Galeopsis segetum

Galeopsis segetum

La canapetta campestre o Galeopside delle messi (Galeopsis segetum Neck., 1770) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Lamiales,
Famiglia Lamiaceae,
Genere Galeopsis,
Specie G. segetum.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Dalanum segetum (Neck.) Dostál;
– Galeopsis cannabina (L.) Pollich;
– Galeopsis conillii Sennen;
– Galeopsis dubia Leers;
– Galeopsis elegans Boreau;
– Galeopsis grandiflora Roth;
– Galeopsis ochroleuca Lam.;
– Galeopsis segetum var. aranensis O.Bolòs & Vigo;
– Galeopsis segetum f. glabra J.Duvign.;
– Galeopsis tetrahit var. cannabina L.;
– Galeopsis villosa Huds.;
– Ladanella segetum (Neck.) Pouzar & Slavíková;
– Ladanum dubium (Leers) Kuntze;
– Ladanum luteum Gilib.;
– Ladanum ochroleucum (Lam.) Slavíková;
– Tetrahit longiflorum Moench.

Etimologia –
Il termine Galeopsis proviene dal greco γᾰλέη galée gatta, donnola, puzzola e da ὄψις ópsis somiglianza: che ricorda una puzzola per via dell’odore sgradevole.
L’epiteto specifico segetum è il genitivo plurale di séges, ségetis campi seminativi, soprattutto coltivati a grano: delle messi.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Galeopsis segetum è una pianta presente dell’ Europa occidentale (inclusa la Gran Bretagna, dalla Danimarca alla Germania e alla Spagna ed oltre), anche ad oriente nelle zone a clima suboceanico.
In Italia è una specie rara e si trova solamente nel Nord-Est. Nelle Alpi è presente in alcune aree del centro. Fuori dall’Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia (dipartimenti di Drôme, Isère e Savoia) e in Svizzera (cantone Vallese). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale e Pirenei.
Il suo aabitat è quello dei campi, soprattutto dove si coltiva grano e mais, le ghiaie e le aree ruderali. Il substrato preferito è siliceo con pH acido, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido, dove cresce da 0 a 1500 m s.l.m..

Descrizione –
La canapetta campestre è una pianta che può raggiungere i 10 – 30 cm di altezza.
Presenta un fusto eretto, più o meno ramificato e con sezione cilindrica di 2,5 (3,5) mm, di colore verde e ricoperto di peli crespi e ghiandolari rossastri (soprattutto nella parte apicale) e senza presenza di ingrossamenti ai nodi.
Le foglie sono di 1,1 x 3 (2,50 – 0,40) cm, con disposizione opposta e alternata, di forma ovale-lanceolata, attenuate al picciolo, densamente pelose, con nervature ben evidenziate e con margine con 3 – 9 denti ottusi per lato. Il picciolo fogliare è di 0,3 – 1,7 cm e con colorazione vinaccia.
Le brattee fogliari simili alle foglie principali ma molto più piccole poste all’ascella del picciolo e parallele (2+2), anch’esse cosparse di peli sericei e con nervature evidenti.
Le bratteole sono lanceolate con spina ricurva (3)5 – 9,5(12) mm.
L’infiorescenza forma verticillastri portanti 2-12(16) fiori, con diametro di 2-11(28) cm.
Il calice è campanulato, di colore verde chiaro, con sfumature porpora (4,7)8,6 – 12,6(14,5) mm, cosparso di peli con ghiandole sferiche e brillanti.
Il tubo è di 6 – 7 mm ricoperto di peli ghiandolari e terminante con 5-6 denti glabri e spinescenti di c. 4,5-5,5 mm.
La corolla è di colore bianca o giallo pallida di 16-26(35) mm, composta da 2 parti: labbro superiore a forma di casco eretto di c. 5 mm con folti peli nella parte superiore, e labbro inferiore di 5-8,5 mm, trilobato con lobo mediano più grande (4-7,5 mm) con macule giallo vivo e strie rossicce vicino alla fauce e portante due gibbe coniche cave all’interno e rivolte verso i lobi laterali; lobi laterali più corti e staccati lievemente cosparsi di un tenue colore giallo.
Presenta 4 Stami didinami (2 più corti e 2 più lunghi), inseriti nel labbro superiore e portanti antere gialline. Lo stimma è trifido.
La fioritura è da luglio ad agosto, fino ad ottobre.
Il frutto è un microbasario (tetrachenio o tetranucula) con 4 mericarpi (nucule) inclusi nel calice, di circa 2,4 x 1,5 mm, da ovoidi a trigoni o anche subglobosi di colore bruno-grigiastro, screziati con macchie nerastre.

Coltivazione –
La Galeopsis segetum è una pianta impollinata tramite insetti (impollinazione entomogama) mediante ditteri, imenotteri, e lepidotteri (meno frequentemente).
La dispersione dei semi che cadono a terra avviene soprattutto per mezzo di insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).
Questa pianta cresce nella maggior parte dei terreni, non ama l’ombra pesante e, talvolta, viene coltivata nei giardini selvatici.
La riproduzione può avvenire per seme, con semina primaverile in situ, e la germinazione avviene solitamente entro un mese.

Usi e Tradizioni –
La Galeopsis segetum, secondo la medicina popolare possiede alcune proprietà medicamentose.
Per la presenza di principi attivi come: acido salicilico, tannini e polifenoli viene utilizzata, in farmacopea, per curare disturbi alle vie respiratorie quindi come espettorante, per faringiti, mal di gola, infiammazione dei bronchi, angina e anche come diuretico.
La pianta è quindi astringente, diuretica e leggermente espettorante.
Nella medicina omeopatica si usa per curare la milza.
Oltre a questi usi non si conoscono altri impieghi in campo alimentare o ecologico.

Modalità di Preparazione –
La Galeopsis segetum va raccolta in estate e può essere utilizzata fresca o essiccata.
Da questa pianta si può preparare un decotto che viene utilizzato nel trattamento della pertosse, bronchite, tracheite, ecc..

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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