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Lobaria pulmonaria

Il Lichene polmonario (Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm. 1796) è un grande lichene appartenente alla famiglia delle Lobariaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Fungi,
Divisione Ascomycota,
Sottodivisione Pezizomycotina,
Classe Lecanoromycetes,
Sottoclasse Lecanoromycetidae,
Ordine Peltigerales,
Sottordine Peltigerineae,
Famiglia Lobariaceae,
Genere Lobaria,
Specie L. pulmonaria.
Sono sinonimi i termini:
– Lichen pulmonarius L.;
– Lobaria pulmonacea (Ach.) Shirley;
– Sticta pulmonacea (Ach.) Ach.;
– Sticta pulmonaria (L.) Biroli.

Etimologia –
Il termine Lobaria è l’unione delle due parole latine lob e aria.
L’epiteto specifico pulmonaria viene da púlmo, pulmónis polmone: che ricorda i polmoni, per il colore, la consistenza o perché ritenuto utile nella cura delle affezioni polmonari.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Lobaria pulmonaria è un lichene con un’ampia distribuzione in Europa, Asia, Nord America e Africa. È una specie prevalentemente temperata, olartica, presente su corteccia, muschi epifiti ed epilitici, in foreste umide, attualmente con optimum nella fascia montana; diffusa in Europa su tutto l’arco alpino, ma probabilmente in declino.
I suoi habitat preferenziali sono quelli umidi con elevata piovosità, soprattutto nelle zone costiere. Si trova anche nei pascoli boscati e di solito cresce sulla corteccia di latifoglie come querce, faggi e aceri ma cresce anche sulle rocce. È la specie di Lobaria più diffusa e più comune nel Nord America.
In Europa è presente dalla fascia mesomediterranea (vegetazione potenziale: boschi di latifoglie sempreverdi dominati da Quercus ilex) alla fascia montana (vegetazione potenziale: boschi di latifoglie dominati da Fagus sylvatica e boschi chiusi di conifere con Picea abies).
In Italia, nonostante sia una specie rara, può svilupparsi anche lungo la costa in presenza di umidità elevata: la sua presenza è documentata nel centro Italia ad altitudini tra 130 e 150 metri, in Sardegna nei boschi tra Marghine e Goceano.
Questa specie è associata alle foreste più antiche e la sua presenza e abbondanza può essere usata come indicatore dell’età della foresta, in alcune zone bioclimatiche.

Descrizione –
La Lobaria pulmonaria è un lichene con consistenza fogliare e il suo tallo è di colore verde, coriaceo e lobato con motivi di creste e depressioni sulla superficie superiore. Il colore è verde brillante in condizioni umide e diventa brunastro e cartaceo quando è asciutto. Questa specie ha spesso un sottile strato di peli, un tomento, sulla sua superficie inferiore.
La corteccia, lo strato protettivo esterno sulla superficie del tallo, è approssimativamente paragonabile all’epidermide di una pianta verde.
Il tallo è tipicamente di 5-15 centimetri di diametro, con i singoli lobi larghi 1-3 centimetri e lunghi fino a 7 cm.
Sulla superficie del tallo sono presenti le strutture riproduttive asessuate, soredi e isidi minuti, di 0,5-1,5 mm di diametro e cefalodia, che sono pustole di ciano batteri, che sono spesso presenti sulla superficie inferiore del tallo; queste macchie sono notevolmente più scure della superficie verde del tallo.
Come altri licheni fogliacei, il tallo è attaccato solo in modo lasco alla superficie su cui cresce.
La Lobaria pulmonaria ha la capacità di formare sia la propagazione vegetativa che i propaguli sessuali all’età di circa 25 anni.
Nella riproduzione sessuale, la specie produce piccoli dischi bruno-rossastri noti come apoteci contenenti aschi, dai quali le spore vengono rilasciate con la forza nell’aria (come le ballistospore). Sulla base di studi sulla germinazione delle ascospore, è stato suggerito che le spore di L. pulmonaria utilizzino un meccanismo per inibire la germinazione: l’inibizione viene eliminata quando le spore vengono coltivate in un mezzo di crescita sintetico contenente un adsorbente come l’albumina di siero bovino o l’α-ciclodestrina.

