Citrus x latifolia

Citrus x latifolia

La Limetta di Tahiti o Limetta Persiana (Citrus × latifolia (Yu.Tanaka) Tanaka) è un agrume ibrido probabilmente tra la limetta (Citrus aurantiifolia) ed il limone (Citrus limon) e quindi della famiglia delle Rutaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Sapindales, Famiglia Rutaceae, Sottofamiglia Aurantioideae, Tribù Citreae e quindi al Genere Citrus ed alla Specie C. × latifolia.

Etimologia –
Il termine Citrus è il nome latino del cedro e limone, proveniente dal greco greco κέδρος kédros cedro e κίτρον kítron limone.
L’epiteto specifico latifolia deriva da latus largo, esteso e da fólium foglia: quindi con foglie larghe.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Limetta di Tahiti è una pianta originarie del Medio Oriente da dove si è diffuso poi dall’India e dalla Malaysia anche grazie al suo impiego sulle navi mercantili britanniche come rimedio contro lo scorbuto. Nei Paesi mediorientali viene coltivata su larga scala in Iran e nell’Iraq meridionale. Questa pianta è comunque molto coltivata anche in altri Paesi, come il Messico.
Il suo habitat è rappresentato da terreni in ambienti climatici temperati, con inverni miti e substrati organici.

Descrizione –
Il Citrus × latifolia è un arbusto con foglie piccole di colore verde scuro, che se schiacciate sono molto aromatiche.
Questa pianta può raggiungere un’altezza massima di 3 – 5 metri, i rami sono quasi totalmente privi di spine.
La zagara è di colore bianco puro con fiori molto profumati che fioriscono per diversi mesi. I piccoli frutti, di circa 6 cm, hanno forma leggermente ovale, con le estremità leggermente appuntite, con buccia verde giallastro e polpa acida e succosa.

Coltivazione –
La Limetta di Tahiti è una pianta che ama il terreno acido, con un buon quantitativo di torba, ben drenato e ricco di humus. Per la coltivazione di questo agrume è importante che il suolo abbia un ottimo drenaggio in quanto eventuali ristagni d’acqua possono provocare marciumi radicali che fanno morire la pianta.
Le piante vanno concimate a partire da marzo fino a novembre con concime organico o, se coltivata solo per scopo ornamentale, con concime per piante da fiore, liquido o granulare, almeno una volta ogni 30 giorni.
Se viene piantata in giardino bisogna irrigare solo nei periodi di prolungata siccità . Se vive in vaso bagnare con una certa regolarità.
Per quanto riguarda la tecnica di potatura, nel tardo inverno, durante il riposo vegetativo, oppure dopo la fioritura, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, eliminare i rami incrociati, deboli o disordinati per mantenere una forma sana e duratura.
Queste piante si propagano per innesto o per margotta.
Fruttifica più volte l’anno. Nel periodo invernale, se coltivata in zone con inverni rigidi, è bene tenere la pianta al riparo dal gelo, in un luogo luminoso dalle temperature costanti, annaffiando con moderazione.

Usi e Tradizioni –
Citrus × latifolia è una pianta molto coltivata in Medio Oriente, dove si è diffuso dall’India e dalla Malaysia, ed in altri Paesi, come in America Latina dove viene trasformata e esportata ogni anno (principalmente dal Messico) verso i mercati americani, europei ed asiatici.
I frutti di questa pianta normalmente si vendono ancora verdi, mentre a completa maturità diventerebbero gialli. Comunemente è disponibile anche secco, che corrisponde al modo di utilizzo normale nella cucina persiana. Si tratta di un frutto più grande, con una buccia più spessa e aroma meno intenso di quello della limetta (Citrus aurantifolia). I vantaggi della limetta persiana rispetto al lime sono legati alla dimensione maggiore, l’assenza di semi, l’assenza di spine dall’albero, la maggiore resistenza e la più prolungata conservabilità. I frutti sono meno acidi di quelli della limetta e non hanno quello spunto amaro che costituisce una caratteristica della limetta.
Nei tempi passati i suoi frutti venivano utilizzati sulle navi mercantili britanniche come rimedio contro lo scorbuto.
È un frutto apprezzato per il buon tenore di vitamina C.

Modalità di Preparazione –
Il frutto viene consumato in vari modi ed è un ingrediente ideale per la preparazione di sorbetti e cocktails (tra i classici, la Caipirinha e il Mojito).

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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