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Semi di Papavero

I semi di papavero si ricavano dalle piante del genere Papaver L. ed in particolare, nelle aree mediterranee, dal papavero comune o rosolaccio (Papaver rhoeas L.).

Origini e Storia –
Il genere Papaver contiene 55 specie, di cui una decina si trovano in Italia. Si pensa che il papavero sia originario di una zona dell’altipiano asiatico che sta tra il Pamir e l’Iran, dove in epoche antichissime il frumento si differenziò, prima spontaneamente poi con l’aiuto dell’uomo.
Proprio la diffusione del frumento portò con se il papavero, definito pianta ‘sinantropica’, cioè che segue l’uomo nei suoi spostamenti, perché non si diffonderebbe senza i lavori agricoli che riportano alla luce i semi sprofondati nel terreno.
Presso i Romani il papavero era talmente legato alle pratiche di Cerere, divinità delle messi e dell’agricoltura, che la dea era raffigurata con spighe e papaveri tra i capelli e le braccia.
Il consumo di semi di papavero, già menzionato in testi antichi, è stato strettamente associato all’uso della pianta nella medicina tradizionale. Sebbene ci sia una discussione ancora aperta in proposito tra gli archeologi, sembrerebbe che la pianta di papavero fosse già nota e utilizzata ai tempi dei Sumeri. Le farmacopee dell’Antico Egitto e dell’antica Grecia descrivono l’uso di diversi rimedi ad attività narcotica e ipnotica; tra questi sono elencati Papaver somniferum e l’oppio, che sarebbero stati introdotti in Egitto durante il regno di Akhenaton e Tutankamon. Nella mitologia Greca, il papavero è stato spesso associato all’oblio e al sonno; a dimostrazione di ciò, sia Hypnos, sia il figlio Morfeo sono stati rappresentati con un fascio di papaveri tra le braccia. Anche l’uso dei semi di papavero è menzionato in molti testi antichi e un papiro Egizio, datato 1550 a.C., cita i semi di papavero per la loro azione sedativa.

Descrizione –
Il Papavero è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia Papaveraceae.
La specie più nota è il papavero comune o rosolaccio (Papaver rhoeas L.) che è una specie messicola la cui fioritura è visibile nei campi della fascia temperata all’incirca da maggio.
Il rosolaccio è una pianta annuale, latifoglie, con foglie pennato partite sparse lungo il fusto, alta fino a 80 – 90 cm, con fusto eretto, coperto di peli rigidi. Tagliato emette un liquido bianco.
I boccioli sono verdi a forma di oliva e penduli. Il fiore è rosso dai petali delicati e caduchi, spesso macchiato di nero alla base in corrispondenza degli stami di colore nero.
Il frutto è una capsula che contiene molti semi piccoli, reniformi e reticolati, che fuoriescono numerosi sotto lo stimma.

Principi attivi –
I semi di papavero sono una preziosa riserva di manganese, calcio, acido linoleico (Omega 6) e vitamina E.
Un cucchiaio da minestra di semi di papavero contiene circa 46 kcal, 1,6 g di proteine, 3,7 g di grassi e 2,5 g di carboidrati.
I semi di papavero contengono pochi acidi grassi saturi mentre sono ricchi di acidi polinsaturi e in particolare di acido oleico e linoleico; inoltre per il loro contenuto in manganese ed in rame possono anche contribuire significativamente all’apporto di questi elementi.
Sono ricchi in generale di minerali, quali Calcio, Ferro, Fosforo, Magnesio, Manganese, Potassio, Rame, Selenio, Sodio e Zinco.
Risultano, inoltre ricchi in Vitamine, tra le quali ricordiamo: Vitamina B1, Vitamina B2, Niacina, Vitamina C, Vitamina B6, Vitamina E, oltre ad Acido Pantotenico e Folati.
Inoltre si ricorda che il rosolaccio tra gli alcaloidi che contiene, il principale è la rhoedina, dalle proprietà blandamente sedative.

Proprietà ed Usi –
Le proprietà dei semi di papavero, sono note da tempo remote e per questo sono utilizzati, da sempre,come rimedio naturale contro ansia e stress; hanno infatti un blando effetto sedativo e calmante per il sistema nervoso.
Per questo motivo nella medicina popolare si utilizzano i fiori anche per tisane sedative o per infusi contro le irritazioni.
Il contenuto di calcio è un valido aiuto per la salute di denti e ossa, soprattutto per le donne in menopausa, mentre quello di manganese combatte l’azione dannosa dei radicali liberi e contribuisce a tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue. I semi di papavero contengono inoltre i fitosteroli che riducono la concentrazione di colesterolo nell’organismo. I semi principali fonte di omega 3 e omega 6
Nell’alimentazione vengono usati i semi, non solo per l’olio che offrono, ma anche come condimento su pani e dolci. Le proprietà della pianta sono concentrate sia nelle foglie che nei petali, hanno effetto emolliente, sudorifero, sedativo e leggermente ipnotico.
Le rosette basali entrano in alcune ricette della cucina dell’oltre Pò pavese, dove vengono usate in frittate, minestre, torte salate e frittelle. I semi sono utilizzati su dolci e pasticceria varia.
Come detto, il rosolaccio contiene tra gli alcaloidi, la rhoedina, dalle proprietà blandamente sedative, infatti un infuso ottenuto con 4 o 5 petali per tazza veniva tradizionalmente somministrato ai bambini prima di coricarsi in maniera da indurre loro un sonno migliore. È importante notare che gli alcaloidi presenti sono blandamente tossici, per questo motivo è sconsigliata l’assunzione abituale di estratti ed infusi ottenuti da questa pianta, in particolare a bambini ed anziani.
In generale si possono così elencare i principali benefici all’uso dei semi di papavero.
– Gli acidi grassi insaturi e gli oli essenziali presenti nei semi di papavero fanno bene al cuore. L’acido oleico e l’acido linoleico, oltre ad essere coinvolti nel processo di riduzione del colesterolo cattivo LDL, contribuiscono anche ad aumentare i livelli del colesterolo buono HDL. Con tali proprietà i semi di papavero aiutano a prevenire le malattie cardiache come ictus ed infarti.
– La vitamina C, insieme alla vitamina E, conferisce ai semi di papavero proprietà antiossidanti. Queste contrastano i radicali liberi e rallentano l’invecchiamento cellulare del nostro organismo.
– Grazie alla presenza di piccolissime quantità di morfina e di papaverina sono leggermente sedativi e possono essere utili in caso di problemi legati ad ansia e insonnia.
– La cuticola che ricopre i semi di papavero contiene una buona percentuale di fibre alimentari. Queste sono utili per il buon funzionamento dell’intestino ed al processo digestivo.
– Sono ricchi di ferro, calcio, zinco e rame che contribuiscono al buon funzionamento del cervello ed alla salute mentale. Questi minerali migliorano la funzione dei neurotrasmettitori e la funzione cognitiva.
Oltre ai semi comunque entrano nell’alimentazioni altre parti della pianta del papavero. Per giusta conoscenza se ne riportano alcuni cenni.
In Friuli il cespo di foglie che si sviluppa attorno alla radice all’inizio della primavera, quando la pianta è ancora poco sviluppata ed è lontana dalla fioritura, viene consumato lessato ed eventualmente saltato in pentola come verdura nota sotto il nome di “confenòns”. Il sapore è delicato e leggermente amaro. La pianta giovane, che non abbia emesso il fusto fiorale, si può consumare cruda, soprattutto le foglie, tagliata sottile e frammista ad altre verdure, per fare delle ottime insalate, che se condite con sale, succo di limone e olio di oliva nell’ordine, sono gustosissime. Nel Veneto tale pietanza è chiamata “rosoina”, “pevarel”, o “batis’ciosoe”; in reltà questo ultimo nome si riferisce alla Silene, chiamata anche s-ciopèt. Anche con questa verdura si possono fare insalate, se cruda, oppure ottimi risotti con le foglie giovani. Anche nel Salento le piantine tenere sono consumate sotto il nome di “paparina fritta”, sbollentate e passate in padella in un soffritto di aglio con l’aggiunta di olive nere (celline) alcuni gherigli di noce ed aromatizzate con buccia d’arancia e barbe di finocchio. In Romagna, è conosciuta con il nome di “Rosole”. Si utilizzano in cucina, da crude, dopo averle triturate finemente e lasciate macerare sotto sale per 24/36 ore. Dopo averle strizzate, si utilizzano per fare da ripieno al famoso “Crescione” o “Cassone” (o Cascione).

Preparazioni –
I semi di papavero trovano collocazione in numerose tradizioni culinarie con un impiego più comune nei prodotti da forno. Molto comuni nella cucina tedesca e nordica, sono relativamente sconosciuti sulla tavola italiana. In Italia, infatti, l’uso dei semi di papavero rientra nella tradizione di una sola regione, il Trentino Alto Adige, dove da tempi remoti sono impiegati nello strudel.
Negli ultimi anni l’uso dei semi di papavero si è comunque esteso in tutta la penisola, soprattutto come decorazione della superficie di pane e biscotti. Oltre all’utilizzo come tali, i semi di papavero possono essere macinati per produrre una specie di pasta, a cui si aggiungono spesso altri ingredienti, quali miele, latte, burro o limone. Tostati e macinati i semi di papavero (nella varietà bianca) rientrano nella composizione del curry a cui impartiscono un tipico sapore di noce.
Tra le varie preparazioni con i semi di papavero, è davvero gustoso l’abbinamento con gli agrumi che vede spesso questi semini coprotagonisti di torte assieme ad arance o limoni.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.





[:en]

Poppy seeds

The poppy seeds are obtained from the plants of the genus Papaver L., and in particular, in the Mediterranean areas, from the common poppy or rosolaccio (Papaver rhoeas L.).

Origins and History –
The genus Papaver contains 55 species, of which a dozen are found in Italy. Poppies are thought to originate in an area of ​​the Asian plateau between Pamir and Iran, where in ancient times wheat differentiated, first spontaneously then with the help of man.
Precisely the spread of wheat brought with it the poppy, defined as the ‘synanthropic’ plant, that is, which follows the man in his movements, because it would not spread without the agricultural works that bring to light the seeds sunk in the ground.
Among the Romans, the poppy was so tied to the practices of Ceres, divinity of crops and agriculture, that the goddess was depicted with ears and poppies in her hair and arms.
The consumption of poppy seeds, already mentioned in ancient texts, has been closely associated with the use of the plant in traditional medicine. Although there is still an open discussion about it among archaeologists, it would appear that the poppy plant was already known and used in Sumerian times. The pharmacopoeias of Ancient Egypt and ancient Greece describe the use of different remedies for narcotic and hypnotic activity; these include Papaver somniferum and opium, which would have been introduced into Egypt during the reign of Akhenaten and Tutankamon. In Greek mythology, poppy has often been associated with oblivion and sleep; to demonstrate this, both Hypnos and his son Morpheus were represented with a bundle of poppies in their arms. The use of poppy seeds is also mentioned in many ancient texts and an Egyptian papyrus, dated 1550 BC, mentions poppy seeds for their sedative action.

Description –
Poppy is an annual herbaceous plant belonging to the Papaveraceae family.
The best known species is the common poppy or rosolaccio (Papaver rhoeas L.) which is a messician species whose flowering is visible in the fields of the temperate belt around May.
The rosolaccio is an annual, broad-leaved plant, with pinnate leaves scattered along the stem, up to 80 – 90 cm high, with erect stem, covered with stiff hairs. Cut it emits a white liquid.
The buds are olive green and pendulous. The flower is red with delicate and deciduous petals, often spotted with black at the base in correspondence with the black stamens.
The fruit is a capsule that contains many small, kidney-shaped and cross-linked seeds, which emerge numerous under the stigma.

Active principles –
Poppy seeds are a valuable reserve of manganese, calcium, linoleic acid (Omega 6) and vitamin E.
A spoonful of poppy seed soup contains about 46 kcal, 1.6 g of protein, 3.7 g of fat and 2.5 g of carbohydrates.
Poppy seeds contain few saturated fatty acids while they are rich in polyunsaturated acids and in particular of oleic and linoleic acid; also for their manganese and copper content they can also contribute significantly to the supply of these elements.
They are generally rich in minerals, such as calcium, iron, phosphorus, magnesium, manganese, potassium, copper, selenium, sodium and zinc.
They are also rich in Vitamins, among which we remember: Vitamin B1, Vitamin B2, Niacin, Vitamin C, Vitamin B6, Vitamin E, as well as Pantothenic Acid and Folate.
Also remember that the rosolaccio among the alkaloids it contains, the main one is rhoedina, with mildly sedative properties.

Properties and Uses –
The properties of poppy seeds have long been known and for this reason they have always been used as a natural remedy for anxiety and stress; in fact they have a mild sedative and calming effect on the nervous system.
For this reason, in folk medicine, flowers are also used for sedative herbal teas or for infusions against irritations.
Calcium content is a valuable aid for the health of teeth and bones, especially for menopausal women, while manganese content combats the harmful action of free radicals and helps to keep the blood sugar level under control. Poppy seeds also contain phytosterols that reduce the concentration of cholesterol in the body. The main seeds source of omega 3 and omega 6
Seeds are used in the diet, not only for the oil they offer, but also as a condiment on bread and cakes. The properties of the plant are concentrated both in the leaves and in the petals, they have an emollient, sweating, sedative and slightly hypnotic effect.
Basal rosettes are included in some recipes from the cuisine of the Oltre Pò Pavese, where they are used in omelettes, soups, savory pies and pancakes. The seeds are used on sweets and various pastries.
As mentioned, the rosolaccio contains among the alkaloids, the rhoedina, with mildly sedative properties, in fact an infusion obtained with 4 or 5 petals per cup was traditionally administered to children before bedtime in order to induce them a better sleep. It is important to note that the alkaloids present are mildly toxic, for this reason the usual intake of extracts and infusions obtained from this plant is not recommended, especially for children and the elderly.
In general, the main benefits of using poppy seeds can be listed.
– The unsaturated fatty acids and essential oils present in poppy seeds are good for the heart. In addition to being involved in the process of reducing bad LDL cholesterol, oleic acid and linoleic acid also contribute to increasing the levels of good HDL cholesterol. With these properties, poppy seeds help prevent heart disease such as stroke and heart attacks.
– Vitamin C, together with vitamin E, gives poppy seeds antioxidant properties. These contrast free radicals and slow down the cellular aging of our body.
– Thanks to the presence of very small quantities of morphine and papaverine they are slightly sedative and can be useful in case of problems related to anxiety and insomnia.
– The cuticle covering the poppy seeds contains a good percentage of dietary fiber. These are useful for the proper functioning of the intestine and the digestive process.
– They are rich in iron, calcium, zinc and copper which contribute to the proper functioning of the brain and mental health. These minerals improve neurotransmitter function and cognitive function.
In addition to the seeds, however, other parts of the poppy plant enter the food. For correct knowledge, some notes are reported.
In Friuli, the clump of leaves that develops around the root in early spring, when the plant is still underdeveloped and far from flowering, is consumed boiled and possibly sautéed in the pot as a vegetable known under the name of “confenòns”. The taste is delicate and slightly bitter. The young plant, which has not emitted the floral stem, can be eaten raw, especially the leaves, cut thinly and mixed with other vegetables, to make excellent salads, which if seasoned with salt, lemon juice and olive oil in the order, they are very tasty. In Veneto this dish is called “rosoina”, “pevarel”, or “batis’ciosoe”; in reality this last name refers to Silene, also called s-ciopèt. Even with this vegetable you can make salads, if raw, or excellent risotto with young leaves. Also in Salento the tender seedlings are consumed under the name of “fried paparina”, blanched and sautéed in a pan in a garlic sauce with the addition of black olives (celline) some walnut kernels and flavored with orange peel and beards fennel. In Romagna, it is known by the name of “Rosole”. They are used in the kitchen, raw, after having finely shredded them and left to macerate in salt for 24/36 hours. After squeezing them, they are used to fill the famous “Crescione” or “Cassone” (or Cascione).

Preparations –
Poppy seeds are placed in numerous culinary traditions with a more common use in baked goods. Very common in German and Nordic cuisine, they are relatively unknown on the Italian table. In Italy, in fact, the use of poppy seeds falls within the tradition of only one region, Trentino Alto Adige, where they have been used in strudel since ancient times.
In recent years, however, the use of poppy seeds has spread throughout the peninsula, especially as a decoration for the surface of bread and biscuits. In addition to the use as such, poppy seeds can be ground to produce a kind of pasta, to which other ingredients are often added, such as honey, milk, butter or lemon. Toasted and ground, poppy seeds (in the white variety) fall into the composition of the curry to which they impart a typical nutty flavor.
Among the various preparations with poppy seeds, the pairing with citrus fruits that these co-starters seeds of cakes together with oranges or lemons is really tasty.

Guido Bissanti

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.





[:es]

Semillas de amapola

Las semillas de amapola se obtienen de plantas del género Papaver L. y, en particular, en áreas mediterráneas, de la amapola común o rosolaccio (Papaver rhoeas L.).

