Jasminum officinale

Jasminum officinale

Il gelsomino comune o gelsomino bianco (Jasminum officinale L., 1753) è una specie rampicante appartenente alla famiglia delle Oleaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Scrophulariales,
Famiglia Oleaceae,
Genere Jasminum,
Specie J. Officinale.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Jasminum officinale f. affine (Royle ex Lindl.) Rehder;
– Jasminum officinale var. affine (Royle ex Lindl.) G. Nicholson;
– Jasminum affine Royle ex Lindl.;
– Jasminum viminale Salisb, nom. illeg.;
– Jasminum vulgatius Lam., nom. illeg..

Etimologia –
Il termine Jasminum proviene dall’arabo jsmin fiore bianco: per il colore dei fiori del gelsomino comune.
L’epiteto specifico officinale: da offícina laboratorio medioevale: in quanto pianta usabile in farmaceutica, erboristeria, liquoristica, profumeria e simili.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il gelsomino è una pianta autoctona del Caucaso e di altre zone come il nord dell’Iran, Afghanistan, Pakistan, Himalaya, Tagikistan, India, Nepal e Cina occidentale (Guizhou, Sichuan, Xizang, Yunnan).
Questa pianta è ampiamente coltivata varie parti del mondo ed è naturalizzata in Francia, Italia, Portogallo, Romania, Algeria, Florida e Indie Occidentali.

Descrizione –
Lo Jasminum officinale è una pianta rampicante vigorosa e decidua che arriva fino a sei metri di altezza, molto ramificato.
Le foglie sono di color verde chiaro, composte da cinque foglie allungate, dotate di apici appuntiti e di forma lineare-lanceolate a margine intero.
L’infiorescenza è in racemi ascellari; i fiori sono ermafroditi, a calice tubolare; hanno cinque petali bianchi e sono piccoli e profumati.
L’antesi è a fine primavera e in estate.
Il frutto è una bacca.

Coltivazione –
Il gelsomino è una pianta che viene coltivata, in prevalenza, come pianta ornamentale nei giardini per rivestire muri, pergolati e gazebo.
È una pianta abbastanza rustica, che ben sopporta il freddo, anche se teme il gelo intenso e prolungato; nelle zone con clima invernale lite sono piante da giardino, dove possono produrre rampicanti molto sviluppati e di grandi dimensioni; nelle zone con inverni freddi si tratta di piante delicate, che vengono coltivate in vaso, o in piena terra in aiole addossate alla casa, protette dal gelo e dal vento invernale.
Il gelsomino comunque va coltivato in luogo ben soleggiato, ben ventilato, ma al riparo dal vento, soprattutto durante i lesi freddi.
Il terreno deve essere ben dotato di sostanza organica, profondo e con un buon drenaggio.
Il gelsomino sopporta bene la siccità, anche se prolungata, ma spesso le piante sottoposte a siccità severe tendono a produrre pochi fiori; per ottenere un gelsomino ben vigoroso e fiorifero è consigliabile annaffiare la pianta regolarmente nel periodo che va da aprile a settembre, attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto tra un’annaffiatura e l’altra.
Le piante in genere non vengono potate, se non per contenerne la crescita.
Dal punto di vista sanitario è una pianta abbastanza resistente che non viene facilmente attaccati da parassiti o da malattie.
Siccome ai piedi dei fusti principali la pianta tende a produrre frequentemente dei nuovi germogli, questi possono venire prelevati e rinvasati singolarmente.
La propagazione più frequente è per talea o per margotta.
Di questa pianta sono state create numerose cultivar per l’uso in giardino, spesso con fogliame variegato. La cultivar ‘Argenteovariegatum’, con variegature bianco crema sulle foglie, ha ottenuto il premio per il merito del giardino della Royal Horticultural Society.

