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Jasminum officinale

Il gelsomino comune o gelsomino bianco (Jasminum officinale L., 1753) è una specie rampicante appartenente alla famiglia delle Oleaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Scrophulariales,
Famiglia Oleaceae,
Genere Jasminum,
Specie J. Officinale.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Jasminum officinale f. affine (Royle ex Lindl.) Rehder;
– Jasminum officinale var. affine (Royle ex Lindl.) G. Nicholson;
– Jasminum affine Royle ex Lindl.;
– Jasminum viminale Salisb, nom. illeg.;
– Jasminum vulgatius Lam., nom. illeg..

Etimologia –
Il termine Jasminum proviene dall’arabo jsmin fiore bianco: per il colore dei fiori del gelsomino comune.
L’epiteto specifico officinale: da offícina laboratorio medioevale: in quanto pianta usabile in farmaceutica, erboristeria, liquoristica, profumeria e simili.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il gelsomino è una pianta autoctona del Caucaso e di altre zone come il nord dell’Iran, Afghanistan, Pakistan, Himalaya, Tagikistan, India, Nepal e Cina occidentale (Guizhou, Sichuan, Xizang, Yunnan).
Questa pianta è ampiamente coltivata varie parti del mondo ed è naturalizzata in Francia, Italia, Portogallo, Romania, Algeria, Florida e Indie Occidentali.

Descrizione –
Lo Jasminum officinale è una pianta rampicante vigorosa e decidua che arriva fino a sei metri di altezza, molto ramificato.
Le foglie sono di color verde chiaro, composte da cinque foglie allungate, dotate di apici appuntiti e di forma lineare-lanceolate a margine intero.
L’infiorescenza è in racemi ascellari; i fiori sono ermafroditi, a calice tubolare; hanno cinque petali bianchi e sono piccoli e profumati.
L’antesi è a fine primavera e in estate.
Il frutto è una bacca.

Coltivazione –
Il gelsomino è una pianta che viene coltivata, in prevalenza, come pianta ornamentale nei giardini per rivestire muri, pergolati e gazebo.
È una pianta abbastanza rustica, che ben sopporta il freddo, anche se teme il gelo intenso e prolungato; nelle zone con clima invernale lite sono piante da giardino, dove possono produrre rampicanti molto sviluppati e di grandi dimensioni; nelle zone con inverni freddi si tratta di piante delicate, che vengono coltivate in vaso, o in piena terra in aiole addossate alla casa, protette dal gelo e dal vento invernale.
Il gelsomino comunque va coltivato in luogo ben soleggiato, ben ventilato, ma al riparo dal vento, soprattutto durante i lesi freddi.
Il terreno deve essere ben dotato di sostanza organica, profondo e con un buon drenaggio.
Il gelsomino sopporta bene la siccità, anche se prolungata, ma spesso le piante sottoposte a siccità severe tendono a produrre pochi fiori; per ottenere un gelsomino ben vigoroso e fiorifero è consigliabile annaffiare la pianta regolarmente nel periodo che va da aprile a settembre, attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto tra un’annaffiatura e l’altra.
Le piante in genere non vengono potate, se non per contenerne la crescita.
Dal punto di vista sanitario è una pianta abbastanza resistente che non viene facilmente attaccati da parassiti o da malattie.
Siccome ai piedi dei fusti principali la pianta tende a produrre frequentemente dei nuovi germogli, questi possono venire prelevati e rinvasati singolarmente.
La propagazione più frequente è per talea o per margotta.
Di questa pianta sono state create numerose cultivar per l’uso in giardino, spesso con fogliame variegato. La cultivar ‘Argenteovariegatum’, con variegature bianco crema sulle foglie, ha ottenuto il premio per il merito del giardino della Royal Horticultural Society.

