Fillotassi

Fillotassi

Col termine fillotassi, in botanica, si intende lo studio della disposizione della disposizione dei vari organi di una specie vegetale.
Il termine fillotassi proviene dalle due parole greche phyllon=foglia e taxis=ordine, quindi, letteralmente, ordine o disposizione delle foglie.
Lo studio della fillotassi, conduce all’individuazione di complessi modelli matematici con cui le specie vegetali, durante la morfogenesi (processo di formazione delle piante) dispongono i loro organi e le loro parti. Tra le funzioni più ricorrenti, molte piante, si accrescono seguendo modelli matematici riconducibili alla successione numerica di Fibonacci e della correlata sezione aurea.
Lo studio della fillotassi risale ad epoche storiche. Già Teofrasto (371-287 a.C.) aveva notato la rispondenza geometrica della disposizione delle piante durante la loro crescita. Osservazioni in tal senso erano state fatte nella Naturalis historia di Plinio il Vecchio (23-79 d.C.), mentre si deve a Leonardo da Vinci (1452-1519) la prima descrizione del fenomeno secondo modelli geometrici; fu proprio il poliedrico genio di Leonardo ad osservare come alcune foglie si disponevano secondo una struttura spiraliforme, con angoli corrispondenti a 2/5 di un angolo giro.
L’intuizione di una relazione tra la fillotassi e la successione di Fibonacci si deve però a Keplero (1571-1630) che per primo intuì l’esistenza di tale legame.

La successione di Fibonacci (detta anche successione aurea), indicata con Fn o con Fib(n), in matematica indica una successione di numeri interi in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti, eccetto i primi due che sono, per definizione: F0=0 e F1=1.
Si arrivò comunque al XIX secolo affinché l’intuizione di Keplero trovasse conferma in una serie di osservazioni da parte di alcuni botanici, come Karl Friedrich Schimper (1803-1867) e Alexander Braun (1805-1877) e del cristallografo Auguste Bravais (1811-1863).
Furono proprio tali autori a confermare come ci fosse una regola generale in base alla quale i rapporti di fillotassi si potevano esprimere come rapporti tra i numeri di Fibonacci.
Infine nel 1875, il botanico tedesco Julius von Wiesner (1838-1916) diede una lettura evoluzionistica della fillotassi. Lo studioso ipotizzo che la fillotassi si organizzasse in modo da ottimizzare l’assorbimento della luce da parte della pianta, in quanto la disposizione a spirale consente alle foglie di non farsi ombra l’una con le altre.
Successivamente la fillotassi, ai gironi nostri, si è avvalsa di osservazioni botaniche che mirano ad individuare il numero di foglie presenti su ciascun nodo e l’orientamento di queste rispetto alle foglie del nodo superiore.
La fillotassi si è evoluta così da disciplina semplicemente botanica a branca comprendente studi incrociati di matematici e botanici, i quali hanno rivelato un sistema assai semplice (ma incredibilmente efficace) adottato dalle piante per generare non solo strutture semplici ma anche morfologie complesse a spirale.

Un acquisto che vi consigliamo




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *