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Corvus cornix

La cornacchia grigia (Corvus cornix Linnaeus, 1758) è un uccello appartenente alla famiglia dei Corvidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Classe Aves, Sottoclasse Neornithes, Superordine Neognathae, Ordine Passeriformes, Sottordine Oscines, Infraordine Corvida, Superfamiglia Corvoidea, Famiglia Corvidae e quindi al Genere Corvus ed alla Specie C. cornix.
Di questa specie si riconoscono quattro sottospecie, con i relativi areali:
– Corvus cornix cornix Linnaeus, 1758; la sottospecie nominale, diffusa nella porzione europea dell’areale occupato dalla specie;
– Corvus cornix sharpii Oates, 1889; diffusa ad est degli Urali fino allo Enisej, oltre che nel sud dei Balcani, a Creta ed in Sud Italia;
– Corvus cornix pallescens (Madarász, 1904); diffusa nel Levante;
– Corvus cornix capellanus Sclater, 1877; diffusa lungo il corso dell’Eufrate da Kirkuk a Bushehr.
Quest’ultima specie, secondo alcuni autori, sarebbe da classificare come specie a sé stante.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La cornacchia grigia vive in un areale alquanto vasto che si estende dal Nord Europa (isole Faroe, Highland scozzesi, isola di Man, Irlanda, Fennoscandia, Danimarca) alla Siberia centrale attraverso l’Europa Orientale, la Russia europea, i Balcani, la penisola italiana (isole comprese), la Turchia, il Caucaso, l’Asia Centrale (ad est fino alle pendici occidentali del Pamir), a sud fino alle coste iraniane del Golfo Persico, alla Mesopotamia e alle coste mediterranee del Vicino Oriente ed all’Egitto nord-orientale: la specie è inoltre presente a Creta, in Corsica ed a Cipro.
Il suo habitat preferenziale è quello delle aree con alternanza di spiazzi aperti dove cercare il cibo e macchie alberate o alberi isolati dove nidificare e passare la notte. Tuttavia il Corvus cornix si è adattato molto bene all’urbanizzazione, colonizzando le aree coltivate rurali, quelle suburbane e quelle urbane, dimostrando di non avere un bisogno assoluto di copertura arborea ed adattandosi a cibarsi di scarti e avanzi e a nidificare su edifici alti, antenne o torri.

Descrizione –
La cornacchia grigia è un uccello con i due sessi indistinguibili, di medie dimensioni, con una lunghezza di 43-52 cm, un’apertura alare di 92-100 cm e per un peso di 360 – 370 g.
Spesso confusa con il corvo, Corvus corax, o con la cornacchia nera, Corvus corone corone, la cornacchia grigia, Corvus corone cornix, si riconosce per la dimensione intermedia tra le altre due specie e per la tipica colorazione grigia del petto e della schiena, mentre ali, coda e capo sono neri.
La testa ha una forma arrotondata con fronte sfuggente, becco conico, forte e dalla punta lievemente adunca, collo robusto, lunghe ali digitate, zampe forti e coda dalla forma squadrata e di media lunghezza.
Il piumaggio si presenta di colore nero lucido su testa, petto, ali (copritrici e remiganti) e coda: resto delle ali, dorso, codione, sottocoda, fianchi, ventre e area scapolare, invece, sono (come del resto intuibile da nome comune) di colore grigio cenere. Nelle aree nere del corpo, in particolar modo su faccia e petto, sono presenti riflessi metallici di colore verde o purpureo, ben evidenti quando l’animale è nella luce diretta.
Il becco e le zampe sono di colore nero: gli occhi si presentano invece di colore bruno scuro.
Il richiamo di questi uccelli consiste in un craaak aspro e ripetuto in genere tre volte: alcuni richiami, spesso quelli emessi da posatoi elevati, hanno significato territoriale, come il cosiddetto miewing call (letteralmente miagolio) emesso mentre l’animale effettua ritmici inchini del capo e del dorso.

