Idrossiclorochina

Idrossiclorochina

L’ idrossiclorochina, il cui termine nella nomenclatura ufficiale IUPAC è: 2-({4-[(7-clorochinolin-4-il)ammino]pentil}(etil)ammino)etan-1-olo è un alcaloide utilizzato tra i farmaci antimalarici.
L’idrossiclorochina appartiene infatti alle famiglie dei farmaci antimalarici e dei derivati 4-aminochinolinici.
L’ idrossiclorochina ha formula bruta o molecolare: C18H26ClN3O che facente parte dei farmaci antireumatici modificanti la malattia e utilizzato nella terapia, oltre che della malaria, anche dell’artrite reumatoide e del lupus eritematoso sistemico.
L’idrossiclorochina è stata approvata, sin dal 1955, negli Stati Uniti per uso medico.
Questa sostanza è nell’elenco dei farmaci essenziali dell’Organizzazione mondiale della sanità, i medicinali più sicuri ed efficaci necessari in un sistema sanitario.
Nel 2017 è stato il 128° farmaco più prescritto negli Stati Uniti, con oltre cinque milioni di prescrizioni.

L’idrossiclorochina, anche se non si possono escludere dei rischi, viene usata per il trattamento delle malattie reumatiche durante la gravidanza e viene assunta per via orale.
Negli ultimi tempi questa sostanza è stata al centro di particolari attenzioni essendo stata studiato per il trattamento sperimentale della malattia di coronavirus nel 2020 (COVID-19).
L’assunzione di idrossiclorochina può dare seguito ad una serie di manifestazioni ed effetti collaterali; tra i più comuni si citano:
-vomito, mal di testa, alterazioni della vista e debolezza muscolare. Gli effetti collaterali gravi possono includere reazioni allergiche.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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