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Saccharina latissima

Il Kombu o fuco di zucchero (Saccharina latissima (L.) C.E. Lane, C. Mayes, Druehl, et G. W. Saunders) è un’alga bruna appartenente alla famiglia delle Laminariaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Chromista,
Sottoregno Chromalveolata,
Phylum Heterokonta,
Classe Phaeophyceae,
Ordine Laminariales,
Famiglia Laminariaceae,
Genere Saccharina,
Specie S. latissima.
Sono sinonimi i termini:
– Fucus saccharinus L.;
– Laminaria saccharina (L.) Lamouroux.

Etimologia –
Il termine Saccharina proviene dal greco σάκχἄρ, -αρος sácchar, -aros zucchero (dal sanscrito sarkara, originariamente granelli di sabbia): zuccherino, di sapore dolce.
L’epiteto specifico latissima è il superlativo di latus largo, esteso, ampio: per le lamine molto larghe.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Saccharina latissima è un’alga bruna originaria del Giappone e dei mari asiatici in generale, ma ora è possibile trovarne tante coltivazioni, in particolare in Bretagna.
In natura si trova nell’Oceano Atlantico nord-orientale, nell’Oceano Pacifico e nel Mare di Barents a sud della Galizia in Spagna. Non si trova nel Golfo di Biscaglia ma è comune lungo le coste delle isole britanniche.
Il suo habitat è quello dei fondali rocciosi riparati ad una profondità massima, normalmente, di 25 metri.

Descrizione –
La Saccharina latissima è un’alga di colore marrone giallastro con una lama lunga e stretta che può crescere fino a 5 metri di lunghezza e 20 centimetri di larghezza.
La fascia centrale è increspata mentre i margini sono più lisci con bordo ondulato.
La fronda è attaccata alla roccia da robusti rizoidi di circa 5 mm di diametro, nelle zone intertidali e sublitorali mediante un fermaglio a forma di artiglio e un gambo corto, flessibile e cilindrico.

Coltivazione –
La Saccharina latissima cresce in acqua ed è facile trovarne delle grandi concentrazioni durante la bassa marea, soprattutto nelle acque fredde dell’Oceano Atlantico: Bretagna, Irlanda, Inghilterra, ma anche coste più fredde come Russia e Islanda. Questo rende l’alga particolarmente resistente e la concentrazione di nutrienti al suo interno molto ampia: iodio, sali minerali, fibre sono solo alcuni tra i più importanti e i più utili al nostro organismo.
Nel Mediterraneo è pressoché inesistente, ad esclusione di alcune zone nello Stretto di Messina.
Vive ad una profondità massima di 25 metri, quindi relativamente basse, e tende a formare immense distese, che data la caratteristica lunghezza delle fronde, vengono anche definite come foreste subacquee.
Coltivazioni o allevamenti veri e propri non ne esistono. Per il ripopolamento, si gettano in mare parti di laminaria precedentemente raccolte con tutto il rizoide. Ovviamente la zona scelta per la ricrescita non deve essere immediatamente sfruttata per la raccolta altrimenti non vi sarà ricambio ma solo impoverimento.
La raccolta, che avviene durante tutto l’anno, avviene a mano nelle zone costiere, quando la marea si ritira e porta alla luce le piante, oppure raccogliendole direttamente dalle spiagge dopo le intese mareggiate. In questo secondo caso però bisogna fare attenzione che non siano state staccate perché ormai morte, e allora sono da scartare, oppure perché effettivamente strappate dall’impeto delle onde, il che fa si che siano utilizzabili.
Un’altra tecnica, purtroppo distruttiva, è quella di raccogliere dal fondo del mare attraverso speciali reti che fregano sulle rocce, strappando indiscriminatamente l’alga. Questa tecnica è causa dell’impoverimento di questa alga.
Negli ultimi si sta tentando di coltivare con tecniche sempre più sofisticate in varie parti del mondo, fino in Groenlandia.

