Alkanna tinctoria

Alkanna tinctoria

L’Alcanna (Alkanna tinctoria L. Tausch) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Boraginaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Lamiales, Famiglia Boraginaceae e quindi al Genere Alkanna ed alla Specie A. tinctoria.
Sono sinonimi i termini:
– Alkanna bracteolata Greuter, nom. nov.;
– Alkanna lehmannii (Tineo) A. DC.;
– Alkanna matthioli Tausch, nom. nov.;
– Alkanna tinctoria subsp. lehmannii (Tineo) Nyman;
– Alkanna tuberculata (Forssk.) Meikle [non Greuter 1972];
– Alkanna tuberculata Greuter, nom. nov.;
– Alkanna tuberculata Greuter, nom. nov.;
– Anchusa bracteolata Viv.;
– Anchusa tuberculata Forssk.;
– Buglossum tinctorium (L.) Lam.;
– Lithospermum lehmannii Tineo;
– Lithospermum tinctorium L.;
– Lycopsis cyrenaica Spreng., nom. illeg..

Etimologia –
Il termine Alkanna deriva dal tardo latino al cannetta, attraverso l’arabo al-kanne radice, perchè utilizzata dai farmacisti arabi; per Gledhill e Sue C. Eland deriverebbe invece dall’arabo al-henna.
L’epiteto specifico tinctoria proviene da tíngo tingere: utilizzato per tingere stoffe.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Alkanna tinctoria è una specie mediterranea in senso stretto con diffusione nell’areale mediterraneo dell’Olivo.
Il suo habitat è rappresentato dagli incolti aridi e sabbiosi, anche su terreni poveri, ma ben drenati della regione mediterranea da 0 a 800 m.

Descrizione –
L’alcanna è una specie erbacea perenne, che arriva ad un’altezza media di circa 50 cm, totalmente ricoperta di lunghi peli bianchi ispidi setolosi, non ghiandolosi, con fusti prostrati o ascendenti e legnosi alla base.
Le foglie basali hanno un picciolo indistinto da strettamente lineari-lanceolate a lanceolate; quelle superiori, decorrenti sul fusto, sono di dimensioni ridotte, alterne, sessili, a base cordata e apice arrotondato.
L’Infiorescenza terminale si presenta in dense cime scorpiodi, che alla fruttificazione si allungano, provviste di strette brattee triangolari di (3-4 x 10-12 mm), calice diviso fin quasi alla base in 5 lacinie lineari, lunghe circa 6 mm, corolla di un colore azzurro intenso, glabra all’esterno, che presenta un tubo di 6-7 mm con lembo a 5 lobi arrotondati.
Gli stami e i pistilli sono nascosti nel tubo.
L’antesi è tra marzo e maggio.
I frutti sono dei mericarpi di 2 mm circa, con superficie irregolarmente tubercolato-reticolata.

Coltivazione –
L’Alcanna veniva tradizionalmente coltivata nel centro e sud Europa come colorante naturale per il legno o per i medicinali.
È diffusa nelle regioni mediterranee e predilige luoghi secchi e aridi o terreni incolti, sciolti ed esposti in pieno sole; non richiede alcun tipo di cura e cresce ovunque. Vive tranquillamente in terreni con pH che vanno da 5 a 8. Può essere seminata in primavera direttamente in giardino, nell’orto o in grandi vasi e senza problemi si propaga da sola tanto che se un anno l’avete seminata, state certi che l’anno successivo comparirà da sola tanto da dover essere tenuta sotto controllo.

Usi e Tradizioni –
Le proprietà tintorie di questa pianta, conosciute sin dall’antichità, sono dovute alla presenza nel fusto e nella radice di un alcaloide (alcannina), detto anche rosso di alcanna, utilizzato anche oggi nell’industria alimentare, farmaceutica e cosmetica.
La pianta contiene, oltre all’alcannina o ancusina (un colorante rosso), tannini, sostanze cerose e flavonoidi.
Non contiene alcuna tossicità e non presenta controindicazioni alle dosi terapeutiche normali, eccetto una possibile ipersensibilità individuale.
Gli organi interessati dell’azione fitoterapica dell’Alcanna sono l’intestino, gli organi e i tessuti di vari distretti corporei, il sistema immunitario e il tessuto cutaneo.
L’Alcanna risulta essere, inoltre, un buon antisettico, cicatrizzante e riepitalizzante, immunostimolante e immunomodulante quindi risulta essere indicato per curare ascessi, diarrea, immunodeficenza secondaria, insufficienza immunitaria e malattie autoimmuni, infezioni, infiammazioni e ulcere della pelle.
L’alcannina, a basse dosi, ha dimostrato attività immunostimolanti, ma ad alte dosi risulta essere immuno soppressore.
l’Alcannina è un colorante rosso usato anche per le tinture dei capelli.
La pianta è particolarmente ricca di polifenoli; infatti l’estratto di Alcanna viene impiegato in cosmesi per comporre prodotti per la cura della pelle e dei capelli, creme per mani, viso e maschere nutrienti, ma viene principalmente utilizzato per colorare unguenti, pomate, oli e saponi.

Modalità di Preparazione –
Per la preparazione della tintura si immerge l’alcanna in olio di mandorle o di ricino. Il colore ottenuto è un profondo rosso mogano.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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