Prezzemolo

Prezzemolo

Il prezzemolo (Petroselinum crispum (Mill.) Fuss, 1866) è una pianta biennale usata da tempi remoti sia in cucina, come spezia, che per altri impieghi.

Origini e Storia –
Il prezzemolo era ben conosciuto dai popoli antichi che lo utilizzavano con particolari finalità.
Già nell’antichità il prezzemolo era noto come pianta anti-dolorifica, specie in presenza di mal di denti e mal di testa. I Greci infatti erano tra i primi a farne uso a tali propositi.
Nell’antica Roma il prezzemolo era già noto come pianta aromatica. Altri popoli invece ritenevano che fosse magico, gli Etruschi erano tra questi.
Molti sono i racconti che interessano il prezzemolo. Uno tra questi ci porta molto indietro nel tempo e riguarda vecchie credenze popolari che interessavano i contadini. Ovvero quando la pianta era in giardino forniva da protezione contro il male, ma se tolta o trapiantata il diavolo stesso avrebbe potuto accedere alla proprietà.
I Greci ci si adornavano la testa quando partecipavano ai banchetti, in quanto erano convinti che il suo profumo desse una nota d’allegria e stimolasse l’appetito.
I Romani lo usavano per decorare le tombe dei congiunti, mentre gli Etruschi, come detto, lo consideravano pianta magica, utile nei riti propiziatori o in farmacopea per preparare gli unguenti.
Discoride (I sec.d.C.) attribuiva al prezzemolo virtù medicinali, in quanto stimolava la diuresi e provocava la comparsa di mestruazioni, alleviandone pure i dolori.
Fu nel Medioevo che, persa l’associazione simbolica romana con il mondo dei morti, il prezzemolo ottenne grandi riconoscimenti popolari.
Anticamente, soprattutto nel Medioevo, era utilizzato anche come emmenagogo e abortivo, a causa dell’apiolo, un componente principale, che contrae la muscolatura liscia dell’intestino, vescica e utero.
La sua presenza divenne abituale in cucina, da qui il motto “essere come il prezzemolo” per indicare qualcosa o qualcuno onnipresente.
Con le foglie triturate o pestate venivano fatti impacchi da applicare sulle punture d’insetti o per medicare i denti cariati.
Il succo serviva per bloccare l’emorragia del naso, lo stelo era utilizzato per i filtri d’amore, le radici costituivano elementi base d’unguenti, il decotto lo si assumeva come afrodisiaco.
Quest’ultima virtù, ricollegata oltre che alle proprietà della pianta anche al suo rapido potere di ricrescita, trovò finalmente la stima ufficiale di un medico e storico nel XVII sec.
Salvatore Massonio sosteneva la tesi che il prezzemolo ridestava l’eccitazione erotica nel maschio, come nella femmina favoriva l’afflusso di sangue agli organi genitali per la comparsa delle mestruazioni.
Dopo un periodo d’oblio, l’utilizzo farmacologico del prezzemolo trovò nuovo credito a metà Ottocento, quando alcuni ricercatori ne confermarono le proprietà emmenagoghe. Il consumo divenne così diffuso che, oltre ad utilizzare la pianta ufficialmente per provocare il flusso mestruale, era prescritta clandestinamente in dosi massicce per favorire l’aborto.
Il prezzemolo coltivato sia in vaso che nell’orto, pur soffrendo il clima caldo, ha crescita veloce. Se le foglie sono avvizzite, una volta innaffiate è possibile vederle “risorgere” in pochi minuti, e se recise queste rigettano.
Nella cucina contemporanea il prezzemolo è largamente usato per ornare numerose pietanze sia cotte che crude, e per insaporire salse e ripieni.

Descrizione –
Il prezzemolo è una pianta erbacea, che cresce biennale nelle zone temperate ed annuale in quelle tropicali.
È caratterizzato da una robusta radice a fittone, di colore bianco giallastra.
Le foglie sono completamente glabre e hanno un contorno triangolare frastagliato, possono essere bipennatosette o tripennatosette.
L’infiorescenza è una ombrella formata da una cinquantina di piccoli fiori a cinque petali bianchi, talvolta soffusi di azzurro-violetto o giallastro.
I frutti sono degli acheni globosi, ovoidali, con 5 costolature ben distinte, di colore grigio-bruno o chiaro, con aroma accentuato e caratteristico.