Biologia –
Il Corvus cornix è una specie monogama in cui le cui coppie rimangono insieme per anni, non di rado per la vita.
L’inizio della stagione riproduttiva è nella metà di marzo e può andare alla fine di maggio, con le popolazioni delle aree più fredde (nord della Scozia, isole Faroe, Russia settentrionale) che cominciano a riprodursi più tardi, a partire da maggio o da giugno, mentre quelle delle aree più calde (Golfo Persico) cominciano a nidificare già in febbraio.
Si ha generalmente una singola covata l’anno, cominciandone una seconda qualora la prima vada perduta per qualche motivo durante le fasi iniziali (costruzione del nido o cova delle uova).
Sia maschio che femmina collaborano alla costruzione del nido, che di norma viene costruito fra i rami di un grosso albero isolato o su una ripida parete rocciosa, ma non di rado anche su un edificio o una costruzione umana.
L’aspetto del nido è voluminoso e con forma a coppa, molto simile a quello della cornacchia nera e, questo viene realizzato soprattutto con rametti e fibre vegetali, avendo cura di foderare l’interno con materiale più morbido: in aree costiere, all’intelaiatura del nido vengono aggiunte alghe e piante acquatiche, mentre in aree urbane per la sua costruzione prevale l’uso di materiali sintetici: non è infrequente che nella porzione esterna del nido vengano aggiunte ossa di piccoli animali.
La femmina depone e cova 4-6 uova, di colore azzurrino, fittamente maculato di bruno e di aspetto liscio e leggermente lucide. La cova dura 18-20 giorni, al termine dei quali schiudono pulli ciechi ed implumi.
Il maschio, durante la cova, staziona di guardia nei pressi del nido, scacciando eventuali intrusi ed occupandosi inoltre di reperire il cibo per sé e per la compagna) .
I nidiacei vengono imbeccati dalla sola femmina per i primi 17-19 giorni di vita: in seguito, ambedue i genitori partecipano alla cura ed all’alimentazione della prole, non di rado con la collaborazione di uno o più giovani non riproduttivi della nidiata dell’anno precedente. Nel periodo dell’allevamento dei piccoli frequentano spesso pollai per catturare i pulcini che rappresentano un ottimo cibo altamente proteico per la crescita dei loro piccoli.
I giovani prendono il volo dopo circa 4-5 settimane, anche se, dopo l’involo, continuano a rimanere coi genitori, seguendoli nei loro spostamenti, entrando a far parte dello stesso stormo e continuando (sebbene sempre più sporadicamente man mano che raggiungono la maturità) a chiedere loro l’imbeccata.
La cornacchia grigia ha un’aspettativa di vita che si aggira attorno ai 4 anni, potendo arrivare anche ai 16 anni.

Ruolo Ecologico –
La cornacchia grigia ha abitudini di vita diurne e gregarie: gli stormi, che in condizioni di sufficiente disponibilità di cibo raggiungono anche consistenza importante (talvolta in associazione con altre specie dalle abitudini di vita simili, come la cornacchia nera ed il corvo) durante il giorno tendono a frazionarsi in gruppi di dimensioni inferiori, che si dedicano perlopiù alla ricerca del cibo al suolo.
Nelle ore pomeridiane invece si concentrano fra gli alberi o i luoghi sopraelevati (come antenne o edifici svettanti), dedicandosi a lungo alla socializzazione e al gioco, prima di ritirarsi fra la vegetazione o in luoghi più appartati per passare la notte al riparo dalle intemperie e da eventuali predatori.
Dal punto di vista dell’alimentazione, il Corvus cornix è onnivoro ed opportunista, con predominanza della componente saprofaga della dieta. Si nutre di una grande varietà di cibi, soprattutto di origine animale, ma sporadicamente anche vegetale: inoltre, con l’urbanizzazione sempre maggiore del loro areale, grazie alla loro grande versatilità ed intelligenza essi hanno tratto grande vantaggio dall’aumento esponenziale della disponibilità di cibo, sotto forma di rifiuti e scarti.
Inoltre possono attaccare in coppia, soprattutto nei centri abitati, altri volatili, come i piccioni, a volte anche più grossi di loro, con cui si sfamano tenendoli sotto le zampe e facendoli a brandelli; spesso attaccano gatti e talvolta cani; qualche volta assalgono i passanti che occasionalmente transitano nel territorio di un loro nido nel periodo riproduttivo, ed inoltre è accaduto che si introducessero in abitazioni per trafugare cibi.
Nel loro habitat frequenta spesso le scogliere e le aree costiere per reperire il cibo sotto forma di molluschi e crostacei nascosti sotto la sabbia o nelle pozze di marea, dove essi reperiscono inoltre pesci ed echinodermi rimasti intrappolati.
Gli animali muniti di guscio o esoscheletro vengono portati in quota e lasciati cadere fra le rocce. Fra gli scogli, inoltre, le cornacchie reperiscono uova e nidiacei delle specie che vi nidificano (gabbiani, urie, cormorani e procellarie), aspettando che i genitori si allontanino (oppure facendosi inseguire appositamente, facendo lasciare così il nido scoperto) per nutrirsene.
Nella dieta di questo uccello rientra, inoltre, tutto quanto incontra durante la sua caccia a ricerca del cibo, come: uova e nidiacei di piccoli e grandi uccelli, topolini, piccoli rettili, anfibi, insetti ed altri invertebrati (nonché le loro larve) e, sebbene sporadicamente, semi e granaglie, bacche e frutta matura.
Inoltre consumano grandi consumatrici di carcasse, dalle quali piluccano sia pezzetti di carne che insetti e larve saprofagi.
Questo uccello, similmente agli altri corvidi, ha la tendenza a nascondere il cibo in eccesso (come carne o frutta a guscio) in vari nascondigli.
Infine, secondo l’IUCN, la popolazione italiana stimata è di in 110.000-520.000 coppie ed è considerata stabile (BirdLife International 2004).

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



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Corvus cornix

The hooded crow (Corvus cornix Linnaeus, 1758) is a bird belonging to the Corvidae family.

Systematic –
From a systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Sub-Kingdom Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclass Tetrapoda, Aves Class, Subclass Neornithes, Superorder Neognathae, Suborder, Order, Passe. Corvoidea, Family Corvidae and therefore to the Genus Corvus and to the Species C. cornix.
Four subspecies of this species are recognized, with the related ranges:
– Corvus cornix cornix Linnaeus, 1758; the nominal subspecies, widespread in the European portion of the range occupied by the species;
– Corvus cornix sharpii Oates, 1889; widespread east of the Urals to Enisej, as well as in the south of the Balkans, in Crete and in southern Italy;
– Corvus cornix pallescens (Madarász, 1904); widespread in the Levant;
– Corvus cornix capellanus Sclater, 1877; widespread along the Euphrates from Kirkuk to Bushehr.
According to some authors, the latter species should be classified as a separate species.

Geographical Distribution and Habitat –
The hooded crow lives in a rather vast range extending from Northern Europe (Faroe Islands, Scottish Highlands, Isle of Man, Ireland, Fennoscandia, Denmark) to Central Siberia through Eastern Europe, European Russia, the Balkans, the peninsula Italian (including islands), Turkey, the Caucasus, Central Asia (east to the western slopes of Pamir), south to the Iranian coast of the Persian Gulf, Mesopotamia and the Mediterranean coasts of the Near East and Egypt north-eastern: the species is also present in Crete, Corsica and Cyprus.
Its preferential habitat is that of areas with alternating open spaces where to look for food and tree-lined spots or isolated trees where to nest and spend the night. However, Corvus cornix has adapted very well to urbanization, colonizing rural, suburban and urban cultivated areas, showing that it does not have an absolute need for tree cover and adapting to feed on waste and leftovers and to nest on tall buildings, antennas or towers.

Description –
The crow is a medium-sized bird with two indistinguishable sexes, with a length of 43-52 cm, a wingspan of 92-100 cm and a weight of 360 – 370 g.
Often confused with the crow, Corvus corax, or with the black crow, Corvus corone corone, the gray crow, Corvus corone cornix, it is recognized for the intermediate size between the other two species and for the typical gray coloration of the chest and back, while wings, tail and head are black.
The head has a rounded shape with a receding forehead, a strong, conical beak with a slightly hooked tip, a robust neck, long fingered wings, strong legs and a square-shaped, medium-length tail.
The plumage is glossy black on the head, chest, wings (coverts and remiges) and tail: the rest of the wings, back, rump, undertail, sides, belly and scapular area, on the other hand, are (as can be understood from the common name ) of ash gray color. In the black areas of the body, especially on the face and chest, there are metallic reflections of green or purple color, very evident when the animal is in direct light.
The beak and legs are black: the eyes are dark brown instead.
The call of these birds consists of a harsh craaak and usually repeated three times: some calls, often those emitted from high perches, have territorial significance, such as the so-called miewing call (literally meow) emitted while the animal performs rhythmic bows of the head and of the back.

