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Combretum micranthum

Il combretto o kinkeliba (Combretum micranthum G. Don) è una specie arbustiva o di piccolo albero appartenente alla famiglia delle Combretaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Myrtales, Famiglia Combretaceae e quindi al Genere Combretum ed alla Specie C. micranthum.
Sono sinonimi i termini:
– Bureava crotonoides Baill.;
– Combretum altum Guill. & Perr.;
– Combretum altum Guill. & Perr. ex DC.;
– Combretum parviflorum Reichb. ex DC.;
– Combretum raimbaulti Heckel.

Etimologia –
Il termine Combretum è dovuto al nome usato da Plinio per una pianta rampicante non identificata di altro genere; secondo un’edizione francese del 1809 di Linneo da un termine greco significante ornato, vestito, per i semi irti di peli.
L’epiteto specifico micranthum proviene dal greco μικρός micrós piccolo e da ἄνϑοϛ ánthos fiore: dai fiori piccoli.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Combretto è una pianta originaria dell’Africa tropicale, principalmente dei tropici più secchi, dove si trova ad altitudini fino a 1.000 metri.
Il suo habitat è nelle aree aride della savana, su arenaria, argilla, laterite, rocce cristalline e suoli scheletrici.

Descrizione –
Il Combretum micranthum è una pianta che può variare notevolmente nella forma a seconda del suo habitat. Spesso si presenta in forma di arbusto o di piccolo albero che cresce da 2 a 5 metri di altezza; in condizioni favorevoli può raggiungere un’altezza di 10 metri. Può assumere anche una conformazione rampicante, attorcigliandosi attorno ai rami degli alberi vicini e producendo fusti che possono essere lunghi 20 metri.
le foglie sono ovali di consistenza coriacea e di colore verde scuro;
I fiori sono piccoli e di coloro bianco.

Coltivazione –
Il Combretto è una pianta indicatrice di suoli poveri, spesso presente nei nidi di termiti, anche se le radici sono suscettibili all’attacco delle termiti.
Cresce meglio nelle aree in cui le temperature diurne annuali sono comprese tra 22 e 35 °C, ma può tollerare 10 – 45 °C.
Le piante mature possono essere uccise da temperature di -5 °C o inferiori, ma la nuova crescita può essere gravemente danneggiata già a -1 °C.
Preferisce una piovosità media annua compresa tra 500 e 1.300 mm, ma tollera 300 – 1.500 mm e richiede una posizione soleggiata.
Dal punto di vista pedologico cresce bene su arenaria, argilla, laterite, rocce cristalline e suoli scheletrici, con un pH compreso tra 6 e 7, tollerando 5,5 – 7,5.
Si sviluppa bene su terreni asciutti ed è molto resistente alla siccità una volta attecchita.
Le piante possono riprendersi dai danni causati da incendi boschivi.
Per quanto riguarda la propagazione, si può moltiplicare per seme che va messo in pre-ammollo per 24 ore in acqua per aumentare il tasso di germinazione. Anche la rimozione delle strutture di copertura dal seme può migliorare il livello di germinazione. I tassi di germinazione sono generalmente elevati, fino al 100%.
Il seme può essere conservato a lungo termine. Un tasso di germinazione superiore al 96% è stato ottenuto da semi essiccati di 4 anni e conservati a 4 °C.

