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Leucanthemum vulgare

La margherita comune o margherita diploide (Leucanthemum vulgare (Vaill.) Lam.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Asterales,
Famiglia Asteraceae,
Sottofamiglia Asteroideae,
Tribù Anthemideae,
Sottotribù Leucantheminae,
Genere Leucanthemum,
Specie L. vulgare.
È basionimo il termine:
– Bellidioides vulgaris Vaill..
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Bellis major Garsault;
– Chamaemelum leucanthemum (L.) E. H. L. Krause;
– Chrysanthemum alpicola;
– Chrysanthemum dentatum Gilib.;
– Chrysanthemum ircutianum Turcz.;
– Chrysanthemum lacustre Brot.;
– Chrysanthemum lanceolatum Pers.;
– Chrysanthemum leucanthemum L. (1753);
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp. heterophyllum (Willd.);
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp. lanceolatum (Pers.) E. Mayer;
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp. lanceolatum (DC.) E. Mayer;
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp. leucolepis;
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp. montanum (All.) Gaudin;
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp.. triviale Gaudin;
– Chrysanthemum leucanthemum L. var. boecheri B. Boivin;
– Chrysanthemum leucanthemum L. var. pinnatifidum Lecoq & Lamotte;
– Chrysanthemum leucanthemum L. var. subpinnatifidum Fernald;
– Chrysanthemum montanum Willd.;
– Chrysanthemum montanum Willd. var. heterophyllum (Willd.) Koch;
– Chrysanthemum pratense Salisb.;
– Chrysanthemum praecox (M. bieb.) DC.;
– Chrysanthemum sylvestre Willd.;
– Chrysanthemum vulgare (Lam.) Gaterau;
– Leucanthemum adustum (W. D. J. Koch) Gremli;
– Leucanthemum aligulatum Vogt;
– Leucanthemum atratum var. heterophyllum (Willd.) Rouy;
– Leucanthemum catalaunicum Vogt;
– Leucanthemum coronopifolium sensu Willk., non (Vill.) Gren. & Godr.;
– Leucanthemum cuneifolium H. J. Coste;
– Leucanthemum delarbrei;
– Leucanthemum gaudinii;
– Leucanthemum glaucophyllum (Briq. & Cavill.) Jahand.;
– Leucanthemum heterophyllum (Willd.) DC.;
– Leucanthemum laciniatum Huter & al.;
– Leucanthemum lacustre (Brot.) Samp.;
– Leucanthemum lanceolatum DC.;
– Leucanthemum leucanthemum (L.) Rydb.;
– Leucanthemum maestracense Vogt & F. H. Hellw.;
– Leucanthemum maximum (Ramond) DC.;
– Leucanthemum meridionale Legrand;
– Leucanthemum montserratianum Vogt;
– Leucanthemum pachyphyllum Marchi & Illum;inati;
– Leucanthemum pallens (Perreym.) DC.
– Leucanthemum pluriflorum Pau;
– Leucanthemum praecox (Horvatić) Villard;
– Leucanthemum praecox Horvatic var. praecox;
– Leucanthemum raciborskii Popov & Krasch.;
– Leucanthemum subalpinum (Simonk.) Tzvelev;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. alpicola (Gremli) A.Löve & D. Löve;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. heterophyllum (Willd.) Soó;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. incisum (Bertol.) Arcang.;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. praecox Horvatić;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. montanum (All.) Briq. & Cavill.;
– Leucanthemum vulgare Lam. var. pinnatifidum (Lecoq & Lamotte) Moldenke;
– Matricaria leucanthemum (L.) Scop.;
– Pontia heterophylla (Willd.) Bubani;
– Pontia vulgaris Bubani;
– Pyrethrum leucanthemum (L.) Franch.;
– Tanacetum leucanthemum (L.) Sch.Bip..

Etimologia –
Il termine Leucanthemum proviene dal greco λευκός leucós bianco e da ἄνϑοϛ ánthos fiore: per i fiori ligulati bianchi della corona.
L’epiteto specifico vulgare viene da vúlgus volgo: molto comune, ordinario per la grande diffusione, banale.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La margherita comune è una specie a distribuzione eurasiatica divenuta sub cosmopolita e presente in tutte le regioni d’Italia (in Sicilia come avventizia).
In Europa è presente fin nelle regioni settentrionali con areali che si estendono nel Caucaso e in Siberia (Asia), ad eccezione delle isole Svalbard. Altrove (America del Nord, del Sud e Australia) è naturalizzata.
Il suo habitat è quello dei prati, dei bordi delle strade, dei boschi radi e dei fossi; ma la si ritrova anche nei campi e colture, in ambienti ruderali e frutteti (a volte è considerata specie invasiva). Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con pH neutro, su suoli limoso-argillosi ma ricchi in scheletro, umiferi, alquanto freschi, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
La distribuzione altitudinale è fino a 1500 m s.l.m..

Descrizione –
Il Leucanthemum vulgare è una pianta erbacea perenne che cresce a partire da un corto rizoma, fino a 0,60 metri di altezza, da cui, durante l’autunno, si sviluppano una o più rosette di foglie che nella primavera successiva producono dei fusti, semplici o ramificati, alti fino a un metro.
Le foglie variano da obovato-cuneate a spatolate a variamente lanceolate, tutte comunque sono formate da una porzione di forma varia che si restringe molto gradatamente in un picciolo spesso alato; il margine è dentato o variamente inciso; le foglie inferiori hanno un lungo picciolo che si riduce in quelle superiori e manca nelle ultime che sono sessili e talora amplessicauli.
I fiori sono riuniti in capolini di alcuni centimetri di diametro (8-10 cm nelle forme coltivate); questi sono racchiusi da più serie di brattee con un largo margine semitrasparente; i fiori periferici hanno una lunga ligula bianca terminata all’apice da due o tre denti, i fiori interni hanno una corolla tubulare divisa all’apice in cinque piccoli lobi.
Il frutto è un achenio cilindrico (cipsela) di circa 2-3 mm, con 10 coste, solitamente coronate o auricolate all’apice e con pappo assente.

Coltivazione –
Il Leucanthemum vulgare è una pianta perenne che viene raccolta in natura per l’uso locale come cibo e medicine.
È una pianta facilmente coltivabile in vari tipi di terreno purché in posizione soleggiata, anche se preferisce un terreno ricco.
Le piante sono resistenti ad almeno -20 °C.
L’intera pianta è permeata da un succo acre, che la rende odiosa per gli insetti ed i fiori hanno un odore di sudore stantio.
La propagazione è per seme con semina da effettuare in primavera in semenzaio e successivo trapianto appena le piantine sono maneggiabili. In alternativa si può seminare a spaglio direttamente in pieno campo.
Si può operare la divisione dei cespi in primavera o in autunno. I cespi più grandi possono essere ripiantati direttamente nelle loro posizioni permanenti, anche se è meglio invasare i cespi più piccoli e farli crescere in un bancale freddo fino a quando non si radicano bene. Si possono preparare anche delle talee basali in primavera.
Nella coltivazione evitare l’acqua stagnante.

Usi e Tradizioni –
La margherita comune è una pianta che trova impiego in campo alimentare, medicinale e nel giardinaggio.
Nella pianta sono presenti essenze varie, tannino, gomma e resina.
Secondo la medicina popolare queste piante hanno le seguenti proprietà curative:
– antispasmodiche (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso);
– bechiche (azione calmante della tosse);
– diaforetiche (agevola la traspirazione cutanea);
– diuretiche (facilita il rilascio dell’urina);
– emmenagoghe (regola il flusso mestruale);
– toniche (rafforza l’organismo in generale);
– vulnerarie (guarisce le ferite).
Viene impiegata in cucina dove si usano i germogli primaverili che possono essere aggiunti alle insalate, ma devono essere usati con parsimonia.
Nel campo del giardinaggio è una pianta facile da coltivare e di sicuro effetto che viene utilizzata per bordure o tappeti erbosi.

Modalità di Preparazione –
Della margherita comune si utilizzano soprattutto i fiori e per usi commestibili le foglie, sia crude che cotte.
I giovani germogli primaverili vengono tritati finemente e aggiunti alle insalate.
Hanno un sapore piuttosto pungente e dovrebbero essere usati con parsimonia o mescolati con altre piante di insalata.
Tutta la pianta, e specialmente i fiori, viene raccolta nel periodo di maggio e giugno, quindi essiccata per un uso successivo.
La pianta è stata impiegata con successo nel trattamento della pertosse, dell’asma e dell’eccitabilità nervosa ed esternamente viene utilizzata come lozione su contusioni, ferite, ulcere e alcune malattie cutanee.
Un decotto di fiori e steli essiccati è stato usato per lavare le mani screpolate e dai fiori si ottiene un’acqua distillata che è un’efficace lozione per gli occhi nel trattamento della congiuntivite.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Leucanthemum vulgare

The ox-eye daisy or oxeye daisy or dog daisy or marguerite (Leucanthemum vulgare (Vaill.) Lam.) is a herbaceous species belonging to the Asteraceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Asterales Order,
Asteraceae family,
Subfamily Asteroideae,
Anthemideae Tribe,
Subtribe Leucantheminae,
Genus Leucanthemum,
L. vulgare species.
Basionimo is the term:
– Bellidioides vulgaris Vaill ..
The following terms are synonymous:
– Bellis major Garsault;
– Chamaemelum leucanthemum (L.) E. H. L. Krause;
– Chrysanthemum alpicola;
– Chrysanthemum dentatum Gilib .;
– Chrysanthemum ircutianum Turcz .;
– Chrysanthemum lacustre Brot .;
– Chrysanthemum lanceolatum Pers .;
– Chrysanthemum leucanthemum L. (1753);
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp. heterophyllum (Willd.);
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp. lanceolatum (Pers.) E. Mayer;
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp. lanceolatum (DC.) E. Mayer;
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp. leucolepis;
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp. montanum (All.) Gaudin;
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp .. triviale Gaudin;
– Chrysanthemum leucanthemum L. var. boecheri B. Boivin;
– Chrysanthemum leucanthemum L. var. pinnatifidum Lecoq & Lamotte;
– Chrysanthemum leucanthemum L. var. subpinnatifidum Fernald;
– Chrysanthemum montanum Willd .;
– Chrysanthemum montanum Willd. var. heterophyllum (Willd.) Koch;
– Chrysanthemum pratense Salisb .;
– Chrysanthemum praecox (M. bieb.) DC .;
– Chrysanthemum sylvestre Willd .;
– Chrysanthemum vulgare (Lam.) Gaterau;
– Leucanthemum adustum (W. D. J. Koch) Gremli;
– Leucanthemum aligulatum Vogt;
– Leucanthemum atratum var. heterophyllum (Willd.) Rouy;
– Leucanthemum catalaunicum Vogt;
– Leucanthemum coronopifolium sensu Willk., Not (Vill.) Gren. & Godr .;
– Leucanthemum cuneifolium H. J. Coste;
– Leucanthemum delarreste;
– Leucanthemum gaudinii;
– Leucanthemum glaucophyllum (Briq. & Cavill.) Jahand .;
– Leucanthemum heterophyllum (Willd.) DC .;
– Leucanthemum laciniatum Huter & al .;
– Leucanthemum lacustre (Brot.) Samp .;
– Leucanthemum lanceolatum DC .;
– Leucanthemum leucanthemum (L.) Rydb .;
– Leucanthemum maestracense Vogt & F. H. Hellw .;
– Leucanthemum maximum (Ramond) DC .;
– Southern Leucanthemum Legrand;
– Leucanthemum montserratianum Vogt;
– Leucanthemum pachyphyllum Marchi & Illum; inati;
– Leucanthemum pallens (Perreym.) DC.
– Leucanthemum pluriflorum Pau;
– Leucanthemum praecox (Horvatić) Villard;
– Leucanthemum praecox Horvatic var. praecox;
– Leucanthemum raciborskii Popov & Krasch .;
– Leucanthemum subalpinum (Simonk.) Tzvelev;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. alpicola (Gremli) A.Löve & D. Löve;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. heterophyllum (Willd.) Soó;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. incisum (Bertol.) Arcang .;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. praecox Horvatić;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. montanum (All.) Briq. & Cavill .;
– Leucanthemum vulgare Lam. var. pinnatifidum (Lecoq & Lamotte) Moldenke;
– Matricaria leucanthemum (L.) Scop .;
– Pontia heterophylla (Willd.) Bubani;
– Pontia vulgaris Bubani;
– Pyrethrum leucanthemum (L.) Franch .;
– Tanacetum leucanthemum (L.) Sch.Bip ..

Etymology –
The term Leucanthemum comes from the Greek λευκός leucós white and from ἄνϑοϛ ánthos fiore: for the white ligulate flowers of the crown.
The specific vulgar epithet comes from vúlgus vulgo: very common, ordinary due to its widespread use, banal.

