Sternula albifrons

Sternula albifrons

Il fraticello (Sternula albifrons, Pallas, 1764) è un uccello appartenente alla famiglia degli Laridae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Superclasse Tetrapoda, Classe Aves, Sottoclasse Neornithes, Ordine Charadriiformes, Sottordine Lari, Famiglia Laridae, Sottofamiglia Sterninae e quindi al Genere Sternula ed alla Specie S. albifrons.
È sinonimo il termine:
– Sterna albifrons (Pallas, 1764) .
All’interno di questa specie si riconoscono tre sottospecie con distribuzione geografica differente:
– Sternula albifrons albifrons; sottospecie nominale, presente in Europa, Nord Africa e Medio Oriente;
– Sternula albifrons guineae; con popolazioni presenti in Africa centrale e occidentale;
– Sternula albifrons sinensis; presente in un areale che va dall’Asia orientale alle coste occidentali dell’Australia.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il fraticello è un uccello che, escluso il continente americano, è diffuso in tutto il resto del mondo.
È presente in Italia dove nidifica nelle paludi d’acqua salmastra, saline e lagune, ma sempre nelle vicinanze dell’acqua.

Descrizione –
La Sternula albifrons è un uccello che si riconosce per avere una lunghezza: 21-24 cm, con un’apertura alare di 48-52 cm, senza dimorfismo sessuale; infatti sia i maschi che le femmine, oltre ad avere le stesse caratteristiche pesano tra 50 e 65 grammi.
Gli adulti, nel periodo estivo, hanno le parti superiori, ali comprese, di colore grigio chiaro, con una zona nerastra ristretta alle estremità alari. Il groppone è biancastro. Il vertice è nero fin sulla nuca, mentre la fronte è di colore bianco.
Dal becco parte poi una sottile linea nera che arriva all’occhio congiungendosi con il vertice nero. Le guance, la gola, il petto e l’addome, comprese le parti inferiori delle ali, sono di colore bianco. Il becco è giallo con la punta nera e le zampe sono gialle tendente all’arancio.
Nel periodo invernale la livrea cambia aspetto ed in questo periodo la zona bianca sulla fronte si estende maggiormente verso il vertice e scompare la linea nera che parte dal becco. La parte nera del vertice si estende un po’ anche verso le orecchie. Il becco è nero e le zampe tendono ad una colorazione variabile dal giallastro al marrone chiaro.
I giovani assomigliano agli adulti in abito invernale avendo però le parti superiori grigie con evidenti barrature marrone e nerastre. Il becco inoltre presenta un po’ di giallo verde alla base.

Biologia –
La Sternula albifrons è un uccello che nidifica sulle coste e nelle zone umide interne dell’Eurasia temperata e tropicale.
La fase dell’accoppiamento è preceduta anche dall’offerta di pesce da parte del maschio alla femmina, che fa parte del loro rituale di corteggiamento.
La nidificazione avviene in piccole colonie presenti sulle spiagge sabbiose.
Sia il maschio che la femmina covano le uova che vengono deposte per un numero variabile da 1 a 4 per nidiata. Il periodo di cova varia da 17 a 22 giorni.
Come altre uccelli dello stesso genere è aggressiva nel difendere il nido e i pulcini e attacca gli intrusi che si avvicinano a loro.

Ruolo Ecologico –
Il fraticello è una specie, che con le sue sottospecie, migra per trascorrere l’inverno negli oceani tropicali e subtropicali, raggiungendo il Sud Africa e l’ Australia
Il suo habitat usuale è nelle aree aperte, sulle spiagge sabbiose costiere o continentali.
La sua alimentazione è basata su pesci, crostacei e insetti che pesca tuffandosi in acqua, generalmente in ambienti salini.
La popolazione di questo volatile è in declino anche se ancora, secondo la IUCN, a minima preoccupazione.
Le principali minacce sono legate alla trasformazione dell’habitat di nidificazione e alimentazione ed al disturbo antropico nei siti di nidificazione.
La Sternula albifrons è una delle specie a cui si applica il Trattato di conservazione degli uccelli migratori afro-eurasiatici (AEWA).
Inoltre è elencata in Allegato I della Direttiva Uccelli (79/409/CEE).

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.

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