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Asymmetrasca decedens

La cicalina verde (Asymmetrasca decedens Paoli) è un piccolo insetto appartenente alla famiglia dei Cicadellidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Ramo Bilateria, Phylum Arthropoda, Subphylum Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Exopterygota, Subcoorte Neoptera, Superordine Paraneoptera, Sezione Rhynchotoidea, Ordine Rhynchota, Sottordine Homoptera, Sezione Auchenorrhyncha, Infraordine Cicadomorpha, Superfamiglia Membracoidea, Famiglia Cicadellidae, Sottofamiglia Typhlocybinae, Tribù Empoascini e quindi al Genere Asymmetrasca ed alla Specie A. decedens.
È sinonimo il termine:
– Empoasca decedens P..

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La cicalina verde è un insetto diffuso nell’area del Mediterraneo, con presenza in Asia nel continente Indiano, e presente in Italia soprattutto nelle regioni meridionali, ma può essere ritrovato anche in Liguria, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna.
Questo insetto è un polifago che vive su diverse piante arboree (agrumi, mandorlo, pesco, susino, vite, Salix purpurea, ecc.), su piante erbacee (fragola, fagiolo, melanzana, barbabietola, pomodoro, patata, peperone, zucca, cotone e ricino) ed essenze spontanee.

Morfologia –
L’ Asymmetrasca decedens, allo stadio adulto raggiunge i 3-3,5 mm di lunghezza; si riconosce per il colore verde chiaro con elitre verdi e parte distale del corio trasparente.
Il maschio è caratterizzato da un pene di colore bruno-ferruginoso, incurvato dorsalmente, il cui apice si assottiglia prolungandosi, prima dell’orifizio, con un vistoso processo piegato ad angolo.

Attitudine e Ciclo biologico –
La cicalina verde trascorre l’inverno allo stadio adulto in rifugi su piante sempreverdi, erbacee ed arboree, coltivate e spontanee, con maggior predilezione per piante come il viburno, piracanta e ligustro.
Nel periodo primaverile vive invece preferibilmente sulle piante erbacee, tra le quali: Patata, Barbabietola, Cotone ed alcune Leguminose su cui compie la prima generazione. All’inizio dell’estate migra sui peschi e da agosto colonizza i fragoleti ed in autunno inizia ad infestare le coltivazioni di agrumi. Le femmine depongono le uova in maniera isolata, nei tessuti delle nervature fogliari.
Lo sviluppo da uovo ad adulto, durante il periodo estivo, si completa in circa un mese.
Le punture di nutrizione si localizzano invece a livello delle nervature.
Questo insetto, in un anno, compie 4-5 generazioni i cui diversi stadi di sviluppo possono anche accavallarsi.
Gli stadi giovanili e le forme adulte dell’insetto colonizzano abitualmente la pagina inferiore delle foglie, succhiando la linfa direttamente dalle nervature per mezzo di punture di suzione.