Coltivazione –
Il Lichene polmonario è caratterizzato da un ciclo in cui la dispersione avviene per mezzo dei propaguli vegetativi (via soredia o isidi).
In questo metodo, i propaguli sporgenti diventano secchi e fragili durante i regolari cicli umido/secco del lichene e possono facilmente sbriciolarsi dal tallo. Questi frammenti possono svilupparsi in nuovi talli, sia nello stesso luogo che in un nuovo sito dopo la dispersione dal vento o dalla pioggia.
Sono necessari numerosi passaggi per lo sviluppo dei propaguli vegetativi, tra cui la degenerazione della corteccia del tallo, la replicazione delle cellule delle alghe verdi e l’intreccio delle ife fungine con le cellule delle alghe verdi.
Questi passaggi portano ad un aumento della pressione interna che alla fine sfonda la corteccia. La continua crescita porta questi granuli a essere spinti verso l’alto e fuori dalla superficie del tallo.
Occasionalmente si può adattare a vivere su rocce con muschio e su suolo, in aree con elevata umidità. Crescita e sviluppo lentissimi (decine di anni) rendono questo particolare lichene fragile, e limitatissimi i suoi areali: un taglio a una porzione di bosco può causare la scomparsa di un’intera stazione per via del basso numero di tronchi che colonizza (anche a causa della lentezza del suo ciclo vitale).
La Lobaria pulmonaria è stata coltivata in laboratorio su microfilamenti di nylon. Si ritiene che vari fattori ambientali influenzino la distribuzione di L. pulmonaria, come temperatura, umidità (umidità media, rapidità e frequenza dei cicli umido-secco), esposizione alla luce solare e livelli di inquinamento atmosferico.
I tentativi di valutare quantitativamente il contributo di questi fattori alla crescita dei licheni sono difficili perché le differenze nell’ambiente originale da cui vengono raccolti i talli del lichene influenzeranno notevolmente le tolleranze al calore e all’essiccazione.