Orígenes e historia –
El género Papaver contiene 55 especies, de las cuales una docena se encuentran en Italia. Se cree que las amapolas se originan en un área de la meseta asiática entre Pamir e Irán, donde en la antigüedad el trigo se diferenciaba, primero espontáneamente y luego con la ayuda del hombre.
Precisamente, la propagación del trigo trajo consigo la amapola, definida como la planta ‘sinantrópica’, es decir, que sigue al hombre en sus movimientos, porque no se propagaría sin los trabajos agrícolas que traen a la luz las semillas hundidas en el suelo.
Entre los romanos, la amapola estaba tan ligada a las prácticas de Ceres, la divinidad de los cultivos y la agricultura, que la diosa fue representada con orejas y amapolas en el pelo y los brazos.
El consumo de semillas de amapola, ya mencionado en textos antiguos, se ha asociado estrechamente con el uso de la planta en la medicina tradicional. Aunque todavía hay una discusión abierta al respecto entre los arqueólogos, parece que la planta de amapola ya era conocida y utilizada en tiempos sumerios. Las farmacopeas del antiguo Egipto y la antigua Grecia describen el uso de diferentes remedios para la actividad narcótica e hipnótica; Estos incluyen Papaver somniferum y opio, que se habrían introducido en Egipto durante el reinado de Akhenaton y Tutankamon. En la mitología griega, la amapola a menudo se ha asociado con el olvido y el sueño; Para demostrar esto, tanto Hypnos como su hijo Morfeo fueron representados con un manojo de amapolas en sus brazos. El uso de semillas de amapola también se menciona en muchos textos antiguos y un papiro egipcio, fechado en 1550 a. C., menciona las semillas de amapola por su acción sedante.

Descripción –
La amapola es una planta herbácea anual que pertenece a la familia Papaveraceae.
La especie más conocida es la amapola común o rosolaccio (Papaver rhoeas L.), que es una especie mesiánica cuya floración es visible en los campos del cinturón templado alrededor de mayo.
El rosolaccio es una planta anual de hojas anchas, con hojas pinnadas dispersas a lo largo del tallo, hasta 80 – 90 cm de alto, con tallo erecto, cubierto de pelos rígidos. Cortarlo emite un líquido blanco.
Los cogollos son de color verde oliva y péndulos. La flor es roja con pétalos delicados y caducifolios, a menudo manchados de negro en la base en correspondencia con los estambres negros.
El fruto es una cápsula que contiene muchas semillas pequeñas, en forma de riñón y reticuladas, que emergen numerosas bajo el estigma.

Ingredientes activos –
Las semillas de amapola son una valiosa reserva de manganeso, calcio, ácido linoleico (Omega 6) y vitamina E.
Una cucharada de sopa de semillas de amapola contiene aproximadamente 46 kcal, 1,6 g de proteína, 3,7 g de grasa y 2,5 g de carbohidratos.
Las semillas de amapola contienen pocos ácidos grasos saturados mientras que son ricas en ácidos poliinsaturados y en particular de ácido oleico y linoleico; También por su contenido de manganeso y cobre, también pueden contribuir significativamente al suministro de estos elementos.
Generalmente son ricos en minerales, como calcio, hierro, fósforo, magnesio, manganeso, potasio, cobre, selenio, sodio y zinc.
También son ricos en vitaminas, entre las cuales recordamos: vitamina B1, vitamina B2, niacina, vitamina C, vitamina B6, vitamina E, así como ácido pantoténico y ácido fólico.
También recuerde que el rosolaccio entre los alcaloides que contiene, el principal es la roedina, con propiedades ligeramente sedantes.