Usi e Tradizioni –
Il Combretum micranthum è noto col nome di kinkeliba in Benin, Burkina Faso, Senegal, Mali e Gambia.
Viene usato per preparare il tè e ha usi nella medicina tradizionale, ed è usato da molti musulmani dell’Africa occidentale durante il Ramadan per interrompere il digiuno. Si ritiene che il nome kinkeliba (che significa “albero della salute”) derivi dalla lingua fulani. È indicato come sekhew nella lingua wolof e ŋɔlɔbɛ nella lingua bambara.
La droga utilizzata è rappresentata dalle foglie raccolte prima dell’evoluzione dei frutti.
I principi attivi sono:
– combretina, catechina, tannino catetico, flavonoidi, nitrato di potassio, acidi organici, cumarine, steroli, terpenoidi, carboidrati e alcaloidi.
Viene usata tradizionalmente in Senegal e Mali per affaticamento, disturbi al fegato, mal di testa, convalescenza, malattie del sangue, perdita di peso, cancro, problemi di sonno ed è particolarmente usata per il digiuno della Muridiyya in Senegal. È una delle piante importanti della medicina nigeriana.
I rami sono abbastanza resistenti e sono un materiale utile per costruire sgabelli, letti, manici di attrezzi, ecc.
Un tè prodotto immergendo le foglie in acqua bollente è una bevanda tonica tradizionale nei paesi della savana tropicale come il Senegal, il Mali e il Burkina Faso. Si ritiene che sia un aiuto alla perdita di peso e abbia proprietà disintossicanti.
Tra i musulmani dell’Africa occidentale, in particolare Wolofs, Fulas e Mandinkas, le foglie, la corteccia e i ramoscelli di kinkeliba vengono raccolti e venduti in fasci durante la stagione secca che precede e accompagna il mese di Ramadan. La pianta viene utilizzata quotidianamente per preparare un tè forte che viene mescolato con zucchero e latte e viene bevuto con il pane al tramonto come mezzo per interrompere il digiuno quotidiano. La kinkeliba è usata specificamente per questo scopo per il suo sapore dolce e perché si crede che sia uno stimolante dell’appetito, poiché coloro che hanno digiunato vogliono poter godere di cibo più ricco possibile la sera dopo non aver mangiato dall’alba al tramonto.
In Burkina Faso, un decotto di foglie viene utilizzato come farmaco per la malaria .
Per quanto riguarda gli effetti farmacologici è stato dimostrato che l’estratto di foglie delle piante contiene una serie di composti polifenolici. Questi composti sono noti per attività antiossidanti e hanno mostrato un potenziale per la prevenzione del diabete. L’intera pianta è variamente utilizzata per trattare malattie come l’epatite virale e altre. In particolare, la kinkeliba è in grado di aumentare la secrezione urinaria e facilitare l’evacuazione della bile. Quasi specifica, contro la febbre bilosa ematurica.
La kinkeliba può essere utilizzata come estratto fluido per ittero e calcoli biliari. Così il legno e le foglie di kinkeliba vengono utilizzati contro l’anemia, come tonico, febbrifuga con un consumo di un litro al giorno per tre giorni o più, a seconda della gravità.
Kinkeliba può sostituire il caffè o il tè a colazione.
Viene anche utilizzata nel trattamento della stitichezza, stimolazione della funzione digestiva e dell’appetito. Trattamento dei calcoli biliari: azione stimolante sulla funzione biliare. Antinfiammatorio e antibatterico: lenisce le persone che soffrono di diarrea infettiva. Disturbi urinari: favorisce l’escrezione urinaria. Complemento di diete dimagranti.
Tra gli usi commestibili si ricorda che le foglie vengono utilizzate per preparare la “bevanda quinquelibas”, un tè rinfrescante.
Si dice che bere il tè aiuti una persona ad abituarsi al clima locale.
Anche i semi sono commestibili.
Le radici vengono utilizzate per risciacquare gli occhi.
Il Combretum micranthum viene impiegato, inoltre, per usi agroforestali, in quanto la pianta, come detto, è spesso vista come un indicatore di terreni poveri e poveri di nutrienti in natura.
Le fibre interne della corteccia sono usate per legare e corde.
Il legname è usato come un rattan, per telai di tetti, per capanne e soppalchi, fabbricazione di cesti, mobili e bastoni da passeggio; inoltre il legno viene utilizzato come combustibile e per produrre carbone.
Infine, per quanto attiene alle controindicazioni, è stato riportato che può provocare disturbi gastrointestinali.