Usi e Tradizioni –
La Saccharina latissima è un’alga mediamente conosciuta nel mondo dell’alimentazione, soprattutto da chi è attratto dall’alimentazione orientale. In tanti ristoranti giapponesi, ad esempio, viene utilizzata proprio quest’alga per moltissimi piatti, come zuppe e brodi. L’alga Kombu può essere usata anche per la cottura del riso utilizzato poi per il Sushi. Insieme alla Laminaria Digitata viene chiamata col termine Kombu.
Entrambe queste alghe hanno a grandi linee le stesse proprietà e la stessa composizione organica.
L’alga Kombu, come detto, cresce in mare e proprio dal mare acquisisce sali minerali che si vanno a sommare a e vitamine A, B1, B2 e C. Questa è anche la causa del sapore caratteristico di mare di queste alghe, sapore che siamo abituati a sentire solo nei piatti di pesce. Questa concentrazione di nutrienti fa sì che il nostro corpo ne benefici a livello immunitario. Le difese del nostro corpo sono aiutate dalle vitamine e dallo iodio, presente in altissima quantità. La vitamina C è una delle vitamine più indicato per le difese del nostro organismo, essendo anche una vitamina depurante (aiuta l’eliminazione dei radicali liberi in eccesso).
Quest’alga favorisce la circolazione sanguigna e la pressione arteriosa grazie ai suoi nutraceutici che favoriscono la vasodilatazione senza effetti collaterali. I numerosissimi sali minerali, oltre a conferirle quel sapore caratteristico, hanno anche effetto alcalinizzante. Inoltre stimola il metabolismo, quindi mantiene in “allenamento” il nostro corpo. Un metabolismo alto aiuta l’assorbimento dei nutrienti e coadiuva anche la digestione soprattutto dal punto di vista circolatorio. Alcuni suoi elementi sono anche molto importanti per le pareti dei vasi sanguigni stessi che utilizzano proprio quegli elementi per rafforzare la loro struttura.
Le sostanze antiossidanti contenute in quest’alga aiutano a prevenire la formazione di radicali liberi all’interno del nostro organismo. I radicali liberi sono un fenomeno che fa parte del ciclo cellulare e non si può (e non si deve) eliminare. A volte le condizioni esterne come lo stress, il fumo, l’inquinamento, possono portare l’aumento della formazione di questi radicali liberi. L’alga Kombu aiuta ad eliminare quelli in eccesso. Inoltre, come detto prima, la Laminaria ha la caratteristica di essere alcalinizzante, quindi aiuta a mantenere il pH del nostro corpo ad un livello normale, né troppo acido, né troppo basico. Una funzione simile la fa il limone, ad esempio, ed è uno dei motivi per cui il limone viene spesso associato alle diete e alle alimentazioni ricche di verdura.
Una caratteristica più particolare dell’aspetto di detossificazione della Kombu è quella che riguarda intestino e reni. Al suo interno ha un acido chiamato acido alginico che è una sostanza non metabolizzabile dal nostro corpo. Questa sostanza però è utilissima per depurare l’intestino. Inoltre nutrienti come la vitamina B12, l’acido folico, il fosforo, il potassio e lo iodio (presenti in altissime concentrazioni nella Laminaria) aiutano a migliorare l’attività renale e di conseguenza, come già visto, la pressione sanguigna.
Numerosissime ricerche hanno dimostrato che l’alga Kombu possa aiutare a combattere l’obesità e sia un alimento particolarmente indicato per i pazienti che soffrono di diabete, ad esempio avendo un effetto inibitorio nell’assunzione di trigliceridi.
Dal punto di vista alimentare, normalmente si trova essiccata, per mantenere queste proprietà straordinarie: basterà farla bollire per un po’ per riportarla allo stato originale e si può usare l’acqua dove si è scaldata come brodo o per preparare un risotto.
Per quanto riguarda l’ecologia, la Saccharina latissima forma ecosistemi ecologicamente importanti. È un produttore primario, che fornisce materiale vegetale alla rete alimentare costiera. Queste formazioni, paragonabili a foreste marine, fungono anche da habitat per gli animali, determinando un’elevata biodiversità. Pesci, crostacei e altri animali trovano cibo e nascondigli all’interno di queste foreste.
Nel 2004, gli scienziati hanno riportato purtroppo una perdita di Saccharina latissima fino all’80% a Skagerrak (canale naturale situato fra lo Jutland, in Danimarca, e la Norvegia e facente parte del mare del Nord) e al 40% sulla costa occidentale della Norvegia.
Le ragioni di questa perdita non sono completamente comprese, ma l’aumento della temperatura dell’oceano, gli alti livelli di nutrienti e la riduzione delle specie animali che si nutrono delle alghe filamentose sono suggerite come le ragioni più probabili.

