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Angelica sinensis

L’Angelica cinese, conosciuta come dong quai o ginseng femminile (Angelica sinensis (Oliv.) Diels) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Apiales, Famiglia Apiaceae e quindi al Genere Angelica ed alla Specie A. sinensis.

Etimologia –
Il termine Angelica proviene dal latino medioevale herba angelica, poiché si credeva che la pianta proteggesse dal diavolo e curasse tutte le malattie; la leggenda racconta anche che le proprietà curative di questa pianta fossero state rivelate a un monaco da un angelo.
L’epiteto specifico sinensis viene da Sínae Cina: per le sue origini.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Angelica cinese è una pianta endemica della Cina, delle aree di Gansu, Hubei, Shaanxi, Sichuan e Yunnan, dove viene coltivata o cresce allo stato spontaneo in zone forestali, nelle macchie di cespugli, ad un’altitudine che va dai 2500 ai 3000 metri.

Descrizione –
L’Angelica cinese è una specie erbacea biennale o perenne, che raggiunge una dimensione di 0,4-1 m di altezza.
La radice principale è cilindrica, ramificata, con molte radici, succulenta e molto aromatica.
Lo stelo è di colore viola – verdastro, con nervature evidenti e ramificato nella parte superiore.
I piccioli basali e inferiori misurano 5-20 cm, con baccelli verdi e viola, ovati, con margine membranoso.
Le foglie sono ovate di 10-30 × 12-25 cm, 2-3-ternate-pennate, con 3-4 paia di pinne, portate da un lungo picciolo.
Le infiorescenze si trovano su peduncoli di 8-20 cm, pubescenti o subglabri; le brattee sono assenti o 2, lineari, con raggi 10-30, irregolari ed ombrelle con 13-36 fiori; con pedicelli sottili. I fiori sono caratterizzati da petali di colore bianco – rosso e più raramente violacei.
L’antesi è nel periodo di giugno-agosto.
I frutti hanno forma ellissoidale o sub orbicolare di 4-6 × 3-4 mm, con presenza di costole dorsali filiformi, costole prominenti, ali lateralmente largamente sottili, ali larghe o più larghe rispetto al corpo. La maturazione è tra luglio e settembre.

Coltivazione –
L’ Angelica sinensis cresce sia in zone umide montane che sulle zone costiere.
Viene coltivata in Asia a scopo medicinale per gli innumerevoli utilizzi della medicina locale.
Il periodo giusto per coltivare l’angelica è fine inverno inizio primavera. I semi d’angelica devono essere prima seminati in serra e poi successivamente trapiantati in campo aperto. Il trapianto va effettuato ad inizio primavera in campo aperto.
È una pianta che sopporta molto bene le basse temperature e gli inverni rigidi ma le condizioni ottimali sono quelle di un clima fresco e umido.
Il substrato deve essere umido, ricco di sostanze organiche e ben drenato. Prima della coltivazione è bene intervenire con del letame maturo.
Nel trapianto bisogna predisporre delle file di piantine a distanza di 60-70 cm.
Le innaffiature devono essere regolari per lasciare il terreno umido.
La pianta angelica fiorisce nel periodo giugno-agosto.
Le foglie fresche si possono prelevare a inizio primavere; i frutti si raccolgono verso giugno prima della fioritura.
Per quanto riguarda la cura dell’impianto si consiglia ogni 15 giorni di eliminare tutte le erbe che crescono nei dintorni della pianta.
Attenzione nella raccolta di specie spontanee, in quanto essendo una pianta molto simile alla pianta velenosa della Cicuta, prima di toccarla e usarla assicuratevi che sia Angelica e non quest’ultima.

