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Aegopodium podagraria

La Girardina silvestre o Podagraria (Aegopodium podagraria L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Apiales, Famiglia Apiaceae e quindi al Genere Aegopodium ed alla Specie A. podagra ria.
Sono sinonimi i termini:
– Aegopodium angelicifolium Salisb.;
– Aegopodium simplex Lavy;
– Aegopodium ternatum Gilib. nom. inval.;
– Aegopodium tribracteolatum Schmalh.;
– Apium biternatum Stokes;
– Apium podagraria (L.) Caruel;
– Carum podagraria (L.) Roth.

Etimologia –
Il termine Aegopodium proviene dal greco αἴξ, αἰγός aix aigós capra e da πóδιον pódion pedicello (diminutivo di πούς, ποδός poús, podós piede): piè di capra, per la forma delle foglie.
L’epiteto specifico podagraria viene da podágra gotta (dal greco πούς, ποδός pous, pódos piede e da αγρεύω agreúo cocciare: che caccia la gotta, rimedio che cura la gotta del piede umano.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Girardina silvestre è una pianta ampiamente distribuita nella zona temperata dell’Eurasia occidentale, dalla Francia alla Russia settentrionale. Da qui è stata introdotta in altri Paesi come: Irlanda, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Australia, Tasmania, Nuova Zelanda, Giappone ed altri ancora.
In Italia è presente in tutte le regioni peninsulari, salvo che in Puglia, Basilicata e Campania.
Il suo habitat è quello degli orli dei boschi di latifoglie decidue e in siti disturbati presso le case, anche in luoghi umidi come lungo fossi e canali, su suoli limoso-argillosi abbastanza profondi, da freschi ad umidi, ricchi in composti azotati, dal livello del mare alla fascia montana. Cresce, spesso con comportamento invasivo.

Descrizione –
La Aegopodium podagraria è una pianta erbacea perenne, che cresce fino a 8o cm di altezza, rizomatosa, glabra che odore di prezzemolo nel rizoma.
Il fusto è eretto, pubescente papilloso ed angoloso.
Le foglie basali hanno un picciolo lungo carenato scanalato, a lamina bi-ternata a contorno triangolare; le foglie cauline sono a lobi e piccioli ridotti.
I fiori sono raccolti ad ombrella, composta senza brattee né bratteole, con 10 – 20 raggi; i fiori, nella maggior parte, sono ermafroditi; talvolta alcuni sono solo maschili.
Hanno petali di colore bianco o rosato bifidi con apice acuto; stami prominenti.
L’ antesi è tra maggio ed agosto.
Il frutto schizocarpico è un polachenario (diachenio) di 3-4 x 1-3 mm, ± ovoide, leggermente compresso lateralmente, glabro, brunastro a maturazione, con mericarpi piano-convessi, con ampia commissura, 5 coste primarie, vitte non visibili a maturazione, carpoforo bipartito. Semi con endosperma piano nella faccia commissurale.

Coltivazione –
La Girardina silvestre è una pianta che, introdotta in tutto il mondo come pianta ornamentale, spesso costituisce una minaccia ecologica come pianta esotica invasiva. Predilige i luoghi incolti ombrosi, giardini, margine boschi di latifoglie, siepi, forre, su substrato fresco e ricco di nutrienti azotati con pH da basico a leggermente acido, da 0 a 1800 m s.l.m..
Si diffonde sia per seme ma soprattutto per rizoma, dove a causa delle lavorazioni del terreno e dell’uso indiscriminato di concimi azotati può essere diffusa notevolmente.
Alcune varietà possono essere coltivate come piante ornamentali.

Usi e Tradizioni –
La Girardina silvestre è stata usata nell’antichità come pianta alimentare.
Le tenere foglie sono state usate anche nel Medioevo come ortaggio a foglia primaverile, proprio come gli spinaci ed è comunemente usata per preparare zuppe.
Veniva inoltre utilizzata come erba medicinale per curare la gotta e l’artrite, applicando degli involucri caldi esternamente e facendo bollire insieme foglie e radici.
Le foglie, se ingerite, hanno un effetto diuretico e agiscono come un leggero sedativo.
Il suo uso come erba medicinale è ampiamente diminuito durante l’era moderna.
Si dice che la pianta sia stata introdotta in Gran Bretagna dai romani come pianta alimentare e nel Nord Europa come erba medicinale dai monaci. Si trova infatti ancora in crescita in macchie che circondano molte rovine monastiche in Europa, e descrizioni del suo vengono riportate in alcuni scritti monastici, come in Physica di Hildegard von Bingen.
Questa specie, introdotta in tutto il mondo come pianta ornamentale, in alcuni territori costituisce una minaccia ecologica in quanto diviene una pianta esotica invasiva.
Nello specifico l’Aegopodium podagraria ha proprietà diuretiche, depurative, vulnerarie e aromatiche. Contiene piccole quantità di oli essenziali, carotene (nella radice) e una saponina (nei frutti), vitamina C e calcio.
La medicina popolare attribuisce alla radice di Podagraria eminenti proprietà diuretiche e antigottose. Un famoso erborista dell’800 la suggeriva come valida per l’artrosi, la sciatica e la gotta.
Viene consigliata anche per uso esterno, soprattutto allo stato fresco, in particolar modo per le punture di insetti, piccole ferite e abrasioni.
I frutti della Podagraria sono diuretici e le foglie tenere sono talvolta mescolate, come depurativo, alle insalate. Bollite come gli spinaci e condite con burro, venivano in passato considerate una prelibatezza.
Una forma variegata viene coltivata come pianta ornamentale, anche se con il consiglio di tenerla isolata per via della sua capacità di sfuggire facilmente al luogo di coltivazione.
Dal punto di vista ecologico l’Aegopodium podagra ria, in tutta l’Eurasia, viene utilizzata come pianta alimentare dalle larve di alcune specie di lepidotteri.

Modalità di Preparazione –
La Girardina silvestre, come detto, soprattutto per le sue foglie giovani e tenere, è commestibile, anche se in modeste quantità.
Queste foglie, in cucina, sono talvolta mescolate alle insalate o bollite come gli spinaci.
Nel consumo di questa pianta si consiglia comunque di prelevare le foglie poco prima che fiorisca; infatti se viene raccolta dopo questo momento, assume un sapore pungente e ha un effetto maggiormente lassativo. È possibile, comunque, fare in modo di continuare a farla vegetare, “pizzicando” i fiori, assicurando così che la pianta rimanga maggiormente commestibile.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Aegopodium podagraria

The Ground elder (Aegopodium podagraria L.) is a herbaceous species belonging to the Apiaceae family.

Systematic –
From a systematic point of view, it belongs to the Eukaryota Domain, Plantae Kingdom, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Apiales Order, Apiaceae Family and therefore to the Genus Aegopodium and to the Species A. podagra ria.
The terms are synonymous:
– Aegopodium angelicifolium Salisb .;
– Aegopodium simplex Lavy;
– Aegopodium ternatum Gilib. nom. inval .;
– Aegopodium tribracteolatum Schmalh .;
– Apium biternatum Stokes;
– Apium podagraria (L.) Caruel;
– Carum podagraria (L.) Roth.

Etymology –
The term Aegopodium comes from the Greek αἴξ, αἰγός aix aigós goat and from πóδιον pódion pedicello (diminutive of πούς, ποδός poús, podós foot): goat foot, due to the shape of the leaves.
The specific epithet podagraria comes from podágra gotta (from the Greek πούς, ποδός pous, pódos foot and from αγρεύω agreúo cocciare: that hunts gout, a remedy that cures the gout of the human foot.

Geographical Distribution and Habitat –
Ground elder is a plant widely distributed in the temperate zone of western Eurasia, from France to northern Russia. From here it was introduced to other countries such as: Ireland, Great Britain, the United States, Canada, Australia, Tasmania, New Zealand, Japan and others.
In Italy it is present in all peninsular regions, except in Puglia, Basilicata and Campania.
Its habitat is that of the edges of the deciduous deciduous forests and in disturbed sites near the houses, even in humid places such as long ditches and canals, on fairly deep silty-clay soils, from fresh to wet, rich in nitrogen compounds, from the level of the sea to the mountain belt. It grows, often with invasive behavior.

Description –
The Aegopodium podagraria is a perennial herbaceous plant, which grows up to 8o cm in height, rhizomatous, glabrous that smell of parsley in the rhizome.
The stem is erect, papillose and angular pubescent.
The basal leaves have a long fluted fairing petiole, with a bi-ternate lamina with a triangular outline; the cauline leaves have reduced lobes and petioles.
The flowers are umbrella-shaped, composed without bracts or bracts, with 10 – 20 rays; the flowers, for the most part, are hermaphrodites; sometimes some are just male.
They have white or pink bifid petals with acute apex; prominent stamens.
The antesis is between May and August.
The schizocarpic fruit is a 3-4 x 1-3 mm polachenary (diachenio), ± ovoid, slightly laterally compressed, hairless, brownish when ripe, with flat-convex mericarp, with wide commissure, 5 primary ribs, vitta not visible at maturation, bipartite carpophore. Seeds with flat endosperm in the commissural face.

Cultivation –
Ground elder is a plant that, introduced all over the world as an ornamental plant, often constitutes an ecological threat as an invasive exotic plant. It prefers shady uncultivated places, gardens, edge of deciduous woods, hedges, ravines, on a fresh substrate rich in nitrogen nutrients with a basic to slightly acidic pH, from 0 to 1800 m above sea level.
It spreads both by seed but above all by rhizome, where due to the tillage and the indiscriminate use of nitrogen fertilizers it can be spread widely.
Some varieties can be grown as ornamental plants.

Uses and Traditions –
The Ground elder was used in antiquity as a food plant.
The tender leaves were also used in the Middle Ages as a spring leaf vegetable, just like spinach and it is commonly used to prepare soups.
It was also used as a medicinal herb to treat gout and arthritis, applying warm wraps externally and boiling leaves and roots together.
The leaves, if ingested, have a diuretic effect and act as a light sedative.
Its use as a medicinal herb has declined widely during the modern era.
The plant is said to have been introduced to Britain by the Romans as a food plant and in Northern Europe as a medicinal herb by monks. It is still found growing in spots that surround many monastic ruins in Europe, and descriptions of his are reported in some monastic writings, such as in Physica by Hildegard von Bingen.
This species, introduced all over the world as an ornamental plant, in some territories constitutes an ecological threat as it becomes an invasive exotic plant.
Specifically, Aegopodium podagraria has diuretic, purifying, vulnerable and aromatic properties. It contains small quantities of essential oils, carotene (in the root) and a saponin (in the fruits), vitamin C and calcium.
Folk medicine attributes to the Ground elder root eminent diuretic and anti-gout properties. A famous 19th century herbalist suggested it as valid for osteoarthritis, sciatica and gout.
It is also recommended for outdoor use, especially in the fresh state, especially for insect bites, small wounds and abrasions.
The fruits of the Ground elder are diuretics and the tender leaves are sometimes mixed, as a purifier, with salads. Boiled like spinach and seasoned with butter, they were in the past considered a delicacy.
A variegated form is cultivated as an ornamental plant, albeit with the advice of keeping it isolated because of its ability to easily escape the place of cultivation.
From an ecological point of view, the Aegopodium podagra ria, throughout Eurasia, is used as a food plant by the larvae of some species of lepidoptera.

Method of Preparation –
The Ground elder, as mentioned, above all for its young and tender leaves, is edible, even if in modest quantities.
In the kitchen, these leaves are sometimes mixed with salads or boiled like spinach.
In the consumption of this plant it is however advisable to take the leaves just before it blooms; in fact, if it is collected after this moment, it takes on a pungent flavor and has a more laxative effect. It is possible, however, to make sure to continue to vegetate it, “pinching” the flowers, thus ensuring that the plant remains more edible.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Tips and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for information purposes only, they do not in any way represent a medical prescription; therefore, no responsibility is accepted for their use for healing, aesthetic or food purposes.



[:es]

Aegopodium podagraria

La Podagraria (Aegopodium podagraria L.) es una especie herbácea perteneciente a la familia Apiaceae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, Reino Plantae, división Magnoliophyta, clase Magnoliopsida, orden Apiales, familia Apiaceae y, por lo tanto, al género Aegopodium y a la especie A. podagra ria.
Los términos son sinónimos:
– Aegopodium angelicifolium Salisb.
– Aegopodium simplex Lavy;
– Aegopodium ternatum Gilib. nom. inval.;
– Aegopodium tribracteolatum Schmalh.
– Apium biternatum Stokes;
– Apium podagraria (L.) Caruel;
– Carum podagraria (L.) Roth.

Etimología –
El término Aegopodium proviene del griego αἴξ, αἰγός aix aigós cabra y de πóδιον pódion pedicello (diminutivo de πούς, ποδός poús, podós pie): pie de cabra, debido a la forma de las hojas.
El epíteto específico podagraria proviene de podágra gotta (del griego πούς, ποδός pous, pódos pie y de αγρεύω agreúo cocciare: que caza la gota, un remedio que cura la gota del pie humano.

Distribución geográfica y hábitat –
Podagraria es una planta ampliamente distribuida en la zona templada del oeste de Eurasia, desde Francia hasta el norte de Rusia. Desde aquí se introdujo en otros países como: Irlanda, Gran Bretaña, Estados Unidos, Canadá, Australia, Tasmania, Nueva Zelanda, Japón y otros.
En Italia está presente en todas las regiones peninsulares, excepto en Puglia, Basilicata y Campania.
Su hábitat es el de los bordes de los bosques caducifolios caducifolios y en sitios perturbados cerca de las casas, incluso en lugares húmedos como a lo largo de zanjas y canales, en suelos de arcilla limosa bastante profundos, desde frescos hasta húmedos, ricos en compuestos de nitrógeno, desde el nivel del mar al cinturón de montaña. Crece, a menudo con comportamiento invasivo.

Descripción –
El Aegopodium podagraria es una planta herbácea perenne, que crece hasta 8o cm de altura, rizomatosa, glabrosa que huele a perejil en el rizoma.
El tallo es erecto, papiloso y pubescente angular.
Las hojas basales tienen un pecíolo de carenado largo y estriado, con una lámina biterna con un contorno triangular; Las hojas caulinas tienen lóbulos y pecíolos reducidos.
Las flores son en forma de paraguas, compuestas sin brácteas o brácteas, con 10-20 rayos; las flores, en su mayor parte, son hermafroditas; a veces algunos son solo hombres.
Tienen pétalos bífidos blancos o rosados ​​con ápice agudo; Estambres prominentes.
El antesis es entre mayo y agosto.
El fruto esquizocarpio es un polachenario (diachenio) de 3-4 x 1-3 mm, ± ovoide, ligeramente comprimido lateralmente, sin pelo, pardusco cuando está maduro, con mericarpio plano convexo, con comisura ancha, 5 costillas primarias, vitta no visible en maduración, carpóforo bipartito. Semillas con endospermo plano en la cara comisural.

Cultivo –
Podagraria es una planta que, introducida en todo el mundo como planta ornamental, a menudo constituye una amenaza ecológica como planta exótica invasora. Prefiere lugares sombreados sin cultivar, jardines, borde de bosques caducifolios, setos, barrancos, sobre un sustrato fresco rico en nutrientes de nitrógeno con un pH básico a ligeramente ácido, de 0 a 1800 m sobre el nivel del mar.
Se propaga tanto por semilla como, sobre todo, por rizoma, donde debido a la labranza y al uso indiscriminado de fertilizantes nitrogenados puede propagarse ampliamente.
Algunas variedades se pueden cultivar como plantas ornamentales.

Usos y Tradiciones –
La Podagraria se usaba en la antigüedad como planta alimenticia.
Las hojas tiernas también se usaron en la Edad Media como vegetales de hojas de primavera, al igual que las espinacas, y se usan comúnmente para preparar sopas.
También se usó como una hierba medicinal para tratar la gota y la artritis, aplicando abrigos externos y hojas y raíces hirviendo.
Las hojas, si se ingieren, tienen un efecto diurético y actúan como un sedante ligero.
Su uso como hierba medicinal ha disminuido ampliamente durante la era moderna.
Se dice que la planta fue introducida en Gran Bretaña por los romanos como una planta alimenticia y en el norte de Europa como una hierba medicinal por los monjes. Todavía se encuentra creciendo en lugares que rodean muchas ruinas monásticas en Europa, y se describen descripciones suyas en algunos escritos monásticos, como en Physica de Hildegard von Bingen.
Esta especie, introducida en todo el mundo como planta ornamental, en algunos territorios constituye una amenaza ecológica ya que se convierte en una planta exótica invasora.
Específicamente, Aegopodium podagraria tiene propiedades diuréticas, purificantes, vulnerables y aromáticas. Contiene pequeñas cantidades de aceites esenciales, caroteno (en la raíz) y una saponina (en las frutas), vitamina C y calcio.
La medicina popular se atribuye a las propiedades diuréticas y anti-gota eminentes de la raíz de Podagraria. Un famoso herbolario del siglo XIX lo sugirió como válido para la osteoartritis, la ciática y la gota.
También se recomienda para uso en exteriores, especialmente en estado fresco, especialmente para picaduras de insectos, pequeñas heridas y abrasiones.
Los frutos de Podagraria son diuréticos y las hojas tiernas a veces se mezclan, como purificador, con ensaladas. Hervidos como espinacas y sazonados con mantequilla, en el pasado se los consideraba un manjar.
Una forma abigarrada se cultiva como planta ornamental, aunque con el consejo de mantenerla aislada debido a su capacidad de escapar fácilmente del lugar de cultivo.
Desde un punto de vista ecológico, la Aegopodium podagra ria, en toda Eurasia, es utilizada como planta alimenticia por las larvas de algunas especies de lepidópteros.