Usi e Tradizioni –
Questa pianta molto apprezzata dai giardinieri è il fiore nazionale del Pakistan dove appare confinante con il suo stemma. La sua origine, sebbene localizzata da qualche parte nell’Asia centrale, non è ben determinata. Alcuni botanici (H.L.Li, 1992; Coats, 1994) fanno notare che nei testi cinesi del III secolo la pianta è citata come straniera. In altri testi successivi della stessa origine, Bisanzio è indicata come luogo di origine. I cinesi lo chiamano Yeh-shi-ming come adattamento del nome usato in Persia e in Arabia.
La sua presenza nei giardini europei molto probabilmente è avvenuta attraverso la cultura normanna in Sicilia.
A metà del XIV secolo, a Firenze, Giovanni Boccaccio, nel suo Decameron, descrive un giardino recintato in cui i viali erano tutti tappezzati di rose bianche e rosse e gelsomini, così che non c’era parte del giardino in cui non si potesse camminare, né la mattina né il mezzogiorno sotto una piacevole ombra.
Il gelsomino era così naturalizzato da far credere a Linneo che fosse originario della Svizzera. Tale era il numero di fabbriche che estraevano le essenze di questo fiore nell’Europa centrale.
È citata come pianta da giardino londinese nel libro di William Turner Names of Herbes (1548).
Lo Jasminum officinale è una pianta che, oltre per fini ornamentali, può essere impiegata come pianta medicinale; i suoi effetti sono noti come antinfiammatori, antimicrobici, antiossidanti ed antiulcera. Secondo uno studio su ratti e topi, l’estratto idroalcolico delle foglie ha effetti analgesici e anticonvulsivanti.
L’olio essenziale presente nei fiori è ampiamente utilizzato in cosmesi, profumeria e aromaterapia.
Contiene alcaloidi, cumarine, flavonoidi, tannini, terpenoidi, glicosidi, emodina, leucoantcianine, steroidi, antociani, flobatinine, olio essenziale e saponine.
Tra i principi attivi presenti nel gelsomino ricordiamo l’ acetato di linalile e benzoile, linalolo, acido fenilacetico, farnesolo e in particolare jasmone che è la parte responsabile della sua fragranza. Il principale prodotto ottenuto per distillazione in corrente di vapore o per enflorage è l’olio essenziale dei fiori di gelsomino.
L’olio essenziale di Jasminum officinale viene utilizzato in aromaterapia. L’olio essenziale puro di gelsomino è conosciuto come il “Re degli oli” e il suo profumo intenso e dolce è amato dalla maggior parte delle persone. I fiori sprigionano il loro profumo al tramonto, quindi i fiori vengono raccolti di notte e si ottiene una piccola quantità di olio per estrazione con solvente. Il risultato è un olio molto costoso, ma può essere utilizzato a basse concentrazioni quindi non è così antieconomico utilizzarlo nei prodotti. L’aroma del gelsomino è descritto come calmante e calmante senza essere soporifero.
Lo Jasminum officinale L. var. grandiflorum è una medicina popolare usata per il trattamento dell’epatite nel sud della Cina.
L’effetto dell’estratto acquoso di gemme floreali fresche di Jasminum officinale var. grandiflorum Linn. è stato studiato sulla fertilità femminile nei ratti. L’estratto ha prodotto una significativa diminuzione dei livelli sierici di progesterone.
Si ricorda che questo olio può causare irritazione.
Il gelsomino è una pianta visitata dalle api per il polline ed il nettare.

Modalità di Preparazione –
Il gelsomino, come scritto in antecedenza, è una pianta che oltre per usi ornamentali trova impiego, come pianta officinale, per le sue caratteristiche e proprietà
Per uso interno: uno dei metodi classici di assumere il gelsomino per via interna è il tè di gelsomino dove i fiori essiccati sono miscelati alle foglie del tè. Inoltre il fiore essiccato di gelsomino viene utilizzato così o come aroma in alcune ricette di pasticceria tipo biscotti e marmellate. L’aroma di gelsomino è ricercato e considerato una prelibatezza; infatti, è presente nella storia come fragranza nei cibi che arrivavano alle tavole dei nobili e del ceto delle persone più ricche che ne facevano vanto l’uso come un vezzo solo a loro concesso. Le sue proprietà, anche in piccoli dosaggi ad uso interno, sono di calmante, analgesico e lievemente sedativo.
Per uso esterno: i metodi di assunzione esterna sono vari, l’olio essenziale di gelsomino può essere diluito con altri oli o aggiunto a creme per aiutare i massaggi, oppure può agire come gradevole profumo rilassante se utilizzato insieme ad un diffusore ambientale o, con la stessa capacità di sciogliere le tensioni, può esserne aggiunta qualche goccia in una vasca da bagno. Il costo dell’olio essenziale è alquanto cospicuo proprio perché servono grandi quantità di fiori per ottenere piccolissime quantità di olio essenziale. Purtroppo in commercio spesso si trovano aromi al gelsomino sintetici che riproducono l’aroma ma che non sono estratti dalla pianta. La sua tonalità viene associata al 4° chakra quello che corrisponde alla zona del cuore e, infatti, viene utilizzato per la distensione del respiro e l’apertura verso l’altro e il mondo.
Tra le controindicazioni del gelsomino si ricorda che alcuni sistemi di medicina tradizionale o alcune scuole di medicina alternativa attribuiscono al gelsomino numerose proprietà non sempre comprovate dai test scientifici. L’olio essenziale di gelsomino, come la stragrande maggioranza degli oli essenziali, può risultare fortemente irritante per le mucose, pertanto ne è sconsigliato l’uso esterno.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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Jasminum officinale

The common jasmine or simply jasmine (Jasminum officinale L., 1753) is a climbing species belonging to the Oleaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Order Scrophulariales,
Oleaceae family,
Genus Jasminum,
J. Officinale species.
The following terms are synonymous:
– Jasminum officinale f. cognate (Royle ex Lindl.) Rehder;
– Jasminum officinale var. cognate (Royle ex Lindl.) G. Nicholson;
– Jasminum affine Royle ex Lindl .;
– Jasminum viminale Salisb, nom. illeg.;
– Jasminum vulgatius Lam., Nom. illeg ..

Etymology –
The term Jasminum comes from the Arabic jsmin white flower: for the color of the flowers of the common jasmine.
The specific officinal epithet: from a medieval workshop workshop: as a plant usable in pharmaceuticals, herbal medicine, liqueurs, perfumery and the like.

Geographic Distribution and Habitat –
Jasmine is a native plant of the Caucasus and other areas such as northern Iran, Afghanistan, Pakistan, Himalaya, Tajikistan, India, Nepal and western China (Guizhou, Sichuan, Xizang, Yunnan).
This plant is widely cultivated various parts of the world and is naturalized in France, Italy, Portugal, Romania, Algeria, Florida and the West Indies.

Description –
Jasminum officinale is a vigorous and deciduous climbing plant that reaches six meters in height, very branched.
The leaves are light green, composed of five elongated leaves, with pointed apexes and a linear-lanceolate shape with an entire margin.
The inflorescence is in axillary racemes; the flowers are hermaphroditic, with a tubular calyx; they have five white petals and are small and fragrant.
The antesis is in late spring and summer.
The fruit is a berry.

Cultivation –
Jasmine is a plant that is grown mainly as an ornamental plant in gardens to cover walls, pergolas and gazebos.
It is a fairly rustic plant, which tolerates the cold well, even if it fears intense and prolonged frost; in areas with a mild winter climate they are garden plants, where they can produce very developed and large climbers; in areas with cold winters they are delicate plants, which are grown in pots, or in the open ground in flowerbeds leaning against the house, protected from frost and winter wind.
However, jasmine should be grown in a sunny, well-ventilated place, but sheltered from the wind, especially during cold weather.
The soil must be well endowed with organic matter, deep and with good drainage.
Jasmine tolerates drought well, even if prolonged, but plants subjected to severe droughts often tend to produce few flowers; to obtain a very vigorous and floriferous jasmine it is advisable to water the plant regularly in the period from April to September, always waiting for the soil to dry well between one watering and the next.
Plants are generally not pruned, except to contain their growth.
From a health point of view it is a fairly resistant plant that is not easily attacked by pests or diseases.
Since at the foot of the main stems the plant tends to frequently produce new shoots, these can be picked up and repotted individually.
The most frequent propagation is by cuttings or by layering.
Numerous cultivars of this plant have been created for use in the garden, often with variegated foliage. The ‘Argenteovariegatum’ cultivar, with creamy white variegations on the leaves, was awarded the Royal Horticultural Society’s Garden Award.