Modalità di Preparazione –
La pianta viene impiegata per vari usi medicinali ed alimentari. In particolare viene utilizzata quotidianamente per preparare un tè forte che viene mescolato con zucchero e latte e viene bevuto con il pane al tramonto come mezzo per interrompere il digiuno quotidiano.
In Burkina Faso viene preparato un decotto di foglie come farmaco contro la malaria.
Si utilizzano le foglie, della radice e del gambo che vengono bollite in acqua per quindici-venti minuti e poi lasciate in infusione per qualche minuto, aggiungendo zucchero e latte a piacere. È possibile utilizzare un decotto di kinkeliba per il porridge di cereali per una persona malata.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Combretum micranthum

The kinkeliba (Combretum micranthum G. Don) is a shrub or small tree species belonging to the Combretaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Subarign Tracheobionta, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Subclass Rosidae, Myrtales Order, Combretaceae Family and therefore to the Combretum Genus and to the C. micranthum Species.
The terms are synonymous:
– Bureava crotonoides Baill .;
– Combretum altum Guill. & For R.;
– Combretum altum Guill. & For R. ex DC .;
– Combretum parviflorum Reichb. ex DC .;
– Combretum raimbaulti Heckel.

Etymology –
The term Combretum is due to the name used by Pliny for an unidentified climbing plant of another genus; according to a French edition of 1809 by Linnaeus from a Greek word meaning adorned, dressed, for seeds bristling with hair.
The specific micranthum epithet comes from the Greek μικρός micrós small and from ἄνϑοϛ ánthos fiore: with small flowers.

Geographic Distribution and Habitat –
kinkeliba is a plant native to tropical Africa, mainly from the driest tropics, where it is found at altitudes of up to 1,000 meters.
Its habitat is in the arid areas of the savannah, on sandstone, clay, laterite, crystalline rocks and skeletal soils.

Description –
Combretum micranthum is a plant that can vary greatly in shape depending on its habitat. It often occurs in the form of a shrub or small tree that grows from 2 to 5 meters in height; under favorable conditions it can reach a height of 10 meters. It can also assume a climbing conformation, twisting around the branches of nearby trees and producing stems that can be 20 meters long.
the leaves are oval with a leathery consistency and dark green color;
The flowers are small and white.

Cultivation –
kinkeliba is a poor soil indicator plant, often found in termite nests, although the roots are susceptible to attack by termites.
It grows best in areas where annual daytime temperatures are between 22 and 35 ° C, but can tolerate 10 – 45 ° C.
Mature plants can be killed in temperatures of -5 ° C or below, but new growth can be severely damaged as early as -1 ° C.
It prefers an average annual rainfall of between 500 and 1,300 mm, but tolerates 300 – 1,500 mm and requires a sunny location.
From a pedological point of view it grows well on sandstone, clay, laterite, crystalline rocks and skeletal soils, with a pH between 6 and 7, tolerating 5.5 – 7.5.
It grows well on dry soils and is very resistant to drought once it takes root.
Plants can recover from damage caused by forest fires.
As for propagation, it can be multiplied by seed which must be pre-soaked for 24 hours in water to increase the germination rate. Removing the cover structures from the seed can also improve the level of germination. Germination rates are generally high, up to 100%.
The seed can be stored for a long time. A germination rate of over 96% was obtained from 4-year-old dried seeds stored at 4 ° C.

