Annona squamosa

Annona squamosa

L’Annona squamosa (Annona squamosa L.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Annonaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Magnoliidae, Ordine Magnoliales, Famiglia Annonaceae e quindi al Genere Annona ed alla Specie A. squamosa.
Sono sinonimi i termini:
– Annona asiatica L.;
– Annona cinerea Dunal;
– Guanabanus squamosus (L.) M. Gómez;
– Xylopia glabra L.;
– Annona forskahlii DC.

Etimologia –
Il termine Annona la forma latinizzata del nome vernacolare attribuito a questa pianta dagli indiani Taino d’America.
L’epiteto specifico squamosa deriva da squáma, squama, scaglia, per la presenza di squame sul frutto.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Annona squamosa è una pianta originaria di un’area compresa tra le Americhe tropicali e le Indie occidentali, anche se la sua origine esatta non è nota.
Questa pianta fu introdotta in Asia meridionale prima del 1590. La specie si è naturalizzata negli Stati Uniti, nell’area fino al nord della Florida meridionale al sud come nello Stato del Bahia, nel nord-est del Brasile, Bangladesh, e risulta, inoltre, una specie invasiva in alcune aree.
Attualmente è la specie di Annona più coltivata, soprattutto in tutti i tropici e le aree subtropicali più calde, come Indonesia, Tailandia e Taiwan.
Il suo habitat naturale è quello dei climi tropicali o subtropicali con temperature estive da 25 a 41 °C e temperature invernali medie sopra 15 °C, dove cresce dal livello del mare a circa 2.000 metri.

Descrizione –
L’Annona squamosa è un piccolo albero o arbusto ben ramificato.
I rami hanno una corteccia marrone chiaro e cicatrici fogliari visibili. La corteccia interna è di colore giallo chiaro e leggermente amara. I ramoscelli diventano marroni con punti marrone chiaro, detti lenticelle da cui possono sporgere i tessuti sottostanti o emettere le radici.
Le foglie, portate da piccioli che hanno una lunghezza da 0,4 a 2,2 centimetri, verdi e scarsamente pubescenti, sono sottili, semplici e alternate, singole, con lunghezza da 5 a 17 centimetri e larghe da 2 a 6 centimetri, arrotondate alla base e appuntite; sono di verde pallido su entrambe le superfici e per lo più glabre, con peli sottili sul lato inferiore quando sono giovani; presentano, inoltre, margini a volte sono leggermente diseguali e senza denti, apparentemente pelosi quando sono giovani.
I fiori sono presenti da soli o in piccoli gruppi laterali di 2–4; sono lunghi circa 2,5centimetri, di colore giallo-verdastro su un peloso ed esile stelo, lungo 2 centimetri. Presentano tre petali esterni verdi, violacei alla base, oblunghi, da 1,6 a 2,5 e da 0.6 a 0,75 centimetri, e tre petali interni minuscoli o assenti. Gli stami sono molto numerosi e densamente presenti, di colore bianco, lunghi meno di 1,6 centimetri con ovaio verde chiaro. I pistilli sono bianchi, stipati sull’asse superiore. Ogni pistillo forma un tubercolo separato (piccola protuberanza verrucosa arrotondata).
L’antesi avviene tra la primavere e l’inizio dell’estate e l’impollinazione è entomofaga per mezzo di coleotteri nitidulidi.
Dopo l’impollinazione si formano, da più pistilli, dei frutti a forma di cuore di colore giallo verdastro, a maturità e penduli, portati da un gambo ispessito, e ha un diametro che va da 5 a 10 cm, con molte protuberanze rotonde coperte da una pruina polverosa.
All’interno dei frutti si trova una di colore bianco con riflessi gialli, commestibile e dolcemente aromatica.

