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Mentha aquatica

La menta acquatica o menta d’acqua (Mentha aquatica L., 1753) è una specie erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Asteridae, Ordine Lamiales, Famiglia Lamiaceae, Tribù Mentheae e quindi al Genere Mentha ed alla Specie M. aquatica.
È sinonimo il termine:
Mentha aquatica subsp. ortmanniana (Opiz) Lemke;
Questa specie tende ad ibridarsi con altre mente della flora italiana dando origine a diversi ibridi:
– Mentha x piperita L. ibrido con Mentha spicata L. con alcuni subhyb. ( subhyb. piperita , subhyb. citrata Ehrb., subhyb. nepetoides Lej.;
– Mentha x verticillata L. ibrido con Mentha arvensis L.;
– Mentha x dumentorum Shultes ibrido con Mentha longifolia (L.) Hudson;
– Mentha x pyramidalis Ten. ibrido con Mentha microphylla Koch;
– Mentha x maximilianea F. W. Schultz ibrido con Mentha suaveolens Ehrh.;
da sottolineare, inoltre, che la Mentha aquatica subsp. ortomanniana (Opiz) Lemke con foglie lanceolate, 2-3 volte più lunghe che larghe e base acuta che si trova sulle Alpi Orientali e zona padana, descritta da S. Pignatti in Flora d’Italia, viene considerata da An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora come facente parte della variabilità della subsp. aquatica sopra descritta.

Etimologia –
Il termine Mentha proviene dal greco μίνθᾰ mínthă menta
L’epiteto specifico aquatica deriva da aqua acqua: per l’ambiente di crescita, in acqua o nei pressi.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La menta acquatica è una pianta originaria di gran parte dell’Europa, dell’Africa settentrionale e dell’Asia occidentale. È stato introdotto in Nord e Sud America, Australia e alcune isole dell’Atlantico.
In Europa è ovunque comune (un po’ meno in Russia). Nell’area del Mediterraneo si trova nell’Anatolia, Transcaucasia, nell’Asia mediterranea e nell’Africa settentrionale (escluso l’Egitto).
In Italia è una pianta comune su tutto il territorio compreso l’arco alpino. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei, Monti Balcani e Carpazi.
Come suggerisce il nome, la menta d’acqua trova il suo habitat nei margini poco profondi e nei canali di torrenti, fiumi, stagni, dighe, fossati, canali, prati umidi, paludi e paludi. Se la pianta cresce nell’acqua stessa, sale sopra la superficie dell’acqua. Si sviluppa generalmente su suoli minerali o torbosi da leggermente acidi a calcarei (è comune su calcare tenero ).
La distribuzione altitudinale la vede crescere fino a 1200 m s.l.m.; frequenta quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiziale – a livello del mare).

Descrizione –
La Mentha aquatica è una pianta erbacea perenne di 15-30 (50) cm, profumata, con rizoma legnoso che emette stoloni epigei striscianti
Il fusto è ascendente, con un diametro di circa 5 mm e sezione quadrangolare, ed è cosparso di peli soprattutto in alto, ramificato, rossastro.
Le foglie misurano 1-4 x 2-6 (9) cm, sono opposte a due a due, decussate, con un breve picciolo (4-9 mm) visibilmente solcato nella parte superiore, hanno la superficie ovale oblunga con apice acuto o ovale-tondeggiante con apice ottuso, il margine dentato, e la superficie spesso ricurva verso il basso, è glabra superiormente mentre è tormentosa nella pagina inferiore, dove sono più evidenti le nervature secondarie tra loro parallele.
I fiori sono profumati, ermafroditi, di colore rosa o violacei e raccolti in infiorescenze globose simili a capolini, all’apice del fusto e in verticillastri all’ascella delle foglie superiori, portate da peduncoli di circa 2,5 cm. Brattee simile alle foglie ma di minori dimensioni che non sovrastanto l’infiorescenza. Bratteole di 3-4 mm. Calice di 3-4 mm, cilindrico, tuboloso con 5 denti uguali, triangolari acuti, verde rossastro, peloso. Corolla tubolare di colore rosa o violacea, pelosa all’interno, con 4 lobi di cui il superiore più grande degli altri e a volte bilobato. L’ovario supero è formato da 4 carpelli con in mezzo lo stilo e 4 stami con antere purpuree che sporgono lungamente dal tubo della corolla sorpassandola.
L’antesi è tra Giugno e Ottobre, l’impollinazione è entomogama e la disseminazione idrocora.
Il frutto è formato da 4 nucule ovali con mericarpi di 1-1,1 x 0,6-0,8 mm, subtrigoni, un poco rugosi all’apice, con superficie di inserzione farinosa, di colore castano.