Usi e Tradizioni –
In Cina questa pianta è conosciuta con il nome di Dong Quai e viene utilizzata nella Medicina Tradizionale di questo Paese dove è considerata dalla tradizione asiatica la “pianta delle donne”, il tonico femminile più importante.
Da millenni, infatti, viene utilizzata dalla tradizione cinese per tutti i sintomi ginecologici, mestruali o legati alla menopausa.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese l’Angelica viene classificata come pianta “calda” in grado di smuovere e tonificare il sangue che, secondo una concezione più moderna, si intende come miglioratrice della circolazione.
Nei paesi asiatici l’Angelica è appunto conosciuta come rimedio in caso di “scarsità di sangue” e cioè, parlando in termini più occidentali, nelle situazioni di anemia, pallore, palpitazioni e atonia generale.
In generale, nella medicina tradizionale cinese questa pianta esprime le sue caratteristiche toniche, tonificando appunto cuore-polmoni-fegato-milza e rene.
La Angelica sinensis viene anche impiegata anche nella medicina tradizionale coreana col nome di danggwi (Hangŭl: 당귀, Hanja: 當歸).
I principi attivi sono presenti nell’olio volatile: contiene diverse cumarine, oli essenziali, favonoidi, polisaccaridi, ferulati, fitosteroli (beta-sitostesrolo).
Tra le vitamine sono presenti soprattutto A, E, B12, oltre a Sali minerali.
Le parti utilizzate sono le radici e i frutti.
Le indicazioni per l’uso medico di questa pianta sono per:
– Sindrome premestruale;
– Sintomi della menopausa;
– Spasmi della muscolatura liscia;
– Antiinfiammatoria;
– Antidolorifica;
– Antiallergica Immunostimolante.
Nell’uso interno i componenti volatili contenuti nella radice sembrano i responsabili del rilassamento dei muscoli della parete uterina.
In presenza di contrazioni irregolari dell’utero l’estratto di Angelica sinensis è in grado di normalizzare la contrattilità e di aumentare il flusso del sangue.
L’estratto di questa pianta migliora la circolazione perché riduce la pressione, aumenta il flusso del sangue nei vasi periferici, riducendo le resistenze periferiche.
È stato dimostrato che l’estratto riduce l’infiammazione, il dolore e gli spasmi , effetti questi che sembrano dovuti alla presenza dei derivati cumarinici.
Sembra inoltre che protegga il fegato dalle tossine e aiuti a utilizzare più ossigeno.
Per il contenuto in vitamine e minerali aiuta a prevenire l’anemia.
Viene consigliata per ridurre tutte quelle che sono le espressioni della sindrome premestruale e per regolarizzare il ciclo femminile.
Consigliata inoltre per ridurre i sintomi della menopausa, come vampate di calore, contrazioni uterine, sbalzi di pressione, sbalzi di umore, dolori articolari; pare inoltre che riduca la perdita di calcio nelle ossa prevenendo l’osteoporosi in post- menopausa.
Viene, inoltre, utilizzata come afrodisiaco.
Per quanto riguarda le controindicazioni, in generale l’Angelica cinese è una pianta ritenuta sicura, tuttavia contiene sostanze che possono interagire con la luce del sole e quindi essere foto sensibilizzante; inoltre per il suo contenuto in cumarine è controindicata in soggetti che assumono anticoagulanti, inoltre non va assunta in gravidanza e allattamento.
La Dong quai viene tradizionalmente considerata una pianta che aumenta il rischio di aborto spontaneo.
Prolunga il tempo di protrombina e può avere interazioni con farmaci, in particolar modo aumenta gli effetti anticoagulanti del farmaco warfarin e di conseguenza aumenta il rischio di emorragie.

Modalità di Preparazione –
dell’Angelica cinese è soprattutto la radice la parte che viene utilizzata perché ricca in principi attivi è che contiene anche una componente volatile, responsabile di gran parte dell’attività benefica.
Le dosi consigliate prevedono l’utilizzo di polvere di radice da 1 a 2 grammi.
Con i frutti essicati di Angelica si può preparare un infuso; in questo caso versare una tazza di acqua bollente su 1 cucchiaino raso di pianta. Coprire e lasciare in infusione 5/10 minuti. Si può aromatizzare con un pezzetto di scorza di arancio e dolcificare con miele.
Se si utilizza la radice si può preparare un decotto: l’impiego prevede l’utilizzo di una quantità di acqua corrispondente a 2 tazze da tè insieme ad un cucchiaino di radici, scorze, semi duri e far bollire a fuoco lento per 5/10 min. Filtrare e bere. È possibile dolcificare con miele.
La tintura madre di Angelica può essere impiegata con 40 gocce da 1 a 3 volte al giorno.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Angelica sinensis

The dong quai (Angelica sinensis (Oliv.) Diels) is a herbaceous species belonging to the Apiaceae family.

Systematic –
From a systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Plantae Kingdom, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Rosidae Subclass, Apiales Order, Apiaceae Family and therefore to the Angelic Genus and to the A. sinensis Species.

Etymology –
The term Angelica comes from the medieval Latin herba angelica, since the plant was believed to protect from the devil and cure all diseases; the legend also tells that the healing properties of this plant had been revealed to a monk by an angel.
The specific epithet sinensis comes from Sínae China: for its origins.

Geographical Distribution and Habitat –
Dong quai is an endemic plant of China, in the areas of Gansu, Hubei, Shaanxi, Sichuan and Yunnan, where it is grown or grows spontaneously in forest areas, in the bushes, at an altitude ranging from 2500 to 3000 meters.

