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Anice stellato

L’anice stellato è una spezia proveniente dall’omonima pianta (Illicium verum Hook.f.) di cui si utilizzano i frutti aromatici.

Origini e Storia –
L’anice stellato è una spezia molto particolare per la sua inconfondibile forma di stella a otto punte e per il suo intenso sapore di liquirizia e anice, anche se non è imparentata con nessuna di queste due specie botaniche.
Questa pianta, da cui si ottiene l’omonima spezia, è stata utilizzata fin dall’antichità nella medicina tradizionale cinese per le sue proprietà stimolanti e diuretiche, sotto forma d’infuso o decotto, come cura per il mal di gola; il suo uso è indicato come stimolante dell’appetito, per combattere la flatulenza ed il senso di nausea, in Oriente rappresenta dunque un farmaco prima ancora che un ingrediente per la cucina o un raffinato complemento aromatico e decorativo per la preparazione del pot-pourri, insieme a scorze di agrumi, foglie essiccate di fiori e cortecce profumate.
L’anice stellato venne introdotto in Europa dalla Cina intorno al XVII, da allora la spezia viene utilizzata intera, triturata grossolanamente in frammenti o ridotta in polvere.
In Europa è stata utilizzata fin dal principio per la preparazione di sciroppi, cordiali, sorbetti e conserve ma soprattutto nell’aromatizzazione di liquori come il pastis franco-provenzale, e in alcuni casi nella pasticceria come valida alternativa ai semi d’anice, o nelle composte di frutta secca sciroppata di fichi e pere, nel vicino Oriente.
In Inghilterra fin dal XIV secolo con l’anice stellato si facevano torte, oltre che il pane, come il pan di zenzero e dolci.
L’anice stellato, si coltiva in tutto il bacino del Mediterraneo oltre che in Asia, Sud America e America Centrale. La sua origine però è la Cina così come per l’anice pepato. Negli ultimi anni si coltiva anche in Calabria.

Descrizione –
L’anice stellato è una pianta della famiglia delle Illiciaceae i cui fiori, di un bel colore giallo, generano numerosi frutti dai semi aromatici che quando appassiscono diventano coriacei ed emanano un intenso aroma di anice, a causa dell’elevata quantità di olio essenziale (anetolo) contenuto.

Principi attivi –
Dell’anice stellato si utilizza il pericarpo, come detto a forma di stella, “quasi” maturo del frutto.
Con l’anice stellato si può ottenere un olio aromatico, utilizzato in cucina ma anche nell’industria cosmetica, in profumeria, nei saponi, nei dentifrici, nei collutori ecc. I suoi valori nutrizionali sono davvero rilevanti: basti pensare che una porzione da 100 grammi equivale a 80 o 100 grammi di frutta. Non contiene colesterolo e ha solo 16 mg di sodio.
100 g di anice stellato apportano, in media, 22 Calorie e:
– 3 g di carboidrati;
– 1 g di proteine;
– vitamina C (2% del fabbisogno in un’alimentazione da 2.000 Calorie al giorno);
– 1 mg di sodio;
– calcio (4% del fabbisogno in un’alimentazione da 2.000 Calorie al giorno);
– ferro (13% del fabbisogno in un’alimentazione da 2.000 Calorie al giorno);
L’anice stellato è una fonte di acido shikimico e di linaloolo.