Coltivazione –
La menta acquatica è una pianta erbacea che pur amando l’esposizione in pieno sole vegeta bene anche a mezz’ombra. Resiste alle basse temperature invernali e anche al gelo.
Predilige terreni umidi e limacciosi e pertanto va impiantata direttamente nel limo del fondo in prossimità della riva alla profondità desiderata. La profondità di impianto tra rizoma e pelo dell’acqua non deve essere superiore ai 10 cm.
Se la pianta viene coltivata in terra va irrigata spesso perché non tollera il terreno asciutto.
La pianta si riproduce per seme ma viene propagata sempre per via agamica o vegetativa mediante talea di stoloni o divisione dei cespi. I semi anche se prodotti in abbondanza sono raramente fertili o perché le piante sono ibride, e quindi dai loro semi difficilmente potremo ottenere piante identiche a quella che li ha prodotti.
È possibile la divisione per cespi; in questo caso, nel periodo autunnale, si prelevano gli stoloni laterali emessi dalla pianta madre e si impiantano al momento stesso nella zona desiderata. Oppure, sempre in autunno, si estraggono dal terreno i cespi più vigorosi, si dividono in più porzioni, con radici ben sviluppate. Anche in questo caso, si mettono subito a dimora sempre alla stessa profondità. Le nuove piante così ottenute avranno le stesse caratteristiche di quelle originali.

Usi e Tradizioni –
La Mentha aquatica è una pianta conosciuta ed utilizzata da tempi remoti. Una leggenda greca narra che Proserpina regina dell’ Ade, sorprese il marito Plutone in amorosi colloqui con una giovane fanciulla di nome Menthes della quale il dio degli inferi si era perdutamente innamorato. Infuriata dall’ira Proserpina per vendicarsi trasformò la bella giovane in una pianta, la Menta, che da allora è simbolo del freddo del timore e dell’ardore dell’amore.
La menta è ancora da molti ritenuta un potente rimedio atto a combattere gli spiriti maligni ed ancora i moderni “Maghi”, la bruciano per consacrate talismani destinati a proteggere da innumerevoli malattie e ad allontanare influenze negative.
La Mentha aquatica è una pianta che, grazie ai suoi principi attivi quali olio essenziale (composto da mentolo, cineolo, mentofurano e terpeni), resine, tannini e principi amari, è una pianta antispasmodica, carminativa, diaforetica, refrigerante, vasodilatatrice, antisettica, astringente, colagoga, stimolante, stomachica, calmante il dolore, emetica, tonica.
Viene, inoltre, utilizzata come correttiva del sapore di alcuni farmaci e delle polveri aspersorie.
Nell’uso erboristico via impiegata per uso interno come infuso (tisana) o tintura (alcolica o vinosa) per favorire la digestione e bloccare le fermentazioni intestinali, stimolare le secrezioni biliari, eliminare la nausea e sedare vomito, singhiozzo e gli spasmi in genere. Ma attenzione le preparazioni bevibili se usate a lungo ed in quantità eccessiva possono dar luogo a fenomeni ipnotici e di intolleranza gastrica.
Per uso esterno in infuso per pruriti, infiammazioni delle vie aeree e della cute e per l’alito cattivo con sciacqui, gargarismi o inalazioni. Per alleviare dolori reumatici o nevralgici in tintura frizionando le parti dolenti.
Trova impiego anche per uso cosmetico; le proprietà tonico-astringenti e rinfrescanti di questa pianta hanno indotto le industrie cosmetiche ad usarla nella preparazione di dentifrici e collutori, di creme decongestionanti, di lozioni dermopurificanti, di saponi e bagno-schiuma, e di acque distillate rinfrescanti e decongestionanti.
Per quanto riguarda invece l’uso alimentare, le foglie e i fiori freschi vengono usati nella preparazione di insalate miste, salse e marinate per carni e pesce, giardiniere di legumi e fagioli, per insaporire macedonie, gelatine, confetture, pasticceria, bevande analcoliche, sciroppi, succhi, grappe, liquori, amari, e la preparazione di caramelle e gomme da masticare.

