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Agriotes lineatus

L’Agriotes lineatus (Agriotes lineatus Linneo , 1767) è un piccolo coleottero appartenente alla famiglia degli Elateridae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Endopterygota, Superordine Oligoneoptera, Sezione Coleopteroidea, Ordine Coleoptera, Sottordine Polyphaga, Infraordine Elateriformia, Superfamiglia Elateroidea, Famiglia Elateridae e quindi al Genere Agriotes ed alla Specie A. lineatus.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Agriotes lineatus è un insetto con una ampia diffusione presente in varie parti del mondo ed in Europa anche nelle parti più a nord come in Inghilterra.
Il suo habitat è soprattutto quello dei terreni sciolti e ricco di sostanza organica dove depone le uova sia negli anfratti che in profondità.

Morfologia –
L’Agriotes lineatus è un piccolo scarabeo i cui adulti misurano, mediamente, da 7 a 9 mm. Il corpo si presenta molto allungato ed interamente ricoperto sullo strato dorsale e ventrale di una pubescenza grigio biancastra e con livrea che generalmente varia dal grigio-rossastro al brunastro scuro.
La testa è larga e quasi completamente integrata al torace. Il pronoto è di colore nerastro bruno, bombato sullo strato dorsale, inoltre la testa e il pronoto sono molto più corti delle sue antenne.
Le elitre sono allungate all’estremità e di colore rossastro.
Le uova sono di forma leggermente ovale, poco regolare, con la dimensione più grande che raggiunge i 0,5 mm.
Le larve misurano da 17 a 20 mm di lunghezza, con larghezza inferiore a 2 mm. hanno la testa appiattita, mandibole corte, corpo cilindrico, con colore giallo chiaro brillante, estremamente duro e resistente; per questo motivo è chiamata “larva a filo di ferro”.

Attitudine e Ciclo biologico –
Questo insetto provoca danni alle radici di varie piante, tramite le sue larve che le rodono provocando avvizzimenti e deperimenti vegetativi.
Ha un ciclo biologico pluriennale, con gli adulti che compaiono, generalmente, a metà marzo e si nutrono di piante spontanee contigue sulle quali si accoppiano.
Il danno arrecato dalle larve è legato al momento in cui sono nate e alle condizioni ambientali. Il ciclo si ripete per 2-3 anni fino al raggiungimento della maturità (4°-5° anno). Completano il loro ciclo ogni 4-5 anni.
Si ha quindi una generazione all’inizio di ogni 6 anni. Nel mese di maggio al 5° anno di sviluppo, la larva entra nello stadio di ninfosi. Gli adulti si formano in estate e restano in diapausa fino al mese di marzo dell’anno successivo. Depongono alla fine di maggio – inizi di giugno e le ovideposizioni sono scalari e proseguono fino a metà estate.
La larva appena comparsa è molto polifaga, e si sviluppa a spese delle radici di svariate colture, soprattutto nelle regioni a clima marittimo e umido. Nelle regioni più secche, le praterie naturali costituiscono l’ambiente ideale per la deposizione delle uova. Nelle regioni a colture intensive, le Leguminose foraggere sono in pratica le sole colture sulle quali queste larve possono cominciare il loro sviluppo.
La forma adulta, al termine dello stadio di ninfosi, inverna nel suolo. Questo ricompare nel periodo primaverile e vola molto poco, solo la notte, ma cammina molto. Si nutre delle più svariate piante selvatiche e coltivate.
Il maschio muore poco dopo l’accoppiamento con la femmina verso il periodo di fine estate.
Le uova vengono deposte nel terreno ad una profondità di 20 – 60 mm, isolatamente o in gruppi da 3 a 12, preferibilmente nei suoli umidi o freschi. Vengono deposte da 150 a 200 uova.
La durata dello sviluppo embrionale varia da 25 a 60 giorni, a seconda del luogo di deposizione e delle condizioni climatiche.
Le larve sono molto sensibili alla siccità e si posizione in posizione verticale nel suolo a seconda dell’umidità, della temperatura del suolo e della stagione. La larva scava delle gallerie ed attacca le parti interrate delle piante, con delle pause nell’attività in estate ed inverno. L’evoluzione larvale richiede 4 anni, durante la quale la larva muta 8 volte.
Lo stadio di ninfosi dura un mese e si sviluppa in una cavità terrosa situata ad una profondità di 40 o 60 cm.

