[:it] Erba cipollina [:en] Chives [:es] Cebollín [:]

[:it]

Erba cipollina

L’erba cipollina (Allium schoenoprasum L., 1753) è una pianta erbacea aromatica tradizionalmente utilizzata fin da tempi remoti.

Origini e Storia –
L’erba cipollina è una pianta dalle foglie sempre profumate e molto aromatiche, con un gusto simile a quello della cipolla ma più delicato.
Questa specie è originaria del Nord America, dell’Europa e dell’Asia, è spontanea in gran parte delle alture di questi continenti e viene coltivata sin dal XVI secolo.
Il suo utilizzo è alquanto remoto tanto che anche Apicio la consigliava in alcune sue ricette.
Nell’antica Roma, in cui era molto utilizzata, veniva considerata anche un rimedio contro la calvizie.
Bisogna comunque arrivare nel Medioevo affinché l’erba cipollina cominci ad essere coltivata ed usata in modo sistematico e crescente.
I popoli Celtici le attribuivano proprietà magiche, sfregando la pianta intera toglievano qualsiasi malocchio o incantesimo operato dai “cattivi gnomi” delle foreste.
Il principale componente dell’erba cipollina è un olio essenziale del tipo della cipolla, e possiede proprietà digestive, antisettiche, lassative, cardiotoniche e stimolanti.
Innumerevoli sono i suoi utilizzi culinari: in salse, uova, frittate, torte salate, formaggi di pasta tenera, minestre e sughi.

Descrizione –
L’erba cipollina è una pianta perenne, della famiglia delle Liliacee, di piccole dimensioni, geofita a portamento tapezzante, caratterizzata dall’aroma di cipolla presente in tutte le parti verdi della pianta.
Il bulbo è di piccole dimensioni (all’incirca 2 cm), è formato da piccoli bulbilli cilindrici tunicati di forma allungata che si sviluppano verso l’alto, nella parte inferiore i bulbilli emettono radici bianche.
Le foglie sono verdi, strette e cave; raggiungo un’altezza di circa 25 cm.
La fioritura avviene durante l’estate, sull’apice dei fusti si formano delle infiorescenze a ombrello semisferche composte da piccoli fiori rosa-lilla, più raramente bianchi.

Principi attivi –
Tra i principali componenti dell’erba cipollina ricordiamo un olio essenziale del tipo della cipolla, mentre l’intera pianta ha un buon contenuto sia in Sali che vitamine.
100 g di erba cipollina apportano 30 Calorie, di cui:
– 90,65 g di acqua;
– 14,31 g di proteine;
– 0,73 g di lipidi;
– 2,5 g di fibre;
– 4,35 g di carboidrati.
Inoltre, sempre 100 g di erba cipollina apportano:
– 105 µg di folati;
– 218 µg di vitamina A (retinolo equivalente);
– 3,86 mg di vitamina B1;
– 0,37 mg di vitamina B2;
– 0,13 mg di vitamina B6;
– 0,07 mg di tiamina;
– 0,11 mg di riboflavina;
– 0,64 mg di niacina;
– 58,1 mg di vitamina C;
– 0,21 mg di vitamina E;
– 212,7 µg di vitamina K;
– 1,60 mg di ferro;
– 92 mg di calcio;
– 58 mg di fosforo;
– 42 mg di magnesio;
– 296 mg di potassio;
– 3 mg di sodio;
– 0,56 mg di zinco.