Modalità di Preparazione –
Della Saccharina latissima si utilizza tutta l’alga, sia lo stipite che la fronda.
Uno dei modi più semplici per conservare le proprietà delle alghe è l’essiccazione, che avviene da millenni anche in modo naturale e gli alimenti, una volta reidratati, recuperano gran parte delle proprietà che avevano prima dell’esclusione dei liquidi. Le alghe Kombu sono facilmente reperibili sul mercato essiccate e di facile trasporto (un alimento essiccato pesa fino a 10 volte meno).

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Saccharina latissima

The sugar kelp, sea belt or Devil’s apron (Saccharina latissima (L.) C.E. Lane, C. Mayes, Druehl, et G. W. Saunders) is a brown alga belonging to the Laminariaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Chromista,
Subarign Chromalveolata,
Phylum Heterokonta,
Phaeophyceae class,
Order Laminariales,
Laminariaceae family,
Genus Saccharina,
S. latissima species.
The terms are synonymous:
– Fucus saccharinus L .;
– Laminaria saccharina (L.) Lamouroux.

Etymology –
The term Saccharina comes from the Greek σάκχἄρ, -αρος sácchar, -aros sugar (from the Sanskrit sarkara, originally grains of sand): sugary, with a sweet taste.
The specific epithet latissima is the superlative of broad, extended, broad latus: for very wide laminae.

Geographic Distribution and Habitat –
Saccharina latissima is a brown algae native to Japan and the Asian seas in general, but now it is possible to find many crops, especially in Brittany.
In nature it is found in the northeastern Atlantic Ocean, the Pacific Ocean and the Barents Sea south of Galicia in Spain. It is not found in the Bay of Biscay but is common along the coasts of the British Isles.
Its habitat is that of sheltered rocky bottoms at a maximum depth, normally, of 25 meters.

Description –
Saccharina latissima is a yellowish brown seaweed with a long and narrow blade that can grow up to 5 meters in length and 20 centimeters in width.
The central band is crinkled while the margins are smoother with a wavy edge.
The frond is attached to the rock by robust rhizoids of about 5 mm in diameter, in the intertidal and sublittoral zones by means of a claw-shaped clip and a short, flexible and cylindrical stem.

Cultivation –
Saccharina latissima grows in water and it is easy to find large concentrations during low tide, especially in the cold waters of the Atlantic Ocean: Brittany, Ireland, England, but also colder coasts such as Russia and Iceland. This makes the seaweed particularly resistant and the concentration of nutrients within it is very large: iodine, mineral salts, fibers are just some of the most important and most useful to our body.
In the Mediterranean it is almost non-existent, with the exception of some areas in the Strait of Messina.
It lives at a maximum depth of 25 meters, therefore relatively low, and tends to form immense expanses, which, given the characteristic length of the fronds, are also defined as underwater forests.
Real crops or farms do not exist. For restocking, parts of laminaria previously collected with all the rhizoid are thrown into the sea. Obviously the area chosen for regrowth must not be immediately exploited for harvesting otherwise there will be no replacement but only impoverishment.
Harvesting, which takes place throughout the year, takes place by hand in the coastal areas, when the tide recedes and brings the plants to light, or by collecting them directly from the beaches after the intense storms. In this second case, however, care must be taken that they have not been detached because they are now dead, and then they must be discarded, or because they are actually torn by the impetus of the waves, which means that they are usable.
Another technique, unfortunately destructive, is to collect from the bottom of the sea through special nets that rub on the rocks, indiscriminately tearing the seaweed. This technique causes the impoverishment of this alga.
In recent times, attempts are being made to cultivate with increasingly sophisticated techniques in various parts of the world, up to Greenland.

