Acido tiglico

Acido tiglico

L’acido tiglico, il cui termine nella nomenclatura ufficiale IUPAC è: Acido (2E)-2-metilbut-2-enoico è un acido organico insaturo monocarbossilico con formula bruta o molecolare: C5H8O2.
L’acido tiglico è una sostanza volatile e cristallizzabile dall’odore dolce, caldo e speziato.
L’acido tiglico si trova in molti prodotti naturali tra cui nell’olio di croton che è un olio ricavato dai semi del Croton (Croton tiglium L. 1753).
Inoltre l’acido tiglico è stato anche isolato dalla secrezione difensiva prodotta da alcuni coleotteri.
L’acido tiglico ha un doppio legame tra il secondo e il terzo carbonio della catena. L’acido tiglico e l’acido angelico formano una coppia di isomeri cis-trans.
L’acido tiglico viene impiegato nella produzione di profumi e agenti aromatizzanti. I sali e gli esteri dell’acido tiglico sono chiamati tiglati.
L’acido tiglico è irritante per la pelle e gli occhi. L’inalazione della sostanza provoca irritazione delle vie respiratorie.
L’acido tiglico fu preparato nel 1870 da Geuther e Fröhlich a partire dall’olio di croton al quale diedero il nome di acido tiglico (o acido tiglinico) per via della sua provenienza appunto dal Croton tiglium.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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