Proprietà ed Usi –
L’erba cipollina è una pianta che giunge a maturazione nei mesi di aprile e maggio.
Dell’erba cipollina si usano le foglie, fragranti e croccanti, che si possono raccogliere tutto l’anno recidendole alla base; si consumano fresche, ma possono anche essere surgelate; l’importante è non essiccarle, in quanto perderebbero tutte le proprietà nutritive, oltre che il sapore.
L’erba cipollina stimola l’appetito e la produzione di succhi gastrici. Le vengono attribuite proprietà depurative ed antisettiche. È considerata un vero toccasana per il cuore e, grazie alle sue qualità cardiotoniche e stimolanti dell’irrorazione sanguigna, ha acquisito fama di pianta afrodisiaca.
L’erba cipollina, infine, aiuta a combattere la stitichezza grazie alle sue proprietà lassative, soprattutto se assunta sotto forma di infuso.
È nota e usata in erboristeria come antiscorbutico (combatte lo scorbuto con la presenza di vitamine), antisettica (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi), callifugo, ipoglicemizzanti (diminuisce il glucosio nel sangue), cicatrizzante (accelera la guarigione di ferite) e vermifuga (elimina i vermi intestinali).
È un alimento ipocalorico, povero di grassi ma ricco di vitamine e minerali. In particolare, ha un elevato contenuto di vitamina C, che grazie alle sue proprietà antiossidanti, rafforza le difese immunitarie dell’organismo. Inoltre, contiene un’alta quantità di potassio, che aiuta a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna. La pianta è anche ricca di fibre, che agevolano il funzionamento dell’intestino, contrastano la stitichezza e favoriscono il regolare assorbimento di colesterolo e zuccheri, aiutando a combattere l’ipercolesterolemia e l’ipoglicemia. L’erba cipollina presenta anche folati, che promuovono il corretto sviluppo del sistema nervoso durante la gravidanza. Infine, contiene la vitamina K, che favorisce buona coagulazione del sangue.
Il consumo di erba cipollina non determina, generalmente, effetti collaterali. Tuttavia, se consumata in quantità eccessive, potrebbe causare l’irritazione dello stomaco.
Per quanto riguarda il suo consumo non risultano interazioni con l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. In caso di dubbi, si consiglia di chiedere informazioni al proprio medico.

Preparazioni –
L’erba cipollina è apprezzata in cucina per l’aroma che somiglia a quello della cipolla, può essere consumata fresca oppure tagliata a rondelle e conservata in congelatore dentro a sacchetti di plastica.
Per conservarla a lungo si può congelare in modo da averla a disposizione all’occorrenza. Esiste in commercio anche l’erba cipollina disidratata già tritata, pratica da usare e conservare, ma meno saporita di quella fresca. Una buona idea è quella di coltivarla in casa.
In ogni caso si consiglia di utilizzare l’erba cipollina quasi esclusivamente fresca poiché ha un aroma lieve che si perde facilmente. Per proporla al meglio i cuochi la tengono come pianta e se ne servono solo al momento dell’effettivo utilizzo, sciacquandola velocemente e sminuzzandola con le forbici. Guarnisce e sottolinea il gusto di crêpes, salse, burri aromatizzati, insalate e zuppe, ma può accompagnare anche il pesce. Grazie alla sua elasticità viene anche usata per legare piccole preparazioni a forma di fagotto, come le crêpes, o mazzetti di verdure lessate e accompagnate da salse, come gli asparagi, o involtini di bresaola alle erbette. È tipica della cucina della Francia, ma è diffusa anche in Italia. Le foglie verdi sono ottime in minestre, in intingoli e insalate.
L’erba cipollina è molto versatile in cucina, fra i suoi usi principali ci sono le zuppe e i minestroni a cui conferiscono un profumo caldo e avvolgente. Non meno riuscito l’abbinamento con le uova, in particolare nelle frittate, nelle omelette e nelle crêpes. Peraltro sta bene anche nella variante senza uova della frittata, la farifrittata, preparata con farina di ceci. Diventa un goloso ingrediente per delle salse di accompagnamento, come anche per dei sughi con cui condire i primi piatti di pasta. Se volete un’idea per un antipasto subito pronto, amalgamate della ricotta fresca o della robiola con dell’erba cipollina e spalmate il composto che otterrete su di un crostino di pane abbrustolito. Se non mangiate prodotti animali, sappiate che indicata per aromatizzare anche piatti a base di tofu.
Si può preparare il classico risotto alla parmigiana e poco prima di servire aggiungete dell’erba cipollina, sarà un successo. Altra idea sfiziosa è quella di aromatizzare il burro, basta mescolarli insieme quando il burro è di consistenza morbida. Allo stesso modo si può usare per insaporire il purè o delle semplici patate lesse ed è ottima nelle tartare sia di carne sia di pesce.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.





[:en]

Chives

Chives (Allium schoenoprasum L., 1753) is an aromatic herbaceous plant traditionally used since ancient times.

Origins and History –
Chives are a plant with always fragrant and very aromatic leaves, with a taste similar to that of onion but more delicate.
This species is native to North America, Europe and Asia, is spontaneous in most of the heights of these continents and has been cultivated since the 16th century.
Its use is somewhat remote so that even Apicius recommended it in some of his recipes.
In ancient Rome, where it was widely used, it was also considered a remedy for baldness.
However, it is necessary to arrive in the Middle Ages for chives to begin to be cultivated and used in a systematic and growing way.
The Celtic peoples attributed magical properties to it, rubbing the whole plant removed any evil eye or spell operated by the “bad gnomes” of the forests.
The main component of chives is an onion-type essential oil, and has digestive, antiseptic, laxative, cardiotonic and stimulant properties.
Its culinary uses are innumerable: in sauces, eggs, omelettes, savory pies, soft cheeses, soups and sauces.

