Kumara plicatilis

Kumara plicatilis

L’ Aloe plicatilis o Aloe a ventaglio (Kumara plicatilis (L.) G.D.Rowley) è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Aloeaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene Dominio Eukaryota Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Liliopsida, Ordine Liliales, Famiglia Aloeaceae e quindi al Genere Kumara ed alla Specie K. Plicatilis.
Tra i principali sinonimi attribuiti a questa pianta ricordiamo:
– Aloe disticha subs. plicatilis L.;
– Aloe plicatilis (L.) Mill.;
– Kumara disticha Medik.;
– Rhipidodendrum distichum (Medik.) Willd.;
– Rhipidodendrum plicatile (L.) Haw..

Etimologia –
Il termine Kumara, è stato descritto dal botanico tedesco Friedrich Kasimir Medikus, nel 1786, e non è noto perché abbia scelto questo nome.
L’epiteto specifico plicatilis viene da plíco piegare, pieghevole, flessibile, utilizzabile per intrecci.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Kumara plicatilis è una specie endemica di alcune montagne dell’ecoregione di Fynbos, tra la città di Franschhoek e Elandskloof, del Capo Occidentale in Sudafrica, che cresce su un areale di circa 1800 km², ad un’altitudine di 150-650 metri sul livello del mare.
Il suo habitat è quello dei suoli arenari e si trova spesso su massetti di arenaria sovrastanti il granito in terreni ben drenati, sabbiosi, leggermente acidi su pendii molto ripidi, rocciosi, rivolti a sud e protetti dal fuoco, dove cresce in associazione con Protea spp., Erica spp. e altre essenze tipiche del fynbos.
L’areale dove cresce comprende le aree protette della riserva naturale Jonkershoek, della riserva naturale Hottentots Holland, dellla riserva naturale di Limietberg e della riserva naturale di Paardenberg.
Il clima è mediterraneo con estati calde e secche e inverni freddi e umidi. All’interno dell’habitat sono presenti specie esotiche invasive, sia a causa della fuga di piantine di pino sia di altre specie invasive locali come le acacie australiane, ma queste, al momento, sono a densità troppo basse per causare possibili minacce.

Descrizione –
L’ Aloe a ventaglio ha portamento arbustivo o di piccolo albero dal fusto legnoso, che può raggiungere i 3-5 m di altezza.
Gli steli sono biforcuti con grappoli di foglie a forma di cinghia disposte in 2 file opposte. Le foglie sono opache o di colore grigio-verde, con i margini quasi lisci, ad eccezione di alcuni piccoli denti nella parte superiore. Le foglie sono lunghe circa 30 cm e larghe 4 cm e la linfa è di colore chiaro.
Le infiorescenze assumono la forma di racemi cilindrici, comprendenti circa 30 fiori tubulari di 5 cm di lunghezza, di colorazione rossa.
Fiorisce a fine inverno e primavera, da agosto a ottobre.

Coltivazione –
La Kumara plicatilis è una pianta che può essere coltivata anche per scopi ornamentali con grande effetto decorativo anche in vaso. Come pianta ornamentale viene sempre più utilizzata per l’abbellimento di giardini rocciosi resistenti alla siccità. Tuttavia cresce molto lentamente e di conseguenza, al di fuori del suo habitat naturale, può essere soffocata da piante a crescita più rapida che si trovano nelle sue vicinanze.
Questa pianta cresce bene comunque in posti soleggiati ma freschi, ben areati ed in terreni ben drenati, soprattutto se coltivata in zone molto piovose, possibilmente sabbiosi. Il pH ottimale va da 5,5 a 6,5.
Va irrigata con costanza, soprattutto se l’obiettivo è quello ornamentale e assicurarsi che non avvengano gelate nel periodo invernale.
Per quanto riguarda la moltiplicazione, può essere propagata per talea di rami che vanno piantati in un terreno ben drenato. Le talee vanno tagliate, in modo netto, dalla pianta madre e dopo aver lasciato asciugare il taglio (non alla luce diretta del sole) per una settimana o due, possono essere piantate in terreno ben drenato in una posizione ragionevolmente soleggiata – lontano però dalla concorrenza di piante a crescita più rapida.
Può essere riprodotta anche da seme ma, in questo caso, la crescita è alquanto lenta.

Usi e Tradizioni –
Per quanto riguarda la classificazione sistematica di questa pianta, studi filogenetici hanno indicato che due specie tradizionalmente classificate come membri del genere Aloe erano geneticamente distinte e comprendevano un clade completamente separato. Le specie furono quindi divise come generi separati, attribuendo a questa pianta il nome Kumara che prima deteneva come Specie.
Dal punto di vista ecologico si sottolinea come i fiori della Kumara plicatilis sono visitati da una varietà di insetti, tra cui api e scarafaggi, e da uccelli Nettarinidi (Nectariniidae Vigors, 1825) che si nutrono di nettare e che contribuiscono tutti all’impollinazione dei fiori. I semi vengono poi dispersi dal vento.
Questa pianta ricopre , inoltre, una funzione importante in aree soggette a incendi in quanto sono in grado di sopravvivere agli incendi, in quanto le sue spesse foglie carnose contengono molta umidità che permette loto di resistere alle bruciature ed, inoltre, hanno una spessa corteccia sugherosa che le protegge dal calore degli incendi.
Questa pianta è minacciata dal crescente commercio internazionale, in cui esemplari selvatici vengono raccolti ed esportati illegalmente.
Attualmente non è una specie in via di estinzione, ma è nella Lista rossa IUCN e nella Lista rossa nazionale delle piante sudafricane.

Modalità di Preparazione –
Come per altre Aloe, questa pianta, che rientra tra quelle officinali, può essere impiegata in campo terapeutico, per l’utilizzo del gel delle foglie, private della cuticola e del succo interno.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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