Customs and Traditions –
Saccharina latissima is an algae known on average in the food world, especially by those attracted to the oriental diet. In many Japanese restaurants, for example, this seaweed is used for many dishes, such as soups and broths. sugar kelp seaweed can also be used for cooking rice which is then used for Sushi. Together with the Laminaria Digitata it is called by the term sugar kelp.
Both of these algae have broadly the same properties and the same organic composition.
The sugar kelp seaweed, as mentioned, grows in the sea and from the sea it acquires mineral salts that are added to and vitamins A, B1, B2 and C. This is also the cause of the characteristic sea flavor of these algae, a flavor that we are get used to hearing only in fish dishes. This concentration of nutrients causes our body to benefit from them on the immune level. The defenses of our body are helped by vitamins and iodine, present in very high quantities. Vitamin C is one of the most suitable vitamins for the body’s defenses, as it is also a purifying vitamin (it helps eliminate excess free radicals).
This alga promotes blood circulation and blood pressure thanks to its nutraceuticals that promote vasodilation without side effects. The numerous mineral salts, in addition to giving it that characteristic flavor, also have an alkalizing effect. It also stimulates the metabolism, so it keeps our body in “training”. A high metabolism helps the absorption of nutrients and also assists digestion, especially from a circulatory point of view. Some of its elements are also very important for the walls of the blood vessels themselves, which use those elements to strengthen their structure.
The antioxidant substances contained in this alga help prevent the formation of free radicals within our body. Free radicals are a phenomenon that is part of the cell cycle and cannot (and must not) be eliminated. Sometimes external conditions such as stress, smoking, pollution, can lead to an increase in the formation of these free radicals. Sugar kelp seaweed helps eliminate those in excess. Furthermore, as mentioned before, Laminaria has the characteristic of being alkalizing, so it helps to keep the pH of our body at a normal level, neither too acidic nor too basic. Lemon does a similar function, for example, and is one of the reasons why lemon is often associated with diets and diets rich in vegetables.
A more particular feature of the detoxification aspect of sugar kelp is that which concerns the intestines and kidneys. Inside it has an acid called alginic acid which is a substance that cannot be metabolized by our body. However, this substance is very useful for purifying the intestine. In addition, nutrients such as vitamin B12, folic acid, phosphorus, potassium and iodine (present in very high concentrations in Laminaria) help improve kidney activity and consequently, as already seen, blood pressure.
Numerous researches have shown that sugar kelp seaweed can help fight obesity and is a food particularly suitable for patients suffering from diabetes, for example by having an inhibitory effect in the intake of triglycerides.
From a food point of view, it is normally found dried, to maintain these extraordinary properties: just boil it for a while to bring it back to its original state and you can use the water where it is heated as a broth or to prepare a risotto.
As for ecology, Saccharina latissima forms ecologically important ecosystems. It is a primary producer, supplying plant material to the coastal food web. These formations, comparable to marine forests, also act as habitats for animals, resulting in a high biodiversity. Fish, crustaceans and other animals find food and hiding places within these forests.
In 2004, scientists unfortunately reported a loss of Saccharina latissima up to 80% in Skagerrak (a natural channel located between Jutland, Denmark, and Norway and part of the North Sea) and 40% on the west coast of the Norway.
The reasons for this loss are not fully understood, but rising ocean temperatures, high nutrient levels, and a reduction in animal species that feed on the filamentous algae are suggested as the most likely reasons.

Preparation Method –
All the seaweed is used from the Saccharina latissima, both the stem and the frond.
One of the simplest ways to preserve the properties of algae is drying, which has also taken place naturally for millennia and once rehydrated foods recover most of the properties they had before the exclusion of liquids. Sugar kelp seaweed is readily available on the market dried and easy to transport (a dried food weighs up to 10 times less).

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Saccharina latissima

El kombu (Saccharina latissima (L.) C.E. Lane, C. Mayes, Druehl, et G. W. Saunders) es un alga marrón perteneciente a la familia Laminariaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Cromista,
Subarign Chromalveolata,
Phylum heterokonta,
Clase Phaeophyceae,
Orden Laminariales,
Familia Laminariaceae,
Género Saccharina,
Especies de S. latissima.
Los términos son sinónimos:
– Fucus saccharinus L.;
– Laminaria saccharina (L.) Lamouroux.