Description –
The dong quai is a biennial or perennial herbaceous species, which reaches a size of 0.4-1 m in height.
The main root is cylindrical, branched, with many roots, succulent and very aromatic.
The stem is violet-greenish in color, with evident ribs and branching at the top.
The basal and lower petioles measure 5-20 cm, with green and purple pods, ovate, with membranous margin.
The leaves are ovate 10-30 × 12-25 cm, 2-3-ternate-pinnate, with 3-4 pairs of fins, carried by a long petiole.
The inflorescences are found on 8-20 cm peduncles, pubescent or subglabrous; the bracts are absent or 2, linear, with 10-30 radii, irregular and umbels with 13-36 flowers; with thin pedicels. The flowers are characterized by white – red and more rarely violet petals.
The antesis is in the period of June-August.
The fruits have an ellipsoidal or sub orbicular shape of 4-6 × 3-4 mm, with the presence of filiform dorsal ribs, prominent ribs, wings laterally broadly thin, wings wide or wider than the body. Ripening is between July and September.

Cultivation –
Angelica sinensis grows both in mountainous wetlands and on coastal areas.
It is cultivated in Asia for medicinal purposes for the countless uses of local medicine.
The right time to grow angelica is late winter, early spring. Angelica seeds must first be sown in a greenhouse and then subsequently transplanted in the open field. The transplant must be carried out in the early spring in the open field.
It is a plant that bears very well low temperatures and harsh winters but the optimal conditions are those of a cool and humid climate.
The substrate must be moist, rich in organic substances and well drained. Before cultivation it is good to intervene with mature manure.
In transplanting, rows of seedlings should be arranged at a distance of 60-70 cm.
Watering must be regular to leave the soil moist.
The angelic plant blooms in the June-August period.
The fresh leaves can be taken at the beginning of the spring; the fruits are harvested around June before flowering.
As for the care of the plant, we recommend every 15 days to eliminate all the herbs that grow around the plant.
Be careful in the collection of spontaneous species, since being a plant very similar to the poisonous plant of the Cicuta, before touching and using it make sure that it is Angelica and not the latter.

Uses and Traditions –
In China this plant is known by the name of Dong Quai and is used in Traditional Medicine of this country where it is considered by the Asian tradition the “plant of women”, the most important female tonic.
For millennia, in fact, it has been used by the Chinese tradition for all gynecological, menstrual or menopause-related symptoms.
According to Traditional Chinese Medicine, Angelica is classified as a “hot” plant capable of stirring and toning the blood which, according to a more modern conception, is intended to improve circulation.
In Asian countries, Angelica is precisely known as a remedy in case of “blood scarcity”, that is, speaking in more western terms, in situations of anemia, pallor, palpitations and general atony.
In general, in traditional Chinese medicine this plant expresses its tonic characteristics, precisely toning the heart-lungs-liver-spleen and kidney.
Angelica sinensis is also used in traditional Korean medicine with the name danggwi (Hangŭl: 당귀, Hanja: 當歸).
The active ingredients are present in volatile oil: it contains various coumarins, essential oils, favonoids, polysaccharides, ferulates, phytosterols (beta-sitostesrol).
Among the vitamins are mainly A, E, B12, as well as mineral salts.
The parts used are the roots and the fruits.
The indications for the medical use of this plant are for:
– Premenstrual syndrome;
– Symptoms of menopause;
– Spasms of smooth muscle;
– Anti-inflammatory;
– Pain relief;
– Antiallergic Immunostimulant.
In internal use, the volatile components contained in the root seem responsible for the relaxation of the muscles of the uterine wall.
In the presence of irregular contractions of the uterus, the extract of Angelica sinensis is able to normalize contractility and increase blood flow.
The extract of this plant improves circulation because it reduces pressure, increases blood flow in peripheral vessels, reducing peripheral resistance.
The extract has been shown to reduce inflammation, pain and spasms, effects that seem to be due to the presence of coumarin derivatives.
It also appears to protect the liver from toxins and help to use more oxygen.
For its vitamin and mineral content, it helps prevent anemia.
It is recommended to reduce all the expressions of premenstrual syndrome and to regularize the female cycle.
Also recommended to reduce the symptoms of menopause, such as hot flashes, uterine contractions, pressure surges, mood swings, joint pain; it also appears to reduce the loss of calcium in the bones by preventing postmenopausal osteoporosis.
It is also used as an aphrodisiac.
As for contraindications, in general the dong quai is a plant considered safe, however it contains substances that can interact with sunlight and therefore be photo sensitizing; moreover, due to its coumarine content, it is contraindicated in subjects taking anticoagulants, also it should not be taken during pregnancy and breastfeeding.
Dong quai is traditionally considered to be a plant that increases the risk of miscarriage.
It prolongs the prothrombin time and can have interactions with drugs, in particular it increases the anticoagulant effects of the warfarin drug and consequently increases the risk of bleeding.