Ruolo Ecologico –
L’Agriotes lineatus arreca danni a molteplici piante creando particolari problemi, ovviamente, alle colture agricole.
I semi della Barbabietola sono distrutti su zone più o meno circolari. I tuberi della Patata sono attaccati alla maturazione e presentano delle gallerie strette e poco profonde che deprezzano il valore commerciale. Gli attacchi sui Cereali si manifestano con l’ingiallimento della foglia centrale. Inoltre le parti sotterranee della Carota, del Luppolo, del Pomodoro, del Porro, della Cicoria, della Lattuga, della Fava, delle piante ornamentali o dei giovani alberi possono essere gravemente attaccate.
Gli interventi per contenere questi Elateridi deve partire da pratiche di contenimento delle popolazioni tramite precauzioni agronomiche.
Bisogna considerare, infatti, che questi insetti per completare il loro ciclo biologico sono favoriti sia dai terreni umidi che dalle poche lavorazioni. Per questo motivo è opportuno considerare che periodi siccitosi sono sfavorevoli al prolificare massivo delle popolazioni e, al contrario, coltivazioni poco lavorate (prati ed alcune foraggere) ne favoriscono il ripopolamento.
La loro popolazione aumenta in presenza di terreni torbosi o comunque ricchi di sostanza organica, i ristagni idrici ed un prolungato inerbimento dei suoli anche da una flora infestante. Queste considerazioni sono alla base delle scelte di rotazione che devono gestire il susseguirsi delle coltivazioni, specialmente con specie recettive.
L’intervento chimico va attentamente analizzato per via delle ovvie ricadute negative sulla fertilità dei suoli e sulla interferenza sulle altre popolazioni di insetti.
In genere si fanno trattamenti diretti al terreno.
La lotta chimica va effettuata quindi seguendo i criteri della lotta guidata ed integrata. Nelle zone ritenute non molto infestate i trattamenti vengono effettuati solo se si supera una certa presenza di larve nel terreno; per questo motivo vanno effettuati dei campionamenti a parcelle, valutando la reale presenza delle larve.
Nel caso di forti presenze, tali da determinare un rischio si effettueranno gli interventi. Il monitoraggio delle larve viene oggi effettuato con appositi vasetti-trappola cilindrici, provvisti di fori ai lati e sul fondo, innescati con semi di cereali e vermiculite ben inumiditi. Il vasetto, chiuso, viene interrato in primavera; i semi dei cereali in germinazione attirano le larve che vengono censite ogni 15 gg.
La soglia di intervento che è stata proposta in aree coltivate nella pianura padano-veneta è di 15 larve/m2; inoltre nelle zone molto infestate i trattamenti vengono eseguiti sempre.
In queste aree si deve quindi considerare che vanno attuati cambiamenti agronomici adottando tecniche agro ecologiche che introducano rotazioni, consociazioni e tecniche che svantaggino il ciclo biologico dell’insetto.
Fino ad oggi la lotta chimica si effettua con geodisinfestazioni dopo aver eventualmente valutato l’effettiva presenza delle larve e la loro soglia con monitoraggi eseguiti a fine estate o in autunno dell’anno precedente. Vengono impiegati prodotti granulari distribuiti, generalmente, alla semina e localizzati sulla fila.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.



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Agriotes lineatus

Click beetle (Agriotes lineatus Linnaeus, 1767) is a small beetle belonging to the Elateridae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Insecta Class, Pterygota Subclass, Endopterygota Cohort, Superorder Oligoneoptera, Section Coleopteroidea, Order Coleoptera, Suborder Polyphaga, Infraopteriformia Family, Infraorder Family Elateridae and then to the genus Agriotes and to the A. lineatus species.

Geographic Distribution and Habitat –
Agriotes lineatus is an insect with a wide diffusion present in various parts of the world and in Europe even in the northernmost parts such as in England.
Its habitat is above all that of loose soils rich in organic matter where it lays its eggs both in the ravines and in depth.