Geographic Distribution and Habitat –
The common daisy is a species with a Eurasian distribution that has become sub cosmopolitan and is present in all regions of Italy (in Sicily as an adventitia).
In Europe it is present as far as the northern regions with ranges extending into the Caucasus and Siberia (Asia), with the exception of the Svalbard islands. Elsewhere (North America, South America and Australia) it is naturalized.
Its habitat is that of meadows, roadsides, sparse woods and ditches; but it is also found in fields and crops, in ruderal environments and orchards (it is sometimes considered invasive species). The preferred substrate is both calcareous and siliceous with neutral pH, on loamy-clayey soils but rich in skeleton, humiferous, somewhat fresh, medium nutritional values ​​of the soil which must be moderately humid.
The altitudinal distribution is up to 1500 m above sea level.

Description –
Leucanthemum vulgare is a perennial herbaceous plant that grows from a short rhizome, up to 0.60 meters in height, from which, during the autumn, one or more rosettes of leaves develop which in the following spring produce stems, simple or branched, up to one meter high.
The leaves vary from obovato-cuneate to spatulate to variously lanceolate, all however are formed by a portion of various shape that narrows very gradually into a thick winged petiole; the margin is toothed or variously incised; the lower leaves have a long petiole which is reduced in the upper ones and is missing in the last ones which are sessile and sometimes amplessicauli.
The flowers are gathered in flower heads a few centimeters in diameter (8-10 cm in the cultivated forms); these are enclosed by several series of bracts with a large semitransparent margin; the peripheral flowers have a long white ligule terminated at the apex by two or three teeth, the internal flowers have a tubular corolla divided into five small lobes at the apex.
The fruit is a cylindrical achene (cypsela) of about 2-3 mm, with 10 ribs, usually crowned or auricular at the apex and with absent pappus.

Cultivation –
Leucanthemum vulgare is a perennial plant that is harvested in nature for local use as food and medicine.
It is a plant that can be easily grown in various types of soil as long as it is in a sunny position, even if it prefers a rich soil.
Plants are hardy to at least -20 ° C.
The whole plant is permeated with acrid juice, which makes it hateful to insects, and the flowers smell of stale sweat.
Propagation is by seed with sowing to be carried out in spring in seedbeds and subsequent transplanting as soon as the seedlings are manageable. Alternatively, you can broadcast sowing directly in the open field.
You can operate the division of the tufts in spring or autumn. The larger tufts can be replanted directly into their permanent locations, although it is best to pot the smaller tufts and grow them in a cold pallet until they take root well. Basal cuttings can also be prepared in spring.
Avoid standing water in cultivation.

Customs and Traditions –
The common daisy is a plant that is used in food, medicine and gardening.
In the plant there are various essences, tannin, rubber and resin.
According to folk medicine, these plants have the following healing properties:
– antispasmodic (relieves muscle spasms, and also relaxes the nervous system);
– bechiche (calming action of cough);
– diaphoretic (facilitates skin transpiration);
– diuretic (facilitates the release of urine);
– emmenagogues (regulates menstrual flow);
– tonics (strengthens the body in general);
– vulnerarie (heals wounds).
It is used in the kitchen where spring sprouts are used which can be added to salads, but must be used sparingly.
In the field of gardening it is an easy plant to grow and of sure effect that is used for borders or lawns.

Preparation Method –
The flowers of the common daisy are mainly used and the leaves, both raw and cooked, are used for edible purposes.
Young spring shoots are finely chopped and added to salads.
They have a rather pungent flavor and should be used sparingly or mixed with other salad plants.
The whole plant, and especially the flowers, is harvested in the period of May and June, then dried for later use.
The plant has been used successfully in the treatment of whooping cough, asthma and nervous excitability and externally is used as a lotion on bruises, wounds, ulcers and some skin diseases.
A decoction of dried flowers and stems was used to wash chapped hands and distilled water is obtained from the flowers which is an effective eye lotion in the treatment of conjunctivitis.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Leucanthemum vulgare