Principi attivi –
Il prezzemolo deve le sue caratteristiche, sia alimentari che terapeutiche alla particolare composizione delle sostanze contenute.
Questa spezia infatti dispone di un’ottima composizione chimica, la quale si rivela indicata per diverse circostanze.
Il prezzemolo ha, infatti, buone quantità di acqua, proteine vegetali, fibre e carboidrati. Dispone anche di zuccheri e grassi, ottima inoltre la presenza di sali minerali tra cui sono presenti:
– magnesio, sodio, calcio, zinco, potassio, manganese, fosforo e non solo.
Questa pianta dispone anche di numerosi aminoacidi e vitamine.
Ricordiamo la presenza della vitamina A, C, E, K e J.
Da non tralasciare, inoltre, le vitamine del gruppo B, cioè B1, B2, B3, B5, B6.

Proprietà ed Usi –
Del prezzemolo si utilizzano sia le foglie che i fusti, e più raramente la radice, sia per il consumo fresco sia per la preparazione di salse, zuppe e pesce.
È un ingrediente impiegato in molte pietanze e in molte salse. Viene ad esempio utilizzato tritato da aggiungere alle insalate o al sugo alle vongole o viceversa con le foglie intere nel pesce arrosto. Ha un sapore pungente e leggermente amaro che ravviva il sapore delle altre erbe.
Viene impiegato altresì per uso medicinale.
Per uso esterno si utilizza l’impacco di foglie pestate che viene usato per alleviare punture di insetti, contusioni e mal di denti. La polpa delle foglie applicata sulle mammelle fa regredire il latte.
Per uso interno, il prezzemolo ha proprietà diuretiche e sudorifere, dovute principalmente ad una sostanza flavonica: l’apioside. Nell’erboristeria cinese è utilizzato anche come rimedio per la pressione alta.
Nei tempi passati veniva impiegato anche come emmenagogo e abortivo. Si ricorda, tuttavia, che l’infuso di prezzemolo può provocare delle emorragie interne molto gravi che possono portare anche alla morte. Infatti, il prezzemolo può produrre un veleno emolitico, cioè che può agire sui globuli rossi del sangue, annientandoli, così il sangue si coagula e forma una emorragia interna, che porta alla morte.
Inoltre, ricordiamo che può scatenare intolleranze o reazioni allergiche verso alcuni soggetti ipersensibili ai composti della pianta. Gli esperti affermano inoltre che le donne in dolce attesa devono riguardare le quantità giornaliere assimilabili, così da non incombere in disturbi di vario genere. Lo stesso vale per le donne che stanno allattando. Tra gli effetti collaterali che può scaturire (dovuti a un uso smodato) ricordiamo i calcoli renali e la gotta.
Per questo motivo è altamente sconsigliato l’uso in quantità massicce non controllate.
Vediamo comunque, nel dettaglio, quali sono le proprietà e i benefici del prezzemolo:
– Diuretico; delle molte proprietà terapeutiche che si riscontrano nel prezzemolo, la sua azione diuretica è collocata ai primi posti. Infatti sostiene il corpo nell’espulsione dei liquidi e si prende cura anche dell’apparato urinario, in quanto buon antinfiammatorio. Dobbiamo ringraziare i sali minerali dei quali come abbiamo potuto vedere poco fa, il prezzemolo ne è ricco.
– Immunostimolante; non è una novità che la pianta del prezzemolo possa fornire sostegno nei confronti del sistema immunitario. Pensate solamente a quante vitamine si annoverano al suo interno, queste esercitano un’azione antiossidante. Ricordiamo appunto la A, la C e la vitamina E. Cosa accade quindi? L’organismo reagisce meglio contro gli attacchi da parte di virus e batteri. Non a caso il prezzemolo viene impiegato a tali propositi dall’uomo da tempi remoti.
– Rimineralizzante; la pianta è un integratore naturale in quanto ricca di ottime sostanze tra cui moltissimi sali minerali. Il suo utilizzo infatti può alleviare la spossatezza, utile se la impiegate dopo aver svolto ginnastica o una qualunque tipologia di attività fisica. La tisana al prezzemolo è un’ottima alleata a tale proposito.
– Radicali liberi; le sostanze con azione antiossidante (come la vitamina A e la C per esempio) presenti nel prezzemolo non solo potenziano il sistema immunitario, ma offrono anche una protezione contro l’attacco dei radicali liberi. Queste molecole sono dannose in quanto causano l’invecchiamento delle cellule oltre che la loro possibile ossidazione. Un effetto che porta la comparsa di malattie degenerative e cardiache. È bene fare scorte di alimenti antiossidanti per proteggere corpo e mente.
– Antibatterico; le proprietà antibatteriche del prezzemolo sono degne di nota e il suo consumo aiuta il corpo a proteggersi in maniera naturale. Questo serve appunto per contrastare oltre che prevenire l’attacco da parte dei batteri. Quest’ultimi sempre in agguato, ecco perché occorre essere preparati e poter contare su di un regime alimentare sano ed equilibrato. La sostanza presente nella pianta e che rende questo effetto possibile è la clorofilla.
– Alitosi; sono numerose le piante presenti in natura che potete utilizzare per contrastare l’alitosi. Tra queste vi ricordiamo naturalmente il caro e noto prezzemolo. Ma non è solamente utile contro l’alito cattivo, si presenta ottimo anche per l’igiene orale. Ovvero è un disinfettante naturale.
– Digestivo; un altro effetto che non passa inosservato è proprio quello di facilitare la digestione. Tuttavia, non parliamo della pianta del prezzemolo ma bensì del suo olio essenziale. Il suo impiego può stimolare la secrezione gastrica e quindi promuovere il processo digestivo.
– Promuove la motilità intestinale; un degno alleato per promuove la motilità intestinale è l’oleolito di prezzemolo. La pianta è dunque, utilizzata dall’uomo da tempi antichi e come possiamo vedere la sua versatilità è impressionante. Chi soffre di stitichezza può arricchire i propri piatti con il prezzemolo così da stimolare l’uscita delle feci.