Proprietà ed Usi –
Circa il 90% delle colture mondiali di anice stellato viene utilizzato per l’estrazione di acido shikimico, un intermedio utilizzato nella sintesi dell’oseltamivir (Tamiflu – farmaco antivirale per il trattamento e la profilassi da influenza A e B).
Questa spezia, a causa dell’elevata volatilità del suo olio essenziale, conviene comperarla intera, conservarla in piccoli contenitori a chiusura ermetica ed evitare di acquistarla già macinata poiché nel giro di poche settimane le sue fragranze andrebbero irrimediabilmente disperse nell’aria; inoltre incide sull’aroma il luogo di provenienza e le modalità di coltivazione.
Il suo uso in Occidente è spesso limitato al consumo sotto forma di miscela, nel mix delle 5 spezie (Wu xiang fen), dove viene triturata in parti uguali insieme a cannella, chiodi di garofano, finocchio e pepe di Sichuan, anche se in Cina alla formula classica possono essere aggiunte occasionalmente: zenzero, galanga, cardamomo nero.
Ingrediente fondamentale della miscela delle 5 Spezie cinesi, viene aggiunta in moltissimi piatti della tradizione cinese: indispensabile nelle laccature delle carni di maiale e anatra, come aroma dei raffinati dim sum cantonesi, nelle zuppe e nelle salse a base di soia e miso. Aromatizza insieme allo shoyu, zucchero e aceto di riso le raffinatissime uova sode marmorizzate di gallina, anitra e quaglia, della tradizione imperiale, i vietnamiti la aggiungono a piccole dosi nella loro zuppa nazionale di manzo e noodles , il pho. In India è molto apprezzata nelle miscele di curry del Kerala, per la cucina di mare, o nelle insalate di frutta tropicale.
L’anice stellato è, inoltre, un ottimo anti-tarme ed allontana gli insetti dalla lana, cachemire e altri tessuti pregiati. Si può pestare e mettere in sacchetti di velo da usare anche come profumatore di armadi e cassetti. In cosmesi è usato per profumare saponi e dentifrici. In passato, intorno al 1500, era usato come esca nelle trappole per topi, da qui deriva il suo nome Illicium che significa adescamento.
Le proprietà dell’anice stellato sono comunque molte: diuretiche, digestive, antispasmodiche, afrodisiache, antibatteriche.
È, inoltre, un valido coaudiuvante in caso di problemi di meteorismo, aerofagia, flatulenza, tosse, raffreddamento. È consigliato il suo consumo in tutti i casi di pesantezza allo stomaco, gonfiori e spasmi, soprattutto se di origine nervosa. L’anice si sa, profuma l’alito, per questo aiuta a contrastare problemi di alitosi. Forse non tutti sanno che l’olio essenziale di anice verde combatte i pidocchi, quindi in caso di infestazione si possono applicare impacchi sui capelli. Inoltre stimola la crescita dei capelli sani, aiuta a combattere le calvizie. Se applicato l’olio essenziale di anice sulla pelle, aiuta a combattere l’acne ma attenzione a diluirlo sempre. Si dice che apra i chakra e metta in comunicazione i vari livelli energetici.
Con l’anice stellato si preparano dei liquori; tra questi si ricorda il Pastis, del sud della Francia, in particolar modo in Provenza, dove si usa consumare all’ora dell’aperitivo un bicchiere di Pastis gelido che aiuta a rinfrescarsi nelle giornate più calde. Nato nella città di Marsiglia, il Pastis ha un’alta gradazione alcolica, circa 40-45%. Con il divieto in Francia dell’uso dell’Assenzio nel 1916 i maggiori produttori riadattarono la loro ricetta aggiungendo appunto l’anice e zucchero e abbassando il tasso alcolico. Oltre a questa spezia il Pastis contiene: pepe bianco e nero, cardamomo, salvia, noce moscata, chiodi di garofano, cannella e liquerizia. Si serve accompagnato da una caraffa d’acqua per allungarlo. L’Ouzo L’Ouzo è la versione greca del Pastis. È un liquore secco a base di succo di mosto d’uva e anice. È usato come dissetante diluito con acqua.
Inoltre tra i vari liquori preparati si ricorda la Sambuca e, amatorialmente, per la produzione del prodotto tipico marchigiano e laziale mistrà.
Con la sua scorza macinata si preparano le bacchette d’incenso che vengono accese nei templi in Cina e soprattutto in Giappone, poiché la pianta è considerata sacra.
Forse non tutti sanno che è usato nelle composizione chiamate Biedermeier, ispirate cioè a quel tipo di stile di arredamento nato a metà dell’ottocento che esalta l’amore per la casa e il piacere di trascorrere il tempo fra gli oggetti creati con il fai da te. Con l’anice stellato si fanno composizioni con fiori secchi, spezie e nastri che danno anche un gradevole profumo. I fiori a 8 punte sono quindi utilizzati anche come semplice ma bellissima decorazione grazie alla loro forma a stella.

