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Garrya laurifolia

La Garrya laurifolia o zapotillo (Garrya laurifolia Benth.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Garryaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Regno Plantae,
Phylum Tracheophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Garryales,
Famiglia Garryaceae,
Genere Garrya,
Specie G. laurifolia.
Sono sinonimi i termini:
– Fadyenia laurifolia (Benth.) Endl.;
– Garrya laurifolia var. genuina Wangerin;
– Garrya racemosa Ramírez.

Etimologia –
Il termine Garrya di questo genere è stato dedicato da David Douglas all’amico inglese Nicholas Garry (~1782-1856) commerciante in pelli della Hudson Bay Company.
L’epiteto specifico laurifolia viene da Laurus (assonante con il celtico lauer sempreverde e con il sanscrito daru albero, nome latino del lauro o alloro, pianta sacra ad Apollo) alloro e da folium foglia: con foglie simili a quelle dell’alloro.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La La Garrya laurifolia è una pianta originaria di un areale che va dal Messico al Guatemala e al Costa Rica.
In Messico si trova in: Aguascalientes, Chiapas, Chihuahua, Distretto Federale, Durango, Guanajuato, Guerrero, Hidalgo, Jalisco, Stato del Messico, Michoacán, Morelos, Nuevo León, Oaxaca, Puebla, San Luis Potosí, Sinaloa, Tamaulipas, Veracruz e Zacatecas. Guatemala; Belize; Honduras; El Salvador, Nicaragua; Costa Rica.
Il suo habitat è quello delle foreste di pini e querce, tra 1.000 e 2.600 m slm.

Descrizione –
La Garrya laurifolia è un piccolo albero, alto fino a 6 metri, con la base del fusto ramificata, i rami decorati (a forma di croce o croce).
La corteccia è di colore bruno-rossastro, ha un caratteristico odore sgradevole, una chioma irregolare, i giovani rametti sono tomentosi e glabri con l’età.
Il picciolo è lungo 8-26 mm, connato alla base e adnato al fusto;
le foglie sono ellittiche o lanceolate, raramente strettamente obovate, da 4 a 16,8 cm di lunghezza e da 2,1 a 8 cm di larghezza, con apice da arrotondato a ottuso, a volte acuto, molto acuto, base a forma di cuneo, leggermente attenuato o arrotondato, da tomentoso a glabro in gioventù; quando le foglie divengono mature la superficie superiore è verde scuro, glabra, lucida, reticolata-ruvida, la parte inferiore è da pelosa a tomentosa, il margine è piatto o leggermente attorcigliato (bordi curvi), coriaceo o subcoriaceo, vena centrale apparente sulla superficie superiore, meno evidente in parte inferiore, a volte ricoperta da tricomi marroni, biancastri o argentati.
Le infiorescenze sono racemose (in forma di grappoli), pendule, più o meno dense e compatte; quelle maschili sono lunghe da 2 a 7 cm, da tomentose a pelose; quelle femminili sono lunghe da 2,5 a 6,5 cm, fino a 12 cm nel frutto, molto tomentose.
I fiori maschili sono sessili o con peduncolo lungo 2-3 mm, brattea floreale stretta, lobi connati all’apice, stami alternati ai lobi, antere oblunghe, lunghe da 1,5 a 4 mm, filamenti della stessa lunghezza delle antere.
I fiori femminili hanno brattee fogliacee solitarie, da lanceolate ad ellittiche, frequentemente aderenti all’ovaio, evidenti soprattutto nell’infrutescenza, perianzio ridotto, poco appariscenti, ovaio subgloboso, puberulento a pubescente, stili 2, di lunghezza ± 1 mm.
Il frutto è di colore blu scuro ed è più o meno ovoidale, lungo da 8 a 12 mm, con peduncolo corto; 2 o 1 semi per aborto, da ovoidali a subglobosi, circondato da un copioso endosperma.

