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Cinchona pubescens

La china pubescente o china rossa (Cinchona pubescens Vahl, 1790) è una specie di arbusto o albero appartenente alla famiglia delle Rubiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Rubiales, Famiglia Rubiaceae, Sottofamiglia Cinchonoideae e quindi al Genere Cinchona ed alla Specie C. pubescens.
Questa specie nel tempo è stata con vari sinonimi:
– Cinchona caloptera Miq.;
– Cinchona chomeliana Wedd.;
– Cinchona cordifolia Mutis;
– Cinchona coronulata Miq.;
– Cinchona decurrentifolia Pad.;
– Cinchona elliptica Wedd.;
– Cinchona goudotiana Klotzsch ex Triana;
– Cinchona govana Miq.;
– Cinchona howardiana Kuntze;
– Cinchona lechleriana Schltdl.;
– Cinchona lutea Pav.;
– Cinchona morado Ruiz;
– Cinchona ovata Ruiz & Pav.;
– Cinchona palescens Vell.;
– Cinchona pelalba Pad. ex DC.;
– Cinchona pelletieriana Wedd.;
– Cinchona platyphylla Wedd.;
– Cinchona pubescens var. cordata DC.;
– Cinchona pubescens var. ovata (Ruiz & Pav.) DC.;
– Cinchona purpurascens Wedd.;
– Cinchona purpurea Vell.;
– Cinchona purpurea Ruiz & Pav.;
– Cinchona rosulenta Howard ex Wedd.;
– Cinchona rotundifolia Pad. ex Lamb.;
– Cinchona rubicunda Tafalla ex Wedd.;
– Cinchona rufinervis Wedd.;
– Cinchona rugosa Pad. ex DC.;
– Cinchona subsessilis Miq.;
– Cinchona succirubra Pav. ex Klotzsch;
– Cinchona tucujensis H.Karst.;
– Quinquina obovata (Pad. Ex Howard) Kuntze;
– Quinquina ovata (Ruiz & Pav.) Kuntze;
– Quinquina pubescens (Vahl) Kuntze;
– Quinquina succirubra (Pad. Ex Klotzsch) Kuntze.

Etimologia –
Il termine Cinchona deriva da Ana de Osorio, contessa di Cinchon e moglie del viceré del Perù, che secondo la leggenda scoprì su se stessa le virtù della corteccia di china, guarendo da febbri malariche e decidendo l’importazione in Europa (1639).
L’epiteto specifico pubescens proviene da pubes -is lanugine adolescenziale del mento: coperto di lanugine, peloso, pubescente, lanuginoso.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La China pubescente è una pianta originaria del Sud America: Bolivia, Perù, Ecuador, Colombia, Venezuela ed del Centro America: Panama e Costa Rica.
Il suo habitat è quello delle regioni di montagna fresche, umide, dove cresce bene anche in terreni vulcanici con alti livelli di nutrienti, e ad altitudini comprese tra 1.000 e 3.900 metri.

Descrizione –
La China pubescente è una pianta decidua che varia da piccole a grandi dimensioni, crescendo fino a 10 metri di altezza.
Al taglio la corteccia tende ad arrossarsi.
Le foglie sono da ellittiche a oblate e sottili ed hanno denti pubescenti che diventano rossi quando sono più grandi, da qui il suo soprannome di albero di chinino rosso.
I fiori si formano in grandi pannocchie e sono di colore rosa e profumati, mentre le specie delle Galapagos sono rosa chiaro.

Coltivazione –
La Cinchona pubescens è una pianta a rapida crescita e la fioritura inizia 2-3 anni dopo la semina.
È una specie resiliente, in grado di riprendersi anche da danni estremi. Se l’albero viene abbattuto ma rimane il ceppo, può far ricrescere nuovi steli. Se la corteccia viene rimossa e lo xilema viene esposto agli elementi, l’albero riprodurrà la corteccia. L’albero può anche ricrescere se le radici lasciate nel terreno hanno un diametro maggiore di 2 cm.
Si riproduce rapidamente e diffonde i suoi semi tramite il vento. Crescendo a una velocità di 1–2 m all’anno, raggiunge rapidamente un’altezza elevata dove può ombreggiare il resto delle piante autoctone. Gli alberi adulti crescono molto più lentamente dei giovani.
Per le sue caratteristiche è diventata una specie invasiva quando viene piantata al di fuori della sua zona di origine, specialmente sulle isole dal clima tropicale come le Galapagos, le Hawaii e Tahiti.
Questa pianta cresce infatti meglio nelle aree in cui le temperature diurne annuali sono comprese nell’intervallo 17 – 25 °C, ma può tollerare 9 – 28 °C. Può essere uccisa da temperature di 5 °C o inferiori. Preferisce una piovosità media annua compresa tra 2.500 e 3.500 mm, ma tollera 1.400 – 4.000 mm. Richiede un terreno ben drenato e umido e una posizione in pieno sole o ombra parziale. Cresce stentatamente o per niente sui terreni che sono stati esposti al fuoco. Preferisce un pH compreso tra 5 e 6, tollerando 4,5 – 6,5.