Preparazioni –
Per l’uso in cucina di questa spezia si consiglia di prestare attenzione alla quantità; infatti non a tutti il suo aroma dolciastro è gradito.
Per usarlo in cucina si può far bollire l’anice, anche solo due baccelli, ovvero due punte della stella. Una volta bollito si può pestare in un mortaio per avere una fine polvere. È ottimo da utilizzare nella preparazione del brodo, delle minestre o delle zuppe, in particolar modo bene si abbina a quella di cipolle per dare ulteriore dolcezza. Conferisce un tocco diverso ai piatti a base di patate, verdure o arrosti. In genere non si mette mai in cottura ma si aggiunge alla fine, poco prima di servire il piatto. Può essere un ingrediente del Garam Masala, mentre in Cina, Thailandia e Vietnam si aggiunge a carne di maiale e oca.
Con l’anice stellato si può preparare una tisana depurativa.
Per procedere in tal senso bisogna aggiungere ad una tazza di acqua in ebollizione: 20 gr di radici di tarassaco, 30 gr di semi di cardo mariano, 15 g di radice di curcuma, 20 gr di foglie di menta piperita e 15 gr di semi di anice e coprire.
Bisogna lasciare in infusione per almeno 15 minuti quindi filtrare e bere.
Questa tisana è ottima per disintossicare il fegato.
Una ricetta particolare, dove si utilizza l’anice stellato, è quella con la confettura di fichi, anice stellato e limone.
Gli ingredienti base sono:
– 400 ml di alcool a 95°;
– 30 g di anice stellato;
– 3 chiodi di garofano;
– una stecca di cannella;
– 400 ml acqua;
– 300 g di zucchero.
È necessario procurarsi un vasetto di vetro a chiusura ermetica che va pulito bene ed asciugato.
Bisogna versare l’alcool, l’anice stellato, i chiodi di garofano e la stecca di cannella. Mettete il tappo e lasciate in infusione per almeno un mese in un luogo buio e asciutto. Filtrate poi il composto con un colino.
Si possono comunque preparare molte varianti tra qui quelle per ottenere degli sciroppi.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.





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Star anise

Star anise is a spice from the homonymous plant (Illicium verum Hook.f.) whose aromatic fruits are used.

Origins and History –
Star anise is a very particular spice for its unmistakable eight-pointed star shape and for its intense flavor of licorice and anise, even if it is not related to either of these two botanical species.
This plant, from which the homonymous spice is obtained, has been used since ancient times in traditional Chinese medicine for its stimulating and diuretic properties, in the form of infusion or decoction, as a cure for sore throat; its use is indicated as an appetite stimulant, to combat flatulence and a sense of nausea, in the East it therefore represents a drug even before an ingredient for the kitchen or a refined aromatic and decorative complement for the preparation of potpourri, along with citrus peel, dried flower leaves and fragrant bark.
Star anise was introduced to Europe from China around the 17th century, since then the spice has been used whole, roughly shredded into fragments or reduced to dust.
In Europe it has been used since the beginning for the preparation of syrups, cordials, sorbets and preserves but above all in the flavoring of liqueurs such as Franco-Provençal pastis, and in some cases in the pastry shop as a valid alternative to anise seeds, or in the composed of dried fruit in syrup of figs and pears, in the Near East.
In England since the fourteenth century cakes were made with star anise, as well as bread, such as gingerbread and sweets.
Star anise is grown throughout the Mediterranean basin as well as in Asia, South America and Central America. Its origin, however, is China as well as for peppery anise. In recent years it is also grown in Calabria.

Description –
Star anise is a plant of the Illiciaceae family whose flowers, of a beautiful yellow color, generate numerous fruits with aromatic seeds which when they wilt become leathery and give off an intense anise aroma, due to the high amount of essential oil ( anethole) content.