Morphology –
Agriotes lineatus is a small beetle whose adults measure, on average, from 7 to 9 mm. The body is very elongated and entirely covered on the dorsal and ventral layer with a whitish gray pubescence and with a livery that generally varies from reddish-gray to dark brownish.
The head is broad and almost completely integrated with the chest. The pronotum is blackish brown, rounded on the dorsal layer, furthermore the head and the pronotum are much shorter than its antennae.
The elytra are elongated at the extremity and reddish in color.
The eggs are slightly oval in shape, not very regular, with the largest size reaching 0.5 mm.
The larvae measure 17 to 20 mm in length, with a width of less than 2 mm. they have a flattened head, short mandibles, cylindrical body, with a bright light yellow color, extremely hard and resistant; for this reason it is called “wire larva”.

Attitude and Life Cycle –
This insect causes damage to the roots of various plants, through its larvae that gnaw them causing wilting and vegetative decay.
It has a multi-year biological cycle, with the adults generally appearing in mid-March and feeding on contiguous spontaneous plants on which they mate.
The damage done by the larvae is linked to the moment in which they were born and to the environmental conditions. The cycle is repeated for 2-3 years until reaching maturity (4th-5th year). They complete their cycle every 4-5 years.
There is therefore a generation at the beginning of every 6 years. In the month of May in the 5th year of development, the larva enters the nymph stage. Adults are formed in the summer and remain in diapause until March of the following year. They lay at the end of May – beginning of June and the oviposition are scalar and continue until mid-summer.
The newly emerged larva is very polyphagous, and develops at the expense of the roots of various crops, especially in regions with a maritime and humid climate. In drier regions, natural grasslands provide the ideal environment for spawning. In intensively cultivated regions, forage legumes are practically the only crops on which these larvae can begin their development.
The adult form, at the end of the nymph stage, hibernates in the soil. This reappears in the spring and flies very little, only at night, but walks a lot. It feeds on the most varied wild and cultivated plants.
The male dies shortly after mating with the female towards the end of summer.
The eggs are laid in the soil at a depth of 20 – 60 mm, either alone or in groups of 3 to 12, preferably in moist or fresh soils. 150 to 200 eggs are laid.
The duration of embryonic development varies from 25 to 60 days, depending on the place of deposition and climatic conditions.
The larvae are very sensitive to drought and stand upright in the soil depending on humidity, soil temperature and season. The larva digs tunnels and attacks the underground parts of the plants, with pauses in activity in summer and winter. Larval evolution takes 4 years, during which time the larva moult 8 times.
The nymph stage lasts a month and develops in an earthy cavity located at a depth of 40 or 60 cm.

Ecological Role –
Click beetle causes damage to many plants, obviously creating particular problems for agricultural crops.
The seeds of the Beet are destroyed on more or less circular areas. Potato tubers are attached to ripening and have narrow, shallow galleries that depreciate their commercial value. Attacks on cereals occur with yellowing of the central leaf. Furthermore, the underground parts of the Carrot, the Hop, the Tomato, the Leek, the Chicory, the Lettuce, the Broad Bean, the ornamental plants or the young trees can be seriously affected.
The interventions to contain these Elateridae must start from population containment practices through agronomic precautions.
It must be considered, in fact, that these insects to complete their biological cycle are favored both by humid soils and by few processes. For this reason, it is appropriate to consider that drought periods are unfavorable to the massive proliferation of populations and, on the contrary, little worked crops (meadows and some forage) favor their repopulation.
Their population increases in the presence of peaty soils or in any case rich in organic substance, water stagnation and a prolonged grassing of the soils even by an infesting flora. These considerations are the basis of the rotation choices that must manage the succession of crops, especially with receptive species.
Chemical intervention must be carefully analyzed due to the obvious negative effects on soil fertility and interference on other insect populations.
Generally, direct treatments to the soil are performed.
The chemical fight must therefore be carried out following the criteria of guided and integrated fight. In areas considered not very infested, treatments are carried out only if a certain presence of larvae in the soil is exceeded; for this reason sampling in plots must be carried out, evaluating the real presence of the larvae.
In the case of strong presences, such as to determine a risk, interventions will be carried out. The monitoring of the larvae is now carried out with special cylindrical trap-jars, provided with holes on the sides and on the bottom, primed with well-moistened cereal seeds and vermiculite. The closed jar is buried in spring; the seeds of germinating cereals attract the larvae which are surveyed every 15 days.
The intervention threshold that has been proposed in cultivated areas in the Po-Veneto plain is 15 larvae / m2; furthermore, treatments are always carried out in very infested areas.
In these areas it must therefore be considered that agronomic changes must be implemented by adopting agro-ecological techniques that introduce rotations, associations and techniques that disadvantage the biological cycle of the insect.
Up to now, the chemical control is carried out with geodisinfestations after having possibly assessed the actual presence of the larvae and their threshold with monitoring carried out at the end of summer or autumn of the previous year. Granular products are used, generally distributed at sowing and located on the row.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Russo G., 1976. Agricultural Entomology. Special Part. Liguori Editore, Naples.
– Tremblay E., 1997. Applied entomology. Liguori Editore, Naples.