Customs and Traditions –
Combretum micranthum is known as kinkeliba in Benin, Burkina Faso, Senegal, Mali and Gambia.
It is used to make tea and has uses in traditional medicine, and is used by many West African Muslims during Ramadan to break the fast. The name kinkeliba (meaning “tree of health”) is believed to derive from the Fulani language. It is referred to as sekhew in the Wolof language and ŋɔlɔbɛ in the Bambara language.
The drug used is represented by the leaves collected before the evolution of the fruits.
The active ingredients are:
– combretin, catechin, catetic tannin, flavonoids, potassium nitrate, organic acids, coumarins, sterols, terpenoids, carbohydrates and alkaloids.
It is traditionally used in Senegal and Mali for fatigue, liver problems, headaches, convalescence, blood diseases, weight loss, cancer, sleep problems and is particularly used for Muridiyya fasting in Senegal. It is one of the important plants of Nigerian medicine.
The branches are strong enough and are a useful material for building stools, beds, tool handles, etc.
A tea made by soaking the leaves in boiling water is a traditional tonic drink in tropical savannah countries such as Senegal, Mali, and Burkina Faso. It is believed to aid in weight loss and have detoxifying properties.
Among West African Muslims, most notably Wolofs, Fulas, and Mandinkas, kinkeliba leaves, bark, and twigs are harvested and sold in bundles during the dry season that precedes and accompanies the month of Ramadan. The plant is used daily to make strong tea that is mixed with sugar and milk and is drunk with bread at sunset as a means of breaking the daily fast. Kinkeliba is used specifically for this purpose because of its sweet taste and because it is believed to be an appetite stimulant, as those who have fasted want to be able to enjoy the richest food possible in the evening after not eating from sunrise to sunset.
In Burkina Faso, a decoction of the leaves is used as a drug for malaria.
As for the pharmacological effects, it has been shown that the plant leaf extract contains a number of polyphenolic compounds. These compounds are known for antioxidant activities and have shown potential for diabetes prevention. The whole plant is variously used to treat diseases such as viral hepatitis and others. In particular, kinkeliba is able to increase urinary secretion and facilitate the evacuation of bile. Almost specific, against bilious and hematonic fever.
Kinkeliba can be used as a fluid extract for jaundice and gallstones. Thus the wood and the leaves of kinkeliba are used against anemia, as a tonic, febrifuge with a consumption of one liter per day for three days or more, depending on the severity.
Kinkeliba can replace coffee or tea for breakfast.
It is also used in the treatment of constipation, stimulation of digestive function and appetite. Treatment of gallstones: stimulating action on biliary function. Anti-inflammatory and antibacterial: soothes people suffering from infectious diarrhea. Urinary disorders: promotes urinary excretion. Complement of weight loss diets.
Among the edible uses it should be remembered that the leaves are used to prepare the “quinquelibas drink”, a refreshing tea.
Drinking tea is said to help a person get used to the local climate.
The seeds are also edible.
The roots are used to rinse the eyes.
Combretum micranthum is also used for agroforestry uses, as the plant, as mentioned, is often seen as an indicator of poor and nutrient-poor soils in nature.
The internal fibers of the bark are used for binding and ropes.
The timber is used as a rattan, for roof frames, for huts and mezzanines, making baskets, furniture and walking sticks; furthermore, wood is used as fuel and to produce coal.
Finally, as regards the contraindications, it has been reported that it can cause gastrointestinal disturbances.

Preparation Method –
The plant is used for various medicinal and food uses. In particular it is used daily to prepare strong tea that is mixed with sugar and milk and is drunk with bread at sunset as a means to break the daily fast.
In Burkina Faso, a decoction of leaves is prepared as a drug against malaria.
The leaves, the root and the stem are used, which are boiled in water for fifteen to twenty minutes and then left to infuse for a few minutes, adding sugar and milk to taste. It is possible to use a decoction of kinkeliba for cereal porridge for a sick person.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; we therefore decline all responsibility for their use for curative, aesthetic or food purposes.



[:es]

Combretum micranthum

La kinkeliba (Combretum micranthum G. Don) es una especie de arbusto o árbol pequeño perteneciente a la familia Combretaceae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, Reino Plantae, Subarign Tracheobionta, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Subclase Rosidae, Orden Myrtales, Familia Combretaceae y, por lo tanto, al género Combretum y a la especie C. micranthum.
Los términos son sinónimos:
– Bureava crotonoides Baill.;
– Combretum altum Guill. & Para R .;
– Combretum altum Guill. Y para R. ex DC.;
– Combretum parviflorum Reichb. ex DC.;
– Combretum raimbaulti Heckel.