Modalità di Preparazione –
Oltre agli usi medicinali, farmaceutici e cosmetici questa pianta trova impiego in cucina. Le parti edibili sono le foglie, crude o cotte, con le quali si può fare il the, oppure possono essere usate come condimento/spezie.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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Mentha aquatica

The water mint (Mentha aquatica L., 1753) is a perennial herbaceous species of the Lamiaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Subarign Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Sottoclasse Asteridae, Order Lamiales, Family Lamiaceae, Tribe Mentheae and therefore to the Genus Mentha and to the Species M. aquatica.
The term is synonymous:
Mentha aquatica subsp. ortmanniana (Opiz) Lemke;
This species tends to hybridize with other minds of the Italian flora giving rise to different hybrids:
– Mentha x piperita L. hybrid with Mentha spicata L. with some subhybs. (subhyb. piperita, subhyb. citrata Ehrb., subhyb. nepetoides Lej .;
– Mentha x verticillata L. hybrid with Mentha arvensis L .;
– Mentha x dumentorum Shultes hybrid with Mentha longifolia (L.) Hudson;
– Mentha x pyramidalis Ten. Hybrid with Mentha microphylla Koch;
– Mentha x maximilianea F. W. Schultz hybrid with Mentha suaveolens Ehrh .;
it should also be noted that Mentha aquatica subsp. ortomanniana (Opiz) Lemke with lanceolate leaves, 2-3 times longer than wide and acute base found in the Eastern Alps and the Po Valley, described by S. Pignatti in Flora d’Italia, is considered by An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora as part of the variability of subsp. aquatica described above.

Etymology –
The term Mentha comes from the Greek μίνθᾰ mínthă mint
The specific aquatic epithet derives from aqua water: for the growth environment, in or near water.

Geographic Distribution and Habitat –
Water Mint is a plant native to much of Europe, northern Africa and western Asia. It has been introduced in North and South America, Australia and some islands in the Atlantic.
In Europe it is common everywhere (a little less in Russia). In the Mediterranean area it is found in Anatolia, Transcaucasia, Mediterranean Asia and North Africa (excluding Egypt).
In Italy it is a common plant throughout the territory including the Alps. On the other European reliefs connected to the Alps it is found in the Black Forest, Vosges, Jura Massif, Central Massif, Pyrenees, Balkan Mountains and Carpathians.
As the name suggests, water mint finds its habitat in the shallow margins and channels of streams, rivers, ponds, dams, ditches, canals, wet meadows, swamps and swamps. If the plant grows in the water itself, it rises above the surface of the water. Generally grows on mineral or peaty soils that are slightly acidic to calcareous (it is common on soft limestone).
The altitudinal distribution sees it grow up to 1200 m s.l.m .; therefore it frequents the following vegetation planes: hilly, mountainous and partly the subalpine one (in addition to the plain one – at sea level).

Description –
Mentha aquatica is a perennial herbaceous plant of 15-30 (50) cm, perfumed, with woody rhizome that emits creeping epigeal stolons
The stem is ascending, with a diameter of about 5 mm and a quadrangular section, and is sprinkled with hairs above all, branched, reddish.
The leaves measure 1-4 x 2-6 (9) cm, are opposite two by two, decussate, with a short petiole (4-9 mm) visibly furrowed in the upper part, have an oblong oval surface with acute or oval apex – rounded with obtuse apex, the toothed margin, and the surface often curved downwards, it is glabrous above while it is tormenting on the lower side, where the secondary ribs parallel to each other are more evident.
The flowers are fragrant, hermaphroditic, pink or purple in color and collected in globose inflorescences similar to flower heads, at the apex of the stem and in verticillastri at the axil of the upper leaves, carried by peduncles of about 2.5 cm. Bracts similar to the leaves but of smaller dimensions that do not overhang the inflorescence. 3-4 mm bracts. Calyx of 3-4 mm, cylindrical, tubular with 5 equal teeth, acute triangular, reddish green, hairy. Tubular corolla of pink or purple color, hairy inside, with 4 lobes of which the upper one is larger than the others and sometimes bilobed. The upper ovary is formed by 4 carpels with the stylus in the middle and 4 stamens with purple anthers that protrude for a long time from the corolla tube, surpassing it.
The antesis is between June and October, pollination is entomogamous and hydrocore dissemination.
The fruit is formed by 4 oval nuculae with 1-1.1 x 0.6-0.8 mm mericarps, subtrigons, slightly wrinkled at the apex, with a mealy insertion surface, brown in color.

