Bubon macedonicum

Bubon macedonicum

L’Atamanta macedone (Bubon macedonicum L. ) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Apiales, Famiglia Apiaceae e quindi al Genere Bubon ed alla Specie B. macedonicum.
È sinonimo il termine:
– Athamanta macedonica (L.) Spreng.;
è sinonimo obsoleto il termine:
– Apium Macedonicum.

Etimologia –
Il termine Bubon proviene dal greco βουβων boubon bubbone, per le presunte proprietà curative della pianta.
L’epiteto specifico macedonicum è in riferimento alla Macedonia, regione storica e geografica della penisola balcanica: macedone.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Atamanta macedone è una pianta presente nella regione centrale europea ed in particolar modo in quella Carpatico-Danubiana. In Italia è presente limitatamente al Molise e alla Puglia.
Il suo habitat è quello dei luoghi ghiaiosi o rupestri dei boschi radi o dei sottoboschi o delle radure adiacenti.

Descrizione –
L’Atamanta macedone è una pianta erbacea con fusto eretto, ramosissimo, pubescente. Le foglie inferiori sono 2-3 pennatosette con segmenti ovati o rombici.
Le ombrelle sono a 5-15 raggi, densamente pubescenti; brattee 5-8, talora laciniate. I petali sono bianchi.
La fioritura è tra giungo e luglio.
I frutti sono dei diacheni oblungo-ovoidi di 3-5 mm, con coste evidenti, glabri nelle vallecole, con stilopodio di ciascun mericarpo lungo il doppio della propria larghezza.

Coltivazione –
Bubon macedonicum è una specie alquanto rara e minacciata nelle aree ove cresce dalla riduzione dei suoi habitat, che sono tipicamente quelle delle aree marginali, rupestri e rocciose.

Usi e Tradizioni –
L’Atamanta macedone appartiene ad una di quelle piante di cui si sta perdendo la memoria e che veniva impiegata per fini alimentari o medicinali.
Di questa pianta si utilizzano sia i frutti che le foglie.

Modalità di Preparazione –
Pianta alquanto rada, almeno in Italia, che si consiglia di non raccogliere.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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