Rhamnus saxatilis

Rhamnus saxatilis

Il ranno spinello o ranno dei sassi (Rhamnus saxatilis Jacq.) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Rhamnales, Famiglia Rhamnaceae e quindi al Genere Rhamnus ed alla Specie R. saxatilis.
Sono presenti le seguenti sottospecie:
– Rhamnus saxatilis prunifolia;
– Rhamnus saxatilis rhodopea;
– Rhamnus saxatilis saxatilis;
– Rhamnus saxatilis tinctoria;
– Rhamnus saxatilis villarsii.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Rhamnus saxatilis subsp. infectoria (L.) P. Fourn.;
– Rhamnus infectoria L..

Etimologia –
Il termine Rhamnus proviene dal greco ῥάμνος rhámnos, nome attribuito a diversi arbusti da Teofrasto e altri Autori greci.
L’epiteto specifico saxatilis viene da sáxum sasso, pietra: delle pietraie.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il ranno spinello è una specie dell’Europa meridionale con distribuzione estesa alla regione circostante il Mar Nero. In Italia è presente in quasi tutte le regioni settentrionali, nelle Marche e in Abruzzo. La distribuzione regionale si estende su quasi tutte le aree montuose, e in Friuli scende in pianura lungo i greti dei torrenti.
Il suo habitat è quello dei luoghi aridi; lo si ritrova nei cespuglieti radi, boscaglie, prati asciutti, su substrati pietrosi calcarei, dal livello del mare (ove è rara) alla fascia montana, sino a circa 800 m di quota.

Descrizione –
Rhamnus saxatilis è una specie arbustiva che cresce da 0,5 a 2 m, con numerosi rami terminanti in spine
Le foglie sono caduche, più o meno opposte, più o meno coriacee, con lembo di 1-4 cm, a 3-5 paia di nervature secondarie arcuate.
I fiori sono di colore giallastro, con 4 petali e 4 sepali e stilo bifido.
La specie è ermafrodita (ha organi sia maschili che femminili) ed è impollinata dagli insetti.
Il periodo di fioritura è aprile-maggio.
I frutti sono drupacei, obovoidi o globosi di 4-6(7) mm, un poco depressi all’apice, nerastri a maturità, carnosi, lisci su un peduncolo eretto-patente, di 4-6 mm.
I semi 2(3) di 4-6 x 3,5 mm., obovoidi e brunastri.

Coltivazione –
Il ranno spinello può essere coltivato agevolmente in quanto non richiede suoli particolarmente fertili e non necessità si particolari quantitativi di acqua.
Per quanto riguarda il substrato, predilige terreni calcarei e poveri.
Per la coltivazione si può partire da seme che va preventivamente fatto germinare su substrato sabbioso e trapiantato, con lo stesso pane di terra, quando le piantine hanno raggiunto 10 – 15 cm.
Richiede una irrigazione di soccorso soprattutto nei primi periodi dopo l’attecchimento.

Usi e Tradizioni –
Il Rhamnus saxatilis è caratterizzato per avere corteccia e frutti tossici con forti proprietà lassative.
Un tempo dalle drupe immature di questa pianta, dette “grani di Spagna” veniva ricavato il “verde vescica”, usato per tingere la stoffa.

Modalità di Preparazione –
Il ranno spinello rientra in quella serie di piante tintorie il cui utilizzo si è perso nel tempo e le cui tecniche andrebbero riprese, sia dal punto di vista colturale che da quello dell’estrazione dei principi attivi ai fini coloranti.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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