile e quello della IGP, la categoria, la denominazione del taglio e lo stabilimento di macellazione.
Ha una fertilità abbastanza buona, con circa l’85-90% delle pecore che partoriscono entro l’anno. La prolificità media della razza si attesta intorno a 1,3-1,4 agnelli per parto, un po’ inferiore per le primipare.
Gli agnelli alla nascita pesano sui 3,5–4 kg di peso, dopo un mese arrivano a pesare sui 10–15 kg.
Le produzioni medie di latte (senza poppata) sono di: litri 130 per le primipare (in 100 gg) e litri 180 per le pluripare; la consistenza è di 6,0-6,7 % di grasso e 5,3-5,8 % di proteine.
La produzione di carne è di 44,5 Kg per i maschi e di 32,5 Kg per le femmine.
Dal punto di vista gastronomico la sua carne può essere conservato in frigorifero per alcuni giorni: l’elevato contenuto in Vitamina E, antiossidante naturale, svolge la funzione di proteggere le sue caratteristiche nutrizionali, funzionali e sensoriali. La sua carne bianca, molto tenera e magra, è estremamente digeribile e ricca di proteine nobili. Le preparazioni vanno dagli arrosti, alla cottura in umido con verdure e ortaggi di stagione, ma anche come ingrediente per sughi e minestre. Da abbinare con vini rossi non troppo strutturati.
La produzione di lana (in sucido) è di 2,5 Kg per gli arieti e di 1,2 Kg per le pecore.

Guido Bissanti

Fonti-
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon , 2010. Atlante delle razze autoctone. Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia, Edagricole-New Business Media, Bologna.





[:en]

Sarda

The Sarda is an indigenous breed of sheep from Sardinia (Ovis aries Linnaeus, 1758), with a main aptitude for milk production.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Animalia,
Phylum Chordata,
Mammalia class,
Order Artiodactyla,
Suborder Ruminantia,
Bovidae family,
Caprinae subfamily,
Genus Ovis,
Species O. aries,
Sardinian breed.

Geographic and Area Distribution –
The Sarda is an indigenous sheep breed of Sardinia, it is also present in some regions of the Italian peninsula, mainly Tuscany, Lazio, Umbria, Marche, Emilia-Romagna, and in many central-southern regions, such as Abruzzo and Basilicata.
This breed spread in the Italian territory especially around the 60s thanks to the emigration of Sardinian shepherds in abandoned rural areas of central Italy.

Origins and History –
The Sardinian sheep breed is one of the oldest in Europe and is native to Sardinia and is believed to derive from the mouflon that lives in the wild on the Gennargentu mountains.
This breed is the result of a millenary culture and an ancient tradition, the pastoral one, which has always been closely linked to the history and economy of the island. The first evidence dates back to the pre-Nuraghic era (3000 BC). Virgil too, in the Georgics, mentions the common practice of Sardinian and Libyan shepherds of wild and wandering grazing in all seasons. The trade of suckling lambs in Sardinia has a very long history: already in the early years of the twentieth century they were transported, in wicker baskets, by train to the ports and destined for the markets of the Italian peninsula.
The Sardinian breed represents about 44% of the national sheep herd, with 3,142,382 heads on the island alone (of which 2,566,396 sheep, 457,518 saccaie and 118,468 rams) out of a national total of 7,208,032 heads as of September 2014.
The current farms vary in size according to the geographical area; while, in the past, the average consistency of Sardinian flocks was around 100-180 head, today it is 238 head, with 8.7% over 500 head per flock.
The Sarda is a rustic and very productive sheep breed, not very suitable for the production of meat and wool (modest quantities and not very valuable).

Morphology –
The Sardinian is a medium-sized breed of sheep with a height of the males of cm. 71 and females of cm. 63 and with a respective average weight of 59 kg for males and 42 kg for females.
It has a light head, usually a little elongated with a straight or slightly sheepskin profile in males, a uniformly white face with a lively expression. The eyes are large and lively with a slight swelling of the eyelids; the nostrils are wide, the mouth is wide, the ears are medium or small, mobile, carried horizontally and sometimes even a little hanging, the horns absent in females or poorly developed, absent or rudimentary in males.
The neck is well joined to the shoulders and chest, long and slender in the females, stronger and more robust in the males.
The trunk of this breed is elongated in a truncated cone shape, with well-closed withers, slightly pronounced and rather sharp in the sheep, more muscular in the ram; the chest is deep and slightly flat, shoulders well set, light, rightly inclined and in harmony with the surrounding regions; strong and straight back; correct top line; Loins wide and strong aligned with the back, belly capable, rounded and well shaped, full hips, wide and deep, slightly sloping rump, longer than wide, flat thigh, lean and well descended.
It has a slender and long tail.
The udder has a spherical conformation, wide, well supported, strong in the attacks, with a soft, spongy, elastic texture, almost limp after milking, well supplied by the peripheral blood flow and with well proportioned and well directed teats.
The fleece is also white in color, open, consisting of pointed tufts, with the presence of dead hair in the underfleece, extended up to the middle of the forearm and just above the hock.
The skin is thin, elastic and pinkish-white in color, sometimes with slight black or brown spots on the head, in the limbs, and generally in the parts without wool.