Etimología –
El término Saccharina proviene del griego σάκχἄρ, -αρος sácchar, -aros azúcar (del sánscrito sarkara, originalmente granos de arena): azucarado, con un sabor dulce.
El epíteto específico latissima es el superlativo de latus ancho, extendido y ancho: para láminas muy anchas.

Distribución geográfica y hábitat –
Saccharina latissima es un alga parda originaria de Japón y de los mares asiáticos en general, pero ahora es posible encontrar muchos cultivos, especialmente en Bretaña.
En la naturaleza se encuentra en el noreste del Océano Atlántico, el Océano Pacífico y el Mar de Barents al sur de Galicia en España. No se encuentra en el Golfo de Vizcaya pero es común en las costas de las Islas Británicas.
Su hábitat es el de fondos rocosos abrigados a una profundidad máxima, normalmente, de 25 metros.

Descripción –
Saccharina latissima es un alga marrón amarillenta con una hoja larga y estrecha que puede crecer hasta 5 metros de largo y 20 centímetros de ancho.
La banda central está arrugada mientras que los márgenes son más suaves con un borde ondulado.
La fronda está unida a la roca por robustos rizoides de unos 5 mm de diámetro, en las zonas intermareal y sublitoral mediante un clip en forma de garra y un tallo corto, flexible y cilíndrico.

Cultivo –
Saccharina latissima crece en el agua y es fácil encontrar grandes concentraciones durante la marea baja, especialmente en las frías aguas del Océano Atlántico: Bretaña, Irlanda, Inglaterra, pero también en costas más frías como Rusia e Islandia. Esto hace que las algas sean particularmente resistentes y la concentración de nutrientes en su interior sea muy grande: yodo, sales minerales, fibras son solo algunos de los más importantes y más útiles para nuestro organismo.
En el Mediterráneo es casi inexistente, a excepción de algunas zonas del Estrecho de Messina.
Vive a una profundidad máxima de 25 metros, por tanto relativamente baja, y tiende a formar inmensas extensiones que, dada la longitud característica de las frondas, también se definen como bosques submarinos.
Los verdaderos cultivos o granjas no existen. Para la repoblación, se arrojan al mar partes de laminaria previamente recolectadas con todos los rizoides. Obviamente, el área elegida para el rebrote no debe explotarse inmediatamente para la cosecha, de lo contrario no habrá reemplazo sino solo empobrecimiento.
La recolección, que se realiza durante todo el año, se realiza a mano en las zonas costeras, cuando baja la marea y saca las plantas a la luz, o recogiéndolas directamente de las playas después de las intensas tormentas. En este segundo caso, sin embargo, hay que tener cuidado de que no se hayan desprendido porque ahora están muertos, y luego hay que descartarlos, o porque realmente están desgarrados por el ímpetu de las olas, lo que significa que son utilizables.
Otra técnica, lamentablemente destructiva, consiste en recolectar del fondo del mar mediante redes especiales que frotan las rocas, desgarrando indiscriminadamente las algas. Esta técnica provoca el empobrecimiento de esta alga.
En los últimos tiempos se está intentando cultivar con técnicas cada vez más sofisticadas en diversas partes del mundo, hasta Groenlandia.