Coltivazione –
La Garrya laurifolia è una pianta che cresce allo stato spontaneo in territori siti ad altitudini comprese tra 1.000 e 2.600 m. slm. In alcune zone viene coltivata per uso ornamentale.

Usi e Tradizioni –
La Garrya laurifolia è una pianta che possiede proprietà medicinali.
Tuttavia anche se non ci sono pareri concordi in tal senso è stata utilizzata frequentemente contro il mal di testa ed edema.
La corteccia è amara e pare che contenga un principio attivo: la garryine. Viene molto usata per la diarrea, come tintura o estratto con buoni risultati, somministrato prima di ogni pasto.
Contiene altresì resina, acido tannico, ecc. L’alcaloide è presente nella corteccia e nella radice, seppure in percentuali differenti.
Il decotto di corteccia è un tonico amaro che agisce sul tratto gastrointestinale. Il decotto o l’estratto di corteccia, in altri animali, come i conigli, ha causato un aumento della respirazione e delle contrazioni cardiache.
Tuttavia un estratto fluido, anche in una dose di 30 g, somministrato per via orale ai cani non è tossico.
Questa pianta viene considerata velenosa se bruciata come legna da ardere. Si dice che il fumo sia fatale per i polli; un nome, chamel mute “, significa infatti albero della malattia del pollo.
Il legno di questa pianta veniva usato dai nativi per creare frecce.
Il legno viene inoltre utilizzato per costruire archi per violini e palle utilizzate nel gioco del kickball.

Modalità di Preparazione –
La Garrya laurifolia è stata utilizzata nella preparazione di decotti o estratti della corteccia per la cura di dissenterie croniche o per sintomi di mal di testa.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Garrya laurifolia

Garrya laurifolia (Garrya laurifolia Benth.) Is an arboreal species belonging to the Garryaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Kingdom Plantae,
Phylum Tracheophyta,
Magnoliopsida class,
Order Garryales,
Garryaceae family,
Genus Garrya,
G. laurifolia species.
The terms are synonymous:
– Fadyenia laurifolia (Benth.) Endl .;
– Garrya laurifolia var. genuine Wangerin;
– Garrya racemosa Ramírez.

Etymology –
The term Garrya of this kind was dedicated by David Douglas to his English friend Nicholas Garry (~ 1782-1856) trader in the Hudson Bay Company.
The specific epithet laurifolia comes from Laurus (assonant with the Celtic evergreen lauer and with the Sanskrit daru tree, Latin name for laurel or laurel, a plant sacred to Apollo) laurel and folium leaf: with leaves similar to those of laurel.

Geographic Distribution and Habitat –
La Garrya laurifolia is a plant native to an area ranging from Mexico to Guatemala and Costa Rica.
In Mexico it is found in: Aguascalientes, Chiapas, Chihuahua, Federal District, Durango, Guanajuato, Guerrero, Hidalgo, Jalisco, State of Mexico, Michoacán, Morelos, Nuevo León, Oaxaca, Puebla, San Luis Potosí, Sinaloa, Tamaulipas, Veracruz and Zacatecas. Guatemala; Belize; Honduras; El Salvador, Nicaragua; Costa Rica.
Its habitat is that of pine and oak forests, between 1,000 and 2,600 m asl.