Usi e Tradizioni –
La Lobaria pulmonaria è un grande lichene epifita costituito da un fungo ascomicete e un partner di alghe verdi che vivono insieme in una relazione simbiotica con un cianobatterio, una simbiosi che coinvolge membri di tre regni di organismi. Comunemente noto con vari nomi come polmonaria arborea, lichene polmonare, muschio polmonare, lichene polmonare, polmone di quercia o polmonaria di quercia, è sensibile all’inquinamento atmosferico ed è anche danneggiato dalla perdita di habitat e dai cambiamenti nelle pratiche forestali. La sua popolazione è diminuita in tutta Europa e L. pulmonaria è considerata in pericolo in molte aree di pianura. È minacciata in molte parti del mondo, specialmente nelle zone pianeggianti d’Europa ed il declino è stato attribuito alla silvicoltura industriale e all’inquinamento atmosferico, in particolare alle piogge acide.
La specie ha una storia di utilizzo nelle medicine a base di erbe e recenti ricerche hanno confermato alcune proprietà medicinali degli estratti di licheni.
La Lobaria pulmonaria è nota per contenere una varietà di acidi comuni ai licheni, come l’acido stitico, l’acido desmetilstitico, l’acido giroforico, la tenuiorina, l’acido costitico, l’acido norstitico, l’acido peristictico e l’acido metilnorstitico. Questi composti, noti collettivamente come depsidoni, sono noti per essere coinvolti nella difesa dagli erbivori al pascolo come i molluschi che si nutrono di licheni.
Contiene anche degli zuccheri come D-arabitolo, volemitolo, oltre a diversi carotenoidi (contenuto totale > 10 mg/kg), come alfa carotene, beta carotene e beta criptoxantina.
La corteccia superiore del lichene contiene melanine che schermano le radiazioni UV e PAR del fotobionte.
La sintesi dei pigmenti di melanina nel lichene aumenta in risposta a una maggiore irraggiamento solare, e i talli adattati all’ombra sono grigio-verdastri allo stato secco all’aria, mentre i talli esposti al sole possono essere di colore marrone scuro. Questo adattamento aiuta a proteggere il fotosimbionte D. reticulata, noto per essere relativamente intollerante a livelli di luce elevati.
Sono noti anche la presenza di vari steroidi, vale a dire ergosterolo, episterolo, fecosterolo e lichesterolo.
Questo lichene trova impiego in ambito medicinale.
La sua forma ricorda in qualche modo il tessuto all’interno dei polmoni e quindi è stato pensato per essere un rimedio per le malattie polmonari basato sulla dottrina delle firme. Viene ancora usato per l’asma, l’incontinenza urinaria e la mancanza di appetito.
In India è usato come medicina tradizionale per curare emorragie ed eczemi, ed è usato come rimedio per agevolare la tosse con sangue dagli Hesquiaht nella Columbia Britannica, in Canada.
Un’indagine etnofitoterapica nell’alto Molise dell’Italia centro-meridionale ha rivelato che L. pulmonaria viene utilizzata come antisettico e viene strofinata sulle ferite.
Inoltre si è dimostrato che un estratto di acqua calda preparato utilizzando questa specie ha attività antinfiammatorie e di prevenzione delle ulcere.
Inoltre gli estratti di metanolo hanno un effetto protettivo sul sistema gastrointestinale dei ratti, probabilmente riducendo lo stress ossidativo e riducendo gli effetti infiammatori dei neutrofili.
Infine gli estratti di metanolo hanno anche una potente attività antiossidante e potere riducente, probabilmente per la presenza di composti fenolici.
Tra gli altri usi si ricorda che la Lobaria pulmonaria è stata anche utilizzata per produrre una tintura arancione per la lana, nella concia della pelle, nella produzione di profumi e come ingrediente nella produzione della birra.

Modalità di Preparazione –
Il Lichene polmonario viene usato più o meno come il lichene islandico ma è meno conosciuto e poco richiesto. Comunque sia, essendo una specie molto sensibile all’inquinamento ed alla perdita di habitat, sta correndo il rischio di estinzione per cui se ne sconsiglia la raccolta.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Lobaria pulmonaria

Tree lungwort or lung lichen or lung moss (Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm. 1796) is a large lichen belonging to the Lobariaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Fungi,
Ascomycota Division,
Pezizomycotina subdivision,
Lecanoromycetes class,
Subclass Lecanoromycetidae,
Peltigerales Order,
Suborder Peltigerineae,
Lobariaceae family,
Genus Lobaria,
L. pulmonaria species.
The terms are synonymous:
– Lichen pulmonarius L .;
– Lobaria pulmonacea (Ach.) Shirley;
– Sticta pulmonacea (Ach.) Ach .;
– Sticta pulmonaria (L.) Biroli.

Etymology –
The term Lobaria is the union of the two Latin words lob and aria.
The specific pulmonary epithet comes from púlmo, pulmónis lung: reminiscent of the lungs, due to its color, texture or because it is considered useful in the treatment of lung diseases.

Geographic Distribution and Habitat –
Lobaria pulmonaria is a lichen with a wide distribution in Europe, Asia, North America and Africa. It is a predominantly temperate, olarctic species, present on bark, epiphytic and epilithic mosses, in humid forests, currently with optimum in the mountain belt; widespread in Europe throughout the Alps, but probably in decline.
Its preferential habitats are humid ones with high rainfall, especially in coastal areas. It is also found in wooded pastures and usually grows on the bark of deciduous trees such as oaks, beeches and maples but also grows on rocks. It is the most widespread and most common species of Lobaria in North America.
In Europe it is present from the mesomediterranean belt (potential vegetation: evergreen broad-leaved woods dominated by Quercus ilex) to the mountain belt (potential vegetation: broad-leaved woods dominated by Fagus sylvatica and closed conifer woods with Picea abies).
In Italy, despite being a rare species, it can also develop along the coast in the presence of high humidity: its presence is documented in central Italy at altitudes between 130 and 150 meters, in Sardinia in the woods between Marghine and Goceano.
This species is associated with the oldest forests and its presence and abundance can be used as an indicator of the age of the forest, in some bioclimatic areas.

