Carpodacus erythrinus

Carpodacus erythrinus

Il ciuffolotto scarlatto, conosciuto anche come carpodaco scarlatto o verdone bastardo (Carpodacus erythrinus (Pallas, 1770)) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei Fringillidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Classe Aves, Sottoclasse Neornithes, Superordine Neognathae, Ordine Passeriformes, Sottordine Oscines, Infraordine Passerida, Superfamiglia Passeroidea, Famiglia Fringillidae, Sottofamiglia, Carduelinae, Tribù Carpodacini e quindi al Genere Carpodacus ed alla Specie C. erythrinus.
Vengono inoltre riconosciute cinque sottospecie, che sono:
– Carpodacus erythrinus erythrinus (Pallas, 1770) – sottospecie nominale, che nidifica nell’area compresa fra l’Europa centro-orientale, Mongolia nord-occidentale e Kazakistan centro-settentrionale; sverna in India settentrionale, Nepal, Bhutan, Thailandia nord-occidentale e Birmania settentrionale;
– Carpodacus erythrinus grebnitskii Stejneger, 1885 – nidifica in Siberia orientale, in un’area che comprende il bacino del Kolyma e dalle sponde settentrionali del Lago Bajkal a Chukotka e Kamchatka e a sud fino alla Corea del Nord e alla Mongolia Interna; sverna nel sud della Cina e nel nord di Vietnam e Thailandia;
– Carpodacus erythrinus kubanensis Laubmann, 1915 – nidifica nella Turchia nord-orientale, Caucaso, Iran settentrionale e Turkmenistan; sverna in India nord-occidentale;
– Carpodacus erythrinus ferghanensis (Kozlova, 1939) – nidifica nel Turkestan centro-orientale (Kazakistan orientale, Kirghizistan e Uiguristan occidentale), Afghanistan e Kashmir; sverna in India nord-occidentale;
– Carpodacus erythrinus roseatus (Blyth, 1842) – sottospecie che si riproduce nell’area pedemontana del sud dell’Himalaya dal Ladakh all’Arunachal Pradesh (e forse anche in Birmania nord-occidentale) e sull’altopiano del Tibet e in ampie zone della Cina (Qinghai, Sichuan, Guizhou occidentale, Yunnan nord-occidentale, Ningxia, Shaanxi, Mongolia interna sud-occidentale); sverna in Bengala, Birmania, Thailandia centro-occidentale, Indocina settentrionale (Laos del nord e Tonchino occidentale), coltre che in Cina meridionale.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il ciuffolotto scarlatto è un uccello, che con le sue sottospecie, abita una vasta area che va dall’Eurasia al Giappone.
La specie passa il periodo invernale nel subcontinente indiano: Indocina, Birmania, Cina meridionale e Iran surd-orientale, per poi migrare in primavera per andare a riprodursi in un’ampia area che va dalla penisola scandinava e all’Europa centro-orientale fino alla Kamchatka e al Giappone attraverso la Siberia, fra i 25 e i 68° di latitudine.
Negli ultimi decenni questo volatile sta espandendo il proprio areale verso occidente, venendo avvistato abbastanza regolarmente e in alcuni casi facendo osservare coppie riproduttrici anche in Inghilterra, Svizzera e Italia centro-settentrionale.
L’habitat di questi uccelli è rappresentato da aree alberate, sia boschi decidui, pinete, boschi montani, o paludi, purché vi sia presenza d’acqua soprattutto durante il periodo riproduttivo, o di sottobosco o ancora con copertura cespugliosa sufficiente.

Descrizione –
Carpodacus erythrinus è un uccello con una lunghezza di 14-16 cm, un’apertura alare di 24-26 cm, per un peso di circa 20-24 grammi, con presenza di dimorfismo sessuale evidente.
Si riconosce per il maschio adulto che ha capo, collo, gola, petto e groppone di un colore rosso scarlatto, mentre nelle restanti parti superiori e in una mascherina che attraversa gli occhi la colorazione è marrone scuro con sfumature più chiare e qualche sfumatura di rosso – rosa. L’addome e il ventre hanno una colorazione biancastra con sfumature rosate.
Le femmine ed i giovani maschi si riconoscono per avere le parti superiori marrone scuro con screziature nerastre. Le parti inferiori sono bianco sporco con screziature marroni. I giovani assomigliano alle femmine e ai maschi immaturi avendo però tonalità sensibilmente più chiare e tendenti al giallo sabbia.
In ambedue i sessi, comunque, becco e zampe sono di colore nerastro, mentre gli occhi sono di color bruno scuro.

Biologia –
La stagione riproduttiva del Carpodacus erythrinus va da maggio ad agosto, periodo in cui si formano le coppie, rigorosamente monogame (anche se sono stati osservati casi di poligamia), i cui componenti difendono accanitamente il territorio nelle vicinanze del nido da eventuali intrusi.
Il nido, che ha la forma di una coppa, viene costruito solo dalla femmina, intrecciando steli d’erba e rametti e foderando l’interno con radichette, pelame e piumino, e viene ubicato fra i cespugli fino a circa 2,7 m d’altezza dal suolo.
Al suo interno vengono deposte 4-6 uova di colore azzurrino, con presenza di rada punteggiatura marrone particolarmente ai due poli. Le uova vengono covate dalla sola femmina per circa 13 giorni, al termine dei quali schiudono i pulli che sono ciechi ed implumi.
Durante la cova il maschio staziona nei pressi del nido, cantando per tenere lontani gli intrusi ed occupandosi di reperire il nutrimento per sé e per la femmina.
I nidiacei vengono accuditi da ambedue i genitori, che li imbeccano con semi e insetti rigurgitati, per un periodo di 16-17 giorni, quando i giovani sono pronti per l’involo. Tuttavia essi tendono a rimanere presso il nido ancora per qualche giorno, richiedendo sempre più sporadicamente l’imbeccata, prima di allontanarsene definitivamente e disperdersi.

Ruolo Ecologico –
Il ciuffolotto scarlatto è un uccello dalle abitudini prevalentemente diurne (tranne durante le migrazioni, che hanno carattere principalmente notturno), molto allegro e vivace, che si muove in coppie o in gruppetti e passa la maggior parte del tempo al suolo alla ricerca di cibo.
La sua dieta è prevalentemente granivora, basandosi sui semi di piante erbacee ed arboree, ma anche su altri cibi di origine vegetale (boccioli, foglie tenere, germogli, amenti, bacche, frutti); sporadicamente può essere integrata da insetti, larve ed altri invertebrati.
È un uccello che tollera bene la presenza dell’uomo, colonizzando anche aree antropizzate come parchi o giardini urbani e piantagioni.
Secondo l’IUCN è al momento una specie a Minor Preoccupazione (LC, Least Concern), in quanto non rischia l’estinzione nel breve o medio termine.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.

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