Usi e Tradizioni –
La corteccia di questa pianta ha un sapore amaro, astringente, tonica e viene trasformata in polvere, compresse, estratti liquidi e tinture.
Ha usi simili alla Cinchona officinalis nella produzione di chinino, famoso per il trattamento della malaria .
La Cinchona pubescens ha una lunga storia di utilizzo nelle aree d’origine, soprattutto come trattamento per febbri e malaria. La ricerca moderna ha dimostrato che è un trattamento molto efficace per la febbre, e soprattutto come trattamento e prevenzione della malaria. La corteccia contiene vari alcaloidi, in particolare chinino e chinidina. Fino al 70 – 80% degli alcaloidi totali contenuti nella corteccia sono chinino.
La corteccia è amara, astringente, tonica che abbassa la febbre, rilassa gli spasmi, è antimalarica (tramite l’alcaloide chinino) e rallenta il cuore (tramite l’alcaloide chinidina).
La corteccia viene utilizzata internamente nel trattamento della malaria, nevralgie, crampi muscolari e fibrillazione cardiaca. È un ingrediente in vari rimedi brevettati contro il raffreddore e l’influenza. L’estratto liquido è utile come cura per l’ubriachezza. Viene anche usata come gargarismo per curare il mal di gola. Bisogna fare attenzione nell’uso di questa erba poiché l’eccesso può causare una serie di effetti collaterali tra cui cinchonismo, mal di testa, eruzioni cutanee, dolore addominale, sordità e cecità. L’erba, soprattutto sotto forma di alcaloide chinino estratto, è soggetta a restrizioni legali in alcuni paesi.
Dal punto di vista ecologico, come detto, tende ad essere una specie invasiva.
Attualmente esistono due strategie per la rimozione di C. pubescens. Queste strategie prevedono un metodo fisico e un metodo chimico. Il metodo fisico consiste nell’abbattimento manuale degli alberi adulti e la rimozione completa dei ceppi. I residui della pianta devono essere estratti dal terreno. Il metodo chimico utilizza erbicidi diluiti in acqua e spruzzati su segni di incisione sulla corteccia.

Modalità di Preparazione –
La corteccia della Cinchona pubescens, come detto, viene trasformata in varie preparazioni, come compresse, estratti liquidi, tinture e polveri.
Il chinino viene anche utilizzato nella produzione di oli per capelli, shampoo e insetticida, nonché come agente vulcanizzante e nella preparazione di alcuni metalli.
Va notato tuttavia che un uso eccessivo ha vari effetti collaterali come mal di testa, eruzioni cutanee, dolore addominale, sordità e cecità.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Cinchona pubescens