Etimología –
El término Combretum se debe al nombre usado por Plinio para una planta trepadora no identificada de otro género; según una edición francesa de 1809 de Linneo de una palabra griega que significa adornado, vestido, para semillas erizadas de pelo.
El epíteto específico de micranthum proviene del griego μικρός micrós pequeño y de ἄνϑοϛ ánthos fiore: con flores pequeñas.

Distribución geográfica y hábitat –
kinkeliba es una planta originaria de África tropical, principalmente de los trópicos más secos, donde se encuentra a altitudes de hasta 1.000 metros.
Su hábitat se encuentra en las zonas áridas de la sabana, sobre areniscas, arcillas, lateritas, rocas cristalinas y suelos esqueléticos.

Descripción –
Combretum micranthum es una planta que puede variar mucho en forma dependiendo de su hábitat. A menudo se presenta en forma de arbusto o árbol pequeño que crece de 2 a 5 metros de altura; en condiciones favorables puede alcanzar una altura de 10 metros. También puede asumir una conformación trepadora, retorciéndose alrededor de las ramas de árboles cercanos y produciendo tallos que pueden llegar a medir 20 metros de largo.
las hojas son ovaladas con consistencia coriácea y color verde oscuro;
Las flores son pequeñas y blancas.

Cultivo –
kinkeliba es una planta indicadora de suelo pobre, que a menudo se encuentra en nidos de termitas, aunque las raíces son susceptibles al ataque de termitas.
Crece mejor en áreas donde las temperaturas diurnas anuales oscilan entre 22 y 35 ° C, pero puede tolerar entre 10 y 45 ° C.
Las plantas maduras pueden morir a temperaturas de -5 ° C o menos, pero los nuevos brotes pueden dañarse gravemente tan pronto como -1 ° C.
Prefiere una precipitación media anual de entre 500 y 1300 mm, pero tolera entre 300 y 1500 mm y requiere un lugar soleado.
Desde el punto de vista pedológico crece bien sobre areniscas, arcillas, lateritas, rocas cristalinas y suelos esqueléticos, con un pH entre 6 y 7, tolerando 5,5 – 7,5.
Crece bien en suelos secos y es muy resistente a la sequía una vez que echa raíces.
Las plantas pueden recuperarse del daño causado por los incendios forestales.
En cuanto a la propagación, se puede multiplicar por semilla, la cual se debe remojar previamente durante 24 horas en agua para aumentar la tasa de germinación. Eliminar las estructuras de cobertura de la semilla también puede mejorar el nivel de germinación. Las tasas de germinación son generalmente altas, hasta el 100%.
La semilla se puede almacenar durante mucho tiempo. Se obtuvo una tasa de germinación superior al 96% a partir de semillas secas de 4 años almacenadas a 4 ° C.