Description –
Lobaria pulmonaria is a leafy lichen and its thallus is green, leathery and lobed with patterns of ridges and depressions on the upper surface. The color is bright green in humid conditions and turns brownish and papery when dry. This species often has a thin layer of hair, a tomentum, on its lower surface.
The bark, the outer protective layer on the surface of the thallus, is roughly comparable to the epidermis of a green plant.
The thallus is typically 5-15 centimeters in diameter, with individual lobes 1-3 centimeters wide and up to 7 cm long.
On the surface of the thallus there are asexual reproductive structures, soredi and minute isidia, 0.5-1.5 mm in diameter and cephalodia, which are pustules of cyan bacteria, which are often present on the lower surface of the thallus; these spots are considerably darker than the green surface of the thallus.
Like other leaf lichens, the thallus is only loosely attached to the surface on which it grows.
Lobaria pulmonaria has the ability to form both vegetative propagation and sexual propagules at the age of about 25 years.
In sexual reproduction, the species produces small reddish-brown discs known as apothecia containing ascus, from which spores are forcibly released into the air (such as ballistospores). Based on ascospore germination studies, it has been suggested that L. pulmonaria spores use a mechanism to inhibit germination: inhibition is eliminated when the spores are grown in a synthetic growth medium containing an adsorbent such as albumin bovine serum or α-cyclodextrin.

Cultivation –
Tree lungwort is characterized by a cycle in which dispersion occurs by means of vegetative propagules (via soredia or isidia).
In this method, the protruding propagules become dry and brittle during the regular wet / dry cycles of the lichen and can easily crumble from the thallus. These fragments can develop into new thalli, either in the same place or in a new site after being dispersed by wind or rain.
Numerous steps are required for the development of vegetative propagules, including degeneration of the thallus cortex, replication of green algae cells, and intertwining of fungal hyphae with green algae cells.
These steps lead to an increase in internal pressure which eventually breaks through the cortex. Continued growth causes these granules to be pushed up and out of the surface of the thallus.
Occasionally it can adapt to live on rocks with moss and on soil, in areas with high humidity. Very slow growth and development (tens of years) make this particular lichen fragile, and its areas are very limited: a cut to a portion of the forest can cause the disappearance of an entire station due to the low number of trunks it colonizes (also due to the slowness of its life cycle).
Lobaria pulmonaria was grown in the laboratory on nylon microfilaments. Various environmental factors are believed to affect the distribution of L. pulmonaria, such as temperature, humidity (average humidity, speed and frequency of wet-dry cycles), exposure to sunlight and air pollution levels.
Attempts to quantitatively assess the contribution of these factors to lichen growth are difficult because differences in the original environment from which lichen thalli are harvested will greatly affect heat and drying tolerances.