Active principles –
The star anise uses the pericarp, as said in the shape of a star, “almost” ripe of the fruit.
With star anise you can obtain an aromatic oil, used in the kitchen but also in the cosmetic industry, in perfumery, in soaps, in toothpastes, in mouthwashes etc. Its nutritional values ​​are really relevant: just think that a portion of 100 grams equals 80 or 100 grams of fruit. It does not contain cholesterol and has only 16 mg of sodium.
100 g of star anise bring, on average, 22 Calories and:
– 3 g of carbohydrates;
– 1 g of protein;
– vitamin C (2% of the requirement in a diet of 2,000 calories per day);
– 1 mg of sodium;
– calcium (4% of the requirement in a diet of 2,000 calories per day);
– iron (13% of the requirement in a 2,000 Calorie per day diet);
Star anise is a source of shikimic acid and linalool.

Properties and Uses –
About 90% of the world’s star anise crops are used for the extraction of shikimic acid, an intermediate used in the synthesis of oseltamivir (Tamiflu – antiviral drug for the treatment and prophylaxis of influenza A and B).
This spice, due to the high volatility of its essential oil, should be bought whole, stored in small airtight containers and avoid buying it already ground since within a few weeks its fragrances would be hopelessly dispersed in the air; it also affects the aroma the place of origin and the methods of cultivation.
Its use in the West is often limited to consumption in the form of a mixture, in the mix of the 5 spices (Wu xiang fen), where it is shredded in equal parts together with cinnamon, cloves, fennel and Sichuan pepper, although in China the classic formula can be added occasionally: ginger, galangal, black cardamom.
A fundamental ingredient of the mixture of the 5 Chinese spices, it is added to many traditional Chinese dishes: indispensable in the lacquering of pork and duck, as an aroma of the refined Cantonese dim sum, in soups and sauces based on soy and miso. Flavor together with shoyu, sugar and rice vinegar the refined hard-boiled marbled eggs of hen, duck and quail, of the imperial tradition, the Vietnamese add it in small doses in their national beef and noodles soup, the pho. In India it is highly appreciated in Kerala curry blends, for seafood, or in tropical fruit salads.
Star anise is also an excellent anti-moth and keeps insects away from wool, cashmere and other fine fabrics. It can be crushed and put into veil bags to be used also as a perfume for wardrobes and drawers. In cosmetics it is used to perfume soaps and toothpastes. In the past, around 1500, it was used as bait in mouse traps, hence its name Illicium which means baiting.
The properties of star anise are however many: diuretic, digestive, antispasmodic, aphrodisiac, antibacterial.
It is also a valid adjuvant in case of problems of meteorism, aerophagia, flatulence, cough, cooling. Its consumption is recommended in all cases of heaviness in the stomach, swelling and spasms, especially if of nervous origin. Anise is known, it smells the breath, which is why it helps to combat halitosis problems. Perhaps not everyone knows that green anise essential oil fights lice, so in case of an infestation compresses can be applied to the hair. It also stimulates the growth of healthy hair, helps fight baldness. If applied the anise essential oil on the skin, it helps fight acne but be careful to always dilute it. It is said to open the chakras and connect the various energy levels.
Liqueurs are prepared with star anise; among these we remember the Pastis, from the south of France, especially in Provence, where it is customary to consume a glass of icy Pastis at aperitif time which helps to cool off on hot days. Born in the city of Marseille, Pastis has a high alcohol content, around 40-45%. With the ban in France on the use of absinthe in 1916, the major producers readjusted their recipe by adding anise and sugar and lowering the alcohol content. In addition to this spice, Pastis contains: white and black pepper, cardamom, sage, nutmeg, cloves, cinnamon and liquorice. It is served accompanied by a carafe of water to lengthen it. L’Ouzo L’Ouzo is the Greek version of Pastis. It is a dry liqueur made from grape juice and anise. It is used as a thirst quencher diluted with water.
In addition, among the various liqueurs prepared, Sambuca and, for the production of the typical Marche and Lazio mistrà product, are remembered.
With its ground rind, incense sticks are prepared which are lit in temples in China and especially in Japan, since the plant is considered sacred.
Perhaps not everyone knows that it is used in compositions called Biedermeier, that is inspired by that type of furniture style born in the mid-nineteenth century that enhances the love for the home and the pleasure of spending time among the objects created with DIY you. With star anise, compositions are made with dried flowers, spices and ribbons that also give a pleasant scent. The 8-pointed flowers are therefore also used as a simple but beautiful decoration thanks to their star shape.