Customs and Traditions –
This plant much appreciated by gardeners is the national flower of Pakistan where it appears bordering its coat of arms. Its origin, although located somewhere in Central Asia, is not well established. Some botanists (H.L.Li, 1992; Coats, 1994) point out that in the Chinese texts of the third century the plant is mentioned as foreign. In other later texts of the same origin, Byzantium is referred to as the place of origin. The Chinese call it Yeh-shi-ming as an adaptation of the name used in Persia and Arabia.
Its presence in European gardens most likely occurred through the Norman culture in Sicily.
In the mid-fourteenth century, in Florence, Giovanni Boccaccio, in his Decameron, describes an enclosed garden in which the avenues were all carpeted with white and red roses and jasmine, so that there was no part of the garden in which one could not walk , neither in the morning nor at noon under a pleasant shade.
Jasmine was so natural that Linnaeus believed it was originally from Switzerland. Such was the number of factories that extracted the essences of this flower in central Europe.
It is mentioned as a London garden plant in William Turner’s book Names of Herbes (1548).
Jasminum officinale is a plant that, in addition to ornamental purposes, can be used as a medicinal plant; its effects are known as anti-inflammatory, antimicrobial, antioxidant and anti-ulcer. According to a study in rats and mice, the hydroalcoholic extract of the leaves has analgesic and anticonvulsant effects.
The essential oil present in the flowers is widely used in cosmetics, perfumery and aromatherapy.
Contains alkaloids, coumarins, flavonoids, tannins, terpenoids, glycosides, emodin, leucoantcyanins, steroids, anthocyanins, flobatinins, essential oil and saponins.
Among the active ingredients present in jasmine we mention linalyl and benzoyl acetate, linalool, phenylacetic acid, farnesol and in particular jasmone which is the part responsible for its fragrance. The main product obtained by steam distillation or by enflorage is the essential oil of jasmine flowers.
Jasminum officinale essential oil is used in aromatherapy. The pure essential oil of jasmine is known as the “King of oils” and its intense and sweet scent is loved by most people. The flowers give off their scent at sunset, so the flowers are harvested at night and a small amount of oil is obtained by solvent extraction. The result is a very expensive oil, but it can be used in low concentrations so it is not so uneconomical to use it in products. The aroma of jasmine is described as soothing and calming without being soporific.
Jasminum officinale L. var. grandiflorum is a folk medicine used to treat hepatitis in southern China.
The effect of the aqueous extract of fresh flower buds of Jasminum officinale var. grandiflorum Linn. was studied on female fertility in rats. The extract produced a significant decrease in serum progesterone levels.
Please note that this oil can cause irritation.
Jasmine is a plant visited by bees for pollen and nectar.

Preparation Method –
Jasmine, as written above, is a plant that in addition to ornamental uses is used as a medicinal plant, due to its characteristics and properties
For internal use: One of the classic methods of taking jasmine internally is jasmine tea where the dried flowers are mixed with the tea leaves. Furthermore, the dried jasmine flower is used as or as a flavoring in some pastry recipes such as biscuits and jams. The jasmine aroma is sought after and considered a delicacy; in fact, it is present in history as a fragrance in the foods that arrived at the tables of the nobles and the wealthiest people who prided themselves on its use as a habit only granted to them. Its properties, even in small dosages for internal use, are calming, analgesic and mildly sedative.
For external use: the methods of external intake are varied, the essential oil of jasmine can be diluted with other oils or added to creams to aid massages, or it can act as a pleasant relaxing scent when used together with an environmental diffuser or, with the same ability to dissolve tensions, a few drops can be added in a bathtub. The cost of essential oil is quite conspicuous precisely because large quantities of flowers are needed to obtain very small quantities of essential oil. Unfortunately, on the market there are often synthetic jasmine aromas that reproduce the aroma but which are not extracted from the plant. Its tone is associated with the 4th chakra that corresponds to the heart area and, in fact, is used to relax the breath and open up to the other and the world.
Among the contraindications of jasmine it should be remembered that some systems of traditional medicine or some schools of alternative medicine attribute numerous properties to jasmine that are not always proven by scientific tests. Jasmine essential oil, like the vast majority of essential oils, can be highly irritating to the mucous membranes, therefore it is not recommended for external use.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.



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Jasminum officinale

El jazmín morisco o jazmín común (Jasminum officinale L., 1753) es una especie trepadora perteneciente a la familia Oleaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Superdivisión de espermatophyta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Scrophulariales,
Familia Oleaceae,
Género Jasminum,
Especies de J. officinale.
Los siguientes términos son sinónimos:
– Jasminum officinale f. cognado (Royle ex Lindl.) Rehder;
– Jasminum officinale var. afines (Royle ex Lindl.) G. Nicholson;
– Jasminum affine Royle ex Lindl.;
– Jasminum viminale Salisb, nom. ilegalidad.;
– Jasminum vulgatius Lam., Nom. ileg ..