Description –
Chives are a perennial plant of the Liliaceae family, small in size, geophyte with a bearing habit, characterized by the onion aroma present in all the green parts of the plant.
The bulb is small in size (approximately 2 cm), it is made up of small cylindrical elongated cylindrical bulbs that develop upwards, in the lower part the bulbs emit white roots.
The leaves are green, narrow and hollow; I reach a height of about 25 cm.
Flowering occurs during the summer, on the apex of the stems umbrella-like inflorescences are formed, composed of small pink-lilac flowers, more rarely white.

Active principles –
Among the main components of the chives we mention an essential oil of the onion type, while the whole plant has a good content in both salts and vitamins.
100 g of chives bring 30 calories, of which:
– 90.65 g of water;
– 14.31 g of protein;
– 0.73 g of lipids;
– 2.5 g of fiber;
– 4.35 g of carbohydrates.
In addition, always 100 g of chives bring:
– 105 µg of folate;
– 218 µg of vitamin A (equivalent retinol);
– 3.86 mg of vitamin B1;
– 0.37 mg of vitamin B2;
– 0.13 mg of vitamin B6;
– 0.07 mg of thiamine;
– 0.11 mg of riboflavin;
– 0.64 mg of niacin;
– 58.1 mg of vitamin C;
– 0.21 mg of vitamin E;
– 212.7 µg of vitamin K;
– 1.60 mg of iron;
– 92 mg of calcium;
– 58 mg of phosphorus;
– 42 mg of magnesium;
– 296 mg of potassium;
– 3 mg of sodium;
– 0.56 mg of zinc.

Properties and Uses –
Chives are a plant that ripens in the months of April and May.
Chives are used for the leaves, fragrant and crunchy, which can be harvested all year round by cutting them at the base; they are eaten fresh, but they can also be frozen; the important thing is not to dry them, as they would lose all the nutritional properties, as well as the flavor.
Chives stimulate appetite and the production of gastric juices. It is attributed with purifying and antiseptic properties. It is considered a real cure-all for the heart and, thanks to its cardiotonic and blood-stimulating qualities, it has acquired a reputation as an aphrodisiac plant.
Finally, chives help fight constipation thanks to its laxative properties, especially if taken in the form of an infusion.
It is known and used in herbal medicine as an antiscorbutic (fights scurvy with the presence of vitamins), antiseptic (property of preventing or slowing the development of microbes), callifugo, hypoglycemic (decreases blood glucose), cicatrizant (accelerates the healing of wounds ) and wormer (eliminates intestinal worms).
It is a low-calorie food, low in fat but rich in vitamins and minerals. In particular, it has a high content of vitamin C, which thanks to its antioxidant properties, strengthens the body’s immune defenses. In addition, it contains a high amount of potassium, which helps keep blood pressure under control. The plant is also rich in fiber, which facilitate the functioning of the intestine, counteract constipation and promote the regular absorption of cholesterol and sugars, helping to fight hypercholesterolemia and hypoglycaemia. Chives also have folate, which promote the correct development of the nervous system during pregnancy. Finally, it contains vitamin K, which promotes good blood clotting.
The consumption of chives does not generally cause side effects. However, if consumed in excessive quantities, it could cause stomach irritation.
As for its consumption, there are no interactions with the intake of drugs or other substances. If in doubt, we recommend that you ask your doctor for information.