Cultivation –
Water Mint is a herbaceous plant that, while loving full sun exposure, grows well even in partial shade. Withstands low winter temperatures and even frost.
It prefers damp and muddy soils and therefore it must be implanted directly in the silt of the bottom near the shore at the desired depth. The planting depth between the rhizome and the water surface must not be more than 10 cm.
If the plant is grown in the ground it should be watered often because it does not tolerate dry soil.
The plant reproduces by seed but is always propagated by agamic or vegetative way through cutting of stolons or division of the tufts. The seeds, even if produced in abundance, are rarely fertile or because the plants are hybrid, and therefore from their seeds we will hardly be able to obtain plants identical to the one that produced them.
Division by tufts is possible; in this case, in the autumn period, the lateral stolons emitted by the mother plant are taken and implanted at the same time in the desired area. Or, again in autumn, the most vigorous tufts are extracted from the ground and divided into several portions, with well-developed roots. Also in this case, they are immediately planted always at the same depth. The new plants thus obtained will have the same characteristics as the original ones.

Customs and Traditions –
Mentha aquatica is a plant known and used since ancient times. A Greek legend tells that Proserpina, queen of Hades, surprised her husband Pluto in loving talks with a young girl named Menthes with whom the god of the underworld had fallen madly in love. Enraged by anger, Proserpina transformed the beautiful young woman into a plant, the Mint, to take revenge, which since then has been a symbol of the cold of fear and the ardor of love.
Mint is still considered by many to be a powerful remedy to fight evil spirits and still the modern “Magicians” burn it for consecrated talismans intended to protect against countless diseases and to ward off negative influences.
Mentha aquatica is a plant which, thanks to its active ingredients such as essential oil (composed of menthol, cineole, mentofuran and terpenes), resins, tannins and bitter principles, is an antispasmodic, carminative, diaphoretic, refrigerant, vasodilator, antiseptic plant, astringent, cholagogue, stimulant, stomachic, pain reliever, emetic, tonic.
It is also used as a corrective to the flavor of some drugs and sprinkling powders.
In herbal use, it is used for internal use as an infusion (herbal tea) or tincture (alcoholic or vinous) to promote digestion and block intestinal fermentation, stimulate biliary secretions, eliminate nausea and quell vomiting, hiccups and spasms in general. But beware the drinkable preparations if used for a long time and in excessive quantities can give rise to hypnotic phenomena and gastric intolerance.
For external use as an infusion for itching, inflammation of the airways and skin and for bad breath with rinses, gargles or inhalations. To relieve rheumatic or neuralgic pain in tincture by rubbing the painful parts.
It is also used for cosmetic use; the tonic-astringent and refreshing properties of this plant have led the cosmetic industries to use it in the preparation of toothpastes and mouthwashes, decongestant creams, skin-purifying lotions, soaps and foam baths, and refreshing and decongestant distilled waters.
As for food use, fresh leaves and flowers are used in the preparation of mixed salads, sauces and marinades for meats and fish, gardener of legumes and beans, to flavor fruit salads, jellies, jams, pastries, soft drinks, syrups , juices, grappas, liqueurs, bitters, and the preparation of candies and chewing gums.

Preparation Method –
In addition to medicinal, pharmaceutical and cosmetic uses, this plant is used in the kitchen. The edible parts are the leaves, raw or cooked, with which you can make tea, or they can be used as a condiment / spices.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; we therefore decline all responsibility for their use for curative, aesthetic or food purposes.




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Mentha aquatica

La Hierbabuena acuatica (Mentha aquatica L., 1753) es una especie herbácea perenne de la familia Lamiaceae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, Reino Plantae, Subarign Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Sottoclasse Asteridae, Orden Lamiales, Familia Lamiaceae, Tribu Mentheae y por lo tanto al Género Mentha y a la Especie M. aquatica.
El término es sinónimo:
Mentha aquatica subsp. ortmanniana (Opiz) Lemke;
Esta especie tiende a hibridar con otras mentes de la flora italiana dando lugar a diferentes híbridos:
– Mentha x piperita L. híbrido con Mentha spicata L. con algunos subhybs. (subhyb. piperita, subhyb. citrata Ehrb., subhyb. nepetoides Lej.;
– Híbrido de Mentha x verticillata L. con Mentha arvensis L.;
– Híbrido de Shultes de Mentha x dumentorum con Mentha longifolia (L.) Hudson;
– Mentha x pyramidalis Ten. Híbrido con Mentha microphylla Koch;
– Híbrido de Mentha x maximilianea F. W. Schultz con Mentha suaveolens Ehrh.;
También cabe señalar que Mentha aquatica subsp. ortomanniana (Opiz) Lemke con hojas lanceoladas, 2-3 veces más largas que la base ancha y aguda que se encuentra en los Alpes orientales y el valle del Po, descrita por S. Pignatti en Flora d’Italia, es considerada por una lista de verificación anotada del italiano Flora vascular como parte de la variabilidad de subsp. aquatica descrita anteriormente.

Etimología –
El término Mentha proviene del griego μίνθᾰ mínthă mint
El epíteto acuático específico deriva de aqua water: para el entorno de crecimiento, en o cerca del agua.

Distribución geográfica y hábitat –
La Hierbabuena acuatica es una planta originaria de gran parte de Europa, el norte de África y Asia occidental. Se ha introducido en América del Norte y del Sur, Australia y algunas islas del Atlántico.
En Europa es común en todas partes (un poco menos en Rusia). En el área mediterránea se encuentra en Anatolia, Transcaucasia, Asia mediterránea y África del Norte (excluido Egipto).
En Italia es una planta común en todo el territorio, incluidos los Alpes. En los otros relieves europeos conectados a los Alpes se encuentra en la Selva Negra, Vosgos, Macizo del Jura, Macizo Central, Pirineos, Balcanes y Cárpatos.
Como su nombre indica, la menta acuática encuentra su hábitat en los márgenes y canales poco profundos de arroyos, ríos, estanques, presas, acequias, canales, prados húmedos, pantanos y pantanos. Si la planta crece en el agua misma, se eleva por encima de la superficie del agua. Generalmente crece en suelos minerales o turbosos que son levemente ácidos a calcáreos (es común en calizas blandas).
La distribución altitudinal lo ve crecer hasta 1200 m s.l.m .; por lo que frecuenta los siguientes planos de vegetación: accidentado, montañoso y en parte subalpino (además del llano – al nivel del mar).

Descripción –
Mentha aquatica es una planta herbácea perenne de 15-30 (50) cm, perfumada, con rizoma leñoso que emite estolones epigeales rastreros
El tallo es ascendente, con un diámetro de unos 5 mm y sección cuadrangular, y está salpicado de pelos sobre todo, ramificados, rojizos.
Las hojas miden 1-4 x 2-6 (9) cm, son opuestas de dos en dos, decusadas, con un pecíolo corto (4-9 mm) visiblemente surcado en la parte superior, tienen una superficie ovalada oblonga con ápice agudo u ovalado – redondeada con ápice obtuso, el margen dentado y la superficie muchas veces curvada hacia abajo, es glabra en la parte superior y atormenta en la parte inferior, donde las costillas secundarias paralelas entre sí son más evidentes.
Las flores son fragantes, hermafroditas, de color rosa o morado y recogidas en inflorescencias globosas similares a capullos, en el ápice del tallo y en verticilos en la axila de las hojas superiores, sostenidas por pedúnculos de unos 2,5 cm. Brácteas similares a las hojas pero de dimensiones más reducidas que no sobresalen de la inflorescencia. Brácteas de 3-4 mm. Cáliz de 3-4 mm, cilíndrico, tubular con 5 dientes iguales, triangular agudo, verde rojizo, piloso. Corola tubular de color rosa o violeta, peluda por dentro, con 4 lóbulos de los cuales el superior es más grande que los demás y en ocasiones bilobulado. El ovario superior está formado por 4 carpelos con el estilete en el medio y 4 estambres con anteras violáceas que sobresalen durante mucho tiempo del tubo de la corola, superándolo.
La antesis es entre junio y octubre, la polinización es entomógama y la diseminación hidrocore.
El fruto está formado por 4 núcleos ovalados con mericarpos de 1-1.1 x 0.6-0.8 mm, subtrigones, ligeramente arrugados en el ápice, con una superficie de inserción harinosa, de color marrón.