Etimología –
El término Jasminum proviene del árabe jsmin flor blanca: por el color de las flores del jazmín común.
El epíteto oficinal específico: de un taller de taller medieval: como planta utilizable en productos farmacéuticos, fitoterapia, licores, perfumería y similares.

Distribución geográfica y hábitat –
El jazmín es una planta nativa del Cáucaso y otras áreas como el norte de Irán, Afganistán, Pakistán, Himalaya, Tayikistán, India, Nepal y el oeste de China (Guizhou, Sichuan, Xizang, Yunnan).
Esta planta se cultiva ampliamente en varias partes del mundo y se naturaliza en Francia, Italia, Portugal, Rumania, Argelia, Florida y las Indias Occidentales.

Descripción –
Jasminum officinale es una planta trepadora vigorosa y de hoja caduca que alcanza hasta los seis metros de altura, muy ramificada.
Las hojas son de color verde claro, compuestas por cinco hojas alargadas, con ápices puntiagudos y lineal-lanceoladas con un margen completo.
La inflorescencia está en racimos axilares; las flores son hermafroditas, con cáliz tubular; tienen cinco pétalos blancos y son pequeños y fragantes.
La antesis es a finales de primavera y verano.
La fruta es una baya.

Cultivo –
El jazmín es una planta que se cultiva principalmente como planta ornamental en jardines para cubrir paredes, pérgolas y cenadores.
Es una planta bastante rústica, que tolera bien el frío, aunque teme heladas intensas y prolongadas; en zonas con un clima invernal suave son plantas de jardín, donde pueden producir trepadoras muy desarrolladas y grandes; en zonas con inviernos fríos son plantas delicadas, que se cultivan en macetas, o en campo abierto en parterres apoyados contra la casa, protegidos de las heladas y el viento invernal.
Sin embargo, el jazmín debe cultivarse en un lugar soleado y bien ventilado, pero protegido del viento, especialmente durante el clima frío.
El suelo debe estar bien dotado de materia orgánica, profundo y con buen drenaje.
El jazmín tolera bien la sequía, incluso si es prolongada, pero las plantas sometidas a sequías severas a menudo tienden a producir pocas flores; Para obtener un jazmín muy vigoroso y florífero es aconsejable regar la planta con regularidad en el período de abril a septiembre, esperando siempre que el suelo se seque bien entre un riego y el siguiente.
Las plantas generalmente no se podan, excepto para contener su crecimiento.
Desde el punto de vista sanitario es una planta bastante resistente que no es atacada fácilmente por plagas o enfermedades.
Dado que al pie de los tallos principales la planta tiende a producir nuevos brotes con frecuencia, estos se pueden recoger y trasplantar individualmente.
La propagación más frecuente es por esquejes o acodos.
Se han creado numerosos cultivares de esta planta para su uso en el jardín, a menudo con follaje abigarrado. El cultivar ‘Argenteovariegatum’, con variegaciones de color blanco cremoso en las hojas, fue galardonado con el Garden Award de la Royal Horticultural Society.