La margarita común (Leucanthemum vulgare (Vaill.) Lam.) es una especie herbácea perteneciente a la familia Asteraceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Superdivisión de espermatophyta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Asterales,
Familia Asteraceae,
Subfamilia Asteroideae,
Tribu Anthemideae,
Subtribu Leucantheminae,
Género Leucanthemum,
Especies de L. vulgare.
Basionimo es el término:
– Bellidioides vulgaris Vaill ..
Los siguientes términos son sinónimos:
– Bellis major Garsault;
– Chamaemelum leucanthemum (L.) E. H. L. Krause;
– Crisantemo alpicola;
– Crisantemo dentatum Gilib.;
– Crisantemo ircutianum Turcz.;
– Crisantemo lacustre Brot.;
– Crisantemo lanceolatum Pers.;
– Chrysanthemum leucanthemum L. (1753);
– Crisantemo leucanthemum L. subsp. heterophyllum (Willd.);
– Crisantemo leucanthemum L. subsp. lanceolatum (Pers.) E. Mayer;
– Crisantemo leucanthemum L. subsp. lanceolatum (DC.) E. Mayer;
– Crisantemo leucanthemum L. subsp. leucolepis;
– Crisantemo leucanthemum L. subsp. montanum (Todos) Gaudin;
– Chrysanthemum leucanthemum L. subsp .. triviale Gaudin;
– Crisantemo leucanthemum L. var. boecheri B. Boivin;
– Crisantemo leucanthemum L. var. pinnatifidum Lecoq & Lamotte;
– Crisantemo leucanthemum L. var. subpinnatifidum Fernald;
– Crisantemo montanum Willd.;
– Crisantemo montanum Willd. var. heterophyllum (Willd.) Koch;
– Crisantemo pratense Salisb.;
– Crisantemo praecox (M. bieb.) DC.;
– Crisantemo sylvestre Willd.;
– Chrysanthemum vulgare (Lam.) Gaterau;
– Leucanthemum adustum (W. D. J. Koch) Gremli;
– Leucanthemum aligulatum Vogt;
– Leucanthemum atratum var. heterophyllum (Willd.) Rouy;
– Leucanthemum catalaunicum Vogt;
– Leucanthemum coronopifolium sensu Willk., Not (Vill.) Gren. & Godr.;
– Leucanthemum cuneifolium H. J. Coste;
– Leucanthemum delarreste;
– Leucanthemum gaudinii;
– Leucanthemum glaucophyllum (Briq. & Cavill.) Jahand.;
– Leucanthemum heterophyllum (Willd.) DC.;
– Leucanthemum laciniatum Huter & al.;
– Muestra de Leucanthemum lacustre (Brot.);
– Leucanthemum lanceolatum DC.;
– Leucanthemum leucanthemum (L.) Rydb.;
– Leucanthemum maestracense Vogt & F. H. Hellw.;
– Leucanthemum maximum (Ramond) DC.;
– Leucanthemum Legrand del Sur;
– Leucanthemum montserratianum Vogt;
– Leucanthemum pachyphyllum Marchi & Illum; inati;
– Paletas de Leucanthemum (Perreym.) DC.
– Leucanthemum pluriflorum Pau;
– Leucanthemum praecox (Horvatić) Villard;
– Leucanthemum praecox Horvatic var. praecox;
– Leucanthemum raciborskii Popov & Krasch.;
– Leucanthemum subalpinum (Simonk.) Tzvelev;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. alpicola (Gremli) A.Löve y D. Löve;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. heterophyllum (Willd.) Soó;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. incisum (Bertol.) Arcang.;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. praecox Horvatić;
– Leucanthemum vulgare Lam. subsp. montanum (Todos) Briq. & Cavill.;
– Leucanthemum vulgare Lam. var. pinnatifidum (Lecoq & Lamotte) Moldenke;
– Matricaria leucanthemum (L.) Scop.;
– Pontia heterophylla (Willd.) Bubani;
– Pontia vulgaris Bubani;
– Pyrethrum leucanthemum (L.) Franch.;
– Tanacetum leucanthemum (L.) Sch.Bip ..

Etimología –
El término Leucanthemum proviene del griego λευκός leucós white y de ἄνϑοϛ ánthos fiore: para las flores blancas liguladas de la corona.
El epíteto vulgar específico proviene de vúlgus vulgo: muy común, ordinario por su uso extendido, banal.

Distribución geográfica y hábitat –
La margarita común es una especie de distribución euroasiática que se ha vuelto subcosmopolita y está presente en todas las regiones de Italia (en Sicilia como adventicia).
En Europa está presente hasta las regiones del norte con rangos que se extienden hacia el Cáucaso y Siberia (Asia), con la excepción de las islas Svalbard. En otros lugares (América del Norte, América del Sur y Australia) está naturalizado.
Su hábitat es el de prados, bordes de caminos, bosques dispersos y acequias; pero también se encuentra en campos y cultivos, en ambientes ruderales y huertas (a veces se considera una especie invasora). El sustrato preferido es tanto calcáreo como silíceo con pH neutro, sobre suelos franco-arcillosos pero ricos en esqueletos, humíferos, algo frescos, valores nutricionales medios del suelo que debe ser moderadamente húmedo.
La distribución altitudinal es de hasta 1500 m sobre el nivel del mar.

Descripción –
Leucanthemum vulgare es una planta herbácea perenne que crece a partir de un rizoma corto, de hasta 0,60 metros de altura, del cual, durante el otoño, se desarrollan una o más rosetas de hojas que en la primavera siguiente producen tallos, simples o ramificados, hasta uno metro de altura.
Las hojas varían de obovato-cuneadas a espatuladas a diversamente lanceoladas, sin embargo todas están formadas por una porción de diversa forma que se estrecha muy gradualmente en un pecíolo alado grueso; el margen está dentado o con incisiones diversas; las hojas inferiores tienen un pecíolo largo que se reduce en las superiores y falta en las últimas que son sésiles ya veces amplessicauli.
Las flores se recogen en capullos de algunos centímetros de diámetro (8-10 cm en las formas cultivadas); estos están encerrados por varias series de brácteas con un gran margen semitransparente; las flores periféricas tienen una lígula blanca larga terminada en el ápice por dos o tres dientes, las flores internas tienen una corola tubular dividida en cinco pequeños lóbulos en el ápice.
El fruto es un aquenio cilíndrico (cypsela) de unos 2-3 mm, con 10 costillas, generalmente coronado o auricular en el ápice y con pappus ausente.

Cultivo –
Leucanthemum vulgare es una planta perenne que se cosecha en la naturaleza para uso local como alimento y medicina.
Es una planta que se puede cultivar fácilmente en varios tipos de suelo siempre que esté en una posición soleada, incluso si prefiere un suelo rico.
Las plantas son resistentes al menos a -20 ° C.
Toda la planta está impregnada de un jugo acre, que la hace odiosa para los insectos, y las flores huelen a sudor rancio.
La propagación es por semilla con siembra a realizar en primavera en semillero y posterior trasplante tan pronto como las plántulas sean manejables. Alternativamente, puede difundir la siembra directamente en campo abierto.
Puede operar la división de los mechones en primavera u otoño. Los mechones más grandes se pueden replantar directamente en sus ubicaciones permanentes, aunque es mejor colocar los mechones más pequeños en macetas y cultivarlos en una paleta fría hasta que echen raíces bien. Los esquejes basales también se pueden preparar en primavera.
Evite el agua estancada en el cultivo.

Costumbres y tradiciones –
La margarita común es una planta que se utiliza en alimentación, medicina y jardinería.
En la planta se encuentran diversas esencias, taninos, caucho y resina.
Según la medicina popular, estas plantas tienen las siguientes propiedades curativas:
– antiespasmódico (alivia los espasmos musculares y también relaja el sistema nervioso);
– bechiche (acción calmante de la tos);
– diaforético (facilita la transpiración cutánea);
– diurético (facilita la liberación de orina);
– emenagogos (regula el flujo menstrual);
– tónicos (fortalece el cuerpo en general);
– vulnerarie (cura heridas).
Se usa en la cocina donde se usan brotes de primavera que se pueden agregar a las ensaladas, pero deben usarse con moderación.
En el campo de la jardinería es una planta fácil de cultivar y de efecto seguro que se utiliza para bordillos o céspedes.

Método de preparación –
Las flores de la margarita común se utilizan principalmente para las flores y para usos comestibles las hojas, tanto crudas como cocidas.
Los brotes tiernos de primavera se cortan finamente y se agregan a las ensaladas.
Tienen un sabor bastante picante y deben usarse con moderación o mezclarse con otras plantas de ensalada.
Toda la planta, y especialmente las flores, se recolecta en el período de mayo y junio, luego se seca para su uso posterior.
La planta se ha utilizado con éxito en el tratamiento de la tos ferina, el asma y la excitabilidad nerviosa y externamente se utiliza como loción en hematomas, heridas, úlceras y algunas enfermedades de la piel.
Se utilizó una decocción de flores y tallos secos para lavarse las manos agrietadas y de las flores se obtiene agua destilada que es una loción ocular eficaz en el tratamiento de la conjuntivitis.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos quirúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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