Aralia racemosa

Aralia racemosa

L’Aralia a grappoli o Aralia racemosa (Aralia racemosa L.) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Araliaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Apiales, Famiglia Araliaceae e quindi al Genere Aralia ed alla Specie A. racemosa.
Sono sinonimi i termini:
– Aralia racemosa foliose form (Vict. & Rousseau) Scoggan;
– Aralia racemosa var. foliosa Vict. & Rousseau.

Etimologia –
Il termine Aralia proviene da aralei, nome vernacolare della pianta usato dagli indigeni del Canada.
L’epiteto specifico racemosa viene da racémus, grappolo, raspo: per via dei fiori e frutti disposti in racemo.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’aralia a grappoli è una pianta originaria dell’America del Nord dove cresce nelle foreste del Canada, nel Quebec e nel New Brunswick e negli Stati Uniti, nel Minnesota e nel Missouri.

Descrizione –
L’Aralia a grappoli è una pianta con portamento arbustivo erbacea perenne che presenta un gambo aromatico e sapore balsamico, molto ramificata, che può raggiungere i 100-130 cm di altezza.
Il colore di questa pianta è verde scuro o rossastro.
La radice è carnosa e aromatica con un rizoma marrone chiaro all’esterno e biancastro dentro.
Le foglie sono ovate, dentate, molto grandi (fino a 50 cm) e di colore verde mediamente intenso.
I fiori sono riuniti in ombrelle situate alle ascelle delle foglie o dei rami e sono di colore verdastro, mentre i frutti sono bacche di colore prima verde e rosso scuro – porpora a maturazione.
La fioritura è tra luglio e agosto.

Coltivazione –
L’ Aralia racemosa può essere coltivata in presenza di terreno fresco, scegliendo posizioni ombrose e riparate e con una buona escursione termica tra giorno e notte.
Il terreno deve essere fertile, ricco di sostanze organiche e ben drenato.
La pianta sopravvive a temperature comprese tra -10 e 40 °C.
È una pianta che se vive in piena terra va irrigata saltuariamente nei mesi vegetativi, all’incirca da aprile a ottobre. Se piantata in vaso, bisogna bagnare regolarmente da marzo a ottobre.
Per quanto riguarda la potatura non richiede particolari tecniche se non per ridurre il volume della chioma per esigenze legate al contesto. Intervenire durante il riposo o dopo la fioritura, riducendo di un terzo la vegetazione dell’anno precedente. Lasciare i rami più forti e sani.

Usi e Tradizioni –
L’ Aralia racemosa è una pianta autoctona del Nord America ampiamente utilizzata sia come pianta ornamentale ma anche in alcune applicazioni terapeutiche .
Dell’Aralia vengono usate radici e rizoma che possono contenere saponine, ma nessuna tossicità. Inoltre non sono state riscontrate controindicazioni alle dosi terapeutiche normali, eccetto ipersensibilità individuale, sebbene non esistano studi clinici che ne confermino l’efficacia terapeutica.
Questa pianta contiene saponine, olio essenziale, resine, tannini ed i principi attivi fondamentali sono: beta-sitosterolo; araloside, un derivato triterpenico dell’acido oleanolico.
In generale viene utilizzata come rimedio utile in due circostanze: nelle riniti comuni o allergiche, non stagionali, scatenate dalle correnti d’aria e nelle sindromi asmatiche che si manifestano quando ci si corica o dopo il primo sonno. Inoltre viene usata per trattare i reumatismi e alcune condizioni della pelle.
In generale l’Aralia potrebbe agire positivamente per bronchi e bronchioli, cavo oro-faringeo, ossa, cartilagini, articolazioni, vie respiratorie e organi di vari distretti corporei.
È infatti una pianta con buon potere espettorante e fluidificante del catarro mucolitico e quindi indicata per catarro, asma, tosse, raffreddore, affezioni dell’apparato respiratorio e reumatismi.
Come per altre piante le specie ricche di saponine sono controindicate in caso di malassorbimento lipidico, carenza di vitamine liposolubili, celiachia, irritazione della mucosa gastrica e in presenza di ferite aperte.

Modalità di Preparazione –
L’Aralia a grappoli viene impiegata preparando una tintura madre utilizzando le sue radici.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *