Arillo

Arillo

Con il termine arillo, in botanica, si intende la parte esterna al seme che cresce insieme a questo. L’arillo è di solito carnoso e colorato.
Questo involucro del seme, che può essere totale o parziale è originato da una iperplasia del funicolo ovulare.
A maturazione del seme, l’arillo assume spesso una colorazione vivace, che ne favorisce la disseminazione endozoocora in cui le piante con frutti carnosi (bacche o drupe) sono appetite da uccelli o mammiferi ed i cui semi vengono poi dispersi attraverso le feci.

Su alcuni semi (evonimo ecc.) si osserva un’escrescenza detta arillodio (o arilloide o falso arillo), dovuta a un ingrossamento del tegumento in corrispondenza all’orlo micropilare. Può estendersi su tutta la superficie del seme; se piccola si dice caruncola (come nel ricino e in altre Euforbiacee).
In altri casi, come nel tasso, questo produce semi velenosi circondati da un arillo rosso commestibile, che è l’unica parte della pianta innocua per l’uomo e gli animali domestici.

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