Biology –
Corvus cornix is ​​a monogamous species in which couples stay together for years, not infrequently for life.
The start of the breeding season is in the middle of March and can go to the end of May, with the populations of the colder areas (Northern Scotland, Faroe Islands, Northern Russia) starting to reproduce later, starting in May or from June, while those of the warmer areas (Persian Gulf) begin to nest already in February.
Generally there is a single brood a year, starting a second one if the first is lost for some reason during the initial stages (construction of the nest or hatching of the eggs).
Both male and female collaborate in the construction of the nest, which is usually built between the branches of a large isolated tree or on a steep rock wall, but not rarely also on a building or a human construction.
The appearance of the nest is voluminous and cup-shaped, very similar to that of the black crow and, this is made above all with twigs and vegetable fibers, taking care to line the inside with softer material: in coastal areas, inside algae and aquatic plants are added to the framework of the nest, while in urban areas the use of synthetic materials prevails for its construction: it is not uncommon for bones of small animals to be added to the external portion of the nest.
The female lays and hatches 4-6 eggs, blue in color, thickly spotted with brown and smooth and slightly shiny. The brooding lasts 18-20 days, at the end of which hatch blind chickens and implants.
The male, during hatching, stands guard near the nest, chasing away any intruders and also taking care of finding food for himself and his partner).
The nestlings are fed by the female only for the first 17-19 days of life: afterwards, both parents participate in the care and feeding of the offspring, not infrequently with the collaboration of one or more young non-reproductive of the brood of the last year. During the breeding period of the young they often frequent chicken coops to capture the chicks which represent an excellent high-protein food for the growth of their young.
The young take off after about 4-5 weeks, even if, after fledging, they continue to remain with their parents, following them in their movements, becoming part of the same flock and continuing (although more and more sporadically as they reach the maturity) to ask them the cue.
The hooded crow has a life expectancy of around 4 years, and can even reach 16 years.

Ecological Role –
The hooded crow has diurnal and gregarious life habits: the flocks, which in conditions of sufficient food availability also reach important consistency (sometimes in association with other species with similar life habits, such as the black crow and the crow) during the day they tend to split into smaller groups, which are mainly dedicated to finding food on the ground.
In the afternoon hours, on the other hand, they concentrate among the trees or raised places (such as antennas or soaring buildings), devoting themselves for a long time to socializing and playing, before retiring among the vegetation or in more secluded places to spend the night sheltered from the elements and from any predators.
From the point of view of nutrition, Corvus cornix is ​​omnivorous and opportunistic, with a predominance of the saprophagous component of the diet. It feeds on a great variety of foods, especially of animal origin, but sporadically also vegetable: moreover, with the increasing urbanization of their range, thanks to their great versatility and intelligence they have benefited greatly from the exponential increase in the availability of food, in the form of waste and scraps.
They can also attack other birds, especially in inhabited areas, such as pigeons, sometimes even larger than they are, with which they feed by keeping them under their paws and making them in tatters; they often attack cats and sometimes dogs; sometimes they attack passers-by who occasionally pass through the territory of their nest during the reproductive period, and it has also happened that they sneaked into homes to steal food.
In their habitat it often frequents the cliffs and coastal areas to find food in the form of molluscs and crustaceans hidden under the sand or in tide pools, where they also find trapped fish and echinoderms.
Animals equipped with shells or exoskeletons are brought up and dropped into the rocks. Furthermore, among the rocks, the crows find eggs and nestlings of the species that nest there (seagulls, guillemots, cormorants and procellaries), waiting for the parents to move away (or being chased specifically, thus leaving the nest uncovered) to feed on them.
Furthermore, in the diet of this bird, everything it encounters during its hunting in search of food, such as: eggs and nestlings of small and large birds, mice, small reptiles, amphibians, insects and other invertebrates (as well as their larvae) and , albeit sporadically, seeds and grains, berries and ripe fruit.
They also consume large consumers of carcasses, from which they feed both pieces of meat and insects and saprophage larvae.
This bird, similar to other corvids, has a tendency to hide excess food (such as meat or nuts) in various hiding places.
Finally, according to the IUCN, the estimated Italian population is 110,000-520,000 couples and is considered stable (BirdLife International 2004).

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– C. Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlas of nesting birds, Gangemi Editore, Rome.
– L. Svensson, K. Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guide to birds of Europe, North Africa and the Near East, Harper Collins Editore, United Kingdom.



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Corvus cornix

La Corneja cenicienta (Corvus cornix Linnaeus, 1758) es un ave perteneciente a la familia Corvidae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Animalia Kingdom, Sub-Kingdom Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclass Tetrapoda, Aves Class, Subclass Neornithes, Superorder Neognathae, Suborder, Order, Suborder, Order, Suborder. Corvoidea, familia Corvidae y luego al género Corvus y a la especie C. cornix.
Se reconocen cuatro subespecies de esta especie, con los rangos relacionados:
– Corvus cornix cornix Linnaeus, 1758; la subespecie nominal, extendida en la porción europea del rango ocupado por la especie;
– Corvus cornix sharpii Oates, 1889; generalizado al este de los Urales hasta Enisej, así como en el sur de los Balcanes, en Creta y en el sur de Italia;
– Corvus cornix pallescens (Madarász, 1904); extendido en el Levante;
– Corvus cornix capellanus Sclater, 1877; extendido a lo largo del Éufrates desde Kirkuk hasta Bushehr.
La última especie, según algunos autores, debe clasificarse como especie por derecho propio.

Distribución geográfica y hábitat –
La Corneja cenicienta vive en un rango bastante vasto que se extiende desde el norte de Europa (Islas Feroe, Tierras Altas de Escocia, Isla de Man, Irlanda, Fennoscandia, Dinamarca) hasta Siberia central a través de Europa del Este, Rusia Europea, los Balcanes, la península Italiano (incluidas las islas), Turquía, el Cáucaso, Asia Central (este a las laderas occidentales de Pamir), sur a la costa iraní del Golfo Pérsico, Mesopotamia y las costas mediterráneas del Cercano Oriente y Egipto noreste: la especie también está presente en Creta, Córcega y Chipre.
Su hábitat preferencial es el de las áreas con espacios abiertos alternos donde buscar comida y lugares arbolados o árboles aislados donde anidar y pasar la noche. Sin embargo, Corvus cornix se ha adaptado muy bien a la urbanización, colonizando áreas cultivadas rurales, suburbanas y urbanas, demostrando que no tiene una necesidad absoluta de cobertura arbórea y adaptándose para alimentarse de desechos y sobras y para anidar en edificios altos, antenas. o torres.

Descripción –
La Corneja cenicienta es un ave de tamaño mediano con dos sexos indistinguibles, con una longitud de 43-52 cm, una envergadura de 92-100 cm y un peso de 360-370 g.
A menudo confundido con el cuervo, Corvus corax, o con el cuervo negro, Corvus corone corone, el cuervo gris, Corvus corone cornix, es reconocido por el tamaño intermedio entre las otras dos especies y por la coloración gris típica del pecho y la espalda. mientras que las alas, la cola y la cabeza son negras.
La cabeza tiene una forma redondeada con una frente que retrocede, un pico cónico y fuerte con una punta ligeramente enganchada, un cuello robusto, alas largas y mecanografiadas, patas fuertes y una cola cuadrada y mediana.
El plumaje es de color negro brillante en la cabeza, el pecho, las alas (coberteras y remiges) y la cola: el resto de las alas, la espalda, la cola, la cola, el vientre y el área escapular, por otro lado, son (como se puede adivinar por nombre común ) de color gris ceniza. En las áreas negras del cuerpo, especialmente en la cara y el pecho, hay reflejos metálicos de color verde o morado, muy evidentes cuando el animal está en luz directa.
El pico y las patas son de color negro; los ojos, en cambio, son de color marrón oscuro.
La llamada de estas aves consiste en un fuerte craaak y generalmente se repite tres veces: algunas llamadas, a menudo las emitidas desde perchas altas, tienen un significado territorial, como la llamada llamada miewing (literalmente miau) emitida mientras el animal hace inclinaciones rítmicas de la cabeza y de la espalda.

