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Romagnola

La Romagnola (Bos taurus macroceros Linnaeus, 1758) è una razza bovina tipica della Romagna che oggi viene esclusivamente allevata per la produzione di carne.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Classe Mammalia, Sottoclasse Theria, Infraclasse Eutheria, Superordine, Laurasiatheria, Clade Ungulata, Ordine Artiodactyla, Sottordine Ruminantia, Infraordine Pecora, Famiglia Bovidae, Sottofamiglia Bovinae e quindi al Genere Bos, alla Specie Taurus ed alla Romagnola.

Distribuzione Geografica ed Areale –
La Romagnola ha il centro del suo allevamento soprattutto nella Romagna (Forlì, Pesaro) ma è stata allevata anche in alcune zone delle province di Rovigo, Padova, Venezia e Verona.

Origini e Storia –
La razza Romagnola vanta origini antichissime, e deriva dal Bos taurus macroceros “uro dalle grandi corna”, un bovino proveniente dalle steppe dell’Europa centro-orientale, nella regione della Podolia, in Ucraina.
Le teorie sulle sue origini sono diverse ma possono essere ricollegate a tre tesi:
– la prima è la teoria “barbarica”; questa teoria, di origine ottocentesca, ipotizza l’arrivo in Italia di tali bovini tramite invasioni o migrazioni di popolazioni straniere, principalmente di stirpe germanica o unna. Il punto di disaccordo degli studiosi è relativo a quale popolo possa aver introdotto il bestiame podolico: molti autori indicano gli Unni di Attila, ipotesi dibattuta dal fatto che questi avevano fatto solo una fugace apparizione in Italia. Secondo Ludwig Ruetimeyer, padre dell’Archeozoologia, sarebbero invece bovini arrivati in Italia nel VI secolo al seguito dei Longobardi guidati da Agilulfo, che ivi si stabilirono in modo permanente. I longobardi infatti, proprio a causa della natura stabile della loro migrazione, si sarebbero portati appresso tutti i loro averi, compresi gli armenti. Secondo altri autori sarebbe stato introdotto dagli Ariani, durante migrazioni in più riprese dall’Asia.
– La seconda teoria e cioè quella mediterranea, avvalorata da recenti scoperte genetiche, ipotizza la presenza dei bovini podolici nel bacino mediterraneo già dal Neolitico, e la loro successiva introduzione nella penisola italica, ad opera di Fenici o Cartaginesi.
– La terza teoria è quella autoctona; secondo alcuni studiosi si ritiene che tali bovini siano originari dell’Italia peninsulare, identificandoli con i bovini a corna lunghe raffigurati nelle pitture e nelle sculture etrusche. Secondo questa teoria, la razza sarebbe stata esportata dai Romani nel resto della penisola italiana e nelle zone da loro conquistate.
Comunque sia, la Romagnola, tra le razze Bianche Italiane conserva, maggiormente, con la maremmana, le caratteristiche del ceppo Podolico.
L’Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani Carne A.N.A.B.I.C. gestisce, dal 1966, i libri genealogici delle razze bianche italiane (Chianina, Romagnola, Marchigiana, Maremmana, Podolica).

Morfologia –
La razza Romagnola è caratterizzata da animali di aspetto imponente, massicci, raccolti ed armonici.
Questi presentano una testa piccola e breve, occhi grandi ed espressivi e notevole giogaia.
Il mantello è di colore fromentino alla nascita, grigio chiaro o appena brizzolato nelle femmine adulte, più scuro nel toro e presenza di peli neri nel treno anteriore e sulle cosce.
Nei maschi si ha spesso l’occhialutura, cioè la presenza di peli neri attorno agli occhi.
Le mucose e la cute risultano pigmentate nere.
Questi bovini hanno corna lunghe, nere in punta, a forma di lira nella femmina, di semiluna nel maschio.
Di fatto presenta arti corti rispetto alla profondità toracica ed è più piccola in confronto alla razza Chianina e alla Marchigiana, pur avendo gli stessi pesi.
Infatti la statura varia dai 1,45 a 1,55 m nelle femmine, per un peso di 7-8 quintali e 1,55-1,70 m nei tori, per un peso di 12-14 quintali.
Nei giovani l’accrescimento medio è di 1 kg al giorno.
Gli arti sono assai robusti, con unghioni duri e ben conformati.

