Mappa Geografica dell’Iraq

Mappa Geografica dell’Iraq

L’Iraq è uno Stato dell’Asia occidentale con una popolazione totale di 37.056.169 abitanti (al 2015).
La capitale dell’Iraq è Baghdad che conta 7.665.292 abitanti.
L’Iraq confina con Turchia a nord, Arabia Saudita e Kuwait a sud, Siria e Giordania a Ovest e Iran (Regione del Kurdistan) a Est. A Sud-Est per un breve tratto è bagnato dal Golfo Persico. Il territorio dell’Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell’antica Mesopotamia, la “terra dei fiumi” (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia “terre basse” (in contrapposizione all’altopiano iranico). Questo Paese ha la terza riserva di petrolio più grande al mondo.

Geografia –
Il territorio dell’Iraq comprende, oltre alla Mesopotamia ad ovest, un vasto lembo orientale del deserto Siriaco, gli ultimi tavolati del Nefūd (Arabia Saudita) e i primi rilievi della catena dello Zagros, mentre a nord include un’estrema sezione della stessa catena che corrisponde al Kurdistan meridionale. Circa il 60% del territorio rientra però nella pianura mesopotamica, vasta area depressionaria orientale (Irāq significa appunto bassopiano) del tavolato siro-arabico, colmata verso il Golfo Persico dalle alluvioni recenti del Tigri e dell’Eufrate: è perciò una zona di passaggio tra la Siria (e quindi il mondo mediterraneo) e il Golfo Persico, naturale corridoio verso il mondo indiano. La sua struttura geologica è relativamente semplice, essendo costituita essenzialmente da un imbasamento paleozoico che, ricoperto da potenti stratificazioni sedimentarie marine, si contrappose ai movimenti orogenetici cenozoici (a cui si ricollegano i vasti espandimenti di rocce effusive presenti nel Nord) che hanno formato gli archi montuosi del Tauro e dello Zagros: la grande zolla, rimasta essenzialmente rigida, subì un’inclinazione verso S e, a partire dalla fine del Cenozoico, fu ricoperta nella sezione più meridionale dalle alluvioni depositate dal Tigri e dall’Eufrate, secondo un processo ancora in corso, come testimoniano le continue variazioni morfologiche e gli spostamenti della linea di costa. L’orlo montuoso dell’Iraq, che nella parte orientale supera in più punti i 3500 m (Keli Haji Ibrāhīm, 3600 m), forma un gigantesco arco di catene diretto prima da W a E e poi da NW a SE fin quasi a lambire il Golfo Persico. I monti scendono ripidi sul bassopiano o vi si smorzano con una serie di lunghe e spettacolari pieghe anticlinali: fratture tettoniche hanno favorito l’infiltrarsi di colate basaltiche e questi monti, per lo più formati da rocce calcaree, incisi da gole, si presentano aridi e nudi anche per la diffusione che vi hanno i fenomeni carsici. Nei settori occidentali e sudoccidentali del Paese si estendono invece monotone piattaforme, debolmente inclinate verso l’Eufrate e preludio ai deserti di Arabia e di Siria; i solchi dei widian e le alture basaltiche ne costituiscono la più marcata componente morfologica.
Dal punto di vista idrografico, l’Iraq, visto che corrisponde in gran parte all’antica Mesopotamia, si può identificare con la “terra in mezzo ai fiumi”, ossia l’Eufrate e il Tigri, che scorrono da nord a sud, unendosi prima di sfociare nel Golfo Persico. Lungo le rive di questi fiumi sono presenti ampie zone paludose usate in passato per frenare le inondazioni generate dalle piene di questi fiumi (ad esempio il lago Milh). Altri due fiumi di notevole rilevanza sono il Grande Zāb e il Piccolo Zāb, affluenti del Tigri.
Per far fronte ai problemi idrologici ed energetici del paese sono state costruite numerose dighe. Le più importanti sono:
– Diga di Haditha: situata sul fiume Eufrate, con una potenza di 660 MW;
– Diga di Mossul: situata su fiume Tigri è attualmente la più grande del paese. Ha una potenza di 750 MW;
– Diga di Bekhme: la sua costruzione sul fiume Grande Zāb è attualmente sospesa. Con i suoi 1500 MW di progetto, se verrà completata diventerà la più grande del paese.

Clima –
Il clima dell’Iraq è di tipo subtropicale, con praterie aride a nord e deserto a sud. Questo Paese è caratterizzato da inverni miti, ad esclusione della catena montuosa a nord del Paese, dove sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime. Le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo: superano infatti costantemente i 43 °C, con punte di 51 – 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.

Flora –
La vegetazione dell’Iraq è caratterizzata dalle palme da dattero che crescono lungo i fiumi e i canali di irrigazione.
Le palme da dattero (circa 30 milioni di esemplari) forniscono uno dei più importanti prodotti d’esportazione: i datteri. Le piantagioni più famose sono quelle di Bassora e di Dhi Qar. Nel 2009, gli Emirati Arabi hanno proposto al governo iracheno, un progetto per la produzione di agrocarburante dai datteri, con l’obiettivo di risollevare il settore agricolo (pesantemente danneggiato dalla guerra) aprendolo al mercato dell’agroenergia
Nelle pianure alluvionali, nelle regioni del basso Tigri ed Eufrate, papiri, loti e canneti formano un’intricata boscaglia, mentre dominano salici, pioppi ed ontani. Nell’alto e medio Eufrate, cresce la liquirizia dalla quale si estrae un succo utilizzato per scopi commerciali; un’altro arbusto che cresce spontaneamente nelle zone semiaride o desertiche e che viene utilizzato nella farmacopea è la gomma adragante; sulle cime dei

Fauna –
La fauna selvatica dell’Iraq è composta da gazzelle, antilopi, leoni, iene, lupi, sciacalli, cinghiali e piccoli roditori, mentre per quanto riguarda l’avifauna si citano numerosi rapaci (avvoltoi, poiane, gufi, falchi) oltre ad anatre, oche e pernici. Diffuse sono anche varie specie di rettili.

Guido Bissanti

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