Customs and Traditions –
Lobaria pulmonaria is a large epiphytic lichen consisting of an ascomycete fungus and a partner of green algae that live together in a symbiotic relationship with a cyanobacterium, a symbiosis involving members of three kingdoms of organisms. Commonly known by various names such as arboreal lungwort, lung lichen, lung moss, lung lichen, oak lung, or oak lungwort, it is sensitive to air pollution and is also damaged by habitat loss and changes in forest practices. Its population has declined across Europe and L. pulmonaria is considered endangered in many lowland areas. It is threatened in many parts of the world, especially in the lowlands of Europe, and the decline has been attributed to industrial forestry and air pollution, particularly acid rain.
The species has a history of use in herbal medicines and recent research has confirmed some medicinal properties of lichen extracts.
Lobaria pulmonaria is known to contain a variety of acids common to lichens, such as constipation acid, desmethylstichic acid, gyrophoric acid, tenuiorin, costitic acid, norstitic acid, peristictic acid and l methylnorstitic acid. These compounds, collectively known as depsidones, are known to be involved in defense against grazing herbivores such as lichen-feeding mollusks.
It also contains sugars such as D-arabitol, volemitol, as well as various carotenoids (total content> 10 mg / kg), such as alpha carotene, beta carotene and beta cryptoxanthin.
The upper cortex of the lichen contains melanins which shield the UV and PAR radiation of the photobiont.
The synthesis of melanin pigments in lichen increases in response to increased solar radiation, and shade-adapted thalli are greenish-gray in the dry state in air, while sun-exposed thalli may be dark brown in color. This adaptation helps protect the photosymbiont D. reticulata, which is known to be relatively intolerant to high light levels.
The presence of various steroids are also known, namely ergosterol, episterol, fecosterol and lichesterol.
This lichen is used in the medicinal field.
Its shape somewhat resembles the tissue inside the lungs and therefore was thought to be a remedy for lung diseases based on the doctrine of signatures. It is still used for asthma, urinary incontinence and lack of appetite.
In India it is used as a traditional medicine to treat bleeding and eczema, and is used as a cough remedy with blood by the Hesquiaht in British Columbia, Canada.
An ethnophytotherapy investigation in the upper Molise of central-southern Italy revealed that L. pulmonaria is used as an antiseptic and is rubbed on wounds.
Furthermore, a hot water extract prepared using this species has been shown to have anti-inflammatory and ulcer prevention activities.
Furthermore, methanol extracts have a protective effect on the gastrointestinal system of rats, possibly reducing oxidative stress and reducing the inflammatory effects of neutrophils.
Finally, the methanol extracts also have a powerful antioxidant activity and reducing power, probably due to the presence of phenolic compounds.
Among other uses, it should be remembered that Lobaria pulmonaria was also used to produce an orange dye for wool, in leather tanning, in the production of perfumes and as an ingredient in the production of beer.

Preparation Method –
Tree lungwort is used more or less like Icelandic lichen but is less well known and less in demand. In any case, being a species very sensitive to pollution and habitat loss, it is running the risk of extinction so its collection is not recommended.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Lobaria pulmonaria

El liquen pulmonar (Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm. 1796) es un gran liquen perteneciente a la familia de las Lobariaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Hongos del reino,
División Ascomycota,
Subdivisión de Pezizomycotina,
Clase de lecanoromicetos,
Subclase Lecanoromycetidae,
Orden Peltigerales,
Suborden Peltigerineae,
Familia de las lobariáceas,
Género Lobaria,
Especies de L. pulmonaria.
Los términos son sinónimos:
– Liquen pulmonarius L .;
– Lobaria pulmonacea (Ach.) Shirley;
– Sticta pulmonacea (Ach.) Ach.;
– Sticta pulmonaria (L.) Biroli.

Etimología –
El término Lobaria es la unión de las dos palabras latinas lob y aria.
El epíteto pulmonar específico proviene de púlmo, pulmónis pulmón: recuerda a los pulmones, por su color, textura o porque se considera útil en el tratamiento de enfermedades pulmonares.

Distribución geográfica y hábitat –
Lobaria pulmonaria es un liquen con una amplia distribución en Europa, Asia, América del Norte y África. Es una especie predominantemente templada, oleaginosa, presente en corteza, musgos epífitos y epilíticos, en bosques húmedos, actualmente con óptimo en el cinturón montano; generalizada en Europa en los Alpes, pero probablemente en declive.
Sus hábitats preferenciales son los húmedos con altas precipitaciones, especialmente en las zonas costeras. También se encuentra en pastos boscosos y generalmente crece en la corteza de árboles de hoja caduca como robles, hayas y arces, pero también crece en rocas. Es la especie de Lobaria más extendida y común en América del Norte.
En Europa está presente desde el cinturón mesomediterráneo (vegetación potencial: bosques latifoliados siempreverdes dominados por Quercus ilex) hasta el cinturón montañoso (vegetación potencial: bosques latifoliados dominados por Fagus sylvatica y bosques cerrados de coníferas con Picea abies).
En Italia, a pesar de ser una especie rara, también puede desarrollarse a lo largo de la costa en presencia de alta humedad: su presencia está documentada en el centro de Italia a altitudes entre 130 y 150 metros, en Cerdeña en los bosques entre Marghine y Goceano.
Esta especie está asociada a los bosques más antiguos y su presencia y abundancia se puede utilizar como indicador de la edad del bosque, en algunas áreas bioclimáticas.