Preparazioni –
Come detto, l’utilizzo del prezzemolo in cucina risale al tempo dei romani e dei greci, che se ne servivano anche come pianta medicamentosa, per curare gengiviti e ascessi.
Vediamo nel dettaglio come si può impiegare il prezzemolo.
Il prezzemolo è molto aromatico, infatti è perfetto per insaporire numerose ricette. Del prezzemolo si possono usare sia le foglie sia i gambi: tagliati sottili danno sapore a tutte le pietanze, a patto che vengano utilizzati appena recisi. Più si aspetta, più vengono compromesse le qualità aromatiche di questa pianta. Sulle verdure, sulle carni e sui pesci, ma anche con uova, funghi e formaggi: sono tantissimi i piatti su cui si può gustare il suo aroma fresco e persistente. Per assaporarlo al meglio ricordatevi di metterlo a cottura ultimata: il calore distrugge gli oli essenziali che rilasciano un aroma amarognolo alle preparazioni. In poche parole viene impiegato per condire la pasta, fino al pesce.
Si possono provate alcune ricette ottime come l’insalata di polpo al prezzemolo e limone. Molto gustose anche le uova al prezzemolo, oppure come primo piatto le pappardelle con prezzemolo. Potremmo continuare all’infinito dato che come abbiamo detto precedentemente la pianta è versatile oltre che una delle più apprezzate in cucina, non a caso viene coltivata ovunque, anche sui balconi di casa.
Tra gli impieghi in campo terapeutico ricordiamo:
– Tisana al prezzemolo; la tisana al prezzemolo è facile da realizzare, serve poco tempo e come ingredienti primari abbiamo bisogno solo della pianta in questione. Dunque, non dobbiamo far altro che prendere una pentola e aggiungervi dell’acqua. Generalmente per realizzarne un po’ c’è chi ne prepara un litro circa. Dunque poniamo la pentola sul fuoco e accendete la fiamma. Impostiamo successivamente la cottura media. Non appena raggiunge l’ebollizione, uniamo una manciata circa di prezzemolo all’acqua. Dobbiamo aver cura di far cuocere per altri 10 minuti e solamente dopo, togliete il tutto dai fornelli. Non appena la tisana è raffreddata la possiamo filtrare e versare all’interno di una bottiglia in vetro. Consumiamo una tazza soltanto della tisana al prezzemolo durante l’arco della giornata. I benefici ottenuti sono moltissimi, per esempio è utile per l’apparato urinario ed è un buonissimo diuretico. Inoltre combatte l’alitosi, potenzia il sistema immunitario e quant’altro ancora.
– Oleolito al prezzemolo; l’oleolito di prezzemolo è buono, salutare e molto aromatico. È inoltre perfetto per condire un’infinità di pietanze. La sua ricetta è semplicissima, qui la riportiamo qui. Tutto ciò che occorre è un barattolo di vetro, questo è il contenitore dove viene conservato l’olio di prezzemolo. Naturalmente il barattolo deve essere sterilizzato prima dell’uso. Per la ricetta dell’oleolito, non dobbiamo far altro che prendere le foglie di prezzemolo a lavarle accuratamente. Dopodiché le dobbiamo asciugare con meticolosità e successivamente inserire nel nostro barattolo. Fatto questo, uniamo l’olio extravergine d’oliva, ricordiamoci che lo dobbiamo coprire per bene. Adesso arriva la parte più noiosa, l’attesa. Dobbiamo sigillare il contenitore e far passare circa 3 settimane. Dopo questa lunga attesa l’oleolito sarà pronto. Ricordiamoci che deve riposare in un luogo al riparo dalla luce e dalle fonti di calore. Infine filtriamo bene il tutto, così da eliminare le foglie. Conserviamo il prodotto questa volta all’interno di una bottiglia con chiusura ermetica.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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