Productive attitude –
The Sarda is a sheep breed with reproductive characteristics typical of dairy sheep: the births of the primiparous take place in spring (March-April) at an age of 15 months while the pluriparous give birth in autumn-winter, as the mounts start from the end of May (typically from the beginning of June) for the latter and last until October for the “saccàias” (Sardinian term that indicates the young sheep of about 6-15 months waiting for the first fertilization).
Lambs live with their mothers and are therefore raised in wild and semi-wild pastures. Only in winter are they hospitalized in covered structures. The Lambs of Sardinia IGP from Milk are suckled by the mothers, while those of the Light and Cut type integrate breastfeeding with natural pasture essences and with fresh and dried fodder and cereals. The animals suitable for the production of the PGI are marked by the farmers with green ear tags that distinguish them at all times from those not included in the PGI certification system. The slaughtering of the PGI takes place separately and, only after verification of compliance with the characteristics provided for by the production specification, the slaughterer affixes a label on the carcass bearing the consortium brand and that of the PGI, the category, the denomination of the cut and the slaughterhouse.
It has fairly good fertility, with around 85-90% of sheep giving birth within the year. The average prolificacy of the breed is around 1.3-1.4 lambs per calving, a little lower for primiparas.
The lambs at birth weigh around 3.5–4 kg in weight, after a month they come to weigh around 10–15 kg.
The average milk production (without breastfeeding) is: 130 liters for the primiparous (in 100 days) and 180 liters for the multiparous; the consistency is 6.0-6.7% fat and 5.3-5.8% protein.
Meat production is 44.5 kg for males and 32.5 kg for females.
From a gastronomic point of view, its meat can be stored in the refrigerator for a few days: the high content of Vitamin E, a natural antioxidant, performs the function of protecting its nutritional, functional and sensorial characteristics. Its white meat, very tender and lean, is extremely digestible and rich in noble proteins. The preparations range from roasts, to stewed cooking with seasonal vegetables, but also as an ingredient for sauces and soups. To be paired with not too structured red wines.
The production of wool (in grease) is 2.5 kg for the rams and 1.2 kg for the sheep.

Guido Bissanti

Sources-
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon, 2010. Atlas of native breeds. Cattle, horses, sheep and goats, pigs reared in Italy, Edagricole-New Business Media, Bologna.





[:es]

Sarda

La Sarda es una raza autóctona de ovejas de Cerdeña (Ovis aries Linnaeus, 1758), con una gran aptitud para la producción de leche.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Animal,
Phylum Chordata,
Clase Mammalia,
Orden Artiodactyla,
Suborden Ruminantia,
Familia de los bóvidos,
Subfamilia Caprinae,
Género Ovis,
Especie O. aries,
Raza sarda.

Distribución geográfica y de área –
La Sarda es una raza de oveja autóctona de Cerdeña, también está presente en algunas regiones de la península italiana, principalmente Toscana, Lazio, Umbría, Marche, Emilia-Romagna, y en muchas regiones centro-sur, como Abruzzo y Basilicata.
Esta raza se extendió en el territorio italiano especialmente alrededor de los años 60 gracias a la emigración de pastores sardos en zonas rurales abandonadas del centro de Italia.

Orígenes e historia –
La raza de oveja de Cerdeña es una de las más antiguas de Europa y es originaria de Cerdeña y se cree que deriva del muflón que vive en estado salvaje en las montañas de Gennargentu.
Esta raza es el resultado de una cultura milenaria y una tradición milenaria, la pastoral, que siempre ha estado muy ligada a la historia y economía de la isla. La primera evidencia se remonta a la era pre-nurágica (3000 a. C.). Virgil también, en Georgics, menciona la práctica común de los pastores sardos y libios de pastoreo salvaje y errante en todas las estaciones. El comercio de lechones en Cerdeña tiene una historia muy larga: ya en los primeros años del siglo XX fueron transportados, en cestas de mimbre, en tren a los puertos y con destino a los mercados de la península italiana.
La raza sarda representa aproximadamente el 44% del rebaño nacional de ovejas, con 3.142.382 cabezas solo en la isla (de las cuales 2.566.396 ovejas, 457.518 saccaie y 118.468 carneros) de un total nacional de 7.208.032 cabezas en septiembre de 2014.
Las fincas actuales varían en tamaño según el área geográfica; mientras que, en el pasado, la consistencia promedio de las manadas de Cerdeña era de alrededor de 100-180 cabezas, hoy es de 238 cabezas, con un 8,7% más de 500 cabezas por manada.
La Sarda es una raza ovina rústica y muy productiva, poco apta para la producción de carne y lana (cantidades modestas y poco valiosas).