Costumbres y tradiciones –
Saccharina latissima es un alga conocida en promedio en el mundo de la alimentación, especialmente por aquellos atraídos por la comida oriental. En muchos restaurantes japoneses, por ejemplo, esta alga se utiliza para muchos platos, como sopas y caldos. Las algas kombu también se pueden usar para cocinar arroz que luego se usa para sushi. Junto con la Laminaria Digitata, recibe el nombre de Kombu.
Ambas algas tienen básicamente las mismas propiedades y la misma composición orgánica.
El alga Kombu, como se mencionó, crece en el mar y del mar adquiere sales minerales que se le agregan y vitaminas A, B1, B2 y C. Esto es también la causa del característico sabor a mar de estas algas, un sabor que estamos acostumbrados a oír solo en platos de pescado. Esta concentración de nutrientes hace que nuestro cuerpo se beneficie de ellos a nivel inmunológico. Las defensas de nuestro organismo se ven favorecidas por las vitaminas y el yodo, presentes en altísimas cantidades. La vitamina C es una de las vitaminas más adecuadas para las defensas del organismo, ya que también es una vitamina depurativa (ayuda a eliminar el exceso de radicales libres).
Esta alga favorece la circulación sanguínea y la presión arterial gracias a sus nutracéuticos que favorecen la vasodilatación sin efectos secundarios. Las numerosas sales minerales, además de darle ese sabor característico, también tienen un efecto alcalinizante. También estimula el metabolismo, por lo que mantiene nuestro cuerpo en “entrenamiento”. Un metabolismo alto ayuda a la absorción de nutrientes y también ayuda a la digestión, especialmente desde el punto de vista circulatorio. Algunos de sus elementos también son muy importantes para las paredes de los propios vasos sanguíneos, que utilizan esos elementos para fortalecer su estructura.
Las sustancias antioxidantes contenidas en esta alga ayudan a prevenir la formación de radicales libres dentro de nuestro organismo. Los radicales libres son un fenómeno que forma parte del ciclo celular y no pueden (ni deben) eliminarse. A veces, condiciones externas como el estrés, el tabaquismo, la contaminación, pueden provocar un aumento en la formación de estos radicales libres. Las algas kombu ayudan a eliminar las que están en exceso. Además, como se mencionó anteriormente, Laminaria tiene la característica de ser alcalinizante, por lo que ayuda a mantener el pH de nuestro cuerpo en un nivel normal, ni demasiado ácido ni demasiado básico. El limón tiene una función similar, por ejemplo, y es una de las razones por las que el limón a menudo se asocia con dietas y dietas ricas en vegetales.
Una característica más particular del aspecto de desintoxicación de Kombu es la que concierne a los intestinos y riñones. En su interior tiene un ácido llamado ácido algínico que es una sustancia que nuestro organismo no puede metabolizar. Sin embargo, esta sustancia es muy útil para depurar el intestino. Además, nutrientes como la vitamina B12, ácido fólico, fósforo, potasio y yodo (presentes en concentraciones muy elevadas en Laminaria) ayudan a mejorar la actividad renal y en consecuencia, como ya se ha visto, la presión arterial.
Numerosas investigaciones han demostrado que el alga Kombu puede ayudar a combatir la obesidad y es un alimento especialmente indicado para pacientes que padecen diabetes, por ejemplo al tener un efecto inhibidor en la ingesta de triglicéridos.
Desde el punto de vista alimenticio, normalmente se encuentra seco, para mantener estas extraordinarias propiedades: basta con hervirlo un rato para que vuelva a su estado original y se puede utilizar el agua donde se calienta como caldo o para preparar un risotto.
En cuanto a la ecología, Saccharina latissima forma ecosistemas de importancia ecológica. Es un productor primario que suministra material vegetal a la red alimentaria costera. Estas formaciones, comparables a los bosques marinos, también actúan como hábitat de los animales, lo que resulta en una alta biodiversidad. Los peces, crustáceos y otros animales encuentran alimento y escondites dentro de estos bosques.
En 2004, los científicos lamentablemente informaron una pérdida de Saccharina latissima de hasta un 80% en Skagerrak (un canal natural ubicado entre Jutlandia, Dinamarca y Noruega y parte del Mar del Norte) y un 40% en la costa oeste de Noruega.
Las razones de esta pérdida no se comprenden completamente, pero el aumento de la temperatura del océano, los altos niveles de nutrientes y la reducción de las especies animales que se alimentan de algas filamentosas se sugieren como las razones más probables.

Método de preparación –
De la Saccharina latissima se utilizan todas las algas, tanto el tallo como la fronda.
Una de las formas más sencillas de preservar las propiedades de las algas es el secado, que también se ha realizado de forma natural durante milenios y una vez rehidratados los alimentos recuperan la mayoría de las propiedades que tenían antes de la exclusión de líquidos. Las algas kombu están disponibles en el mercado secas y fáciles de transportar (un alimento seco pesa hasta 10 veces menos).

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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