Preparations –
For the use of this spice in the kitchen it is recommended to pay attention to the quantity; in fact, not everyone has a sweetish aroma.
To use it in the kitchen you can boil the anise, even just two pods, or two points of the star. Once boiled it can be crushed in a mortar for a fine powder. It is excellent to use in the preparation of broth, soups or soups, especially it goes well with that of onions to give further sweetness. It gives a different touch to dishes based on potatoes, vegetables or roasts. In general it never goes into cooking but is added at the end, just before serving the dish. It can be an ingredient of Garam Masala, while in China, Thailand and Vietnam it is added to pork and goose.
With star anise, a purifying herbal tea can be prepared.
To do this, add to a cup of boiling water: 20 g of dandelion roots, 30 g of milk thistle seeds, 15 g of turmeric root, 20 g of peppermint leaves and 15 g of seeds of anise and cover.
It must be left to infuse for at least 15 minutes then filter and drink.
This herbal tea is excellent for detoxifying the liver.
A particular recipe, where star anise is used, is the one with fig jam, star anise and lemon.
The basic ingredients are:
– 400 ml of alcohol at 95 °;
– 30 g of star anise;
– 3 cloves;
– a cinnamon stick;
– 400 ml of water;
– 300 g of sugar.
It is necessary to obtain an airtight glass jar which must be cleaned and dried well.
You need to pour alcohol, star anise, cloves and cinnamon stick. Put the cap on and leave to infuse for at least a month in a dark and dry place. Then filter the mixture with a strainer.
However, many variations can be prepared here to obtain syrups.

Guido Bissanti

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.





[:es]

Anís estrellado

El anís estrellado es una especia de la planta homónima (Illicium verum Hook.f.) cuyas frutas aromáticas se utilizan.

Orígenes e historia –
El anís estrellado es una especia muy particular por su inconfundible forma de estrella de ocho puntas y por su intenso sabor a regaliz y anís, incluso si no está relacionado con ninguna de estas dos especies botánicas.
Esta planta, de la que se obtiene la especia homónima, se ha utilizado desde la antigüedad en la medicina tradicional china por sus propiedades estimulantes y diuréticas, en forma de infusión o decocción, como una cura para el dolor de garganta; su uso está indicado como estimulante del apetito, para combatir la flatulencia y la sensación de náuseas, en Oriente, por lo tanto, representa una droga incluso antes de un ingrediente para la cocina o un complemento aromático y decorativo refinado para la preparación de popurrí, junto con cáscara de cítricos, hojas de flores secas y corteza fragante.
El anís estrellado se introdujo en Europa desde China alrededor del siglo XVII, desde entonces la especia se ha usado entera, desmenuzada en fragmentos o reducida a polvo.
En Europa se ha utilizado desde el principio para la preparación de jarabes, cordiales, sorbetes y conservas, pero sobre todo en la aromatización de licores como el pastis franco-provenzal y, en algunos casos, en la pastelería como alternativa válida a las semillas de anís, o en el compuesto de frutos secos en almíbar de higos y peras, en el Cercano Oriente.
En Inglaterra, desde el siglo XIV, los pasteles se hicieron con anís estrellado, así como con pan, como pan de jengibre y dulces.
El anís estrellado se cultiva en toda la cuenca mediterránea, así como en Asia, América del Sur y América Central. Su origen, sin embargo, es China, así como el anís picante. En los últimos años también se cultiva en Calabria.