Method of Preparation –
The root of the dong quai is the part that is used because it is rich in active ingredients and that it also contains a volatile component, responsible for most of the beneficial activity.
The recommended doses provide for the use of root powder from 1 to 2 grams.
An infusion can be prepared with the dried fruits of Angelica; in this case, pour a cup of boiling water on 1 level teaspoon of the plant. Cover and leave to infuse for 5/10 minutes. It can be flavored with a piece of orange zest and sweetened with honey.
If you use the root you can prepare a decoction: the use involves the use of a quantity of water corresponding to 2 tea cups together with a teaspoon of roots, rinds, hard seeds and simmer for 5/10 min. Filter and drink. It is possible to sweeten with honey.
Angelica mother tincture can be used with 40 drops 1 to 3 times a day.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Tips and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for information purposes only, they do not in any way represent a medical prescription; therefore, no responsibility is accepted for their use for healing, aesthetic or food purposes.



[:es]

Angelica sinensis

El dong quai (Angelica sinensis (Oliv.) Diels) es una especie herbácea perteneciente a la familia Apiaceae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Reino Plantae, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Subclase Rosidae, Orden Apiales, Familia Apiaceae y, por lo tanto, al Género Angélico y a la Especie A. sinensis.

Etimología –
El término Angélica proviene del latín medieval herba angelica, ya que se creía que la planta protegía del demonio y curaba todas las enfermedades; La leyenda también cuenta que un ángel le reveló a un monje las propiedades curativas de esta planta.
El epíteto sinensis específico proviene de Sínae China: por sus orígenes.

Distribución geográfica y hábitat –
El dong quai es una planta endémica de China, en las áreas de Gansu, Hubei, Shaanxi, Sichuan y Yunnan, donde se cultiva o crece espontáneamente en áreas forestales, en los arbustos, a una altitud que va desde 2500 a 3000 metros.

Descripción –
El dong quai es una especie herbácea bienal o perenne, que alcanza un tamaño de 0.4-1 m de altura.
La raíz principal es cilíndrica, ramificada, con muchas raíces, suculenta y muy aromática.
El tallo es de color violeta-verdoso, con costillas evidentes y ramificaciones en la parte superior.
Los pecíolos basales e inferiores miden 5-20 cm, con vainas verdes y moradas, ovadas, con margen membranoso.
Las hojas son ovadas 10-30 × 12-25 cm, 2-3-ternate-pinnate, con 3-4 pares de aletas, llevadas por un largo pecíolo.
Las inflorescencias se encuentran en pedúnculos de 8-20 cm, pubescentes o subglabros; las brácteas están ausentes o 2, lineales, con 10-30 radios, irregulares y umbelas con 13-36 flores; con pedicelos delgados. Las flores se caracterizan por pétalos blanco – rojos y más raramente violetas.
El antesis es en el período de junio a agosto.
Los frutos tienen una forma elipsoidal o suborbicular de 4-6 × 3-4 mm, con la presencia de costillas dorsales filiformes, costillas prominentes, alas lateralmente ampliamente delgadas, alas anchas o más anchas que el cuerpo. La maduración es entre julio y septiembre.

Cultivo –
Angelica sinensis crece tanto en humedales montañosos como en zonas costeras.
Se cultiva en Asia con fines medicinales para los innumerables usos de la medicina local.
El momento adecuado para cultivar angélica es a fines del invierno, principios de la primavera. Las semillas de angélica deben sembrarse primero en un invernadero y luego trasplantarse posteriormente en campo abierto. El trasplante debe realizarse a principios de primavera en campo abierto.
Es una planta que soporta muy bien bajas temperaturas e inviernos severos, pero las condiciones óptimas son las de un clima fresco y húmedo.
El sustrato debe ser húmedo, rico en sustancias orgánicas y bien drenado. Antes del cultivo es bueno intervenir con estiércol maduro.
En el trasplante, las hileras de plántulas deben organizarse a una distancia de 60-70 cm.
El riego debe ser regular para dejar el suelo húmedo.
La planta angelical florece en el período junio-agosto.
Las hojas frescas se pueden tomar al comienzo de la primavera; Las frutas se cosechan alrededor de junio antes de la floración.
En cuanto al cuidado de la planta, recomendamos cada 15 días eliminar todas las hierbas que crecen alrededor de la planta.
Tenga cuidado en la recolección de especies espontáneas, ya que al ser una planta muy similar a la planta venenosa de la Cicuta, antes de tocarla y usarla, asegúrese de que sea Angélica y no la última.