Ruolo Ecologico –
I danni conseguenti all’attività biologica di questo insetto si manifestano sui frutti e sono causati dalle punture trofiche; sull’epicarpo dei frutti si evidenziano delle macchie di colore giallo, oppure ruggine, in conseguenza della fuoriuscita degli oli essenziali. Queste alterazioni, che sono più frequenti su Mandarino, Clementine, Arancio e Limone, vengono chiamate “maculatura gialla”, oppure “fetola” ed i sintomi deprezzano notevolmente il frutto.
Sulle piante di pesco le punture di suzione causano accartocciamenti e arricciamenti sulle foglie più giovani; queste poi ingialliscono, disseccano all’apice o ai margini del lembo. Ciò cagiona rallentamenti nello sviluppo dei germogli il raccorciamento degli internodi e l’emissione di vegetazione avventizia.
I danni risultano particolarmente evidenti negli impianti giovani a causa la ritardata entrata in produzione.
Nei pescheti in piena produzione si verifica uno stentato accrescimento dei frutti (sulle varietà che maturano nel periodo di maggiore attività della cicalina). Effetti negativi si notano anche sulla produzione dell’anno seguente a causa dei rametti a frutto che sviluppano in modo irregolare. Inoltre, l’emissione di vegetazione avventizia interferisce con la regolare nutrizione delle gemme a fiore.
Sulle piantagioni di fragole i danni causati dall’ Asymmetrasca decedens diventano evidenti nel periodo di agosto-settembre, a carico della giovane vegetazione, con accartocciamenti fogliari e sensibili rallentamenti dell’accrescimento delle piante con pesanti ripercussioni sulla produzione.
La lotta contro questa cicalina va pensata in maniera preventiva e consiste essenzialmente nell’eliminazione, dagli agrumeti e dai loro dintorni, delle piante erbacee che ospitano, nel periodo primavera-estate, le Cicaline ma nel mantenimento di un’alta biodiversità erbacea, arbustiva ed arborea evitando che la loro eliminazione spinga le cicaline a migrare sulle piante coltivate.
Sono soprattutto le elevate specializzazioni produttive, i sesti eccessivamente elevati e l’uso di pesticidi che destabilizzano le biocenosi ad alterare le popolazioni degli insetti ed a favorirne proprio quelli che sono fitofagi delle coltivazioni agricole.
Se si dovesse intervenire con la difesa chimica questa va effettuata solo in caso di necessità o con una soglia di circa 3% di frutti colpiti. Consiste nell’esecuzione, nel momento della migrazione dei fitofagi sugli Agrumi; di un trattamento di irrorazione delle chiome con Fosforganici. In determinate situazioni può rendersi necessario un secondo trattamento. Risulta attivo anche i chitino-inibitore.
Ricordarsi però che in natura questa cicalina è controllata da alcuni Imenotteri per cui è necessaria l’analisi della presenza di questi effettuata da un Dottore Agronomo e Dottore Forestale che, con un’analisi specifica ne stabilisca la presenza ed il momento dell’intervento.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.



[:en]

Asymmetrasca decedens

The green buzzer (Asymmetrasca decedens Paoli) is a small insect belonging to the Cicadellidae family.

Systematic –
From a systematic point of view, it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Sub-Kingdom Eumetazoa, Bilateria Branch, Phylum Arthropoda, Subphylum Hexapoda, Classe Insecta, Subclass Pterygota, Cohort Exopterygota, Subcoorte Neoptera, Superorder Paraneoptera, Section Rhynchotaidea, Order Rhynchotoidea, Order Rhynchotoidea, Rhynchotoidea order. Auchenorrhyncha, Infraorder Cicadomorpha, Superfamily Membracoidea, Family Cicadellidae, Subfamily Typhlocybinae, Tribe Empoascini and therefore to the genus Asymmetrasca and to the species A. decedens.
The term is synonymous:
– Empoasca decedens P ..

Geographical Distribution and Habitat –
The green buzzer is an insect widespread in the Mediterranean area, with presence in Asia on the Indian continent, and present in Italy especially in the southern regions, but it can also be found in Liguria, Veneto, Tuscany and Emilia Romagna.
This insect is a polyphagous that lives on different tree plants (citrus, almond, peach, plum, vine, Salix purpurea, etc.), on herbaceous plants (strawberry, bean, eggplant, beet, tomato, potato, pepper, pumpkin, cotton and castor) and spontaneous essences.

Morphology –
The Asymmetrasca decedens, in the adult stage reaches 3-3.5 mm in length; it is recognized for its light green color with green elytra and distal part of the transparent chorus.
The male is characterized by a brown-ferruginous penis, curved dorsally, the apex of which tapers and extends, before the orifice, with a showy process bent at an angle.

Aptitude and biological cycle –
The green buzzer spends the winter at the adult stage in shelters on evergreen, herbaceous and arboreal plants, cultivated and spontaneous, with a greater preference for plants such as viburnum, piracanta and privet.
In the spring, however, it lives preferably on herbaceous plants, including: Potato, Beetroot, Cotton and some Legumes on which it makes the first generation. At the beginning of summer it migrates on peach trees and from August it colonizes the strawberry orchards and in autumn it begins to infest citrus crops. The females lay their eggs in isolation, in the tissues of the leaf veins.
The development from egg to adult, during the summer period, is completed in about a month.
The bites of nutrition are localized instead at the level of the ribs.
This insect, in one year, completes 4-5 generations whose different stages of development can also overlap.
The juvenile stages and the adult forms of the insect usually colonize the lower page of the leaves, sucking the sap directly from the ribs by means of sucking stings.