Método de preparación –
La Podagraria, como se mencionó, sobre todo por sus hojas jóvenes y tiernas, es comestible, incluso en cantidades modestas.
En la cocina, estas hojas a veces se mezclan con ensaladas o se hierven como espinacas.
Sin embargo, en el consumo de esta planta es aconsejable tomar las hojas justo antes de que florezca; de hecho, si se recolecta después de este momento, adquiere un sabor picante y tiene un efecto más laxante. Sin embargo, es posible asegurarse de continuar vegetando, “pellizcando” las flores, asegurando así que la planta permanezca más comestible.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las Regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados solo con fines informativos, de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no se acepta responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.



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5 pensieri riguardo “[:it] Aegopodium podagraria [:en] Aegopodium podagraria [:es] Aegopodium podagraria [:]

  • 15 Maggio 2021 in 10:28
    Permalink

    Salve vorrei sapere come si fa a distruggere la giraldina Silvestre grazie

    Rispondi
    • 15 Maggio 2021 in 18:54
      Permalink

      Buongiorno, vorremmo rispondere alla domanda con dettaglio ma sono necessari alcuni dati: quante piante sono presenti, su che estensione, cosa c’è intorno, ecc. Sono dati indispensabili per capire come intervenire, visto che anche se volessimo eliminarla con un secca tutto, cosa che sconsigliamo a priori e per una serie di motivazioni, soprattutto di ordine ecologico, è necessario capire cosa c’è intorno e su che cosa interferiamo. Comunque se si tratta di poche piante bisogna eliminare le piante estirpando totalmente le stesse, con tutto l’apparato radicale (rizomatoso), avendo cura che non rimangano rizomi o parti radicali, e ripetendo l’operazione fino a quando la pianta sarò debellata.

      Rispondi
  • 23 Maggio 2021 in 20:21
    Permalink

    Neanche il glifosato ci riesce, per via dei rizomi. Non provarci neanche, si fanno più danni.
    Ma basta tagliarla, e tagliarla ancora, e ancora. Non farla mettere foglie, insomma. Infatti senza foglie non arriva nutrimento alle radici, niente da immagazzinare.
    Questo sistema, a proposito, funziona anche col bambù (le varietà con rizomi), e con la felce aquilina (Pteridium aquilinum).
    Per tornare all’Aegopodium: taglia i fiori appena si presentano, e mangia le foglie per il resto dell’anno! Basta prepararlo come gli spinaci (bollito). Crude le foglie (hanno molte vitamine) son più buone se si prendono le cime, quando le foglie sono ancora compatte, in insalata.
    Trovo incredibile che proprio in Italia, dove ci si chiede sempre se una cosa sia buona da mangiare, l’Aegopodium sia questo sconosciuto.
    Inoltre, ricordate che questo tipo di piante è nettarifero! Per gli insetti (e quindi anxhe gli uccelli insettivori) nonché le api, selvatiche e non, sono importanti.

    Rispondi
  • 29 Maggio 2022 in 22:08
    Permalink

    Per curare e\o prevenire la gotta: chi la prepara e la vende ! ? !
    Grazie.

    Rispondi
    • 31 Maggio 2022 in 8:19
      Permalink

      Buongiorno, può andare nella sezione Shopping di Google e digitare: Aegopodium podagraria preparato e troverà quello che cerca. A presto e buona visita sul sito per tutte le schede tecniche e botaniche.

      Rispondi

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