Descripción –
Lobaria pulmonaria es un liquen frondoso y su talo es verde, coriáceo y lobulado con patrones de crestas y depresiones en la superficie superior. El color es verde brillante en condiciones húmedas y se vuelve marrón y parecido al papel cuando se seca. Esta especie a menudo tiene una fina capa de pelo, un tomento, en su superficie inferior.
La corteza, la capa protectora exterior de la superficie del talo, es aproximadamente comparable a la epidermis de una planta verde.
El talo tiene típicamente de 5 a 15 centímetros de diámetro, con lóbulos individuales de 1 a 3 centímetros de ancho y hasta 7 cm de largo.
En la superficie del talo hay estructuras reproductoras asexuales, soredi e isidios diminutos, de 0,5-1,5 mm de diámetro y cefalodias, que son pústulas de bacterias cian, que a menudo están presentes en la superficie inferior del talo; estas manchas son considerablemente más oscuras que la superficie verde del talo.
Al igual que otros líquenes de hojas, el talo solo está adherido de manera suelta a la superficie en la que crece.
Lobaria pulmonaria tiene la capacidad de formar tanto propagación vegetativa como propágulos sexuales a la edad de aproximadamente 25 años.
En la reproducción sexual, la especie produce pequeños discos de color marrón rojizo conocidos como apotecios que contienen ascus, de los cuales se liberan a la fuerza esporas al aire (como las balistosporas). Con base en estudios de germinación de ascosporas, se ha sugerido que las esporas de L. pulmonaria utilizan un mecanismo para inhibir la germinación: la inhibición se elimina cuando las esporas crecen en un medio de crecimiento sintético que contiene un adsorbente como albúmina de suero bovino o α-ciclodextrina.

Cultivo –
El liquen pulmonar se caracteriza por un ciclo en el que la dispersión se produce mediante propágulos vegetativos (vía soredia o isidia).
En este método, los propágulos que sobresalen se secan y se vuelven quebradizos durante los ciclos regulares de húmedo / seco del liquen y pueden desprenderse fácilmente del talo. Estos fragmentos pueden convertirse en nuevos talos, ya sea en el mismo lugar o en un nuevo sitio después de la dispersión por el viento o la lluvia.
Se requieren numerosos pasos para el desarrollo de propágulos vegetativos, incluida la degeneración de la corteza del talo, la replicación de las células de las algas verdes y el entrelazamiento de las hifas de los hongos con las células de las algas verdes.
Estos pasos conducen a un aumento de la presión interna que finalmente atraviesa la corteza. El crecimiento continuo hace que estos gránulos sean empujados hacia arriba y fuera de la superficie del talo.
Ocasionalmente puede adaptarse para vivir en rocas con musgo y en suelo, en zonas con mucha humedad. El crecimiento y desarrollo muy lento (decenas de años) hacen que este liquen en particular sea frágil, y sus áreas son muy limitadas: un corte a una porción del bosque puede causar la desaparición de una estación entera debido a la baja cantidad de troncos que coloniza (también debido a la lentitud de su ciclo de vida).
Lobaria pulmonaria se cultivó en el laboratorio sobre microfilamentos de nailon. Se cree que varios factores ambientales afectan la distribución de L. pulmonaria, como la temperatura, la humedad (humedad promedio, la velocidad y la frecuencia de los ciclos húmedo-seco), la exposición a la luz solar y los niveles de contaminación del aire.
Los intentos de evaluar cuantitativamente la contribución de estos factores al crecimiento de líquenes son difíciles porque las diferencias en el ambiente original del cual se recolectan los talos de líquenes afectarán en gran medida las tolerancias de calor y secado.