Red cinchona o quina (Cinchona pubescens Vahl, 1790) is a species of shrub or tree belonging to the Rubiaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Rubiales Order, Rubiaceae Family, Cinchonoideae Subfamily and therefore to the Cinchona Genus and to the C. pubescens Species.
This species over time has been with various synonyms:
– Cinchona caloptera Miq .;
– Cinchona chomeliana Wedd .;
– Cinchona cordifolia Mutis;
– Cinchona coronulata Miq .;
– Cinchona decurrentifolia Pad .;
– Cinchona elliptica Wedd .;
– Cinchona goudotiana Klotzsch ex Triana;
– Cinchona govana Miq .;
– Cinchona howardiana Kuntze;
– Cinchona lechleriana Schltdl .;
– Cinchona lutea Pav .;
– Cinchona morado Ruiz;
– Cinchona ovata Ruiz & Pav .;
– Cinchona palescens Vell .;
– Cinchona pelalba Pav. Ex DC .;
– Cinchona pelletieriana Wedd .;
– Cinchona platyphylla Wedd .;
– Cinchona pubescens var. cordata DC .;
– Cinchona pubescens var. ovata (Ruiz & Pav.) DC .;
– Cinchona purpurascens Wedd .;
– Cinchona purpurea Vell .;
– Cinchona purpurea Ruiz & Pav .;
– Cinchona rosulenta Howard ex Wedd .;
– Cinchona rotundifolia Pav. Ex Lamb .;
– Cinchona rubicunda Tafalla ex Wedd .;
– Cinchona rufinervis Wedd .;
– Cinchona rugosa Pav. Ex DC .;
– Cinchona subsessilis Miq .;
– Cinchona succirubra Pav. formerly Klotzsch;
– Cinchona tucujensis H. Karst .;
– Quinquina obovata (Pav. Ex Howard) Kuntze;
– Quinquina ovata (Ruiz & Pav.) Kuntze;
– Quinquina pubescens (Vahl) Kuntze;
– Quinquina succirubra (Pav. Ex Klotzsch) Kuntze.

Etymology –
The term Cinchona derives from Ana de Osorio, countess of Cinchon and wife of the viceroy of Peru, who according to legend discovered on herself the virtues of cinchona bark, recovering from malarial fevers and deciding to import it to Europe (1639).
The specific epithet pubescens comes from pubes -is adolescent chin fluff: covered with fluff, hairy, pubescent, fluffy.

Geographic Distribution and Habitat –
Red cinchona is a plant native to South America: Bolivia, Peru, Ecuador, Colombia, Venezuela and Central America: Panama and Costa Rica.
Its habitat is that of cool, humid mountain regions, where it grows well even in volcanic soils with high levels of nutrients, and at altitudes between 1,000 and 3,900 meters.

Description –
Red cinchona is a deciduous plant that varies from small to large, growing up to 10 meters in height.
When cut, the bark tends to turn red.
The leaves are elliptical to oblate and thin and have pubescent teeth that turn red when they are larger, hence its nickname of the red quinine tree.
The flowers form in large panicles and are pink and fragrant, while the Galapagos species are light pink.

Cultivation –
Cinchona pubescens is a fast growing plant and flowering begins 2-3 years after planting.
It is a resilient species, able to bounce back even from extreme damage. If the tree is cut down but the stump remains, it can regrow new stems. If the bark is removed and the xylem is exposed to the elements, the tree will reproduce the bark. The tree can also grow back if the roots left in the ground are more than 2 cm in diameter.
It reproduces rapidly and spreads its seeds through the wind. Growing at a rate of 1–2 m per year, it quickly reaches a high height where it can shade the rest of native plants. Adult trees grow much slower than young ones.
Due to its characteristics it has become an invasive species when planted outside its area of ​​origin, especially on islands with a tropical climate such as the Galapagos, Hawaii and Tahiti.
This plant grows best in areas where the annual daytime temperatures are in the range of 17-25 ° C, but can tolerate 9-28 ° C. It can be killed by temperatures of 5 ° C or lower. It prefers an average annual rainfall between 2,500 and 3,500 mm, but tolerates 1,400 – 4,000 mm. Requires well-drained, moist soil and a location in full sun or partial shade. It grows poorly or not at all on land that has been exposed to fire. It prefers a pH between 5 and 6, tolerating 4.5 – 6.5.

Customs and Traditions –
The bark of this plant tastes bitter, astringent, tonic and is made into powder, tablets, liquid extracts and tinctures.
It has similar uses to Cinchona officinalis in the production of quinine, which is famous for treating malaria.
Cinchona pubescens has a long history of use in the areas of origin, especially as a treatment for fevers and malaria. Modern research has shown that it is a very effective treatment for fever, and especially as a treatment and prevention of malaria. The bark contains various alkaloids, in particular quinine and quinidine. Up to 70 – 80% of the total alkaloids contained in the bark are quinine.
The bark is bitter, astringent, tonic that lowers fever, relaxes spasms, is antimalarial (via the quinine alkaloid) and slows the heart (via the quinidine alkaloid).
The cortex is used internally in the treatment of malaria, neuralgia, muscle cramps and cardiac fibrillation. It is an ingredient in various patented cold and flu remedies. The liquid extract is useful as a cure for drunkenness. It is also used as a gargle to treat a sore throat. Care should be taken in using this herb as excess can cause a number of side effects including cinchonism, headaches, rashes, abdominal pain, deafness and blindness. The herb, especially in the form of the extracted quinine alkaloid, is subject to legal restrictions in some countries.
From an ecological point of view, as mentioned, it tends to be an invasive species.
There are currently two strategies for the removal of C. pubescens. These strategies involve a physical method and a chemical method. The physical method consists of manual felling of adult trees and complete removal of the stumps. Plant residues must be extracted from the soil. The chemical method uses herbicides diluted in water and sprayed on etching marks on the bark.

