Rumex acetosa

Rumex acetosa

L’acetosa o erba brusca (Rumex acetosa L.) è una specie erbacea, perenne, appartenente alla famiglia delle Polygonaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Caryophyllidae, Superordine Poligonae, Ordine Poligonales, Famiglia Polygonaceae e quindi al Genere Rumex ed alla Specie R. acetosa.
È sinonimo il termine:
– Acetosella vulgaris (W.D.J. Koch) Fourr..

Etimologia –
Il termine Rumex proviene da rumex giavellotto, lancia: per la forma appuntita delle foglie di molte specie di questo genere. Già in Plauto e altri col significato di romice.
L’epiteto specifico acetosa viene da acētum aceto: acido come l’aceto.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’acetosa è una pianta originaria di un area compresa tra l’Eurasia e le Isole britanniche. Questa pianta è stato introdotta nella maggior parte del resto dell’emisfero settentrionale.
In Italia è presente un po’ ovunque, dal mare ai monti, in luoghi aperti e lungo i corsi d’acqua.
La pianta è una indicatrice di terreni ricchi di azoto e si trova comunemente su terreni acidi e sabbiosi nelle brughiere e nei prati. Inoltre è spesso una delle prime specie a impadronirsi di aree disturbate, come siti minerari abbandonati.

Descrizione –
Rumex acetosa è una pianta erbacea perenne con uno stelo dritto snello e rossastro che è ramificato nella parte superiore e che può raggiungere un’altezza di 50 cm.
Le foglie sono di due tipi: quelle basali formano una rosetta e sono provviste di un lungo picciolo, con forma del tipo astata; quelle disposte lungo il fusto sono sessili e non hanno picciolo.
I fiori sono distinti in maschili, di colore rossiccio, disposti in fascetti su una piccola pannocchia di forma slanciata, e femminili.
La fioritura inizia a fine primavera e dura tutta l’estate, normalmente da giugno ad agosto.
Il frutto è un achenio ricoperto dai petali persistenti che assumono un colore rosso-ruggine.

Coltivazione –
L’acetosa è una pianta spontanea commestibile che viene coltivata anche a scopo ornamentale nei giardini rustici e negli orti botanici.
Inoltre la pianta negli ultimi decenni viene coltivata come pianta officinale direttamente a dimora per vari scopi commerciali (farmacologici, medicinali, cosmetologici,ecc.) e anche in capienti vasi.
Per la tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
L’acetosa è una pianta che è presente nei prati e che risulta tossica se utilizzata in grandi quantità a causa degli ossalati.
In generale questa pianta viene considerata una infestante, difficile da controllare, a causa della sua diffusione tramite il suo rizoma.
La pianta si può raccogliere tutto l’anno, anche raccogliendola dalla base, in quanto la radice emetterà nuovamente.
La pianta contiene vitamina C, ossalato di ferro, acido ossalico e ferro.
Ha proprietà diuretiche, rinfrescanti, antinfiammatorie, essendo ricca di ossalati e di antrachinoni. Discrete proprietà emmenagoghe, stomachiche.
Le foglie possono essere consumate fresche, anche come blando depurativo, oppure si prepara in infuso.
Viene usata per curare l’acne, le pelli grasse e la puntura di insetti, usando dei decotti.
La radice è utilizzata per la cura crampi e come rimedio naturale per il mal di gola.
La Rumex acetosa andrebbe evitata da quanti soffrono di calcoli, artrite, gotta, reumatismi, iperacidità. In caso di elevata ingestione di foglie crude sono stati riscontrati avvelenamenti con lesioni renali in bambini.
Inoltre è una pianta incompatibilità con le acque minerali e con i contenitori in rame per il suo contenuto acidulo.
Strofinata sulla pelle, l’acetosa è un eccellente rimedio contro le bolle provocate dalle ortiche e spesso le due piante crescono negli stessi luoghi.
Dal punto di vista alimentare, per il suo sapore acidulo si usa in aggiunta alle insalate fresche, agli spinaci e le verdure cotte in genere. Le foglie possono essere consumate fresche in piccole quantità. Si prepara anche una salsa per accompagnare pesce e carne. La varietà hortensis, che è quella coltivata, contiene meno ossalati.

Modalità di Preparazione –
L’acetosa viene utilizzata in alcune ricette, per le foglie più tenere, che vengono consumate crude o cotte e come quelle apicali dell’Oxalis acetosella per la preparazione di frittate e nelle minestre miste. Sono ottime anche saltate in padella come contorno per carni e pesce. Nelle misticanze sostituiscono piacevolmente l’aceto.
Si può preparare anche una salsa per accompagnare pesce e carne. La varietà hortensis, che è quella coltivata, contiene meno ossalati.
Per usi farmaceutici, si può usare anche come blando depurativo, oppure si usa un infuso di 30 g di radici per un litro d’acqua. Viene usata per curare l’acne, le pelli grasse e la puntura di insetti, usando un decotto di 15 g di foglie fresche per un litro d’acqua, e bevendone due tazze al giorno sempre lontano dai pasti. Con le foglie decotte si prepara un cataplasma utile per curare gli ascessi. Per uso esterno, come pediluvio per favorire la circolazione e il decongestionamento, si prepara un decotto d 50 g per 2 l d’acqua poi unito all’acqua del pediluvio.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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