Costumbres y tradiciones –
Esta planta muy apreciada por los jardineros es la flor nacional de Pakistán donde aparece bordeando su escudo de armas. Su origen, aunque se encuentra en algún lugar de Asia Central, no está bien establecido. Algunos botánicos (H.L.Li, 1992; Coats, 1994) señalan que en los textos chinos del siglo III la planta se menciona como extranjera. En otros textos posteriores del mismo origen, se hace referencia a Bizancio como el lugar de origen. Los chinos lo llaman Yeh-shi-ming como una adaptación del nombre usado en Persia y Arabia.
Su presencia en los jardines europeos probablemente se produjo a través de la cultura normanda en Sicilia.
A mediados del siglo XIV, en Florencia, Giovanni Boccaccio, en su Decameron, describe un jardín cerrado en el que las avenidas estaban alfombradas de rosas blancas y rojas y jazmines, de modo que no había parte del jardín en la que no se pudiera caminar, ni por la mañana ni al mediodía, bajo una agradable sombra.
El jazmín era tan natural que Linneo creyó que era originario de Suiza. Tal era el número de fábricas que extraían las esencias de esta flor en Europa central.
Se menciona como una planta de jardín de Londres en el libro de William Turner Nombres de hierbas (1548).
Jasminum officinale es una planta que, además de con fines ornamentales, puede utilizarse como planta medicinal; sus efectos se conocen como antiinflamatorios, antimicrobianos, antioxidantes y antiulcerosos. Según un estudio en ratas y ratones, el extracto hidroalcohólico de las hojas tiene efectos analgésicos y anticonvulsivos.
El aceite esencial presente en las flores es muy utilizado en cosmética, perfumería y aromaterapia.
Contiene alcaloides, cumarinas, flavonoides, taninos, terpenoides, glucósidos, emodina, leucoantcianinas, esteroides, antocianinas, flobatininas, aceite esencial y saponinas.
Entre los principios activos presentes en el jazmín se mencionan acetato de linalilo y benzoilo, linalol, ácido fenilacético, farnesol y en particular jasmona que es la parte responsable de su fragancia. El principal producto obtenido por destilación al vapor o por envasado es el aceite esencial de flores de jazmín.
El aceite esencial de Jasminum officinale se utiliza en aromaterapia. El aceite esencial puro de jazmín es conocido como el “Rey de los aceites” y su aroma intenso y dulce es amado por la mayoría de la gente. Las flores desprenden su aroma al atardecer, por lo que las flores se recolectan por la noche y se obtiene una pequeña cantidad de aceite mediante extracción por solvente. El resultado es un aceite muy caro, pero se puede utilizar en concentraciones bajas, por lo que no es tan antieconómico utilizarlo en productos. El aroma del jazmín se describe como relajante y calmante sin ser soporífero.
Jasminum officinale L. var. grandiflorum es una medicina popular que se usa para tratar la hepatitis en el sur de China.
El efecto del extracto acuoso de botones florales frescos de Jasminum officinale var. grandiflorum Linn. se estudió la fertilidad femenina en ratas. El extracto produjo una disminución significativa de los niveles séricos de progesterona.
Tenga en cuenta que este aceite puede causar irritación.
El jazmín es una planta visitada por las abejas para obtener polen y néctar.

Método de preparación –
El jazmín, como se ha escrito anteriormente, es una planta que además de usos ornamentales se utiliza como planta medicinal, por sus características y propiedades.
Para uso interno: Uno de los métodos clásicos de tomar jazmín internamente es el té de jazmín, donde las flores secas se mezclan con las hojas de té. Además, la flor seca de jazmín se utiliza como aromatizante en algunas recetas de repostería como galletas y mermeladas. El aroma de jazmín es buscado y considerado un manjar; de hecho, está presente en la historia como una fragancia en los alimentos que llegaban a las mesas de los nobles y de las personas más adineradas que se enorgullecían de su uso como hábito que solo se les concedía. Sus propiedades, incluso en pequeñas dosis para uso interno, son calmantes, analgésicas y levemente sedantes.
Para uso externo: los métodos de ingesta externa son variados, el aceite esencial de jazmín puede diluirse con otros aceites o agregarse a cremas para ayudar a los masajes, o puede actuar como un agradable aroma relajante cuando se usa junto con un difusor ambiental o, con Con la misma capacidad para disolver tensiones, se pueden agregar unas gotas en una bañera. El costo del aceite esencial es bastante notorio precisamente porque se necesitan grandes cantidades de flores para obtener cantidades muy pequeñas de aceite esencial. Desafortunadamente, en el mercado a menudo hay aromas sintéticos de jazmín que reproducen el aroma pero que no se extraen de la planta. Su tono está asociado al 4º chakra que corresponde a la zona del corazón y, de hecho, se utiliza para relajar la respiración y abrirse al otro y al mundo.
Entre las contraindicaciones del jazmín hay que recordar que algunos sistemas de medicina tradicional o algunas escuelas de medicina alternativa atribuyen al jazmín numerosas propiedades que no siempre están comprobadas mediante pruebas científicas. El aceite esencial de jazmín, como la gran mayoría de los aceites esenciales, puede ser muy irritante para las membranas mucosas, por lo que no se recomienda para uso externo.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.



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