Preparation Method –
The bark of Cinchona pubescens, as mentioned, is transformed into various preparations, such as tablets, liquid extracts, tinctures and powders.
Quinine is also used in the manufacture of hair oils, shampoos and insecticides, as well as as a vulcanizing agent and in the preparation of some metals.
However, it should be noted that overuse has various side effects such as headaches, rashes, abdominal pain, deafness and blindness.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; we therefore decline all responsibility for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Cinchona pubescens

Quino o kina o quinina roja o cascarilla (Cinchona pubescens Vahl, 1790) es una especie de arbusto o árbol perteneciente a la familia Rubiaceae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Reino Plantae, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Orden Rubiales, Familia Rubiaceae, Subfamilia Cinchonoideae y por lo tanto al Género Cinchona y a la Especie C. pubescens.
Esta especie a lo largo del tiempo ha estado con varios sinónimos:
– Cinchona caloptera Miq.;
– Cinchona chomeliana Wedd.;
– Cinchona cordifolia Mutis;
– Cinchona coronulata Miq.;
– Almohadilla Cinchona decurrentifolia.;
– Cinchona elliptica Wedd.;
– Cinchona goudotiana Klotzsch de Triana;
– Cinchona govana Miq.;
– Cinchona howardiana Kuntze;
– Cinchona lechleriana Schltdl.;
– Cinchona lutea Pav.;
– Cinchona morado Ruiz;
– Cinchona ovata Ruiz & Pav.;
– Cinchona palescens Vell.;
– Cinchona pelalba Pav. Ex DC.;
– Cinchona pelletieriana Wedd.;
– Cinchona platyphylla Wedd.;
– Cinchona pubescens var. cordata DC.;
– Cinchona pubescens var. ovata (Ruiz & Pav.) DC.;
– Cinchona purpurascens Wedd.;
– Cinchona purpurea Vell.;
– Cinchona purpurea Ruiz & Pav.;
– Cinchona rosulenta Howard ex Wedd.;
– Cinchona rotundifolia Pav. Ex Lamb.;
– Cinchona rubicunda Tafalla ex Wedd.;
– Cinchona rufinervis Wedd.;
– Cinchona rugosa Pav. Ex DC.;
– Cinchona subsessilis Miq.;
– Cinchona succirubra Pav. anteriormente Klotzsch;
– Cinchona tucujensis H. Karst.;
– Quinquina obovata (Pav. Ex Howard) Kuntze;
– Quinquina ovata (Ruiz & Pav.) Kuntze;
– Quinquina pubescens (Vahl) Kuntze;
– Quinquina succirubra (Pav. Ex Klotzsch) Kuntze.

Etimología –
El término Cinchona deriva de Ana de Osorio, condesa de Cinchon y esposa del virrey del Perú, quien según la leyenda descubrió en sí misma las virtudes de la corteza de quina, recuperándose de las fiebres palúdicas y decidiendo importarla a Europa (1639).
El epíteto específico pubescens proviene de pubes -es pelusa de mentón adolescente: cubierta de pelusa, peluda, pubescente, esponjosa.

Distribución geográfica y hábitat –
Quinina roja es una planta originaria de Sudamérica: Bolivia, Perú, Ecuador, Colombia, Venezuela y Centroamérica: Panamá y Costa Rica.
Su hábitat es el de las regiones montañosas frescas y húmedas, donde crece bien incluso en suelos volcánicos con altos niveles de nutrientes y en altitudes entre 1.000 y 3.900 metros.

