Cyamopsis tetragonoloba

Cyamopsis tetragonoloba

Il Guar (Cyamopsis tetragonoloba (L.) Taub.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Fabales, Famiglia Fabaceae, Sottofamiglia Faboideae, Tribù Indigofereae e quindi al Genere Cyamopsis ed alla Specie C. tetragonoloba.
Sono sinonimi i termini:
– Cyamopsis psoralioides auct., Orth. var.;
– Cyamopsis psoraloides DC.;
– Cyamopsis psoraloides (Lam.) DC.

Etimologia –
Il termine Cyamopsis viene dal greco kyamos, fagiolo e da οψις, opsis, “aspetto”, somigliante: somigliante ad un fagiolo.
L’epiteto specifico tetragonoloba proviene dal greco τετρᾰγονος, tetrágonos, quadrangolare, e da λοβός, lobόs, siliqua, baccello, lobo: con lobi o frutti quadrangolari.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’origine della Cyamopsis tetragonoloba è sconosciuta, poiché non è mai stata trovata in natura. Secondo alcuni autori proverrebbe dall’India anche se si presume che si sia sviluppato dalla specie africana Cyamopsis senegalensis. È stato poi ulteriormente addomesticato nell’Asia meridionale , dove è stato coltivato per secoli.
Questa pianta cresce bene nelle zone semiaride, ma con necessarie piogge frequenti.

Descrizione –
Il Cyamopsis tetragonoloba è una pianta che cresce in posizione verticale, raggiungendo un’altezza massima di 2–3 m.
Si sviluppa da un unico stelo con ramificazione basale o ramificazione fine lungo lo stelo. È dotato di fittoni che possono accedere all’umidità del suolo a basse profondità del suolo.
Questo legume sviluppa noduli radicali con presenza di rizobi che fissano l’azoton ella parte superficiale del suo sistema radicale.
Le foglie e gli steli sono per lo più pelosi, a seconda della cultivar.
Le foglie hanno una forma ovale allungata (da 5 a 10 cm di lunghezza) e con posizione alterna.
I fiori si formano in grappoli all’ascella della pianta e sono di colore da bianco a bluastro. I baccelli in via di sviluppo sono piuttosto piatti e sottili e contengono da 5 a 12 piccoli semi ovali di 5 mm di lunghezza.
Di solito i semi maturi sono bianchi o grigi, ma con l’umidità in eccesso possono diventare neri e perdere la capacità germinativa.

Coltivazione –
Il guar è un legume resistente alla siccità e ama il sole, ma è suscettibile al gelo. Sebbene possa sopportare piogge scarse ma regolari, ha bisogno di un’umidità del suolo sufficiente prima della semina e durante la maturazione dei semi.
Frequenti periodi di siccità possono portare a una maturazione ritardata. Al contrario, un’eccessiva umidità durante la prima fase di crescita e dopo la maturazione porta a una qualità del seme inferiore.
Questa pianta può crescere su un’ampia gamma di tipi di suolo. Preferisce comunque terreni fertili, sabbiosi o di medio impasto o e argillosi solo se ben drenati, poiché i ristagni diminuiscono le prestazioni dell’impianto.
Cresce meglio in condizioni alcaline moderate (pH 7-8) ed è tollerante alla salinità. I suoi fittoni sono inoculati con noduli di rizobi, quindi produce molta biomassa ricca di azoto e migliora la qualità del suolo.
Una volta raccolti, i semi del guar vengono fatti essiccare, sbucciati per separare l’albume dai tegumenti esterni, quindi macinati. Il risultato di questo processo di lavorazione è una polvere idrosoluible, di colore bianco-avorio.
In generale è coltivato principalmente nell’India nordoccidentale e in Pakistan con raccolti più piccoli nelle aree semiaride degli altipiani del Texas negli Stati Uniti, in Australia e in Africa. L’area di coltivazione più importante si trova a Jodhpur nel Rajasthan, in India, dove la domanda di guar per il frazionamento ha prodotto un boom agricolo come nel 2012.
Attualmente, l’India è il principale produttore di fagioli a grappolo, rappresentando l’80% della produzione del totale mondiale, mentre il Rajasthan, il Gujarat, la regione del Kutch occupa la più vasta area (82,1%) coltivata a guar del paese. Oltre alla sua coltivazione in India, il raccolto viene coltivato anche come coltura da reddito in altre parti del mondo. Negli Stati Uniti diversi agricoltori hanno convertito le loro colture alla produzione di guar per sostenere la crescente domanda.