Propiedades y Usos –
Las propiedades de las semillas de amapola se conocen desde hace mucho tiempo y por esta razón siempre se han utilizado como remedio natural para la ansiedad y el estrés; De hecho, tienen un leve efecto sedante y calmante sobre el sistema nervioso.
Por esta razón, en medicina popular, las flores también se usan para infusiones sedantes o para infusiones contra irritaciones.
El contenido de calcio es una ayuda valiosa para la salud de los dientes y los huesos, especialmente para las mujeres menopáusicas, mientras que el contenido de manganeso combate la acción nociva de los radicales libres y ayuda a mantener el nivel de azúcar en la sangre bajo control. Las semillas de amapola también contienen fitoesteroles que reducen la concentración de colesterol en el cuerpo. La principal fuente de semillas de omega 3 y omega 6
Las semillas se usan en la dieta, no solo por el aceite que ofrecen, sino también como condimento para el pan y los pasteles. Las propiedades de la planta se concentran tanto en las hojas como en los pétalos, tienen un efecto emoliente, sudoroso, sedante y ligeramente hipnótico.
Las rosetas basales se incluyen en algunas recetas de la cocina del Oltre Pò Pavese, donde se usan en tortillas, sopas, pasteles salados y panqueques. Las semillas se usan en dulces y diversos pasteles.
Como se mencionó, el rosolaccio contiene entre los alcaloides, la roedina, con propiedades ligeramente sedantes, de hecho, una infusión obtenida con 4 o 5 pétalos por taza se administraba tradicionalmente a los niños antes de acostarse para inducirles un mejor sueño. Es importante tener en cuenta que los alcaloides presentes son ligeramente tóxicos, por esta razón no se recomienda la ingesta habitual de extractos e infusiones obtenidas de esta planta, especialmente para niños y ancianos.
En general, se pueden enumerar los principales beneficios del uso de semillas de amapola.
– Los ácidos grasos insaturados y los aceites esenciales presentes en las semillas de amapola son buenos para el corazón. Además de participar en el proceso de reducción del colesterol malo LDL, el ácido oleico y el ácido linoleico también contribuyen a aumentar los niveles de colesterol HDL bueno. Con estas propiedades, las semillas de amapola ayudan a prevenir enfermedades cardíacas como derrames cerebrales y ataques cardíacos.
– La vitamina C, junto con la vitamina E, le da a las semillas de amapola propiedades antioxidantes. Estos radicales libres de contraste y ralentizan el envejecimiento celular de nuestro cuerpo.
– Gracias a la presencia de cantidades muy pequeñas de morfina y papaverina, son ligeramente sedantes y pueden ser útiles en caso de problemas relacionados con la ansiedad y el insomnio.
– La cutícula que cubre las semillas de amapola contiene un buen porcentaje de fibra dietética. Estos son útiles para el buen funcionamiento del intestino y el proceso digestivo.
– Son ricos en hierro, calcio, zinc y cobre que contribuyen al buen funcionamiento del cerebro y la salud mental. Estos minerales mejoran la función neurotransmisora ​​y la función cognitiva.
Además de las semillas, sin embargo, otras partes de la planta de adormidera ingresan a la comida. Para un conocimiento correcto, se informan algunas notas.
En Friuli, el grupo de hojas que se desarrolla alrededor de la raíz a principios de la primavera, cuando la planta aún está poco desarrollada y lejos de florecer, se consume hervida y posiblemente salteada en la maceta como un vegetal conocido con el nombre de “confenòns”. El sabor es delicado y ligeramente amargo. La planta joven, que no ha emitido el tallo floral, se puede comer cruda, especialmente las hojas, cortada finamente y mezclada con otras verduras, para hacer excelentes ensaladas, que si se sazonan con sal, jugo de limón y aceite de oliva en el orden, son muy sabrosos. En Veneto, este plato se llama “rosoina”, “pevarel” o “batis’ciosoe”; en realidad este apellido se refiere a Silene, también llamado s-ciopèt. Incluso con esta verdura puedes hacer ensaladas, si están crudas, o un excelente risotto con hojas jóvenes. También en Salento, las plántulas tiernas se consumen bajo el nombre de “paparina frita”, blanqueadas y salteadas en una sartén en una salsa de ajo con la adición de aceitunas negras (celina), algunos granos de nuez y aromatizados con cáscara de naranja y barbas. hinojo En Romaña, se le conoce con el nombre de “Rosole”. Se usan en la cocina, crudos, después de haberlos triturado finamente y dejarlos macerar en sal durante 24/36 horas. Después de exprimirlos, se usan para llenar los famosos “Crescione” o “Cassone” (o Cascione).

Preparaciones –
Las semillas de amapola se colocan en numerosas tradiciones culinarias con un uso más común en productos horneados. Muy comunes en la cocina alemana y nórdica, son relativamente desconocidos en la mesa italiana. En Italia, de hecho, el uso de semillas de amapola se inscribe en la tradición de una sola región, Trentino Alto Adige, donde se han utilizado en strudel desde la antigüedad.
Sin embargo, en los últimos años, el uso de semillas de amapola se ha extendido por toda la península, especialmente como decoración para la superficie del pan y las galletas. Además de usarlos como tales, las semillas de amapola se pueden moler para producir un tipo de pasta, a la que a menudo se agregan otros ingredientes, como miel, leche, mantequilla o limón. Las semillas de amapola tostadas y molidas (en la variedad blanca) caen en la composición del curry al que imparten un sabor típico a nuez.
Entre las diversas preparaciones con semillas de amapola, el maridaje con cítricos que estas semillas de pasteles junto con naranjas o limones es realmente sabroso.

Guido Bissanti

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. El contenido es solo para fines ilustrativos y no reemplaza el consejo médico.





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