Descripción –
La Quinina roja es una planta de hoja caduca que varía de pequeña a grande, creciendo hasta 10 metros de altura.
Cuando se corta, la corteza tiende a ponerse roja.
Las hojas son de elípticas a achatadas y delgadas y tienen dientes pubescentes que se vuelven rojos cuando son más grandes, de ahí su apodo del árbol de la quinina roja.
Las flores se forman en grandes panículas y son rosadas y fragantes, mientras que las especies de Galápagos son de color rosa claro.

Cultivo –
Cinchona pubescens es una planta de rápido crecimiento y la floración comienza 2-3 años después de la siembra.
Es una especie resistente, capaz de recuperarse incluso de un daño extremo. Si el árbol se corta pero el tocón permanece, pueden volver a crecer nuevos tallos. Si se quita la corteza y el xilema se expone a los elementos, el árbol reproducirá la corteza. El árbol también puede volver a crecer si las raíces que quedan en el suelo tienen más de 2 cm de diámetro.
Se reproduce rápidamente y esparce sus semillas a través del viento. Con un crecimiento anual de 1 a 2 m, alcanza rápidamente una gran altura donde puede dar sombra al resto de las plantas nativas. Los árboles adultos crecen mucho más lento que los jóvenes.
Por sus características se ha convertido en una especie invasora cuando se planta fuera de su área de origen, especialmente en islas de clima tropical como Galápagos, Hawaii y Tahití.
Esta planta crece mejor en áreas donde las temperaturas diurnas anuales están en el rango de 17-25 ° C, pero puede tolerar 9-28 ° C. Puede morir a temperaturas de 5 ° C o menos. Prefiere una precipitación media anual entre 2.500 y 3.500 mm, pero tolera 1.400 – 4.000 mm. Requiere suelo húmedo y bien drenado y un lugar a pleno sol o sombra parcial. Crece pobremente o no crece en absoluto en tierras expuestas al fuego. Prefiere un pH entre 5 y 6, tolerando 4.5 – 6.5.

Costumbres y tradiciones –
La corteza de esta planta tiene un sabor amargo, astringente, tónico y se convierte en polvos, tabletas, extractos líquidos y tinturas.
Tiene usos similares a Cinchona officinalis en la producción de quinina, que es famosa por tratar la malaria.
Cinchona pubescens tiene una larga historia de uso en las áreas de origen, especialmente como tratamiento para la fiebre y la malaria. La investigación moderna ha demostrado que es un tratamiento muy eficaz para la fiebre, y especialmente como tratamiento y prevención de la malaria. La corteza contiene varios alcaloides, en particular quinina y quinidina. Hasta el 70 – 80% del total de alcaloides contenidos en la corteza son quinina.
La corteza es amarga, astringente, tónica que baja la fiebre, relaja los espasmos, es antipalúdica (a través del alcaloide de la quinina) y ralentiza el corazón (a través del alcaloide de la quinidina).
La corteza se usa internamente en el tratamiento de la malaria, la neuralgia, los calambres musculares y la fibrilación cardíaca. Es un ingrediente en varios remedios patentados para el resfriado y la gripe. El extracto líquido es útil como cura para la embriaguez. También se utiliza como gárgaras para tratar el dolor de garganta. Se debe tener cuidado al usar esta hierba ya que el exceso puede causar una serie de efectos secundarios que incluyen cinconismo, dolores de cabeza, erupciones cutáneas, dolor abdominal, sordera y ceguera. La hierba, especialmente en forma de alcaloide de quinina extraído, está sujeta a restricciones legales en algunos países.
Desde un punto de vista ecológico, como se mencionó, tiende a ser una especie invasora.
Actualmente existen dos estrategias para la eliminación de C. pubescens. Estas estrategias involucran un método físico y un método químico. El método físico consiste en la tala manual de árboles adultos y la remoción completa de los tocones. Los residuos vegetales deben extraerse del suelo. El método químico utiliza herbicidas diluidos en agua y rociados sobre las marcas de grabado en la corteza.

Método de preparación –
La corteza de Cinchona pubescens, como se mencionó, se transforma en diversas preparaciones, como tabletas, extractos líquidos, tinturas y polvos.
La quinina también se usa en la fabricación de aceites para el cabello, champús e insecticidas, así como como agente vulcanizante y en la preparación de algunos metales.
Sin embargo, cabe señalar que el uso excesivo tiene diversos efectos secundarios como dolores de cabeza, erupciones cutáneas, dolor abdominal, sordera y ceguera.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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