Ecological role –
The damage resulting from the biological activity of this insect occurs on the fruit and is caused by trophic stings; on the epicarp of the fruits there are yellow spots, or rust, as a result of the escape of essential oils. These alterations, which are more frequent on Mandarin, Clementine, Orange and Lemon, are called “yellow spotting”, or “fetola” and the symptoms considerably depreciate the fruit.
On peach trees sucking stings cause crumpling and curling on younger leaves; these then turn yellow, dry out at the apex or at the edges of the flap. This causes slowdowns in the development of the shoots, the shortening of the internodes and the emission of adventitious vegetation.
The damages are particularly evident in the young plants due to the delayed entry into production.
In peach orchards in full production there is a slow growth of the fruits (on the varieties that ripen in the period of greatest activity of the buzzer). Negative effects are also noted on the production of the following year due to the fruit branches that develop irregularly. In addition, the emission of adventitious vegetation interferes with the regular nutrition of flower buds.
On the strawberry plantations, the damage caused by Asymmetrasca decedens becomes evident in the period of August-September, borne by the young vegetation, with leaf curling and sensitive slowdowns in the growth of plants with heavy repercussions on production.
The fight against this buzzer must be thought of in a preventive way and essentially consists in the elimination, from the citrus groves and their surroundings, of the herbaceous plants that host, in the spring-summer period, the Buzzers but in the maintenance of a high herbaceous, shrubby biodiversity and arborea avoiding that their elimination pushes the buzzers to migrate on the cultivated plants.
It is above all the high production specializations, the excessively high sixths and the use of pesticides that destabilize biocoenoses to alter the populations of insects and to favor their own which are phytophages of agricultural crops.
If you have to intervene with the chemical defense this must be done only in case of need or with a threshold of about 3% of affected fruits. It consists in the execution, at the moment of the migration of phytophages on citrus fruits; of a hair spray treatment with phosphorganics. In certain situations, a second treatment may be necessary. The chitin inhibitor is also active.
Remember, however, that in nature this buzzer is controlled by some Hymenoptera, for which an analysis of the presence of these is necessary, carried out by an Agronomist and Forestry Doctor who, with a specific analysis, establishes its presence and the time of intervention.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Russo G., 1976. Agricultural entomology. Special Part. Liguori Editore, Naples.
– Tremblay E., 1997. Applied entomology. Liguori Editore, Naples.



[:es]

Asymmetrasca decedens

El zumbador verde (Asymmetrasca decedens Paoli) es un pequeño insecto perteneciente a la familia Cicadellidae.

Sistemático –
Desde el punto de vista sistemático pertenece a la Eucariontes dominio, Reino Animalia, Subreino Eumetazoa, Rama Bilateria, Phylum Arthropoda, Subphylum Hexapoda Clase Insecta, Subclase Pterygota, Cohorte exopterygota, Subcoorte Neoptera, Superorden paraneoptera, Sección Rhynchotoidea, orden Hemiptera, suborden Homoptera, Sección Auchenorrhyncha, Infraorden Cicadomorpha, Superfamilia Membracoidea, Familia Cicadellidae, Subfamilia Typhlocybinae, Tribe Empoascini y, por lo tanto, al género Asymmetrasca y a la especie A. decedens.
El término es sinónimo:
– Empoasca decedens P ..

Distribución geográfica y hábitat –
El zumbador verde es un insecto extendido en el área mediterránea, con presencia en Asia en el continente indio, y presente en Italia especialmente en las regiones del sur, pero también se puede encontrar en Liguria, Véneto, Toscana y Emilia Romagna.
Este insecto es un polífago que vive en diferentes plantas arbóreas (cítricos, almendras, duraznos, ciruelas, vid, Salix purpurea, etc.), en plantas herbáceas (fresa, frijol, berenjena, remolacha, tomate, papa, pimiento, calabaza, algodón y ricino) y esencias espontáneas.

Morfología –
La Asymmetrasca decedens, en la etapa adulta alcanza 3-3.5 mm de longitud; Es reconocido por su color verde claro con elitros verdes y parte distal del coro transparente.
El macho se caracteriza por un pene marrón-ferruginoso, curvado dorsalmente, cuyo ápice se estrecha, extendiéndose, antes del orificio, con un proceso llamativo doblado en ángulo.