Preparations –
Chives are appreciated in the kitchen for the aroma that resembles that of onion, can be eaten fresh or cut into rings and stored in the freezer in plastic bags.
To keep it for a long time, it can be frozen in order to have it available when needed. There is also commercially available dehydrated chives already chopped, practical to use and preserve, but less tasty than fresh. A good idea is to grow it indoors.
In any case, it is recommended to use chives almost exclusively fresh as it has a mild aroma that is easily lost. To best propose it, cooks keep it as a plant and use it only when it is actually used, quickly rinsing it and chopping it with scissors. It garnishes and emphasizes the taste of crêpes, sauces, flavored butters, salads and soups, but can also accompany fish. Thanks to its elasticity it is also used to tie small bundle-shaped preparations, such as crêpes, or bunches of boiled vegetables and accompanied by sauces, such as asparagus, or bresaola rolls with herbs. It is typical of French cuisine, but it is also widespread in Italy. Green leaves are excellent in soups, sauces and salads.
Chives are very versatile in the kitchen, among its main uses there are soups and minestrone to which they give a warm and enveloping aroma. No less successful pairing with eggs, especially in omelettes, omelets and crepes. However, it is also good in the egg-free variant of the omelette, the farifrittata, prepared with chickpea flour. It becomes a greedy ingredient for accompanying sauces, as well as for sauces with which to season pasta dishes. If you want an idea for a ready-made appetizer, mix fresh ricotta or robiola with chives and spread the mixture you will get on a toasted crouton. If you don’t eat animal products, know that it is also suitable for flavoring tofu dishes.
You can prepare the classic risotto alla parmigiana and just before serving add some chives, it will be a success. Another tasty idea is to flavor the butter, just mix them together when the butter is soft. In the same way it can be used to flavor mashed potatoes or simple boiled potatoes and is excellent in both meat and fish tartare.

Guido Bissanti

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.





[:es]

Cebollín

Cebollino (Allium schoenoprasum L., 1753) es una planta herbácea aromática utilizada tradicionalmente desde la antigüedad.

Orígenes e historia –
El cebollino es una planta con hojas siempre fragantes y muy aromáticas, con un sabor similar al de la cebolla pero más delicado.
Esta especie es nativa de América del Norte, Europa y Asia, es espontánea en la mayoría de las alturas de estos continentes y se cultiva desde el siglo XVI.
Su uso es algo remoto, por lo que incluso Apicius lo recomendó en algunas de sus recetas.
En la antigua Roma, donde se usaba ampliamente, también se consideraba un remedio para la calvicie.
Sin embargo, es necesario llegar a la Edad Media para que las cebolletas comiencen a ser cultivadas y utilizadas de manera sistemática y creciente.
Los pueblos celtas le atribuyeron propiedades mágicas, frotando toda la planta eliminó cualquier mal de ojo o hechizo operado por los “malos gnomos” de los bosques.
El componente principal de las cebolletas es un aceite esencial de tipo cebolla y tiene propiedades digestivas, antisépticas, laxantes, cardiotónicas y estimulantes.
Sus usos culinarios son innumerables: en salsas, huevos, tortillas, pasteles salados, quesos suaves, sopas y salsas.

Descripción –
El cebollino es una planta perenne de la familia de las Liliáceas, de tamaño pequeño, geófito con un hábito portador, que se caracteriza por el aroma de cebolla presente en todas las partes verdes de la planta.
El bulbo es de tamaño pequeño (aproximadamente 2 cm), está formado por pequeños bulbos cilíndricos alargados cilíndricos que se desarrollan hacia arriba, en la parte inferior los bulbos emiten raíces blancas.
Las hojas son verdes, estrechas y huecas; Alcanzo una altura de unos 25 cm.
La floración ocurre durante el verano, en el vértice de los tallos se forman inflorescencias en forma de paraguas que consisten en pequeñas flores de color rosa-lila, más raramente blancas.

Principios activos –
Entre los componentes principales de las cebolletas mencionamos un aceite esencial del tipo de cebolla, mientras que toda la planta tiene un buen contenido en sales y vitaminas.
100 g de cebollín aportan 30 calorías, de las cuales:
– 90,65 g de agua;
– 14,31 g de proteína;
– 0,73 g de lípidos;
– 2.5 g de fibra;
– 4.35 g de carbohidratos.
Además, siempre 100 g de cebollino aportan:
– 105 µg de ácido fólico;
– 218 µg de vitamina A (retinol equivalente);
– 3.86 mg de vitamina B1;
– 0,37 mg de vitamina B2;
– 0.13 mg de vitamina B6;
– 0.07 mg de tiamina;
– 0.11 mg de riboflavina;
– 0.64 mg de niacina;
– 58.1 mg de vitamina C;
– 0.21 mg de vitamina E;
– 212.7 µg de vitamina K;
– 1.60 mg de hierro;
– 92 mg de calcio;
– 58 mg de fósforo;
– 42 mg de magnesio;
– 296 mg de potasio;
– 3 mg de sodio;
– 0,56 mg de zinc.

Propiedades y Usos –
El cebollino es una planta que madura en los meses de abril y mayo.
Las cebolletas se utilizan para las hojas, fragantes y crujientes, que se pueden cosechar durante todo el año cortándolas en la base; se comen frescos, pero también se pueden congelar; Lo importante es no secarlos, ya que perderían todas las propiedades nutricionales, así como el sabor.
Las cebolletas estimulan el apetito y la producción de jugos gástricos. Se le atribuye propiedades purificantes y antisépticas. Se considera una verdadera cura para el corazón y, gracias a sus cualidades cardiotónicas y estimulantes de la sangre, ha adquirido una reputación como planta afrodisíaca.
Finalmente, las cebolletas ayudan a combatir el estreñimiento gracias a sus propiedades laxantes, especialmente si se toman en forma de infusión.
Es conocido y utilizado en la medicina herbal como antiescorbútico (combate el escorbuto con la presencia de vitaminas), antiséptico (propiedad de prevenir o retrasar el desarrollo de microbios), callifugo, hipoglucemiante (disminuye la glucosa en sangre), cicatrizante (acelera la cicatrización de las heridas). ) y gusano (elimina los gusanos intestinales).
Es un alimento bajo en calorías, bajo en grasas pero rico en vitaminas y minerales. En particular, tiene un alto contenido de vitamina C, que gracias a sus propiedades antioxidantes, fortalece las defensas inmunes del cuerpo. Además, contiene una gran cantidad de potasio, lo que ayuda a mantener la presión arterial bajo control. La planta también es rica en fibra, lo que facilita el funcionamiento del intestino, contrarresta el estreñimiento y promueve la absorción regular de colesterol y azúcares, ayudando a combatir la hipercolesterolemia y la hipoglucemia. Las cebolletas también tienen ácido fólico, que promueven el correcto desarrollo del sistema nervioso durante el embarazo. Finalmente, contiene vitamina K, que promueve la buena coagulación de la sangre.
El consumo de cebollino generalmente no causa efectos secundarios. Sin embargo, si se consume en cantidades excesivas, podría causar irritación estomacal.
En cuanto a su consumo, no hay interacciones con la ingesta de drogas u otras sustancias. En caso de duda, le recomendamos que solicite información a su médico.

Preparaciones –
Las cebolletas se aprecian en la cocina por el aroma que se asemeja al de la cebolla, se puede comer fresco o cortar en aros y guardar en el congelador en bolsas de plástico.
Para mantenerlo durante mucho tiempo, se puede congelar para tenerlo disponible cuando sea necesario. También hay cebolletas deshidratadas comercialmente secas, prácticas de usar y preservar, pero menos sabrosas que las frescas. Una buena idea es cultivarla en interior.
En cualquier caso, se recomienda usar cebollino casi exclusivamente fresco ya que tiene un aroma suave que se pierde fácilmente. Para proponerlo mejor, los cocineros lo mantienen como una planta y lo usan solo cuando realmente se usa, enjuagándolo rápidamente y cortándolo con unas tijeras. Adorna y enfatiza el sabor de las crepes, salsas, mantequillas con sabor, ensaladas y sopas, pero también puede acompañar al pescado. Gracias a su elasticidad, también se usa para atar pequeñas preparaciones en forma de manojo, como crepes o racimos de vegetales hervidos y acompañado de salsas, como espárragos o rollos de bresaola con hierbas. Es típico de la cocina francesa, pero también está muy extendido en Italia. Las hojas verdes son excelentes en sopas, salsas y ensaladas.
Las cebolletas son muy versátiles en la cocina, entre sus principales usos hay sopas y minestrone a las que dan un aroma cálido y envolvente. Maridaje no menos exitoso con huevos, especialmente en tortillas, tortillas y crepes. Sin embargo, también es bueno en la variante sin huevo de la tortilla, la farifrittata, preparada con harina de garbanzos. Se convierte en un ingrediente goloso para las salsas de acompañamiento, así como para las salsas con las que sazonar los platos de pasta. Si desea una idea para un aperitivo ya preparado, mezcle ricotta o robiola fresca con cebollino y unte la mezcla que obtendrá en un crutón tostado. Si no come productos de origen animal, sepa que también es adecuado para condimentar platos de tofu.
Puede preparar el clásico risotto alla parmigiana y, justo antes de servirlo, agregar algunas cebolletas, será todo un éxito. Otra idea sabrosa es dar sabor a la mantequilla, simplemente mezclarlas cuando la mantequilla esté suave. De la misma manera, se puede usar para dar sabor a puré de papas o papas hervidas simples y es excelente en tartar de carne y pescado.

Guido Bissanti

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. El contenido es solo para fines ilustrativos y no reemplaza el consejo médico.





[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *