Come si coltiva l’Acero di monte

Come si coltiva l’Acero di monte

L’acero di monte, o impropriamente chiamato sicomoro, (Acer pseudoplatanus L., 1753) è una pianta della famiglia delle Aceraceae. È il più grane Acero europeo, presente dalle coste atlantiche al Mar Caspio ed in Italia, dove è presente in tutto il territorio ad eccezione della Sardegna.
Le strutture riproduttive di questa pianta sono dei fiori riuniti in infiorescenze a grappolo pendulo (unisessuali sullo stesso individuo – monoica), mentre i frutti sono caratterizzati da due protuberanze a forma di ala per essere trasportati dal vento.

Coltivazione –
L’acero di monte è una pianta che riproduce per seme e, normalmente, le giovani piantine vengono vendute dai vivai con un anno di vita, a radice nuda.
Il trapianto deve essere fatto in pieno campo o rinvasate in vasetti del diametro di 9-10 cm.
Il trapianto va effettuato entro i primi quattro anni di vita della pianta e nel periodo primaverile.
È una pianta che può essere pianta sia in posizioni in pieno sole o parziale ombra.
Se si parte da seme il substrato di coltivazione deve essere composto da una miscela di torba e pomice in eguale quantità.
In pieno campo predilige invece terreni freschi e umidi e si adatta a terreni ricchi di sabbia a varia tessitura, purché con sufficiente drenaggio, e con pH preferibilmente neutri.
È una pianta che tollera bene la salinità per cui può essere impiegata in terreni leggermente salmastri.
Dopo l’impianto, e per tutta la fase di attecchimento, le giovani piantine devono essere irrigata di frequente ed appena attecchite almeno 2-3 volte all’anno, nel periodo che va da fine maggio alle prime piogge autunnali.
Si consiglia prima dell’impianto di porre nella buca che ospiterà la piantina del concime organico ben maturo (possibilmente stallatico) da reintegrare ogni anno intorno alle piante alla fine del periodo invernale.
In alcuni testi viene consigliato di utilizzare concimi ad alto contenuto di azoto per fare sviluppare una chioma più verde ed abbondante ma questo predispone le piante ad una maggiore suscettibilità ad attacchi di afidi ed altri patogeni.
La pianta, inoltre, sopporta bene le potature che solitamente le conferiscono forma globosa o ovata.

Usi –
L’ Acer pseudoplatanus è una pianta impiegata per scopi ornamentali nei viali alberati e per l’abbellimento di parchi e giardini. Risulta interessante anche per la forestazione e per l’utilizzo del legno compatto e omogeneo, utilizzato per mobili e rivestimenti.
Il legno dell’acero di monte (considerato di elevato pregio) è usato principalmente in liuteria. Questa specie è spesso coltivata sia in boschi, che in impianti di arboricoltura da legno. In Calabria il legno è tradizionalmente utilizzato per realizzare collari per ovini, caprini e bovini, ciotole, coppe, scodelle e cucchiai (cucchiare). La pianta è molto visitata dalle api per il copioso polline, di colore grigioverde e l’abbondantissimo nettare, da cui producono un ottimo miele dorato con sfumature verdastre.

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