Coltivazione –
L’Annona squamosa è una pianta che tollera il clima tropicale delle pianure meglio, sia dell’ Annona reticulata chee dell’ Annona cherimola.
Per poter vegetare al meglio richiede temperature estive comprese tra 25 a 41 °C e temperature invernali medie sopra i 15 °C.
Questo alberello è sensibile al freddo e al gelo e si defoglia sotto i 10 °C e muore a temperature di un paio di gradi sotto lo zero. È una pianta moderatamente tollerante alla siccità, richiede almeno 700 mm. di precipitazioni annue e non fruttifica bene durante la siccità.
L’Annona squamosa è una pianta piuttosto prolifica che va a frutto in meno di due o tre anni. Un albero di cinque anni può produrre fino a 50 frutti; in ogni caso la produzione è subordianata alla presenza degli impollinatori, tuttavia, l’impollinazione manuale con una spazzola in fibre naturali è efficace per aumentare la resa. Tra gli impollinatori naturali ricordiamo i coleotteri delle famiglie Nitidulidae, Staphylinidae, Chrysomelidae, Curculionidae e Scarabeidae.

Usi e Tradizioni –
L’Annona squamosa, oltre che per scopi alimentari, è una pianta conosciuta da tempo nella medicina tradizionale indiana, thailandese e americana, dove le foglie sono usate, sotto forma di in decotto, per trattare dissenteria e infezione delle vie urinarie.
Nella medicina tradizionale indiana, vengono anche triturate ed applicate sulle ferite. In Messico, le foglie vengono strofinate sui pavimenti e messe nei pollai per respingere i pidocchi.
Sia le foglie, i germogli, la corteccia che le radici hanno proprietà medicinali; sono tutti fortemente astringenti ed usati per trattare la diarrea e la dissenteria. I frutti verdi, i semi e le foglie hanno proprietà vermicide efficaci. I giovani germogli, combinati con la menta piperita, vengono utilizzati nelle Indie occidentali per alleviare raffreddori e brividi.
A Cuba, le foglie vengono utilizzate per abbassare i livelli di acido urico nel sangue.
Il frutto acerbo è astringente, mentre la radice è un purgante drastico.
La corteccia e le foglie, combinate con quelle di Annona muricata, sono usate in un’infusione sedativa.
Un’infusione di foglie e frutti viene utilizzata per aiutare la digestione e curare i reumatismi.
Da questa pianta si ricava dalle foglie, per distillazione, un olio che viene applicato sulla testa per il trattamento dell’insonnia.
I semi in polvere sono un eccellente vermifugo e gli estratti della pianta hanno mostrato attività antitumorale.
Tra gli altri usi, la corteccia fibrosa è stata talvolta usata localmente per produrre del cordame.
Inoltre l’alburno giallo chiaro e il durame brunastro sono morbidi, leggeri e deboli per cui gli alberi sono una buona fonte di legna da ardere.
In questa pianta sono presenti alcuni principi attivi tra cui l’atisina, che è un alcaloide diterpenoide che è l’alcaloide più abbondante nella radice.
Tra gli altri componenti presenti nella pianta si ricordano gli alcaloidi oxofoebina, reticolina, isocoridina, metilcoridaldina il flavonoide quercetina-3-O-glucoside.
La Bayer ha brevettato il processo di estrazione di alcune acetogenine come biopesticide. Altre acetogenine sono state isolate dai semi, dalla corteccia e dalle foglie.
Tra i vari aspetti legati a questa pianta si ricorda il suo particolare ruolo ecologico. Nelle Filippine, il frutto viene comunemente mangiato dal Kabog, un pipistrello che quindi diffonde i semi da un’isola all’altra.
Inoltre è una pianta nutrice delle larve della farfalla Graphium agamemnon.

Modalità di Preparazione –
Il frutto della Annona squamosa ha una polpa biancastra e dolce ed è comune nei mercati tropicali, dove vengono consumati come frutta da dessert.
Possono anche essere usati per preparare sorbetti, gelati, gelatine, ecc..

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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