Costumbres y tradiciones –
Combretum micranthum se conoce como kinkeliba en Benin, Burkina Faso, Senegal, Mali y Gambia.
Se utiliza para hacer té y tiene usos en la medicina tradicional, y es utilizado por muchos musulmanes de África Occidental durante el Ramadán para romper el ayuno. Se cree que el nombre kinkeliba (que significa “árbol de la salud”) deriva del idioma fulani. Se le conoce como sekhew en el idioma wolof y ŋɔlɔbɛ en el idioma bambara.
La droga utilizada está representada por las hojas recolectadas antes de la evolución de los frutos.
Los ingredientes activos son:
– combretina, catequina, tanino catético, flavonoides, nitrato de potasio, ácidos orgánicos, cumarinas, esteroles, terpenoides, carbohidratos y alcaloides.
Se usa tradicionalmente en Senegal y Mali para la fatiga, problemas hepáticos, dolores de cabeza, convalecencia, enfermedades de la sangre, pérdida de peso, cáncer, problemas de sueño y se usa particularmente para el ayuno Muridiyya en Senegal. Es una de las plantas importantes de la medicina nigeriana.
Las ramas son lo suficientemente fuertes y son un material útil para construir taburetes, camas, mangos de herramientas, etc.
Un té hecho al remojar las hojas en agua hirviendo es una bebida tónica tradicional en países de sabanas tropicales como Senegal, Mali y Burkina Faso. Se cree que ayuda a perder peso y tiene propiedades desintoxicantes.
Entre los musulmanes de África occidental, sobre todo los wolofs, fulas y mandinkas, las hojas, la corteza y las ramitas de kinkeliba se cosechan y venden en paquetes durante la estación seca que precede y acompaña al mes de Ramadán. La planta se usa a diario para hacer un té fuerte que se mezcla con azúcar y leche y se bebe con pan al atardecer como medio para romper el ayuno diario. Kinkeliba se usa específicamente para este propósito debido a su sabor dulce y porque se cree que estimula el apetito, ya que quienes han ayunado quieren poder disfrutar de la comida más rica posible por la noche después de no comer desde el amanecer hasta el atardecer.
En Burkina Faso, una decocción de las hojas se usa como medicamento para la malaria.
En cuanto a los efectos farmacológicos, se ha demostrado que el extracto de hoja vegetal contiene una serie de compuestos polifenólicos. Estos compuestos son conocidos por sus actividades antioxidantes y han mostrado potencial para la prevención de la diabetes. Toda la planta se utiliza de diversas formas para tratar enfermedades como la hepatitis viral y otras. En particular, kinkeliba puede aumentar la secreción urinaria y facilitar la evacuación de la bilis. Casi específico, contra la fiebre bilosa hematriz.
Kinkeliba se puede utilizar como extracto fluido para la ictericia y los cálculos biliares. Así la madera y las hojas de kinkeliba se utilizan contra la anemia, como tónico, febrífugo con un consumo de un litro al día durante tres días o más, según la gravedad.
Kinkeliba puede reemplazar el café o el té en el desayuno.
También se utiliza en el tratamiento del estreñimiento, la estimulación de la función digestiva y el apetito. Tratamiento de cálculos biliares: acción estimulante sobre la función biliar. Antiinflamatorio y antibacteriano: calma a las personas que padecen diarreas infecciosas. Trastornos urinarios: favorece la excreción urinaria. Complemento de dietas adelgazantes.
Entre los usos comestibles cabe recordar que las hojas se utilizan para preparar la “bebida de quinquelibas”, un té refrescante.
Se dice que beber té ayuda a una persona a acostumbrarse al clima local.
Las semillas también son comestibles.
Las raíces se utilizan para enjuagar los ojos.
Combretum micranthum también se usa para usos agroforestales, ya que la planta, como se mencionó, a menudo se ve como un indicador de suelos pobres y pobres en nutrientes en la naturaleza.
Las fibras internas de la corteza se utilizan para atar y cuerdas.
La madera se utiliza como ratán, para marcos de techos, para chozas y entrepisos, para hacer cestas, muebles y bastones; además, la madera se utiliza como combustible y para producir carbón.
Finalmente, en cuanto a las contraindicaciones, se ha informado que puede provocar alteraciones gastrointestinales.

Método de preparación –
La planta se utiliza para diversos usos medicinales y alimenticios. En particular, se usa a diario para preparar un té fuerte que se mezcla con azúcar y leche y se bebe con pan al atardecer como medio para romper el ayuno diario.
En Burkina Faso, se prepara una decocción de hojas como medicamento contra la malaria.
Se utilizan las hojas, la raíz y el tallo, que se hierven en agua de quince a veinte minutos y luego se dejan infundir unos minutos, agregando azúcar y leche al gusto. Es posible usar una decocción de kinkeliba para papilla de cereales para una persona enferma.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, declinamos toda responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.



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