Descripción –
El anís estrellado es una planta de la familia Illiciaceae cuyas flores, de un hermoso color amarillo, generan numerosas frutas con semillas aromáticas que cuando se marchitan se vuelven coriáceas y desprenden un intenso aroma a anís, debido a la gran cantidad de aceite esencial ( Anetol) contenido.

Ingredientes activos –
El anís estrellado utiliza el pericarpio, como se dice en forma de estrella, “casi” madura de la fruta.
Con el anís estrellado puede obtener un aceite aromático, utilizado en la cocina pero también en la industria cosmética, en perfumería, en jabones, en pastas dentales, en enjuagues bucales, etc. Sus valores nutricionales son realmente relevantes: solo piense que una porción de 100 gramos equivale a 80 o 100 gramos de fruta. No contiene colesterol y solo tiene 16 mg de sodio.
100 g de anís estrellado aportan, en promedio, 22 calorías y:
– 3 g de carbohidratos;
– 1 g de proteína;
– vitamina C (2% del requerimiento en una dieta de 2,000 calorías por día);
– 1 mg de sodio;
– calcio (4% del requerimiento en una dieta de 2,000 calorías por día);
– hierro (13% del requerimiento en una dieta de 2,000 calorías por día);
El anís estrellado es una fuente de ácido shikimico y linalol.

Propiedades y Usos –
Alrededor del 90% de los cultivos de anís estrellado del mundo se utilizan para la extracción de ácido shikimico, un intermediario utilizado en la síntesis de oseltamivir (Tamiflu – medicamento antiviral para el tratamiento y la profilaxis de la gripe A y B).
Esta especia, debido a la alta volatilidad de su aceite esencial, debe comprarse entera, almacenarse en pequeños recipientes herméticos y evitar comprarla ya molida ya que en pocas semanas sus fragancias se dispersarían irremediablemente en el aire; También afecta el aroma, el lugar de origen y los métodos de cultivo.
Su uso en Occidente a menudo se limita al consumo en forma de una mezcla, en la mezcla de las 5 especias (Wu xiang fen), donde se tritura en partes iguales junto con canela, clavo, hinojo y pimienta de Sichuan, aunque en China La fórmula clásica se puede agregar ocasionalmente: jengibre, galanga, cardamomo negro.
Ingrediente fundamental de la mezcla de las 5 especias chinas, se agrega en muchos platos chinos tradicionales: indispensable en el lacado de cerdo y pato, como aroma del dim sum cantonés refinado, en sopas y salsas a base de soja y miso. Saboree junto con shoyu, azúcar y vinagre de arroz los refinados huevos de gallina cocidos y marmoleados de gallina, pato y codorniz, de la tradición imperial, los vietnamitas lo agregan en pequeñas dosis en su sopa nacional de carne y fideos, el pho. En India es muy apreciado en las mezclas de curry Kerala, para mariscos o en ensaladas de frutas tropicales.
El anís estrellado también es un excelente antipolilla y mantiene a los insectos alejados de la lana, la cachemira y otras telas finas. Se puede triturar y poner en bolsas de velo para usar también como perfume para armarios y cajones. En cosmética se utiliza para perfumar jabones y pastas dentales. En el pasado, alrededor de 1500, se usaba como cebo en trampas para ratones, de ahí su nombre Illicium, que significa cebo.
Sin embargo, las propiedades del anís estrellado son muchas: diurético, digestivo, antiespasmódico, afrodisíaco, antibacteriano.
También es un adyuvante válido en caso de problemas de meteorismo, aerofagia, flatulencia, tos, enfriamiento. Se recomienda su consumo en todos los casos de pesadez en el estómago, hinchazón y espasmos, especialmente si es de origen nervioso. El anís es conocido, huele el aliento, por lo que ayuda a combatir los problemas de halitosis. Quizás no todos sepan que el aceite esencial de anís verde combate los piojos, por lo que en caso de una infestación, se pueden aplicar compresas al cabello. También estimula el crecimiento de un cabello sano, ayuda a combatir la calvicie. Si se aplica el aceite esencial de anís en la piel, ayuda a combatir el acné, pero tenga cuidado de diluirlo siempre. Se dice que abre los chakras y conecta los distintos niveles de energía.
Los licores se preparan con anís estrellado; entre ellos recordamos los Pastis, del sur de Francia, especialmente en Provenza, donde se acostumbra consumir un vaso de Pastis helado a la hora del aperitivo que ayuda a refrescarse en los días calurosos. Nacido en la ciudad de Marsella, Pastis tiene un alto contenido de alcohol, alrededor del 40-45%. Con la prohibición en Francia del uso de ajenjo en 1916, los principales productores reajustaron su receta agregando anís y azúcar y reduciendo el contenido de alcohol. Además de esta especia, Pastis contiene: pimienta blanca y negra, cardamomo, salvia, nuez moscada, clavo, canela y regaliz. Se sirve acompañado de una jarra de agua para alargarlo. L’Ouzo L’Ouzo es la versión griega de Pastis. Es un licor seco hecho de jugo de uva y anís. Se utiliza como un apagador de sed diluido con agua.
Además, entre los diversos licores preparados, se recuerdan Sambuca y, para la producción del típico producto mistrà Marche y Lazio.
Con su corteza molida, se preparan varitas de incienso que se encienden en templos en China y especialmente en Japón, ya que la planta se considera sagrada.
Quizás no todos sepan que se usa en composiciones llamadas Biedermeier, inspiradas en ese tipo de estilo de muebles nacido a mediados del siglo XIX que realza el amor por el hogar y el placer de pasar tiempo entre los objetos creados con bricolaje. usted. Con el anís estrellado, las composiciones están hechas con flores secas, especias y cintas que también dan un aroma agradable. Por lo tanto, las flores de 8 puntas también se usan como una decoración simple pero hermosa gracias a su forma de estrella.

