White Park

White Park

La White Park è un’antica razza bovina (Bos taurus Linnaeus, 1758) originaria della Gran Bretagna con attitudine alla produzione di carne.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Classe Mammalia, Sottoclasse Theria, Infraclasse Eutheria, Superordine, Laurasiatheria, Clade Ungulata, Ordine Artiodactyla, Sottordine Ruminantia, Infraordine Pecora, Famiglia Bovidae, Sottofamiglia Bovinae e quindi al Genere Bos, alla Specie Taurus ed alla White Park.

Distribuzione Geografica ed Areale –
La White Park è una razza bovina ormai rara della Gran Bretagna di cui esistono due popolazioni semi-selvatiche simili:
– la Chillingham Wild Cattle, dislocata nella antica regione della Northumbria;
– la Vaynol della regione del Gwynedd, che è la contea del nord-ovest del Galles.
Si tratta di due popolazioni che hanno uno status di razza separato.
Ci sono alcuni esemplari di White Park negli Stati Uniti d’America, ove sono noti come “Ancient White Park” per distinguerli dalla razza statunitense derivata, l’American White Park.
Dal 2011, i bovini White Park pascolano nella riserva naturale “Karower Teiche” nel nord-est di Berlino, in Germania.
Le White Park sono state esportate in diversi paesi: nel 1921 in Danimarca e da lì in Lettonia (1935) e da lì in Germania (1972).
Nel 1987 le White Park arrivarono in Australia. Nel 1940, una o due coppie di White Park, del branco di Callow, furono esportate in Canada. La progenie canadese di quei bovini fu trasferita allo Zoo del Bronx e poi King Ranch in Texas dove rimasero per quasi i successivi quarant’anni.

Origini e Storia –
L’origine di questa antica razza britannica, secondo alcuni, risalirebbe ad importazioni di bestiame operate dagli antichi Romani; secondo altri si tratterebbe di una razza a tutti gli effetti Inglese.
I riscontri dicono che duemila anni fa, vacche simili alla White Park pascolavano nelle Isole britanniche, come in Irlanda, Galles, Inghilterra del Nord e Scozia.
Il ciclo epico irlandese di Cúchulain, ambientato nel I secolo a.C., menziona il sacrificio di Magh Aí di “trecento mucche bianche con orecchie colorate” (forse destinate al sacrificio proprio in funzione del colore bianco pezzato).
Il primo numero degli Historical Studies in Irish Agriculture della “Royal Dublin Society” che è un libro sulle antiche razze bovine irlandesi, afferma che i bovini bianchi erano conosciuti in Irlanda fino almeno al 1820, momento della loro estinzione nell’isola. Riferimenti simili si trovano nella storia gallese in un periodo leggermente successivo. Pembroke, che è un tradizionale capoluogo della contea del Pembrokeshire nel Galles occidentale, rimase il centro principale della razza fino al XIX secolo: i capi erano guidati in gran numero verso i pascoli della Severn ed i vicini mercati inglesi.
Nel 1225, a seguito delle leggi approvate da Enrico III, furono chiusi diversi pascoli britannici e furono “isolate” numerose mandrie, tra cui quelle di Chartley e Chillingham in Inghilterra e Cadzow in Scozia.
All’inizio del XIX secolo, in Gran Bretagna c’erano più di una dozzina di branchi di White Park ma la maggior parte di questi furono sterminati all’inizio del secolo successivo.
In Gran Bretagna, il programma di registrazione delle White Park, iniziò nei primi anni del 1900 ma nel 1946 solo le mandrie di Dynevor, Woburn, Whipsnade e Cadzow sopravvivevano come domestiche, mentre le Vaynol (Faenol) e le Chillingham erano semi-selvatiche. La registrazione venne interrotta durante la seconda guerra mondiale e riprese solo nel 1974 ad opera della “Rare Breeds Survival Trust”. Oggi nel Regno Unito nel Regno Unito ci sono 1.000 capi di White Park da riproduzione.
Per risalire all’origine e caratteristiche di questa razza la maggior parte delle popolazioni nazionali britanniche di White Park è stata sottoposta a test del DNA, al fine di verificare la genitorialità, confermare la provenienza e consentire l’identificazione degli esemplari da riproduzione per garantire la loro efficace sopravvivenza in termini di conservazione. Il programma di allevamento britannico mira ad aumentare le caratteristiche desiderabili della razza, pur mantenendo la diversità genetica (l’eterogeneità è bassa a causa di accoppiamenti tra consanguinei per gran parte del XX secolo).
Il toro “Faygate Brace” (nato nel 1906) ha contribuito al 40% degli esemplari della razza negli anni ‘40 e “Whipsnade 281” (nato nel 1956) ha ripetuto questo schema nella seconda metà del XX secolo. Suo nipote, “Dynevor Torpedo” è il toro che ha influenzato in maniera dominante la razza. Due mandrie, Dynevor e Chartley-Woburn, sono state le influenze dominanti in questo periodo. La popolazione mondiale ora è di quasi 2.000 femmine fertili, più i tori ed i giovani esemplari.
Un certo slancio all’allevamento di questa razza è stato dato dalle epidemie BSE e dalla crescente richiesta di carni genuine, visto che questa razza si nutre in modo esclusivo di pascolo.

Morfologia –
La White Park è una razza bovina che si riconosce per avere un’altezza al garrese di 125-135 cm.
Si tratta di una razza di taglia medio-grande e corpo lungo. La definizione morfologica è basata su uno studio britannico del 1994, effettuato su un campione di 200 tori e 300 mucche.
Il peso di un toro maturo varia da 800 fino a 1.000 chilogrammi, a seconda della qualità del pascolo, mentre le mucche adulte sono in genere da 500 fino a 700 chilogrammi.
Il musello è nero pigmentato.
Il mantello è di color bianco porcellana con punti colorati (nero o rosso).
Le corna possono variare di forma ma la maggior parte cresce in avanti e verso l’alto in una curva aggraziata nella mucca, mentre nel toro sono più spesse e corte.
È una razza rara, molto amata per il suo aspetto ornamentale.

Attitudine produttiva –
In Gran Bretagna, nel loro ambiente nativo, le White Park sono note sia per l’aspetto distintivo, sia per la predilezione del pascolo su terreni accidentati. La razza è adatta alla produzione non intensiva. Alcune mandrie vengono tenute all’aperto durante tutto l’anno su pascoli montani accidentati senza ripari né mangimi supplementari. Sono docili, di facile parto e hanno una lunga vita produttiva. Alcuni tratti possono variare a seconda della loro posizione.
Fino a poco tempo fa, le White Park erano una razza a triplice vocazione (latte, carne e lavoro). Anche in tempi recenti sono state allevate per la produzione di latte: mucche della mandria di Dynevor erano munte nel 1951 seppur con risultati moderati. La carne White Park è ancora oggi consumata e ritenuta di alta qualità.
La White Park è una razza che ha una carne molto morbida, con sapore forte, caratteristico.

Guido Bissanti

Fonti-
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Roberto Parigi Bini, 1983. Le razze bovine, Pàtron editore, Bologna.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon , 2010. Atlante delle razze autoctone. Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia, Edagricole-New Business Media, Bologna.

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