Costumbres y tradiciones –
Lobaria pulmonaria es un gran liquen epífito que consiste en un hongo ascomiceto y una pareja de algas verdes que viven juntas en una relación simbiótica con una cianobacteria, una simbiosis que involucra a miembros de tres reinos de organismos. Comúnmente conocido por varios nombres como arbóreo pulmonar, liquen pulmonar, musgo pulmonar, liquen pulmonar, pulmón de roble o pulmonar de roble, es sensible a la contaminación del aire y también está dañado por la pérdida de hábitat y los cambios en las prácticas forestales. Su población ha disminuido en toda Europa y L. pulmonaria se considera en peligro de extinción en muchas áreas de tierras bajas. Está amenazada en muchas partes del mundo, especialmente en las zonas bajas de Europa, y la disminución se ha atribuido a la silvicultura industrial y la contaminación del aire, en particular la lluvia ácida.
La especie tiene un historial de uso en medicamentos a base de hierbas y una investigación reciente ha confirmado algunas propiedades medicinales de los extractos de líquenes.
Se sabe que la Lobaria pulmonaria contiene una variedad de ácidos comunes a los líquenes, como el ácido del estreñimiento, el ácido desmetilstíquico, el ácido girofórico, la tenuiorina, el ácido costítico, el ácido norstícico, el ácido peristíctico y el ácido l metilnorstícico. Se sabe que estos compuestos, conocidos colectivamente como depsidonas, están implicados en la defensa contra herbívoros que pastan, como los moluscos que se alimentan de líquenes.
También contiene azúcares como D-arabitol, volemitol, así como varios carotenoides (contenido total> 10 mg / kg), como alfa caroteno, beta caroteno y beta criptoxantina.
La corteza superior del liquen contiene melaninas que protegen la radiación UV y PAR del fotobionto.
La síntesis de pigmentos de melanina en el liquen aumenta en respuesta al aumento de la irradiación solar, y los talos adaptados a la sombra son de color gris verdoso en un estado seco al aire, mientras que los talos expuestos al sol pueden ser de color marrón oscuro. Esta adaptación ayuda a proteger al fotosimbionte D. reticulata, que se sabe que es relativamente intolerante a los altos niveles de luz.
También se conoce la presencia de varios esteroides, a saber, ergosterol, episterol, fecosterol y lichesterol.
Este liquen se utiliza en el campo medicinal.
Su forma recuerda algo al tejido del interior de los pulmones y, por tanto, se pensó que era un remedio para las enfermedades pulmonares basado en la doctrina de las firmas. Todavía se usa para el asma, la incontinencia urinaria y la falta de apetito.
En la India se utiliza como medicina tradicional para tratar el sangrado y el eccema, y ​​los Hesquiaht de la Columbia Británica, Canadá, lo utilizan como remedio para la tos con sangre.
Una encuesta de etnofitoterapia en el alto Molise del centro-sur de Italia reveló que L. pulmonaria se usa como antiséptico y se frota en las heridas.
Además, se ha demostrado que un extracto de agua caliente preparado con esta especie tiene actividades antiinflamatorias y de prevención de úlceras.
Además, los extractos de metanol tienen un efecto protector sobre el sistema gastrointestinal de las ratas, posiblemente reduciendo el estrés oxidativo y reduciendo los efectos inflamatorios de los neutrófilos.
Finalmente, los extractos de metanol también tienen una potente actividad antioxidante y poder reductor, probablemente debido a la presencia de compuestos fenólicos.
Entre otros usos, cabe recordar que la Lobaria pulmonaria también se utilizó para producir un tinte naranja para lana, en el curtido de cueros, en la elaboración de perfumes y como ingrediente en la elaboración de cerveza.

Método de preparación –
El liquen de pulmón se usa más o menos como el liquen islandés, pero es menos conocido y menos solicitado. En cualquier caso, al ser una especie muy sensible a la contaminación y pérdida de hábitat, corre el riesgo de extinción por lo que no se recomienda su recolección.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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