Chiococca alba

Chiococca alba

La Bacca di latte dell’India occidentale (Chiococca alba (L.) Hitchc.) è una specie arbustiva rampicante appartenente alla famiglia delle Rubiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Rubiales, Famiglia Rubiaceae, Sottofamiglia Cinchonoideae, Tribù Cinchonoideae e quindi al genere Chiococca ed alla Specie C. alba
Sono sinonimi i termini:
– Chiococca bermudiana S.Br.;
– Chiococca racemosa L.;
– Lonicera alba L..

Etimologia –
Il termine Chiococca proviene dal greco χιών (Chion), che significa “neve” e κόκκος (Kokkos), che significa “bacca”.
L’epiteto specifico, alba, che significa “bianco” in latino, è in riferimento al colore dei suoi frutti.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Chiococca alba è una pianta originaria di un’area che va degli Stati Uniti, tra la Florida, l’estrema punta meridionale del Texas, le Bermuda, il Messico, America centrale, Caraibi, Galápagos e Sud America tropicale.

Descrizione –
La Chiococca alba è una pianta che si presenta come vite legnosa sempreverde o come arbusto rampicante che spesso cresce su altra vegetazione e può raggiungere un’altezza di 6 m.
Le foglie sono opposte, semplici di 5-11 cm di lunghezza e di forma da ellittiche a ovate o ampiamente lanceolate.
I fiori sono di colore giallo a forma di campana e lunghi fino a 1 cm.
L’antesi è durante tutto l’anno su racemi o pannocchie composte da sei a otto elementi.
Il frutto è una drupa bianca di 4-7 mm di diametro che, generalmente, contiene due semi di colore marrone scuro.

Coltivazione –
La Chiococca alba talvolta viene coltivata come pianta ornamentale per il suo fogliame verde scuro, sempreverde e per le drupe bianche.
Si usa appoggiarla su supporti quali spalliere o su graticci.

Usi e Tradizioni –
Questa pianta fu descritta come Lonicera alba nel 1753 da Carlo Linneo.
Successivamente fu trasferita al Genere Chiococca nel 1893 da AS Hitchcock.
Nel 1909, Stewardson Brown descrisse una popolazione delle Bermuda della pianta come una nuova specie, a cui diede il nome di C. bermudiana, per via del colore verde più chiaro e delle foglie più grandi, delle bacche più grandi e dei piccioli più larghi e più lunghi. Per molti Autori però la C. bermudiana è un sinonimo di C. alba.
Le radici di questa pianta trovano diverse applicazioni in erboristeria: come lassative, diuretiche emetiche e antidiarroiche.
Per questi usi la pianta è stata venduta commercialmente in Europa e negli Stati Uniti.

Modalità di Preparazione –
Di questa pianta si utilizzano le radici, con varie preparazioni, per scopi farmaceutici.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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