Usos y Tradiciones –
En China, esta planta se conoce con el nombre de Dong Quai y se usa en la medicina tradicional de este país, donde la tradición asiática la considera la “planta de la mujer”, el tónico femenino más importante.
Durante milenios, de hecho, ha sido utilizado por la tradición china para todos los síntomas ginecológicos, menstruales o relacionados con la menopausia.
Según la medicina tradicional china, Angélica se clasifica como una planta “caliente” capaz de agitar y tonificar la sangre que, según una concepción más moderna, está destinada a mejorar la circulación.
En los países asiáticos, Angélica es conocida precisamente como un remedio en caso de “escasez de sangre”, es decir, en términos más occidentales, en situaciones de anemia, palidez, palpitaciones y atonía general.
En general, en la medicina tradicional china, esta planta expresa sus características tónicas, tonificando con precisión el corazón, los pulmones, el hígado, el bazo y los riñones.
Angelica sinensis también se usa en la medicina tradicional coreana con el nombre de danggwi (Hangŭl: 당귀, Hanja: 當歸).
Los ingredientes activos están presentes en el aceite volátil: contiene varias cumarinas, aceites esenciales, favonoides, polisacáridos, ferulados, fitosteroles (beta-sitostesrol).
Entre las vitaminas se encuentran principalmente A, E, B12, así como sales minerales.
Las partes utilizadas son las raíces y los frutos.
Las indicaciones para el uso médico de esta planta son para:
– síndrome premenstrual;
– Los síntomas de la menopausia;
– Espasmos del músculo liso;
– antiinflamatorio;
– Alivio del dolor;
– Inmunoestimulante antialérgico.
En uso interno, los componentes volátiles contenidos en la raíz parecen responsables de la relajación de los músculos de la pared uterina.
En presencia de contracciones irregulares del útero, el extracto de Angelica sinensis es capaz de normalizar la contractilidad y aumentar el flujo sanguíneo.
El extracto de esta planta mejora la circulación porque reduce la presión, aumenta el flujo sanguíneo en los vasos periféricos y reduce la resistencia periférica.
Se ha demostrado que el extracto reduce la inflamación, el dolor y los espasmos, efectos que parecen deberse a la presencia de derivados de cumarina.
También parece proteger el hígado de las toxinas y ayuda a usar más oxígeno.
Por su contenido de vitaminas y minerales, ayuda a prevenir la anemia.
Se recomienda reducir todas las expresiones del síndrome premenstrual y regularizar el ciclo femenino.
También se recomienda para reducir los síntomas de la menopausia, como sofocos, contracciones uterinas, aumentos de presión, cambios de humor, dolor en las articulaciones; También parece reducir la pérdida de calcio en los huesos al prevenir la osteoporosis posmenopáusica.
También se usa como afrodisíaco.
En cuanto a las contraindicaciones, en general, la angélica china es una planta considerada segura, sin embargo, contiene sustancias que pueden interactuar con la luz solar y, por lo tanto, ser fotosensibilizantes; Además, debido a su contenido de cumarina, está contraindicado en sujetos que toman anticoagulantes, además no debe tomarse durante el embarazo y la lactancia.
Dong quai se considera tradicionalmente como una planta que aumenta el riesgo de aborto involuntario.
Prolonga el tiempo de protrombina y puede tener interacciones con medicamentos, en particular, aumenta los efectos anticoagulantes del medicamento warfarina y, en consecuencia, aumenta el riesgo de sangrado.

Método de preparación –
La raíz del dong quai es la parte que se utiliza porque es rica en ingredientes activos y también contiene un componente volátil, responsable de la mayor parte de la actividad beneficiosa.
Las dosis recomendadas prevén el uso de polvo de raíz de 1 a 2 gramos.
Se puede preparar una infusión con los frutos secos de Angelica; En este caso, vierta una taza de agua hirviendo en 1 cucharadita rasa de la planta. Cubra y deje en infusión durante 5/10 minutos. Se puede aromatizar con una ralladura de naranja y endulzar con miel.
Si usa la raíz, puede preparar una decocción: el uso implica el uso de una cantidad de agua correspondiente a 2 tazas de té junto con una cucharadita de raíces, cáscara, semillas duras y hervir a fuego lento durante 5/10 min. Filtrar y beber. Es posible endulzar con miel.
La tintura madre de angélica se puede usar con 40 gotas de 1 a 3 veces al día.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las Regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados solo con fines informativos, de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no se acepta responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.



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