Attitudine produttiva –
La razza Romagnola originariamente era adibita a scopi lavorativi, che nelle terre forti e tenaci di Romagna rendevano necessari particolari attributi fisici, di natura presenti in questa razza, come anteriore ben sviluppato, struttura solida, arti brevi e robusti.
Oggi viene selezionata ed allevata solo per la carne, mentre la produzione di latte è tendenzialmente scarsa per il vitello.
Tale scelta è stata dovuta all’evoluzione delle tecniche agricole e alla progressiva meccanizzazione, che ha contribuito ad indirizzare la selezione dei bovini verso la produzione di carne. Grazie alle caratteristiche morfologiche e funzionali di razza specializzata per la produzione di carne, unitamente ai trascorsi dinamici e lavorativi che ne garantiscono una grande robustezza, la Romagnola è stata notata da numerosi allevatori stranieri.
Tra l’altro ha un’ottima adattabilità al pascolo in diverse condizioni perché ottima utilizzatrice dei foraggi e resistente.
La carne è di ottima qualità con una giusta marezzatura e tenera.
Le rese della macellazione sono: 58-63% nei vitelloni, 55-60% nelle vacche ingrassate e nei buoi. La comprovata qualità delle sue carni, che dal punto di vista organolettico sono eccellenti, colloca la Romagnola nel novero delle migliori razze bovine da carne esistenti.

Guido Bissanti

Fonti-
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Roberto Parigi Bini, 1983. Le razze bovine, Pàtron editore, Bologna.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon , 2010. Atlante delle razze autoctone. Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia, Edagricole-New Business Media, Bologna.





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Romagnola

The Romagnola (Bos taurus macroceros Linnaeus, 1758) is a typical breed of cattle from Romagna that today is exclusively bred for the production of meat.

Systematic –
From a systematic point of view, it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Sub-Kingdom Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclass Tetrapoda, Class Mammalia, Subclass Theria, Infraclasse Eutheria, Order, Suborder Ruminantia, Infraorder Sheep, Family Bovidae, Subfamily Bovinae and therefore to the Genus Bos, to the Species Taurus and to Romagna.

Geographical and Area Distribution –
Romagnola has its center of breeding especially in Romagna (Forlì, Pesaro) but has also been bred in some areas of the provinces of Rovigo, Padua, Venice and Verona.

Origins and History –
The Romagnola breed boasts ancient origins, and derives from the Bos taurus macroceros “aurochs with large horns”, a bovine from the steppes of central-eastern Europe, in the Podolia region of Ukraine.
The theories about its origins are different but can be linked to three theses:
– the first is the “barbaric” theory; this theory, of nineteenth-century origin, hypothesizes the arrival in Italy of these cattle through invasions or migrations of foreign populations, mainly of Germanic or Hun lineage. The point of disagreement of the scholars is related to which people may have introduced the Podolian cattle: many authors point to the Huns of Attila, a hypothesis debated by the fact that they had made only a fleeting appearance in Italy. According to Ludwig Ruetimeyer, father of Archeozoology, cattle instead arrived in Italy in the 6th century following the Lombards led by Agilulfo, who settled there permanently. The Lombards in fact, precisely because of the stable nature of their migration, would have brought all their belongings, including the herds. According to other authors, it was introduced by the Aryans during migrations from Asia on several occasions.
– The second theory, namely the Mediterranean one, supported by recent genetic discoveries, hypothesizes the presence of Podolian cattle in the Mediterranean basin as early as the Neolithic, and their subsequent introduction into the Italian peninsula, by the Phoenicians or Carthaginians.
– The third theory is the autochthonous one; according to some scholars, these cattle are believed to originate in peninsular Italy, identifying them with the long-horned cattle depicted in Etruscan paintings and sculptures. According to this theory, the breed would have been exported by the Romans to the rest of the Italian peninsula and to the areas conquered by them.
Anyway, the Romagnola, among the Italian White breeds, preserves, more with the Maremma, the characteristics of the Podolico strain.
The National Association of Italian Cattle Breeders A.N.A.B.I.C. since 1966 he has been managing the genealogical books of the Italian white breeds (Chianina, Romagnola, Marchigiana, Maremmana, Podolica).