Description –
Garrya laurifolia is a small tree, up to 6 meters high, with a branched base of the stem, decorated branches (in the shape of a cross or cross).
The bark is reddish-brown in color, has a characteristic unpleasant odor, an irregular crown, the young twigs are tomentose and hairless with age.
The petiole is 8-26 mm long, connected to the base and adorned with the stem;
the leaves are elliptical or lanceolate, rarely strictly obovate, from 4 to 16.8 cm in length and from 2.1 to 8 cm in width, with rounded to obtuse apex, sometimes acute, very acute, wedge-shaped base , slightly attenuated or rounded, tomentose to hairless in youth; when the leaves become mature the upper surface is dark green, glabrous, shiny, reticulated-rough, the lower part is hairy to tomentose, the margin is flat or slightly twisted (curved edges), leathery or subcoriaceous, central vein apparent on the surface upper, less evident in the lower part, sometimes covered with brown, whitish or silver trichomes.
The inflorescences are racemose (in the form of clusters), pendulous, more or less dense and compact; the male ones are 2 to 7 cm long, from tomentose to hairy; the female ones are from 2,5 to 6,5 cm long, up to 12 cm in the fruit, very tomentose.
The male flowers are sessile or with 2-3 mm long peduncle, narrow floral bract, lobes connected to the apex, stamens alternating with the lobes, oblong anthers, 1.5 to 4 mm long, filaments of the same length as the anthers.
The female flowers have solitary leaf bracts, from lanceolate to elliptic, frequently adhering to the ovary, evident above all in the infrutescence, reduced perianth, inconspicuous, subglobose ovary, puberulent to pubescent, styles 2, length ± 1 mm.
The fruit is dark blue in color and is more or less ovoid, 8 to 12 mm long, with a short peduncle; 2 or 1 seeds per abortion, from ovoid to subglobose, surrounded by a copious endosperm.

Cultivation –
Garrya laurifolia is a plant that grows spontaneously in territories located at altitudes between 1,000 and 2,600 m. above sea level. In some areas it is cultivated for ornamental use.

Customs and Traditions –
Garrya laurifolia is a plant with medicinal properties.
However, even if there are no consensus opinions, it has been used frequently against headaches and edema.
The bark is bitter and seems to contain an active ingredient: garryine. It is widely used for diarrhea, as a tincture or extract with good results, administered before each meal.
It also contains resin, tannic acid, etc. The alkaloid is present in the bark and root, albeit in different percentages.
Bark decoction is a bitter tonic that acts on the gastrointestinal tract. The decoction or bark extract, in other animals, such as rabbits, caused increased breathing and heart contractions.
However, a fluid extract, even in a 30g dose, administered orally to dogs is not toxic.
This plant is considered poisonous if burned as firewood. Smoking is said to be fatal to chickens; a name, chamel mute “, means in fact tree of the chicken disease.
The wood of this plant was used by the natives to make arrows.
Wood is also used to build violin bows and balls used in the game of kickball.

Preparation Method –
Garrya laurifolia has been used in the preparation of decoctions or extracts of the bark for the treatment of chronic dysentery or for headache symptoms.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Garrya laurifolia

Aguacatillo (Garrya laurifolia Benth.) Es una especie arbórea perteneciente a la familia Garryaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Reino Plantae,
Phylum Tracheophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Garryales,
Familia Garryaceae,
Género Garrya,
Especies de G. laurifolia.
Los términos son sinónimos:
– Fadyenia laurifolia (Benth.) Endl.;
– Garrya laurifolia var. Wangerin genuino;
– Garrya racemosa Ramírez.

Etimología –
El término Garrya de este tipo lo dedicó David Douglas a su amigo inglés Nicholas Garry (~ 1782-1856), comerciante de la Hudson Bay Company.
El epíteto específico laurifolia proviene de Laurus (asonante con el celta lauer de hoja perenne y con el árbol sánscrito daru, nombre latino del laurel o laurel, planta consagrada a Apolo) laurel y hoja de folio: con hojas similares a las del laurel.

Distribución geográfica y hábitat –
La Garrya laurifolia es una planta nativa de un área que va desde México hasta Guatemala y Costa Rica.
En México se encuentra en: Aguascalientes, Chiapas, Chihuahua, Distrito Federal, Durango, Guanajuato, Guerrero, Hidalgo, Jalisco, Estado de México, Michoacán, Morelos, Nuevo León, Oaxaca, Puebla, San Luis Potosí, Sinaloa, Tamaulipas, Veracruz y Zacatecas. Guatemala; Belice; Honduras; El Salvador, Nicaragua; Costa Rica.
Su hábitat es el de los bosques de pinos y robles, entre los 1.000 y los 2.600 m snm.