Aptitud y ciclo biológico –
El zumbador verde pasa el invierno en la etapa adulta en refugios de plantas perennes, herbáceas y arbóreas, cultivadas y espontáneas, con una mayor preferencia por plantas como viburnum, piracanta y alheña.
En la primavera, sin embargo, vive preferiblemente en plantas herbáceas, que incluyen: papa, remolacha, algodón y algunas legumbres en las que forma la primera generación. Al comienzo del verano migra en los duraznos y desde agosto coloniza los huertos de fresas y en otoño comienza a infestar los cultivos de cítricos. Las hembras ponen sus huevos de forma aislada, en los tejidos de las venas de las hojas.
El desarrollo del huevo al adulto, durante el período de verano, se completa en aproximadamente un mes.
Las picaduras de la nutrición se localizan en cambio al nivel de las costillas.
Este insecto, en un año, completa 4-5 generaciones cuyas diferentes etapas de desarrollo también pueden superponerse.
Las etapas juveniles y las formas adultas del insecto generalmente colonizan la página inferior de las hojas, chupando la savia directamente de las costillas mediante picaduras de succión.

Papel ecológico –
El daño resultante de la actividad biológica de este insecto ocurre en la fruta y es causado por picaduras tróficas; En el epicarpio de las frutas hay manchas amarillas u óxido, como resultado del escape de los aceites esenciales. Estas alteraciones, que son más frecuentes en mandarina, clementina, naranja y limón, se denominan “manchas amarillas” o “fetola” y los síntomas deprecian considerablemente la fruta.
En los melocotoneros, las picaduras de succión causan arrugas y arrugas en las hojas más jóvenes; estos luego se vuelven amarillos, se secan en el ápice o en los bordes de la aleta. Esto provoca retrasos en el desarrollo de los brotes, el acortamiento de los entrenudos y la emisión de vegetación adventicia.
Los daños son particularmente evidentes en las plantas jóvenes debido a la demora en la entrada en producción.
En los huertos de duraznos en plena producción hay un crecimiento lento de los frutos (en las variedades que maduran en el período de mayor actividad del zumbador). También se observan efectos negativos en la producción del año siguiente debido a las ramas frutales que se desarrollan de manera irregular. Además, la emisión de vegetación adventicia interfiere con la nutrición regular de los botones florales.
En las plantaciones de fresas, el daño causado por Asymmetrasca decedens se hace evidente en el período de agosto a septiembre, debido a la vegetación joven, con rizos de hojas y ralentizaciones significativas en el crecimiento de las plantas con fuertes repercusiones en la producción.
La lucha contra este zumbador debe pensarse de manera preventiva y consiste esencialmente en la eliminación, de los cítricos y sus alrededores, de las plantas herbáceas que albergan, en el período primavera-verano, los zumbadores, pero en el mantenimiento de una alta biodiversidad herbácea y arbustiva y evitando que su eliminación empuje a los zumbadores a migrar sobre las plantas cultivadas.
Son sobre todo las especializaciones de alta producción, los sextos excesivamente altos y el uso de pesticidas los que desestabilizan las biocenosis para alterar las poblaciones de insectos y favorecer las propias, que son fitófagos de los cultivos agrícolas.
Si tiene que intervenir con la defensa química, esto debe hacerse solo en caso de necesidad o con un umbral de aproximadamente el 3% de las frutas afectadas. Consiste en la ejecución, en el momento de la migración de fitófagos en cítricos; de un tratamiento con spray para el cabello con fosforgánicos. En ciertas situaciones, puede ser necesario un segundo tratamiento. El inhibidor de quitina también es activo.
Sin embargo, recuerde que en la naturaleza este timbre está controlado por algunos himenópteros, para lo cual es necesario un análisis de la presencia de estos, realizado por un médico agrónomo y forestal que, con un análisis específico, establece su presencia y el momento de la intervención.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Russo G., 1976. Entomología agrícola. Parte especial Liguori Editore, Nápoles.
– Tremblay E., 1997. Entomología aplicada. Liguori Editore, Nápoles.



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