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Agriotes lineatus

Agriotes lineatus (Agriotes lineatus Linnaeus, 1767) es un pequeño escarabajo perteneciente a la familia Elateridae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, Reino Animalia, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Clase Insecta, Subclase Pterygota, Cohorte Endopterygota, Superorden Oligoneoptera, Sección Coleopteroidea, Orden Coleoptera, Suborden Poliformhaidea, Familia Elateridae y luego al género Agriotes y a la especie A. lineatus.

Distribución geográfica y hábitat –
Agriotes lineatus es un insecto de amplia difusión presente en diversas partes del mundo y en Europa incluso en las zonas más septentrionales como Inglaterra.
Su hábitat es sobre todo el de suelos sueltos ricos en materia orgánica donde deposita sus huevos tanto en los barrancos como en profundidad.

Morfología –
Agriotes lineatus es un pequeño escarabajo cuyos adultos miden, en promedio, de 7 a 9 mm. El cuerpo es muy alargado y totalmente cubierto en la capa dorsal y ventral con una pubescencia gris blanquecina y con una librea que generalmente varía de gris rojizo a pardusco oscuro.
La cabeza es amplia y está integrada casi por completo con el pecho. El pronoto es de color marrón negruzco, redondeado en la capa dorsal, además la cabeza y el pronoto son mucho más cortos que sus antenas.
Los élitros son alargados en la extremidad y de color rojizo.
Los huevos son de forma ligeramente ovalada, no muy regulares, alcanzando el tamaño mayor de 0,5 mm.
Las larvas miden de 17 a 20 mm de largo, con un ancho de menos de 2 mm. tienen cabeza aplanada, mandíbulas cortas, cuerpo cilíndrico, de color amarillo claro brillante, extremadamente duros y resistentes; por eso se le llama “larva de alambre”.

Actitud y ciclo de vida –
Este insecto daña las raíces de varias plantas, a través de sus larvas que las roen provocando marchitamiento y descomposición vegetativa.
Tiene un ciclo biológico de varios años, en el que los adultos generalmente aparecen a mediados de marzo y se alimentan de plantas espontáneas contiguas en las que se aparean.
El daño causado por las larvas está ligado al momento en que nacieron y a las condiciones ambientales. El ciclo se repite durante 2-3 años hasta alcanzar la madurez (4º-5º año). Completan su ciclo cada 4-5 años.
Por lo tanto, hay una generación al comienzo de cada 6 años. En el mes de mayo del quinto año de desarrollo, la larva entra en la etapa de ninfa. Los adultos se forman en verano y permanecen en diapausa hasta marzo del año siguiente. Ponen a finales de mayo – principios de junio y la oviposición es escalar y continúa hasta mediados del verano.
La larva recién emergida es muy polífaga y se desarrolla a expensas de las raíces de varios cultivos, especialmente en regiones con clima marítimo y húmedo. En las regiones más secas, los pastizales naturales son el entorno ideal para el desove. En las regiones de cultivo intensivo, las leguminosas forrajeras son prácticamente los únicos cultivos en los que estas larvas pueden comenzar su desarrollo.
La forma adulta, al final de la etapa de ninfa, hiberna en el suelo. Este reaparece en primavera y vuela muy poco, solo de noche, pero camina mucho. Se alimenta de las más variadas plantas silvestres y cultivadas.
El macho muere poco después del apareamiento con la hembra hacia el final del verano.
Los huevos se depositan en el suelo a una profundidad de 20 a 60 mm, ya sea solos o en grupos de 3 a 12, preferiblemente en suelos húmedos o frescos. Se ponen de 150 a 200 huevos.
La duración del desarrollo embrionario varía de 25 a 60 días, según el lugar de depósito y las condiciones climáticas.
Las larvas son muy sensibles a la sequía y permanecen erguidas en el suelo dependiendo de la humedad, la temperatura del suelo y la estación. La larva excava túneles y ataca las partes subterráneas de las plantas, con pausas en la actividad en verano e invierno. La evolución de las larvas toma 4 años, durante los cuales la larva muda 8 veces.
La etapa de ninfa dura un mes y se desarrolla en una cavidad terrestre ubicada a una profundidad de 40 o 60 cm.

Papel ecológico –
Agriotes lineatus causa daños a muchas plantas, creando obviamente problemas particulares para los cultivos agrícolas.
Las semillas de la remolacha se destruyen en áreas más o menos circulares. Los tubérculos de papa se adhieren a la maduración y tienen galerías estrechas y poco profundas que deprecian su valor comercial. Los ataques a los cereales se producen con el amarillamiento de la hoja central. Además, las partes subterráneas de la zanahoria, el lúpulo, el tomate, el puerro, la achicoria, la lechuga, la haba, las plantas ornamentales o los árboles jóvenes pueden verse seriamente atacadas.
Las intervenciones para contener estos Elateridae deben partir de prácticas de contención de poblaciones a través de precauciones agronómicas.
Hay que tener en cuenta, de hecho, que estos insectos para completar su ciclo biológico se ven favorecidos tanto por suelos húmedos como por pocos procesos. Por ello hay que considerar que los periodos de sequía son desfavorables a la proliferación masiva de poblaciones y, por el contrario, los cultivos mal trabajados (prados y algunos forrajes) favorecen la repoblación.
Su población aumenta en presencia de suelos turbosos o en todo caso ricos en sustancia orgánica, estancamiento de agua y un pastoreo prolongado de los suelos incluso por una flora infestante. Estas consideraciones son la base de las opciones de rotación que deben manejar la sucesión de cultivos, especialmente con especies receptivas.
La intervención química debe analizarse cuidadosamente debido a los obvios efectos negativos sobre la fertilidad del suelo y la interferencia en otras poblaciones de insectos.
Generalmente, los tratamientos directos se realizan en el suelo.
Por tanto, la lucha química debe realizarse siguiendo los criterios de la lucha guiada e integrada. En áreas consideradas poco infestadas, los tratamientos se realizan solo si se excede cierta presencia de larvas en el suelo; por ello se debe realizar muestreos en parcelas, evaluando la presencia real de las larvas.
En el caso de presencias fuertes, como para determinar un riesgo, se realizarán intervenciones. El seguimiento de las larvas se realiza ahora con frascos trampa cilíndricos especiales, provistos de orificios en los lados y en el fondo, imprimados con semillas de cereales bien humedecidas y vermiculita. La jarra cerrada se entierra en primavera; las semillas de los cereales en germinación atraen a las larvas que se inspeccionan cada 15 días.
El umbral de intervención propuesto en las áreas cultivadas de la llanura del Po-Veneto es de 15 larvas / m2; además, los tratamientos siempre se realizan en zonas muy infestadas.
En estas áreas, por lo tanto, se debe considerar que los cambios agronómicos deben implementarse mediante la adopción de técnicas agroecológicas que introduzcan rotaciones, asociaciones y técnicas que perjudiquen el ciclo biológico del insecto.
Hasta ahora, la lucha química se realiza con geodisinfestaciones después de haber evaluado eventualmente la presencia real de las larvas y su umbral con un seguimiento realizado a finales de verano u otoño del año anterior. Se utilizan productos granulados, generalmente distribuidos en la siembra y ubicados en hilera.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Russo G., 1976. Entomología agrícola. Pieza especial. Liguori Editore, Nápoles.
– Tremblay E., 1997. Entomología aplicada. Liguori Editore, Nápoles.



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