Usi e Tradizioni –
Il guar o fagiolo a grappolo è un legume annuale e la fonte della gomma di guar. È anche noto come fagiolo gavar, gawar o guvar.
I semi dei fagioli di guar hanno una caratteristica notevole. Il loro nocciolo è costituito da un germe ricco di proteine (43-46%) e un endosperma relativamente grande (34-40%), contenente grandi quantità di galattomannano. Questo è un polisaccaride contenente polimeri di mannosio e galattosio in un rapporto di 2:1 con molti rami. Struttura che gli da una grande attività di legame idrogeno con un effetto viscosizzante nei liquidi.
Dal punto di vista agricolo questa pianta, per via della sua simbiosi con i batteri che fissano l’azoto, viene usata dagli agricoltori delle regioni semiaride del Rajasthan che seguono la rotazione delle colture e usano il guar per reintegrare il terreno con azoto prima del raccolto successivo.
Inoltre il guar riveste un ruolo importante nell’alimentazione umana e animale, ma l’agente gelificante nei suoi semi (gomma di guar) è l’uso più importante.
La domanda è in aumento a causa dell’uso della gomma di guar nella fratturazione idraulica (gas di scisto bituminoso ).
Viene utilizzato anche come foraggio per l’alimentazione del bestiame, anche se a causa dell’acido cianidrico presente nei suoi fagioli, possono essere utilizzati solo fagioli maturi.
Inoltre la farina di guar è ampiamente utilizzata come materia prima per la produzione di vari tipi di mangimi per bovini, mangimi per per pesci, mangimi per pollame, mangimi per latticini, mangimi per suini ecc..
È nell’industria che però trova largo impiego.
I derivati della gomma di guar, che hanno subito ulteriori processi, sono utilizzati in applicazioni industriali, come l’industria della carta e tessile, la flottazione di minerali, la produzione di esplosivi e, come detto, la fratturazione idraulica (fracking) di formazioni di petrolio e gas. La gomma di guar è spesso reticolata con ioni boro o cromo per renderla più stabile e resistente al calore. Il guar e i suoi derivati producono complessi gel con ioni di alluminio, zirconio, titanio, cromo e boro. La gomma di guar si è dimostrata un utile sostituto della farina di semi di carrube.
Per quanto riguarda gli usi medicinali, la gomma di guar, che comprende come detto circa l’86% di mucillagine idrosolubile è costituita principalmente da galattomannina. Si tratta di una gomma delicatamente lassativa, che aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e agisce come un tonico digestivo.
La gomma può essere assunta internamente come un lassativo sfuso efficace ma molto delicato. Questa ritarda inoltre lo svuotamento dello stomaco e quindi rallenta l’assorbimento dei carboidrati, contribuendo così a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, cosa che può essere di grande importanza per le persone con problemi di glicemia, come diabetici e pre-diabetici.
Dal punto di vista alimentare le foglie di guar possono essere utilizzate come gli spinaci e i baccelli si preparano come insalata o verdure. I suoi fagioli sono nutrienti, ma la proteina di guar non è utilizzabile dagli esseri umani a meno che non sia tostata per distruggere l’ inibitore della tripsina .
Inoltre, in molti alimenti e bevande, la gomma di guar viene utilizzata come additivo per modificarne la viscosità o come fonte di fibre.
Viene utilizzata per migliorare i prodotti da forno, la tessitura dei formaggi, la consistenza dei gelati, in quanto si formano cristalli di ghiaccio più piccoli, nelle fritture perché diminuisce l’assorbimento di olio.
Un uso importante del guar si ha inoltre in campo ecologico e per usi agroforestali: la pianta viene coltivata come concime verde e coltura di copertura, e anche come pianta da ombra per zenzero e curcuma.
Viene spesso coltivato come coltura intercalare con altre annuali come il miglio perlato, il sorgo, il mais o il cotone. Viene anche coltivato come coltura di copertura tra giovani alberi di gomma o giovani alberi di cocco. Come unica coltura viene coltivata a rotazione con mais, sorgo, cotone, frumento e ortaggi.

Modalità di Preparazione –
Il Guar, oltre che per gli impieghi suddetti, trova buon impiego in campo alimentare.
Le foglie vengono cotte e consumate come verdura, così come anche i semi dopo cottura.
I semi possono anche essere germogliati e mangiati. I baccelli acerbi vengono mangiati nel curry, fritti, salati o essiccati per un uso successivo. I baccelli acerbi devono essere però cotti a fondo per distruggere un principio tossico. Solo tracce di questa tossina rimangono nei baccelli maturi.
I semi, come detto, sono usati per produrre la gomma di guar, molto usata dai produttori di alimenti come stabilizzante e addensante in gelati, prodotti da forno, alimenti senza glutine, ed alimenti come condimenti per insalate, yogurt, verdure in scatola.
Tradizionalmente, le foglie vengono mangiate per curare la cecità notturna.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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Un pensiero su “Cyamopsis tetragonoloba

  • 22 luglio 2021 in 18:27
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    Buenos días, espero que se encuentren bien. Muchas gracias por el articulo, esta muy buena e interesante la información.

    Casualmente usd, tendrán información de un proveedor se semillas de Guar para sembrar en Colombia.

    Saludos,

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