Cultivo –
La Hierbabuena acuatica es una planta herbácea que, aunque ama la exposición total al sol, crece bien incluso en sombra parcial. Soporta bajas temperaturas invernales e incluso heladas.
Prefiere suelos húmedos y fangosos por lo que debe implantarse directamente en el limo del fondo cercano a la orilla a la profundidad deseada. La profundidad de plantación entre el rizoma y la superficie del agua no debe superar los 10 cm.
Si la planta se cultiva en el suelo, debe regarse con frecuencia porque no tolera el suelo seco.
La planta se reproduce por semilla pero siempre se propaga por vía agámica o vegetativa mediante corte de estolones o división de matas. Las semillas, aunque se produzcan en abundancia, rara vez son fértiles o porque las plantas son híbridas, por lo que a partir de sus semillas difícilmente podremos obtener plantas idénticas a la que las produjo.
Es posible la división por mechones; en este caso, en el período de otoño, los estolones laterales emitidos por la planta madre se toman y se implantan al mismo tiempo en la zona deseada. O, nuevamente en otoño, los mechones más vigorosos se extraen del suelo y se dividen en varias porciones, con raíces bien desarrolladas. También en este caso, se plantan inmediatamente siempre a la misma profundidad. Las nuevas plantas así obtenidas tendrán las mismas características que las originales.

Costumbres y tradiciones –
Mentha aquatica es una planta conocida y utilizada desde la antigüedad. Cuenta una leyenda griega que Proserpina, reina del Hades, sorprendió a su esposo Plutón en conversaciones amorosas con una joven llamada Menthes de quien el dios del inframundo se había enamorado locamente. Enfurecida por la ira, Proserpina, para vengarse, transformó a la bella joven en una planta, la Menta, que desde entonces ha sido símbolo del frío del miedo y del ardor del amor.
Muchos todavía consideran que la menta es un poderoso remedio para luchar contra los espíritus malignos y aún así los “magos” modernos la queman como talismanes consagrados destinados a proteger contra innumerables enfermedades y alejar las influencias negativas.
Mentha aquatica es una planta que, gracias a sus principios activos como el aceite esencial (compuesto por mentol, cineol, mentofurano y terpenos), resinas, taninos y principios amargos, es una planta antiespasmódica, carminativa, diaforética, refrigerante, vasodilatadora, antiséptica, astringente, colagogo, estimulante, estomacal, analgésico, emético, tónico.
También se utiliza como correctivo del sabor de algunos medicamentos y polvos de aspersión.
En uso herbal, se utiliza para uso interno como infusión (té de hierbas) o tintura (alcohólica o vinosa) para favorecer la digestión y bloquear la fermentación intestinal, estimular las secreciones biliares, eliminar las náuseas y sofocar los vómitos, el hipo y los espasmos en general. Pero ojo con los preparados bebibles si se usan durante mucho tiempo y en cantidades excesivas pueden dar lugar a fenómenos hipnóticos e intolerancia gástrica.
Para uso externo como infusión para el picor, inflamación de las vías respiratorias y la piel y para el mal aliento con enjuagues, gárgaras o inhalaciones. Para aliviar el dolor reumático o neurálgico en tintura frotando las partes doloridas.
También se utiliza para uso cosmético; las propiedades tónico-astringentes y refrescantes de esta planta han llevado a las industrias cosméticas a utilizarla en la elaboración de pastas dentales y enjuagues bucales, cremas descongestionantes, lociones depurativas para la piel, jabones y baños espumosos, y aguas destiladas refrescantes y descongestionantes.
En cuanto al uso alimentario, las hojas y flores frescas se utilizan en la preparación de ensaladas mixtas, salsas y adobos para carnes y pescados, jardinera de legumbres y frijoles, para dar sabor a macedonias de frutas, jaleas, mermeladas, bollería, refrescos, almíbares. , jugos, grappa, licores, amargos, y la preparación de dulces y chicles.

Método de preparación –
Además de usos medicinales, farmacéuticos y cosméticos, esta planta se utiliza en la cocina. Las partes comestibles son las hojas, crudas o cocidas, con las que se puede hacer té, o se pueden utilizar como condimento / especias.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, declinamos toda responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.




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