Descripción –
Garrya laurifolia es un árbol pequeño, de hasta 6 metros de altura, con una base ramificada del tallo, ramas decoradas (en forma de cruz o cruz).
La corteza es de color marrón rojizo, tiene un olor desagradable característico, una corona irregular, las ramitas jóvenes son tomentosas y lampiñas con la edad.
El pecíolo mide 8-26 mm de largo, unido a la base y adornado con el tallo;
las hojas son elípticas o lanceoladas, rara vez estrictamente obovadas, de 4 a 16,8 cm de largo y de 2,1 a 8 cm de ancho, con ápice redondeado a obtuso, a veces agudo, muy agudo, base en forma de cuña, levemente atenuado o redondeado, tomentoso a sin pelo en la juventud; cuando las hojas maduran, la superficie superior es verde oscuro, glabra, brillante, reticulada-rugosa, la parte inferior es peluda a tomentosa, el margen es plano o ligeramente torcido (bordes curvos), coriáceo o subcoriáceo, vena central aparente en la superficie superior, menos evidente en la parte inferior, a veces cubierto de tricomas marrones, blanquecinos o plateados.
Las inflorescencias son racemosas (en forma de racimos), pendulares, más o menos densas y compactas; los machos miden de 2 a 7 cm de largo, de tomentosos a peludos; las hembras miden de 2,5 a 6,5 ​​cm de largo, hasta 12 cm en el fruto, muy tomentosas.
Las flores masculinas son sésiles o con pedúnculo de 2-3 mm de largo, bráctea floral estrecha, lóbulos conectados al ápice, estambres alternados con los lóbulos, anteras oblongas, de 1,5 a 4 mm de largo, filamentos de la misma longitud que las anteras.
Las flores femeninas tienen brácteas foliares solitarias, de lanceoladas a elípticas, frecuentemente adheridas al ovario, evidentes sobre todo en la infrutescencia, perianto reducido, poco llamativo, ovario subgloboso, puberulento a pubescente, estilos 2, largo ± 1 mm.
El fruto es de color azul oscuro y es más o menos ovoide, de 8 a 12 mm de largo, con un pedúnculo corto; 2 o 1 semillas por aborto, de ovoide a subglobosas, rodeadas de un copioso endospermo.

Cultivo –
Garrya laurifolia es una planta que crece de forma espontánea en territorios ubicados en altitudes entre 1.000 y 2.600 m. sobre el nivel del mar. En algunas zonas se cultiva con fines ornamentales.

Costumbres y tradiciones –
Garrya laurifolia es una planta con propiedades medicinales.
Sin embargo, incluso si no hay opiniones de consenso, se ha utilizado con frecuencia contra dolores de cabeza y edemas.
La corteza es amarga y parece contener un ingrediente activo: garryina. Es muy utilizado para la diarrea, como tintura o extracto con buenos resultados, administrado antes de cada comida.
También contiene resina, ácido tánico, etc. El alcaloide está presente en la corteza y la raíz, aunque en diferentes porcentajes.
La decocción de corteza es un tónico amargo que actúa sobre el tracto gastrointestinal. La decocción o extracto de corteza, en otros animales, como los conejos, provocó un aumento de la respiración y las contracciones del corazón.
Sin embargo, un extracto fluido, incluso en una dosis de 30 g, administrado por vía oral a perros no es tóxico.
Esta planta se considera venenosa si se quema como leña. Se dice que fumar es fatal para los pollos; un nombre, chamel mudo “, significa en realidad árbol de la enfermedad del pollo.
La madera de esta planta fue utilizada por los nativos para hacer flechas.
La madera también se usa para construir arcos de violín y pelotas que se usan en el juego de kickball.

Método de preparación –
Garrya laurifolia se ha utilizado en la preparación de decocciones o extractos de corteza para el tratamiento de la disentería crónica o para los síntomas del dolor de cabeza.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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