Usi e Tradizioni –
Questa pianta molto apprezzata dai giardinieri è il fiore nazionale del Pakistan dove appare confinante con il suo stemma. La sua origine, sebbene localizzata da qualche parte nell’Asia centrale, non è ben determinata. Alcuni botanici (H.L.Li, 1992; Coats, 1994) fanno notare che nei testi cinesi del III secolo la pianta è citata come straniera. In altri testi successivi della stessa origine, Bisanzio è indicata come luogo di origine. I cinesi lo chiamano Yeh-shi-ming come adattamento del nome usato in Persia e in Arabia.
La sua presenza nei giardini europei molto probabilmente è avvenuta attraverso la cultura normanna in Sicilia.
A metà del XIV secolo, a Firenze, Giovanni Boccaccio, nel suo Decameron, descrive un giardino recintato in cui i viali erano tutti tappezzati di rose bianche e rosse e gelsomini, così che non c’era parte del giardino in cui non si potesse camminare, né la mattina né il mezzogiorno sotto una piacevole ombra.
Il gelsomino era così naturalizzato da far credere a Linneo che fosse originario della Svizzera. Tale era il numero di fabbriche che estraevano le essenze di questo fiore nell’Europa centrale.
È citata come pianta da giardino londinese nel libro di William Turner Names of Herbes (1548).
Lo Jasminum officinale è una pianta che, oltre per fini ornamentali, può essere impiegata come pianta medicinale; i suoi effetti sono noti come antinfiammatori, antimicrobici, antiossidanti ed antiulcera. Secondo uno studio su ratti e topi, l’estratto idroalcolico delle foglie ha effetti analgesici e anticonvulsivanti.
L’olio essenziale presente nei fiori è ampiamente utilizzato in cosmesi, profumeria e aromaterapia.
Contiene alcaloidi, cumarine, flavonoidi, tannini, terpenoidi, glicosidi, emodina, leucoantcianine, steroidi, antociani, flobatinine, olio essenziale e saponine.
Tra i principi attivi presenti nel gelsomino ricordiamo l’ acetato di linalile e benzoile, linalolo, acido fenilacetico, farnesolo e in particolare jasmone che è la parte responsabile della sua fragranza. Il principale prodotto ottenuto per distillazione in corrente di vapore o per enflorage è l’olio essenziale dei fiori di gelsomino.
L’olio essenziale di Jasminum officinale viene utilizzato in aromaterapia. L’olio essenziale puro di gelsomino è conosciuto come il “Re degli oli” e il suo profumo intenso e dolce è amato dalla maggior parte delle persone. I fiori sprigionano il loro profumo al tramonto, quindi i fiori vengono raccolti di notte e si ottiene una piccola quantità di olio per estrazione con solvente. Il risultato è un olio molto costoso, ma può essere utilizzato a basse concentrazioni quindi non è così antieconomico utilizzarlo nei prodotti. L’aroma del gelsomino è descritto come calmante e calmante senza essere soporifero.
Lo Jasminum officinale L. var. grandiflorum è una medicina popolare usata per il trattamento dell’epatite nel sud della Cina.
L’effetto dell’estratto acquoso di gemme floreali fresche di Jasminum officinale var. grandiflorum Linn. è stato studiato sulla fertilità femminile nei ratti. L’estratto ha prodotto una significativa diminuzione dei livelli sierici di progesterone.
Si ricorda che questo olio può causare irritazione.
Il gelsomino è una pianta visitata dalle api per il polline ed il nettare.

Modalità di Preparazione –
Il gelsomino, come scritto in antecedenza, è una pianta che oltre per usi ornamentali trova impiego, come pianta officinale, per le sue caratteristiche e proprietà
Per uso interno: uno dei metodi classici di assumere il gelsomino per via interna è il tè di gelsomino dove i fiori essiccati sono miscelati alle foglie del tè. Inoltre il fiore essiccato di gelsomino viene utilizzato così o come aroma in alcune ricette di pasticceria tipo biscotti e marmellate. L’aroma di gelsomino è ricercato e considerato una prelibatezza; infatti, è presente nella storia come fragranza nei cibi che arrivavano alle tavole dei nobili e del ceto delle persone più ricche che ne facevano vanto l’uso come un vezzo solo a loro concesso. Le sue proprietà, anche in piccoli dosaggi ad uso interno, sono di calmante, analgesico e lievemente sedativo.
Per uso esterno: i metodi di assunzione esterna sono vari, l’olio essenziale di gelsomino può essere diluito con altri oli o aggiunto a creme per aiutare i massaggi, oppure può agire come gradevole profumo rilassante se utilizzato insieme ad un diffusore ambientale o, con la stessa capacità di sciogliere le tensioni, può esserne aggiunta qualche goccia in una vasca da bagno. Il costo dell’olio essenziale è alquanto cospicuo proprio perché servono grandi quantità di fiori per ottenere piccolissime quantità di olio essenziale. Purtroppo in commercio spesso si trovano aromi al gelsomino sintetici che riproducono l’aroma ma che non sono estratti dalla pianta. La sua tonalità viene associata al 4° chakra quello che corrisponde alla zona del cuore e, infatti, viene utilizzato per la distensione del respiro e l’apertura verso l’altro e il mondo.
Tra le controindicazioni del gelsomino si ricorda che alcuni sistemi di medicina tradizionale o alcune scuole di medicina alternativa attribuiscono al gelsomino numerose proprietà non sempre comprovate dai test scientifici. L’olio essenziale di gelsomino, come la stragrande maggioranza degli oli essenziali, può risultare fortemente irritante per le mucose, pertanto ne è sconsigliato l’uso esterno.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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