Morfología –
El sardo es una raza de oveja de tamaño mediano con una altura de los machos de cm. 71 y hembras de cm. 63 y con un peso medio respectivo de 59 kg para machos y 42 kg para hembras.
Tiene una cabeza clara, generalmente un poco alargada con un perfil recto o ligeramente de piel de oveja en los machos, un rostro uniformemente blanco con una expresión viva. Los ojos son grandes y vivos con una ligera hinchazón de los párpados; las fosas nasales son anchas, la boca es ancha, las orejas son medianas o pequeñas, móviles, llevadas horizontalmente ya veces incluso ligeramente colgantes, los cuernos ausentes en las hembras o poco desarrollados, ausentes o rudimentarios en los machos.
El cuello está bien unido a los hombros y al pecho, largo y delgado en las hembras, más fuerte y robusto en los machos.
El tronco de esta raza es alargado en forma de cono truncado, con la cruz bien cerrada, ligeramente pronunciada y bastante afilada en la oveja, más musculosa en el carnero; el pecho es profundo y ligeramente plano, hombros bien asentados, livianos, rectamente inclinados y en armonía con las regiones circundantes; espalda fuerte y recta; línea superior correcta; Lomos anchos y fuertes alineados con la espalda, vientre capaz, redondeados y bien formados, caderas llenas, anchas y profundas, grupa ligeramente inclinada, más larga que ancha, muslo plano, magro y bien descendido.
Tiene una cola esbelta y larga.
La ubre tiene una conformación esférica, ancha, bien apoyada, fuerte en los ataques, de textura blanda, esponjosa, elástica, casi flácida después del ordeño, bien irrigada por el flujo sanguíneo periférico y con pezones bien proporcionados y bien dirigidos.
El vellón también es de color blanco, abierto, formado por mechones puntiagudos, con presencia de pelo muerto en el vellón, extendido hasta la mitad del antebrazo y justo por encima del corvejón.
La piel es fina, elástica y de color blanco rosado, a veces con leves manchas negras o marrones en la cabeza, en las extremidades y generalmente en las partes sin lana.

Actitud productiva –
La Sarda es una raza ovina con características reproductivas típicas de la oveja lechera: los nacimientos de las primíparas tienen lugar en primavera (marzo-abril) a la edad de 15 meses mientras que las pluríparas dan a luz en otoño-invierno, ya que los montes parten del a finales de mayo (típicamente desde principios de junio) para este último y hasta octubre para las “saccàias” (término sardo que indica las ovejas jóvenes de unos 6-15 meses esperando la primera fertilización).
Los corderos viven con sus madres y, por lo tanto, se crían en pastos silvestres y semisalvajes. Solo en invierno son hospitalizados en estructuras cubiertas. Los Agnelli di Sardegna IGP da Latte son amamantados por las madres, mientras que los del tipo Light and Cut integran la lactancia materna con esencias de pasto natural y con forrajes y cereales frescos y secos. Los animales aptos para la producción de la IGP son marcados por los ganaderos con marcas auriculares verdes que los distinguen en todo momento de los no incluidos en el sistema de certificación de la IGP. El sacrificio de la IGP se realiza por separado y, solo después de verificar el cumplimiento de las características previstas por el pliego de condiciones de producción, el matadero coloca una etiqueta en la canal que lleva la marca del consorcio y la de la IGP, la categoría, la denominación de la corte y el matadero.
Tiene una fertilidad bastante buena, con alrededor del 85-90% de las ovejas pariendo en un año. La prolificidad promedio de la raza es de alrededor de 1.3-1.4 corderos por nacimiento, un poco menor para las primíparas.
Los corderos al nacer pesan alrededor de 3,5 a 4 kg, después de un mes pesan alrededor de 10 a 15 kg.
La producción promedio de leche (sin amamantar) es: 130 litros para las primíparas (en 100 días) y 180 litros para las multíparas; la consistencia es 6.0-6.7% de grasa y 5.3-5.8% de proteína.
La producción de carne es de 44,5 kg para los machos y 32,5 kg para las hembras.
Desde el punto de vista gastronómico, su carne puede conservarse en el frigorífico durante unos días: el alto contenido de Vitamina E, un antioxidante natural, cumple la función de proteger sus características nutricionales, funcionales y sensoriales. Su carne blanca, muy tierna y magra, es sumamente digerible y rica en proteínas nobles. Las preparaciones van desde asados ​​hasta guisos con verduras de temporada, pero también como ingrediente de salsas y sopas. Maridar con tintos poco estructurados.
La producción de lana (en grasa) es de 2,5 kg para los carneros y 1,2 kg para las ovejas.

Guido Bissanti

Fuentes-
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon, 2010. Atlas de razas autóctonas. Bovinos, equinos, ovinos y caprinos, porcinos criados en Italia, Edagricole-New Business Media, Bolonia.





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