Preparaciones –
Para el uso de esta especia en la cocina, se recomienda prestar atención a la cantidad; de hecho, no todos tienen un aroma dulce.
Para usarlo en la cocina, puede hervir el anís, incluso solo dos vainas, o dos puntos de la estrella. Una vez hervida, puede triturarse en un mortero para obtener un polvo fino. Es excelente para usar en la preparación de caldos, sopas o sopas, especialmente combina bien con el de las cebollas para dar más dulzura. Le da un toque diferente a los platos a base de papas, verduras o asados. En general, nunca se cocina, pero se agrega al final, justo antes de servir el plato. Puede ser un ingrediente de Garam Masala, mientras que en China, Tailandia y Vietnam se agrega a la carne de cerdo y ganso.
Con el anís estrellado, se puede preparar un té de hierbas purificador.
Para hacer esto, agregue a una taza de agua hirviendo: 20 g de raíces de diente de león, 30 g de semillas de cardo mariano, 15 g de raíz de cúrcuma, 20 g de hojas de menta y 15 g de semillas de menta anís y tapa.
Debe dejarse en infusión durante al menos 15 minutos, luego filtrar y beber.
Este té de hierbas es excelente para desintoxicar el hígado.
Una receta particular, donde se usa anís estrellado, es la que contiene mermelada de higos, anís estrellado y limón.
Los ingredientes básicos son:
– 400 ml de alcohol a 95 °;
– 30 g de anís estrellado;
– 3 dientes;
– una rama de canela;
– 400 ml de agua;
– 300 g de azúcar.
Es necesario obtener un frasco de vidrio hermético que debe limpiarse y secarse bien.
Debe verter alcohol, anís estrellado, clavo y canela. Póngase la tapa y déjelo en infusión durante al menos un mes en un lugar oscuro y seco. Luego filtre la mezcla con un colador.
Sin embargo, aquí se pueden preparar muchas variaciones para obtener jarabes.

Guido Bissanti

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. El contenido es solo para fines ilustrativos y no reemplaza el consejo médico.





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