Morphology –
The Romagnola breed is characterized by animals of imposing appearance, massive, collected and harmonious.
These have a small and short head, large and expressive eyes and remarkable dewlap.
The coat is fromentino color at birth, light gray or slightly graying in adult females, darker in the bull and presence of black hair in the front train and on the thighs.
In males there is often eyewear, i.e. the presence of black hair around the eyes.
The mucous membranes and the skin are black pigmented.
These cattle have long horns, black in tip, lyre-shaped in the female, half-moon in the male.
In fact, it has short limbs with respect to the thoracic depth and is smaller compared to the Chianina and Marchigiana breed, despite having the same weights.
In fact, the stature varies from 1.45 to 1.55 m in females, for a weight of 7-8 quintals and 1.55-1.70 m in bulls, for a weight of 12-14 quintals.
In young people, the average growth is 1 kg per day.
The limbs are very robust, with hard and well shaped claws.

Productive attitude –
The Romagnola breed was originally used for work purposes, which in the strong and tenacious lands of Romagna required particular physical attributes, of a nature present in this breed, as a well-developed front, solid structure, short and robust limbs.
Today it is selected and raised only for meat, while milk production tends to be poor for veal.
This choice was due to the evolution of agricultural techniques and the progressive mechanization, which contributed to directing the selection of cattle towards the production of meat. Thanks to the morphological and functional characteristics of specialized breed for the production of meat, together with the dynamic and working past that guarantee a great robustness, the Romagnola has been noticed by numerous foreign breeders.
Among other things, it has excellent adaptability to grazing in different conditions because it is an excellent user of forages and resistant.
The meat is of excellent quality with the right marbling and tender.
Slaughter yields are: 58-63% in calves, 55-60% in fattened cows and oxen. The proven quality of its meats, which from an organoleptic point of view are excellent, places the Romagnola in the category of the best beef cattle breeds in existence.

Guido Bissanti

Authorities-
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Roberto Parigi Bini, 1983. The bovine breeds, Pàtron publisher, Bologna.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon, 2010. Atlas of native breeds. Cattle, horses, sheep and goats, pigs reared in Italy, Edagricole-New Business Media, Bologna.





[:es]

Romagnola

La Romagnola (Bos taurus macroceros Linnaeus, 1758) es una raza típica de ganado de Romagna que hoy en día se cría exclusivamente para la producción de carne.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Animalia Kingdom, Sub-Kingdom Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclass Tetrapoda, Class Mammalia, Subclass Theria, Infraclasse Eutheria, Order, Suborden Ruminantia, Infraorden Sheep, Family Bovidae, Subfamily Bovinae y, por lo tanto, al género Bos, al Species Taurus y a Romagna.

Distribución geográfica y de área –
Romagnola tiene su centro de reproducción, especialmente en Romaña (Forlì, Pesaro), pero también se ha criado en algunas zonas de las provincias de Rovigo, Padua, Venecia y Verona.

Orígenes e historia –
La raza Romagnola cuenta con orígenes muy antiguos, y deriva del macroceros Bos taurus “aurochs con grandes cuernos”, un bovino de las estepas del centro-este de Europa, en la región de Podolia de Ucrania.
Las teorías sobre sus orígenes son diferentes, pero se pueden vincular a tres tesis:
– la primera es la teoría “bárbara”; Esta teoría, de origen del siglo XIX, plantea la hipótesis de la llegada a Italia de este ganado mediante invasiones o migraciones de poblaciones extranjeras, principalmente de linaje germánico o húngaro. El punto de desacuerdo de los académicos está relacionado con el hecho de que las personas pueden haber introducido el ganado podoliano: muchos autores señalan a los hunos de Atila, una hipótesis debatida por el hecho de que solo habían hecho una aparición fugaz en Italia. Según Ludwig Ruetimeyer, padre de la arqueozoología, el ganado llegó a Italia en el siglo VI después de los lombardos liderados por Agilulfo, quienes se establecieron allí permanentemente. De hecho, los lombardos, precisamente por la naturaleza estable de su migración, habrían traído todas sus pertenencias, incluidos los rebaños. Según otros autores, fue introducido por los arios durante las migraciones desde Asia en varias ocasiones.
– La segunda teoría, a saber, la mediterránea, respaldada por recientes descubrimientos genéticos, plantea la hipótesis de la presencia de ganado podoliano en la cuenca mediterránea ya en el Neolítico, y su posterior introducción en la península italiana, por los fenicios o cartagineses.
– La tercera teoría es la autóctona; Según algunos estudiosos, se cree que este ganado se originó en la Italia peninsular, identificándolos con el ganado de cuernos largos representado en las pinturas y esculturas etruscas. Según esta teoría, la raza habría sido exportada por los romanos al resto de la península italiana y a las áreas conquistadas por ellos.
De todos modos, la Romagnola, entre las razas blancas italianas, conserva, más con la Maremma, las características de la cepa Podolico.
La Asociación Nacional de Ganaderos Italianos A.N.A.B.I.C. Desde 1966 dirige los libros genealógicos de las razas blancas italianas (Chianina, Romagnola, Marchigiana, Maremmana, Podolica).

Morfología –
La raza Romagnola se caracteriza por animales imponentes, masivos, coleccionados y armoniosos.
Estos tienen una cabeza pequeña y corta, ojos grandes y expresivos y una notable papada.
El pelaje es de colorentino al nacer, gris claro o ligeramente grisáceo en hembras adultas, más oscuro en el toro y presencia de cabello negro en el tren delantero y en los muslos.
En los hombres a menudo hay anteojos, es decir, la presencia de cabello negro alrededor de los ojos.
Las membranas mucosas y la piel están pigmentadas de negro.
Estas reses tienen cuernos largos, de punta negra, con forma de lira en la hembra, media luna en el macho.
De hecho, tiene extremidades cortas con respecto a la profundidad torácica y es más pequeño en comparación con la raza Chianina y Marchigiana, a pesar de tener los mismos pesos.
De hecho, la estatura varía de 1.45 a 1.55 m en hembras, para un peso de 7-8 quintales y 1.55-1.70 m en toros, para un peso de 12-14 quintales.
En los jóvenes, el crecimiento promedio es de 1 kg por día.
Las extremidades son muy robustas, con garras duras y bien formadas.

Actitud productiva –
La raza Romagnola se utilizó originalmente para fines de trabajo, que en las tierras fuertes y tenaces de Romagna requerían atributos físicos particulares, de una naturaleza presente en esta raza, como un frente bien desarrollado, estructura sólida, extremidades cortas y robustas.
Hoy se selecciona y se cría solo para carne, mientras que la producción de leche tiende a ser pobre para la ternera.
Esta elección se debió a la evolución de las técnicas agrícolas y la mecanización progresiva, que contribuyó a dirigir la selección del ganado hacia la producción de carne. Gracias a las características morfológicas y funcionales de la raza especializada para la producción de carne, junto con el pasado dinámico y de trabajo que garantiza una gran robustez, la Romagnola ha sido notada por numerosos criadores extranjeros.
Entre otras cosas, tiene una excelente adaptabilidad al pastoreo en diferentes condiciones porque es un excelente usuario de forrajes y resistente.
La carne es de excelente calidad con el correcto marmolado y tierno.
Los rendimientos de sacrificio son: 58-63% en terneros, 55-60% en vacas y bueyes engordados. La calidad comprobada de sus carnes, que desde un punto de vista organoléptico son excelentes, coloca a la Romagnola en la categoría de las mejores razas de ganado vacuno existentes.

Guido Bissanti

Autoridades-
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Roberto Parigi Bini, 1983. Las razas bovinas, editor de Pàtron, Bolonia.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon, 2010. Atlas de razas nativas. Bovinos, equinos, ovinos y caprinos, cerdos criados en Italia, Edagricole-New Business Media, Bolonia.





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