Biología –
Corvus cornix es una especie monógama en la que las parejas permanecen juntas durante años, con frecuencia de por vida.
El inicio de la temporada de reproducción es a mediados de marzo y puede llegar hasta finales de mayo, y las poblaciones de las zonas más frías (norte de Escocia, Islas Feroe, norte de Rusia) comienzan a reproducirse más tarde, a partir de mayo o desde Junio, mientras que los de las zonas más cálidas (Golfo Pérsico) comienzan a anidar ya en febrero.
Generalmente hay una sola cría por año, comenzando una segunda si la primera se pierde por alguna razón durante las etapas iniciales (construcción del nido o eclosión de los huevos).
Tanto el macho como la hembra colaboran en la construcción del nido, que generalmente se construye entre las ramas de un gran árbol aislado o sobre una pared de roca empinada, pero no pocas veces también sobre un edificio o una construcción humana.
La apariencia del nido es voluminosa y en forma de copa, muy similar a la del cuervo negro y, sobre todo, con ramitas y fibras vegetales, cuidando de forrar el interior con material más suave: en las zonas costeras, en el exterior Las algas y las plantas acuáticas se agregan al marco del nido, mientras que en las zonas urbanas prevalece el uso de materiales sintéticos para su construcción: no es raro que se agreguen huesos de pequeños animales a la parte exterior del nido.
La hembra pone y eclosiona de 4 a 6 huevos, de color azul, con manchas gruesas de color marrón y lisas y ligeramente brillantes. La crianza dura de 18 a 20 días, al final de los cuales incuban pollos ciegos e implantes.
El macho, durante la eclosión, hace guardia cerca del nido, ahuyentando a los intrusos y también cuidando de encontrar comida para él y su compañero).
Los polluelos son alimentados por la hembra solo durante los primeros 17-19 días de vida: luego, ambos padres participan en el cuidado y la alimentación de la descendencia, no con poca frecuencia con la colaboración de uno o más jóvenes no reproductivos de la cría de la cría. el año pasado. Durante el período de cría, las crías suelen frecuentar los gallineros para atrapar a los polluelos, que representan un excelente alimento con alto contenido de proteínas para el crecimiento de sus crías.
Las crías emprenden el vuelo después de unas 4-5 semanas, aunque después del emplumado continúan con sus padres, siguiéndolos en sus movimientos, pasando a formar parte de la misma manada y continuando (aunque cada vez más esporádicamente a medida que llegan a la madurez) para pedirles la señal.
El cuervo tiene una esperanza de vida que ronda los 4 años, llegando incluso a los 16 años.

Papel ecológico –
La Corneja cenicienta tiene hábitos de vida diurnos y gregarios: los rebaños, que en condiciones de suficiente disponibilidad de alimentos también alcanzan una consistencia importante (a veces en asociación con otras especies con hábitos de vida similares, como el cuervo y el cuervo) durante el día tienden a dividirse en grupos más pequeños, que se dedican principalmente a buscar comida en el suelo.
En las horas de la tarde en cambio se concentran entre los árboles o lugares elevados (como antenas o edificios altísimos), dedicándose durante mucho tiempo a socializar y jugar, antes de retirarse entre la vegetación o en lugares más apartados para pasar la noche al abrigo del mal tiempo y Depredadores.
Desde el punto de vista de la nutrición, Corvus cornix es omnívoro y oportunista, con un predominio del componente saprófago de la dieta. Se alimenta de una gran variedad de alimentos, especialmente de origen animal, pero también esporádicamente vegetal: además, con la creciente urbanización de su rango, gracias a su gran versatilidad e inteligencia se han beneficiado enormemente del aumento exponencial en la disponibilidad de comida, en forma de desechos y desechos.
Además, pueden atacar en parejas, especialmente en los centros habitados, a otras aves, como las palomas, a veces incluso más grandes que ellas, con las que se alimentan sujetándolas por debajo de las patas y haciéndolas trizas; a menudo atacan gatos y, a veces, perros; a veces, los transeúntes atacan a los transeúntes que ocasionalmente atraviesan el territorio de uno de sus nidos durante el período reproductivo, y además entraron a sus hogares para robar comida.
En su hábitat, a menudo frecuenta los acantilados y las zonas costeras para encontrar alimentos en forma de moluscos y crustáceos ocultos en la arena o en las pozas de marea, donde también encuentran peces atrapados y equinodermos.
Los animales equipados con concha o exoesqueleto son llevados a la altura y arrojados entre las rocas. Además, entre las rocas, los cuervos encuentran huevos y polluelos de las especies que anidan allí (gaviotas, guillemots, cormoranes y petreles), esperando que sus padres se vayan (o siendo perseguidos específicamente, dejando el nido descubierto) para alimentarse de ellos.
Además, en la dieta de esta ave, todo lo que encuentra durante su caza en busca de alimento, como: huevos y pichones de pájaros pequeños y grandes, ratones, pequeños reptiles, anfibios, insectos y otros invertebrados (así como sus larvas) y , aunque esporádicamente, semillas y granos, bayas y frutas maduras.
También consumen grandes consumidores de cadáveres, de los cuales recogen trozos de carne e insectos y larvas carroñeras.
Esta ave, al igual que otros córvidos, tiende a ocultar el exceso de comida (como carne o nueces) en varios escondites.
Finalmente, según la UICN, la población italiana estimada es de 110,000-520,000 parejas y se considera estable (BirdLife International 2004).

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– C. Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlas de aves nidificantes, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K. Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guía de las aves de Europa, África del Norte y el Cercano Oriente, Harper Collins Publisher, Reino Unido.



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